Internet wi-fi, coperti 22 punti strategici della città

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Detto e fatto. Il Comune lo aveva “promesso” e l’ha realizzata l’infrastuttura per navigare in Internet tramite wi-fi dai punti strategici della città. Anzi, per essere precisi, l’ha fatta fare a una società: Linkem Spa. Che si è aggiudicata l’opera tramite bando. Bene, anche se rimane il “neo” della non gratuità totale del servizio come avviene in molte grandi aree metropolitane (Rimini lo è di fatto, ndr).  “Si concretizza – ha detto l’assessore ai Servizi al Cittadino Irina Imola (foto) – uno degli obiettivi di mandato con cui questa Amministrazione si è presentata ai cittadini, quello di pensare allo sviluppo delle nostre città in una logica di “smart city”, di “città intelligenti – accorte” per un approccio moderno alla gestione urbana che aspira ad essere socialmente inclusiva al fine di migliorare la qualità di vita dei cittadini. In questa prospettiva – non a caso tra le priorità anche nello scenario futuro della città sostenibile disegnata col Masterplan strategico – l’infrastrutturazione di un moderno e performante sistema di connessione al web diventa premessa fondamentale, anche per superare i limiti del Digital Divide che ancora escludono, da noi come in Italia, fasce significative di cittadini dalle possibilità offerte dalla connessione in rete. E, da questo punto di vista, la soluzione WiMax è attualmente la miglior soluzione presente sul mercato.”

WI-FI In colore la parte della città coperta dal segnale Wimax.

La rete. Oggi – spiegano da Palazzo Garampi – il territorio potrà contare su nove BTS WiMax, che costituiscono la “dorsale” dell’intera infrastrutturazione con 36 dispositivi di rilancio Wi-Fi (router e antenna) del segnale e la relativa copertura posizionati sul molo destro del porto, alla stazione ferroviaria, a Miramare, a Viserba, in via Bidente nella nuova sede della delegazione, a Orsoleto a Corpolo in piazza del Tituccio (attivo nei prossimi giorni), in pizza Cavour, nel Giardino delle mimose, sul retro del Palazzo dell’Arengo, in piazza Malatesta, in piazza tre Martiri, nel borgo Sant’Andrea, borgo San Giuliano, borgo San Giovanni, in piazza Ferrari, sulla palazzina “Roma” di parco F. Fellini, nel parco XXV Aprile/Marecchia (nei pressi parco giochi bimbi), nel parco Ausa (nei pressi gazebo posto vicino alla via della Fiera); nel parco Cervi (all’incrocio via Roma-Via Circonvallazione meridionale), nel parco Pertini, nel parco Spina verde (nei pressi del parco giochi).

Le aree coperte. Già a suo tempo richieste dal Comune, ad essere coperti dal segnale saranno i Borghi storici (S.Andrea, S. Giuliano, S.Giovanni), via 4 Novembre e P.tta Teatini (Università), C.so d’Augusto, Castel Sismondo, Corpolò – P.zza del Tituccio, Orsoleto – Parco giochi di Via delle Cascine, Ospedale Infermi, Piazza Cavour e Giardino delle mimose, Piazza Ferrari, Piazza Tre Martiri, Parco Ausa, Parco Cervi, Parco Marecchia, Parco Pertini, Parco Spina verde, Parco XXV Aprile, sede Quartiere n.3 Miramare (piazza D. Raggi 2), sede Quartiere n.5 Viserba (Via Mazzini 22), sede Quartiere n.6 (Via Bidente 1p), Stazione ferroviaria, Via Saint-Maur des Fosses – Parco F. Fellini.

L’infrastrutturazione, realizzata da Linkem spa in partnership col Comune di Rimini, darà copertura al 96% della popolazione sul territorio riminese. Un “modello” di lavoro con un rapporto “pubblico-privato” che consentirà – sostiene il Comune – di rendere praticamente nulla la voce degli oneri finanziari pur assicurandosi che l’operatore privato operi in condizioni di sostenibilità economica.

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