Approvato il miracolo del beato Amato Ronconi

Si e’ riunita questa mattina a Roma la Congregazione delle Cause dei Santi. Insieme ad essa la Consulta Medica ha dato la buona notizia poche ore fa al Vice Postulatore maestro Luigi Calesini: il miracolo del Beato Amato, avvenuto a Modena nel 1949 e documentato dal Cav. Amato Morotti (ritenuto tale in seguito a un processo canonico conclusosi nel 1992) è stato approvato. Questo – specifica una nota del Comune – è il penultimo passaggio per confermare la santità di Amato Ronconi, dopo la firma di Papa Francesco. L’ultimo passaggio prevede il ritorno della documentazione a teologi, cardinali e vescovi che fanno parte dell’ultima Commissione per decretare il miracolo. Nel 1991 la parrocchia di San Biagio a Saludecio e la Pia Unione del Beato Amato (che dal 1919 sostituì l’omonima confraternita) si sono fatti promotori del processo di santificazione. L’istruttoria diocesana si è conclusa a maggio 1999 e ora la ‘Positio’ si trova a Roma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 




Sul Monte Fumaiolo con il Wwf

La partenza è dalle Balze sul sentiero che porta al monastero di S.Alberico salendo per Pian dei Petricci e rifugio Biancaneve per il ritorno alle Balze.Tempo 5h. Abbigliamento da trekking adatto alla stagione e pedule antiscivolo da escursione, pranzo al sacco, riserva d’acqua, viaggio con mezzi propri. Il punto di ritrovo per la partenza, è a Rimini in Piazza Malatesta, alle ore 8,30. Saranno possibili variazioni di itinerario dettate dalle condizioni meteorologiche. Per contatti e ulteriori informazioni, cell. 333.3915904, Chiti Stefano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 




Da oggi è Legacoop Romagna

di MILENA ZICCHETTI

giancarlo-ciaroniI numeri: 478 imprese associate, più di 380mila soci e 28mila lavoratori: questo è Legacoop Romagna, la nuova associazione nata dalla volontà dei territori di Forlì­-Cesena, Ravenna e Rimini. La presidenza va a Giancarlo Ciaroni (foto), già presidente di Legacoop Rimini. Sono oltre 700 i delegati delle tre province romagnole che sono stati convocati nel pomeriggio di oggi al Palacongressi di Rimini per costituire ufficialmente la nuova realtà. “Un evento epocale per le nostre organizzazioni” esordisce il neo eletto Ciaroni. – Un evento, questo, molto importante in quanto nato in una terra storicamente divisa. Abbiamo deciso di assumere una dimensione territoriale capace di renderci più forti nell’affrontare quel cambiamento che la crisi impone e che chiediamo anche alle imprese e alle istituzioni con cui lavoreremo in sinergia. Siamo parte di questa regione e intendiamo dare il nostro contributo per rafforzarla. La crisi ha colpito tutti. Ognuno di noi ha lottato e, purtroppo, non sempre abbiamo vinto. Legacoop Romagna è un atto di coerenza con ciò che siamo. Noi cooperatori siamo così: pensiamo ai bisogni delle persone. Pensiamo ad un futuro in cui economia e tutela sociale viaggiano insieme e crediamo che lavorare come area vasta Romagna, rafforzandoci, rappresenti un valore aggiunto per l’intera regione Emilia Romagna.”

In rappresentanza dei territori di Forlì­Cesena e Ravenna, sono stati nominati vicepresidenti: Massimo Matteucci, dal 1996 presidente di Cmc Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna e Mauro Pasolini, presidente di Conscoop, una grande realtà cooperativa con sede a Forlì e presidente di Legacoop Forlì­Cesena dal 2002. E’ proprio quest’ultimo a sottolineare che “Legacoop Romagna sarà lo strumento per contribuire, in prima fila, alla crescita di tutta la Regione”. La carica di direttore generale sarà ricoperta da una donna Monica Fantini, già direttore di Legacoop Forlì­Cesena. “Legacoop Romagna rappresenta lo sviluppo coerente delle singole associazioni provinciali rispetto ai cambiamenti socio­ economici e politici in atto” comunica la Fantini. “Non da meno, la nuova squadra è giovane e motivata e avrà il compito di contribuire nel far crescere questo grande progetto. E poi, altro fatto notevole: ci sono tante donne, gli uomini sono in minoranza e a questo siamo arrivati per un puro e semplice percorso meritocratico e non legato alle quote rosa”. Ed è con una simpatica citazione di Fellini che il neo presidente Giancarlo Ciaroni conclude il suo discorso: “E’ la curiosità che mi fa alzare dal letto la mattina. Lo ha dichiarato un grande romagnolo. Legacoop Romagna nasce da questa curiosità che è insita nei cooperatori e che è propria dei romagnoli. Siamo primi, siamo curiosi, siamo svegli!”. La sede legale di Legacoop Romagna è fissata a Ravenna, mentre a Forlì e a Rimini rimangono le sedi operative. Dal punto di vista logistico quindi, nulla cambierà: tre erano gli indirizzi di riferimento e tre rimarranno sotto la nuova bandiera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 




Fegato ‘spappolato’, un riminese su dieci ha l’epatite

MedicsLe epatiti – spiega l’Ausl di Rimini – sono patologie poco conosciute, spesso sottovalutate, diffuse e subdole. Questo perchè possono restare silenti per molto tempo e poi manifestarsi con quadri di malattia anche molto gravi. I dati nazionali stimano che circa il 4 per cento della popolazione italiana presenti un’infezione cronica da virus epatitico e che ben un italiano su 10 abbia una alterazione persistente degli esami epatici. “Questi dati portano a pensare che in provincia di Rimini le persone con queste problematiche siano oltre trentamila. E molti di essi, come detto, ne sono affetti senza saperlo – dichiara il dottor Giorgio Balladini, direttore dell’Unità Operativa di “Medicina Interna II” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini -. Le epatiti, infatti, che siano dovute a virus o alcol o all’obesità, possono anche avere un andamento silente nel tempo, non dare sintomi. Il paziente può inoltre presentare esami solo modicamente alterati, di poco sopra il valore normale, per anni. Nonostante questo l’epatite, se non curata, può evolvere in una malattia di fegato più grave, la cirrosi epatica, che attraverso le sue complicanze può peggiorare la qualità e ridurre l’aspettativa di vita”.

Le principali cause di malattia grave di fegato sono l’abuso di alcol e le infezioni da virus epatitici maggiori (virus dell’epatite B – HBV, e virus dell’epatite C – HCV). Le epatiti virali B e C sono malattie trasmissibili tramite sangue e in talora tramite rapporti sessuali, la prevenzione migliore risiede dunque in stili di vita attenti e protetti. Quanto all’abuso di alcol, il rischio di sviluppare malattia è proporzionale al consumo ed è importante sottolineare che non esiste una dose “sicura” di introito alcolico. Pur tenendo conto di predisposizioni individuali, si considerano a rischio persone che bevono più di 1-2 bicchieri di vino e 2-3 boccali di birra al giorno, considerando che in generale le donne sono più sensibili degli uomini al danno da alcol e che i superalcolici andrebbero assunti solo in rare occasioni. Da tenere presente che le “grosse bevute” occasionali espongono al rischio di epatite acuta o pancreatite acuta. A tutt’oggi, comunque, la più frequente causa di alterazione degli esami epatici, in Italia (e ovviamente anche a Rimini) e più in generale nei paesi occidentali è quella cosiddetta “metabolica”, legata all’accumulo di grasso nel fegato, frequente ad esempio nei pazienti sovrappeso. Questi pazienti presentano in genere altre patologie come diabete e ipertensione e hanno un aumentato rischio cardiovascolare.  “La frequenza di queste singole patologie è tale che esse possono anche coesistere nello stesso paziente o essere casualmente associate a forme di patologia del fegato più rare – conclude il dottor Ballardini -, anche geneticamente determinate. Per questo è importante che in presenza di una alterazione degli esami epatici che si mantiene nel tempo, se ne chiarisca la natura, identificandone le cause”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 




Salute e integrazione nutrizionale

Torna a Rimini Salute in Tour, il programma di seminari organizzati dall’Istituto di Medicina Naturale di Urbino per informare sui temi della prevenzione, della salute e sul miglioramento degli stili di vita. La nuova tappa riminese vede impegnato come relatore il prof. Giacomo Pagliaro, biologo nutrizionista, specialista in Scienze dell’Alimentazione. La partecipazione all’incontro è gratuita (iscrizione al numero verde 800.96.86.97). Il programma di seminari Salute in Tour è parte integrante del Progetto Obiettivo Salute. Il programma proseguirà fino all’aprile 2014.

© RIPRODUZIONE RISERVATA