Cucina Italiana, show coocking con le sfogline romagnole

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Sipario sulla tredicesima edizione del Festival della Cucina Italiana nel Parco Terme della Galvanina a Rimini. Venerdì 6 settembre cancelli aperti alle 16,00 (sino alle 24,00, ingresso libero) con le tante proposte enogastronomiche negli oltre 10 mila metri quadrati immersi nel verde. Tra le iniziative della giornata alle 17,30 importante convegno nazionale sul ‘Pomodoro’ che vede confluire studiosi, esperti, ricercatori e cuochi. “Il pomodoro Italiano: fresco, in cucina o conservato, fonte di benessere”, questo il titolo, è l’occasione per presentare un progetto nato per valorizzare le proprietà di questo ortaggio sempre più utilizzato quale alimento di prevenzione. Ben otto i relatori presenti a Rimini tra medici, biologi, docenti universitari, produttori e chef.

Nei giorni del Festival alle 17,00 al Quartopiano, show coocking e scuola di cucina insieme allo chef Silver Succi che racconterà e mostrerà due ricette a sorpresa, insieme alle sfogline romagnole. A seguire, alle 18,00, degustazione guidata di vini insieme ai produttori: venerdì 6 le aziende San Valentino e Santa Lucia presentano due novità, tra bianchi e rossi del nostro territorio; sabato 7 ci sarà l’azienda marchigiana San Giovanni con le sue produzioni agro biologiche Offida doc di “Pecorino” e “Passerina”; domenica 8 chiusura con le bollicine di Franciacorta di “Antica Fratta”, storica azienda di produzione delle bollicine d’elite italiane.

Tra le proposte gastronomiche ricordiamo i Maestri Carnaioli con la Chianina del maestro Simone Fracassi, la Mora Romagnola, la carne Scozzese e il percorso di Salumoterapia di Ivan dell’Hosteria a Fontanelle di Roccabianca di Parma. E ancora, il cibo di strada di Streetfood, dalla Sicilia (pani ca’ meusa, pane e panelle, arancini, cous cous siciliano, cannoli), Abruzzo (arrosticini di pecora abruzzesi), Marche (olive e fritto ascolano), Toscana (lampredotto, porchetta di Monte san Savino), Lazio (cono di pesce fritto), Puglia (bombette di Alberobello). Per la pizza, tre maestri mondiali con il meglio della scuola napoletana: Carmine Ragno, celebre autore della ‘Pizza della nonna’ realizzata con lievito madre (il famoso ‘criscito’); Umberto Fornito, primo campione mondiale di Pizza Napoletana nel campionato del mondo di pizza nel 2005; Giuseppe Capone altro giovane interprete di successo mondiale della pizza. Insieme a loro, Umbertino Costanzo precoce campione di pizza acrobatica già all’età di 4 anni. Non mancherà il vino insieme a undici cantine del Consorzio dell’Appennino Romagnolo, con il meglio dell’enologia delle colline romagnole, da Imola a Rimini, con la prima volta in degustazione del Giove, il vino che nasce dall’apporto di tutti i consorziati.

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