Bilancio, c’è un “tesoretto” da 230 mila euro

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E’ prevista nell’ambito del prossimo Consiglio Comunale, la “Ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di bilancio – esercizio finanziario 2013”: si tratta di un’operazione che l’Ente è chiamato a compiere almeno una volta entro il 30 settembre, per la verifica degli equilibri finanziari. L’assessore al Bilancio Riccardo Magnani anticipa alcuni aspetti dei conti pubblici che saranno al vaglio dell’assemblea. “Il primo importante aspetto è che la ricognizione di bilancio conferma il quadro economico approvato in sede previsionale lo scorso dicembre. Un equilibrio che abbiamo mantenuto pur dovendo confrontarci, come tutti i Comuni, con i diversi cambiamenti determinati dalle scelte del legislatore, non escludendo scenari ulteriormente diversi sulla base delle novità che potrebbero essere introdotte nei prossimi mesi. Pensiamo all’Imu: la prima rata per le abitazioni principali è stata abolita e siamo in attesa di sapere cosa ne sarà dell’imposta totut court, ad esempio come sarà compensata da parte dello Stato in caso di cancellazione totale. Consideriamo inoltre” spiega Magnani, “che terreni agricoli e fabbricati rurali (che a Bellaria Igea Marina avevamo tassato al minimo, cioè al 2 per mille) risultano ora esentati; un ulteriore elemento di novità è quanto previsto dal cosiddetto decreto del Fare, come la decurtazione del 30 % sulle contravvenzioni qualora i pagamenti avvengano entro cinque giorni dalla notifica. Il quadro economico che abbiamo delineato” continua, “tiene conto di una prevista ed auspicata compensazione da parte dello Stato dei mancati gettiti; tuttavia, ed è questo il secondo aspetto rilevante, a Bellaria Igea Marina sono esclusi rischi di disavanzo, poiché ci siamo cautelati individuando i provvedimenti eventuali da adottare.”

“Entrando nel merito dell’equilibrio di bilancio” continua l’assessore, “sul piano della gestione dei residui (ovvero crediti e debiti del comune, ad esempio imposte degli anni passati non ancora incassate), la ricognizione fa segnare un + 27 mila euro, mentre sulla cosidetta ‘competenza’, ovvero le entrate e le spese circoscritte all’anno corrente, registriamo maggiori entrate per circa 35 mila euro, prevalentemente legate a maggiori dividendi dalle società partecipate: nel complesso, una somma di circa 62 mila euro che, se confermata a fine anno, si tradurrà in un equivalente avanzo di amministrazione.”

Un attivo anche più consistente, come sottolinea Magnani. “Ad oggi, il Comune ha utilizzato solo una piccola parte dell’avanzo di amministrazione maturato a fine 2012, di cui rimangono ancora ben 165 mila euro. Sommati all’avanzo previsto per il 2013, producono un risultato di amministrazione stimato per la fine di quest’anno di circa 230 mila euro: un dato” conclude l’Assessore, “che ci permette di guardare con serenità alle prossime decisioni del Governo.” (ep)

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