‘Ausl Romagna’, c’è la cornice ma è ancora tutto da fare

 

Si è svolto oggi pomeriggio al Centro Congressi dell’Sgr di Rimini un’incontro sul futuro delle quattro Ausl della Romagna. Operazione che porterà alla nascita, dal 1° gennaio prossimo, delle cosiddeta ‘auslona’ della Romagna. Dopo alcuni interventi introduttivi, ha preso la parola il consigliere regionale Roberto Piva. “Mi hanno chiamato dall’Emilia per racconatre quello che stiamo facendo in Romagna. Una buona occasione per parlare dell’iter della legge perchè sulla stampa si leggono commenti che non sono corrispondenti al vero. Non nasce da oggi questo progetto, oltre l’80% dei cittadini soddisfa le proprie esigenze nel territorio di riferimento. Siamo una realtà che vale 2 miliardi di euro. Il percorso è nato nel gennaio 2012 e questa è una legge istitutiva. La parte organizzativa dovrà essere preparata dagli organi preposti. Con questo incontro vogliamo la partecipazione per capire bene cosa succederà nel nostro territorio. Una razionalizzazione potrebbe riportare nei servizi dai 30 ai 40 milioni di euro. Il mio obiettivo è tutelare i servizi riminesi.” Graziano Urbinati della Cgil ha detto che “siamo al primo tempo della partita, noi non staremo a guardare per quello che ci compete. Affermiamo dei principi, la sanità deve essere a disposizione di tutti, non è una considerazione scontata stanno proliferando fondi integrativi aziendali. Questa riorganizzazione che la politica ha deciso si fa con risorse ridotte, non in aumento. L’attenzione deve essere massima. Il primo pensiero è non perdere la sanità che abbiamo acquisito, di non emigrare verso altri territori con ospedali a rete e il rispetto delle specificità di città turistica”. Presenti anche due primi cittadini, assente quello di Rimini. Anche l’ex di Riccione, Daniele Imola, con tre domande secche per Tiziano Carradori, Direttore Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna presente in sala. Eccole: “Perchè solo la Romagna? Queste quattro aziende non sono in situazione finanziarie omogenee, anzi quello che mi chiedo è quale sia la situazione. Quanto costa alle casse regionali acquistare il 51% dell’Irst? Questo incontro non si poteva organizzare prima che la legge fosse approvata?” Massimo Pironi, l’atuale sindaco di Riccione, ha invece espresso ” preoccupazione per il dibattito” che è stato molto scarso. Per il sindaco di Cattolica Cecchini “da adesso in poi, si pretende di mettere in rete i soggetti veri che quotidianamente devono dare risposte alla cittadinanza. Per me siamo allo stadio zero”. Della nuova Asl per ora c’è il nome e una ‘legge cornice’. I tempi si preannunciano lunghi.

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