Referendum Poggio Berni e Torriana, schiacciante vittoria dei ‘sì’

Ascoltato l’appello dei sindaci. Si è appena concluso lo scrutinio relativo alla consultazione referendaria per l’istituzione di un nuovo comune per fusione di Poggio Berni e Torriana. Schiacciante vittoria dei ‘sì’. A Poggio Berni su 1.367 voti i ‘si’ sono stati 1.104 (81,42%), i ‘no’ 252 (18,58%). Schede bianche 8, tre quelle nulle. Nel Comune di Torriana su 683 voti i ‘si’ sono stati 615 (90,84%), i ‘no’ 62 (9,16%). Le schede bianche 5, 1 nulla.

Per quanto riguarda il nome, a Poggio Berni vince Poggio Torriana che ottiene 657 preferenze (53,37%); seguono Torriana Poggio Berni (302 preferenze – 24,53%), Torriana del Poggio (95 voto – 7,72%), Poggiotorriana sul Marecchia” con 177 consensi (14,38%). Tanti gli ‘indecisi: 108 schede banche e 28 nulle. A Torriana, ovviamente, la maggioranza dei cittadini si è espressa per chiamare il nuovo comune Torriana Poggio Berni (287 preferenze – 44,09%); più o meno gli stessi voti per Poggio Torriana (166 -25,50%) e Torriana del Poggio (144 – 22,12%). Dispersione di schede più contenuta rispetto a Poggio Berni: 22 bianche e 10 nulle.

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Villa piena zeppa di droga, maxi sequestro

L’operazione denominata “100%” ha permesso alla Guardia di Finanza di Rimini di scoprire un laboratorio clandestino di droga all’interno di una villa nelle campagne di Cento di Roncofreddo in provincia di Forlì-Cesena. Il tutto è partito effettuando un semplice controllo economico del territorio riminese: incrociando i dati sul tenore di vita di alcune persone e le loro dichiarazioni dei redditi la Guardia di Finanzia di Rimini ha dato avvio all’operazione. A cedere nella rete due ragazzi di origine albanese, ma residenti da anni tra Rimini e Santarcangelo di Romagna, di 24 e 26 anni che nonostante risultassero senza lavoro avevano un tenore di vita molto alto. Sono dunque iniziati i pedinamenti e gli appostamenti da parte delle Fiamme Gialle che hanno portato alla scoperta di un laboratorio clandestino per il taglio e il confezionamento di cocaina ed eroina situato all’interno di una villa nelle campagne di Cento di Roncofreddo in provincia di Forlì-Cesena di proprietà di un coltivatore diretto italiano già noto alle forze dell’ordine per traffico di stupefacenti.

Il blitz, scattato nelle ore notturne del 28 settembre 2013, ha permesso di arrestare in flagrante i tre mentre stavano lavorando per la realizzazione dei panetti e di sequestrare tutta l’attrezzatura tecnica e una grande quantità di droga. Nelle stanze, oltre a 24 chili di eroina pura e altri 10 di cocaina sempre non tagliata, sono stati trovati 67 chili di eroina già tagliata e 170 chili tra caffeina e paracetamolo utilizzati per tagliare la droga. Inoltre, in una delle stanze adibite a magazzino, i panetti di droga erano ben catalogati e confezionati in base al tipo di taglio e di utilizzo. Il tutto per un valore stimato di 30milioni di euro. Un lavoro minuzioso e fatto con precisione. Tanto che per non attirare l’attenzione dei passanti nel cortile erano stati posizionati numerosi sacchi di frutta e verdura andate a male che, con la loro puzza nauseabonda, erano in grado di mascherare le esalazioni della droga.

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Teatro, tutti i grandi nomi della stagione 2013-2014 al Novelli

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Il cartellone di spettacoli in scena al Novelli per la stagione 2013/’14 non poteva essere più ricco di star del palcoscenico. Come ogni anno la rassegna teatrale riminese è suddivisa in turni: A-B-C in abbonamento e D “Altri Percorsi” fuori abbonamento, che quest’anno include anche rappresentazioni al Teatro degli Atti. Si comincia con La grande magia di Luca de Filippo, figlio del celebre Eduardo, dal 12 al 14 novembre 2013. In seguito per la prima volta assieme Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti ne La scena, scritto da Cristina Comencini, dal 26 al 28 novembre. Farà ritorno al Novelli Massimo Ranieri, che dal 13 al 15 dicembre vestirà i panni di Raffaele Viviani in Viviani Varietà, diretto da Maurizio Scaparro.

Dal 21 al 23 gennaio 2014 va in scena Oscura immensità, con Giulio Scarpati e Claudio Casadio, diretto da Alessandro Gassman (foto) e tratto dal romanzo “L’oscura immensità della morte” di Massimo Carlotto. Sempre Gassman ritorna dall’11 al 13 febbraio con la tragedia shakespeariana RIII: Riccardo Terzo, imperdibile. Dal 18 al 20 febbraio è il turno di Luca Zingaretti con La Torre di Avorio, dramma di Ronald Harwood ambientato nel secondo dopoguerra, regia di Massimo De Francovich. Il Teatro delle Albe dedica al ciclista Marco Pantani il suo nuovo spettacolo, Pantani, che va in scena dal 7 al 9 marzo diretto da Marco Martinelli; mentre il Teatro dell’Elfo, il 25 e 27 marzo, affronta La discesa di Orfeo del drammaturgo americano Tennessee Williams. Tutti questi spettacoli fanno parte dei turni A-B-C.

Per il turno D “Altri Percorsi” invece, l’1 dicembre Vittorio Franeschi offre la sua interpretazione de Il Cappotto, celebre racconto di Gogol’ con la regia di Alessandro D’Alatri. Al Teatro degli Atti, il 10 e l’11 gennaio 2014 va in scena La Clotûre de l’Amour, con Luca Lazzareschi e Tamara Balducci in un racconto su un amore difficile. Si torna al Novelli il 31 gennaio con il duo Lella Costa e Paolo Calabresi, nello spettacolo Nuda proprietà. Il 6 febbraio 2014 è il turno di Francesco Branciaroli, interprete e regista di se stesso ne Il teatrante, testo di Thomas Bernhard. Un altro ritorno è quello di Erri de Luca, nuovamente in scena con Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi in Chisciottimisti, il 15 febbraio. Il 23 febbraio debutta alla regia Jacopo Gassman, il più giovane dei figli di Vittorio, con La pace perpetua di Juan Mayorga, mentre il 12 marzo arriva l’autore e regista Fausto Paravidino con Exit, spettacolo sui rapporti di coppia. In chiusura del turno, il 21 marzo tocca alla Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei con La doppia notte di Aida e Tristan, omaggio alle opere di Verdi e Wagner.

Per il turno D “Tracce D Nuovo” al Teatro degli Atti, sei spettacoli a partire dal 9 e 10 novembre con Nella tempesta, di Motus; il 18 dicembre In bianco, del Teatro Patalò; il 26 gennaio atteso Saverio La Ruina, premio UBU 2012; il 4 febbraio c’è Il convegno, messo in scena dalla Compagnia Punta Corsara; il 4 marzo sul palco Babilonia dei Teatri con Pinocchio, spettacolo premio Hystrio 2012 per la drammaturgia sul delicato tema del risveglio dal coma; il 16 marzo infine Enzo Vetrano e Stefano Randisi recitano in Totò e Vicé, di Francesco Scaldati. Fuori abbonamento il cartellone del Novelli e degli Atti offre ancora moltissimi appuntamenti imperdibili. Il 6 novembre torna il divertente Paolo Cevoli in Il sosia di lui, commedia di equivoci che vede come protagonista un meccanico in vacanza in Riviera del tutto somigliante a Mussolini (Novelli). Il 15 novembre Andrea Soffiantini va in scena con Factum Est, il monologo di Giovanni Testori (Atti). Il 16 è il turno di Giuseppe Giacobazzi in Un po’ di me (genesi di un comico) al Novelli. Il 22 novembre la quotidiana.com propone la sua Trilogia dell’inesistente (Atti). Il 24 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, c’è Ferita a morte di Serena Dandini con Lella Costa, Orsetta De Rossi, Giorgia Cardaci e Rita Pelusio (Novelli). Due sono gli appuntamenti di danza fuori abbonamento: il Cirque Surréaliste (30 novembre) e la Compagnia Balletto Classico Cosi-Stefanescu in Sagra della Primavera (7 dicembre). L’11 dicembre Rimini ospita l’esclusivo concerto di Imany, cantante soul francese di origini africane di grande successo in Europa con il singolo “You’ll never know”. Il 3 gennaio la tradizionale compagnia Corrado Abbati è in Cantando sotto la pioggia, musical con le musiche di Nacio Herb Brown. Il 17 gennaio uno spettacolo che rievoca alcuni monologhi di Nino Pedretti, L’uomo è un animale feroce, di Silvio Castiglioni (Atti). Il 26 febbraio, dopo il successo dell’anno scorso, Rimini Ailoviù di Tamara Balducci e Linda Gennari. Per finire il 17 marzo va in scena Manalive – Un uomo vivo, di G.K. Chesterton con regia di Otello Cenci. Non mancheranno gli spettacoli dialettali per mantenere vive le tradizioni, ancora in via di definizione. (al.b.)

 




Da tutta Italia per i 40 anni del San Pellegrino

sanpellegrinomisano_40anniinternoE’ stata una grande festa quella che si è svolta ieri sera al Riviera Golf di San Giovanni in Marignano per i primi 40 anni del Liceo Linguistico Paritario San Pellegrino. Gli organizzatori hanno avuto il piacere di rivedere anche diversi ex studenti arrivati appositamente da tutta Italia. E’ intervenuto col suo saluto il Sindaco di Misano, Stefano Giannini: “Questa scuola – ha detto – è una risorsa del territorio e non solo di Misano: vi si formano donne uomini pronti alle sfide di un mondo globale e la qualità formativa è di eccellenza assoluta. L’Amministrazione è coinvolta direttamente, crediamo in questa esperienza e nelle persone che la portano avanti”. Da quest’anno il Liceo linguistico paritario San Pellegrino è parte dell’omonima Fondazione Universitaria (FUSP), fondazione nata dall’incontro tra l’Ordine dei Servi di Maria, il Nida Institute di NewYork e il Comune di Misano Adriatico. Presto prenderà corpo il progetto di una biblioteca internazionale all’interno della scuola e sarà la prima nel nostro Paese. Al San Pellegrino oggi si insegnano quattro lingue, inglese, francese, tedesco, spagnolo, ma gli iscritti possono seguire ulteriori corsi linguistici in portoghese, russo, cinese, giapponese, arabo, gestiti dalla Scuola Superiore di Mediazione Linguistica.

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