In memoria di Pellegrino Artusi la rassegna “Menù Italia”

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di ALBERTO BIONDI

Fosse nato un secolo e mezzo più tardi, Pellegrino Artusi sarebbe stato conteso a suon di contratti dalle più grosse case editrici italiane. Perché? Ma che domande! Il Signor Artusi è considerato (prima che critico letterario) il primo gastronomo dell’Italia unita e il suo celeberrimo trattato positivista La scienza in cucina e l’arte di mangiar beneavrebbe dato del filo da torcere ai best-seller di Clerici, Parodi e compagnia bella, che riempiono gli scaffali delle librerie.

La città natale di Pellegrino Artusi, Forlimpopoli, da sempre lo ricorda con feste e manifestazioni a suon di cultura e prelibate pietanze. Quest’anno, il Comune e Casa Artusi coglieranno l’occasione del 25 gennaio (data non casuale) per presentare in prima nazionale un nuovo libro appena stampato, Artusi e la sua Romagna, note d’archivio realizzato dal lavoro congiunto di Luciana Cacciaguerra, Piero Camporesi e Laila Tentoni. “Menu Italia”, questo il titolo della rassegna, rientra nel circuito di incontri AutorJtinera e fissa l’appuntamento per domani venerdì 25 gennaio alle 20.15 a Casa Artusi. Come già accennato, la data non è scelta casualmente: lo stesso giorno, nell’anno 1851, il famigerato brigante Stefano Pelloni detto “Il Passatore” faceva il suo ingresso violento a Forlimpopoli macchiandosi di rapine e stupri. Pellegrino Artusi, quel giorno, abbandonò la cittadina ritirandosi a Firenze sino alla fine dei suoi giorni.

Artusi e la sua Romagna, note d’archivio è un’opera che vuol rispondere ai diversi misteri che avvolgono la vita del “ghibellìn fuggiasco”. Dalle malcelate ostilità e viscerali rancori verso Artusi, alle oscure vicende testamentarie, il libro verrà presentato dagli autori e da Alberto Capatti, del Comitato Scientifico di Casa Artusi, Dino Mengozzi, Università di Urbino e arricchito dalle letture di Denio Derni. In occasione dell’evento, il testo verrà donato a tutti i presenti.

“Il mondo ipocrita non vuol dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio” diceva il gastronomo, e rispettando questo spirito il ristorante di Casa Artusi (ai fornelli, Andrea Banfi) organizzerà dopo la presentazione del libro una “cena artusiana” a tutti coloro che vorranno parteciparvi. Per lasciarci, vi offriamo un’altra perla del baffuto Pellegrino: “Due sono le funzioni principali della vita: la nutrizione e la propagazione della specie”. Confessatelo: vi è venuta fame eh?

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