A tavola, inizia il nostro viaggio nel mondo delle acque

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di MILENA ZICCHETTI

La partecipazione ad un corso organizzato dall’Associazione Degustatori Acque Minerali (ADAM) di Morciano mi ha permesso di conoscere più da vicino questo straordinario elemento della natura che è l’acqua. Così sono qui a raccontarvi. E siccome ci sono tanti aspetti, scriverò per la Buona Tavola più articoli. Partiamo però dall’inizio.

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L’acqua minerale è stata la protagonista indiscussa durante la Fiera Sapeur (Fiera del Prodotto Tipico di Qualità, tenutasi a Forlì nel week-end appena trascorso, ndr). In questa occasione, ADAM ha organizzato una full immersion con un corso di 1° e 2° livello per diventare “degustatori di acque minerali in bottiglia”.  Nata ufficialmente a Bologna nel 2002, ADAM  è stata fondata da cultori della buona cucina supportati da uno staff di medici, nutrizionisti, geologi e chimici con lo scopo di far conoscere quanto l’acqua minerale sia una importante risorsa e valorizzarla come parte integrante della nostra alimentazione, il tutto svolgendo convegni, incontri e veri e propri corsi di formazione, rilasciando degli attestati.

Chi è l’idrosommelier? Al pari del ben noto sommelier, è un esperto certificato in grado di riconoscere le caratteristiche delle acque e di abbinare le varie tipologie a pietanze differenti, competente quindi nel consigliare il giusto accostamento tra acqua e cibo. Nel merito. Sabato 26, al primo livello, la giornata di studio è stata incentrata sulla conoscenza e classificazione delle acque, sui principi alimentari e salutistici delle acque minerali, su come leggere le etichette e una introduzione alla degustazione e primo riconoscimento delle acque minerali. Il giorno dopo come secondo livello, i contenuti sono stati già più impegnativi. Si è parlato dei principi dell’analisi sensoriale, la percezione sensoriale, le qualità sensoriali dell’acqua e successiva ulteriore degustazione delle acque, applicando i principi appena imparati. La conclusione come da copione: verifica finale e un piccolo esame per ricevere l’attestato.

Nel corso di queste giornate, sono stati poi sfatati alcuni “falsi miti”, primo fra tutti (e in questa occasione ho avuto piena conferma) che le acque non hanno tutte lo stesso sapore e che un bicchiere d’acqua sia uguale ad un altro. Proverò a dirimere anche certi dubbi, tipo: ma quanto gonfia davvero l’acqua gassata? Poi alcuni “tecnicismi”: residuo fisso, abbinamento con i cibi e altro ancora con diverse esclusive. Detto questo, per ora è tutto. Che acqua bevete? Gli articoli verranno pubblicati anche sulla pagina Facebook. Per cui vi aspetto anche sul social network! Così possiamo commentare e entrare nel merito e raccogliere più opinioni possibili.

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