Vini, designati i “Tre Bicchieri” 2014 del Gambero Rosso

orasanpatrignanoSono 11 i vini emiliano-romagnoli che per il 2014 si sono aggiudicati i “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso, una delle guide più influenti d’Italia. Tra una albana e quattro lambruschi, a padroneggiare sono stati soprattutto i sangiovesi, tra cui si è distinto il Sangiovese di Romagna Superiore Ora ’12 di San Patrignano (Coriano – RN). Un 100% Sangiovese che proviene da 5 ettari di vigneto per una produzione media di 20.000 bottiglie all’anno. L’affinamento avviene in botte grande di rovere e, a completamento della maturazione, segue un successivo periodo di affinamento in bottiglia. Per l’esame organolettico e le temperature di degustazione, ci affidiamo agli esperti di San Patrignano che così lo descrivono: “Colore rubino tenue, esprime le caratteristiche cromatiche tipiche del Sangiovese. Al naso è ampio, avvolgente e caldo con rimandi olfattivi a ribes, lampone e prugna, che lasciano poi spazio agli aromi speziati di cuoio e liquirizia e a sentori di sottobosco. Al palato rivela freschezza ed eleganza, una componente tannica equilibrata, in cui ritornano gli aromi fruttati, favoriti dalla maturazione nelle grandi botti. Va servito ad una temperatura di 16-18° in ampi calici, capaci di esprimere pienamente la profondità e la finezza del Sangiovese”. (M.Z.)

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L’elenco completo dei Tre Bicchieri emilianoromagnoli che troveremo nella guida 2014:

  • Albana di Romagna Passito Regina di Cuori Riserva ’10 – Gallegati (Brisighella – RA)
  • Lambrusco di Sorbara del Fondatore ’12 – Chiarli 1860 (Modena)
  • Lambrusco di Sorbara Rimosso ’12 – Cantina della Volta (Bomporto – Modena)
  • Lambrusco di Sorbara V. del Cristo ’12 – Cavicchioli U. & Figli (Modena)
  • Reggiano Lambrusco Concerto ’12 – Ermete Medici & Figli (Reggio nell’Emilia)
  • Sangiovese di Romagna I Probi di Papiano Riserva ’10 – Villa Papiano (Modigliana – FC)
  • Sangiovese di Romagna Longiano Primo Segno ’11 – Villa Venti (Roncofreddo – FC)
  • Sangiovese di Romagna Superiore Limbecca ’11 – Paolo Francesconi (Faenza – RA)
  • Sangiovese di Romagna Superiore NatoRe Riserva ’10 – Maria Galassi (Paderno di Cesena – FC)
  • Sangiovese di Romagna Superiore Ora ’12 – San Patrignano (Coriano – RN)
  • Sangiovese di Romagna Superiore V. del Generale Riserva ’10 – Casetto dei Mandorli (Predappio – FC).

 

 

 

 

 

 




Digitale terrestre, la Provincia: pronti a rivolgerci alla magistratura

digitale-terrestre no segnale riminiTutto ha un limite, anche la pazienza degli enti pubblici su un problema creato da ‘altri’. Parliamo del segnale relativo al digitale terrestre. Il passaggio dall’analogico al digitale, a distanza di tre anni, è una rivoluzione in gran parte ancora da fare. In particolare per la qualità del segnale che, spesso, rende la tv un’oggetto inanimato.

“L’Amministrazione provinciale di Rimini – si legge in una nota a nome dell’assessore al sistema informativo Mario Galasso – continua a ricevere numerose lettere e telefonate di cittadini che protestano per i gravi disturbi alla ricezione del segnale televisivo digitale della Rai. L’ultima settimana, in questo senso, è stata un vero e proprio calvario: il segnale digitale della Rai sul territorio della provincia di Rimini ha infatti tuttora una qualità scadente e non accettabile. Tale disfunzione appare gravissima ed incomprensibile, soprattutto in seguito alle numerose rassicurazioni ricevute dagli enti responsabili (strutture tecniche della Rai, in primis) nei vari tavoli regionali di confronto. Un vero e proprio disservizio di cui ne fanno spese, su tutti, i cittadini anziani per il quale la televisione rappresenta a volte l’unica fonte di informazione e svago. Oltre che per i cittadini riminesi, inoltre, va sottolineato il disagio creato alle migliaia di turisti presenti per la stagione estiva presso le nostre strutture ricettive. A questo punto, dopo tre anni di incontri, tavoli e rassicurazioni andate a vuoto, non sappiamo davvero più cosa pensare; forse rimane quella di rivolgersi agli organi inquirenti l’ultima strada possibile per ottenere quello che, è bene ricordarlo, è un diritto di tutti i cittadini? Nei prossimi giorni, faremo ancora una volta il punto con le associazioni dei consumatori locali per ridefinire una strategia che richiami i responsabili a erogare correttamente il servizio pagato dai cittadini. Disposti davvero all’estremo rimedio dell’esposto alla Magistratura”.

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Sono di Gradara i Bloodhound più belli al mondo

di MILENA ZICCHETTI

Sono di Gradara i cani di razza Bloodhound più belli al mondo e si chiamano Loamy Lane’s Loren Sofia (nella foto a sinistra) e Kuentino Tarantino Monologas (a destra). A decretarlo una giuria presieduta dal giudice Katarina Schwippelova (CZ) (al centro nella foto) durante il 28esimo raduno di razza Bloodhound a Saint Hubert, in Belgio, tenutosi lo scorso 31 agosto. I due esemplari hanno ricevuto due ambitissimi Trofei: il titolo di Migliore di Razza (BOB) a Loamy Lane’s Loren Sofia, una Bloodhound femmina di 11 mesi e Migliore di razza di Sesso Opposto (BOS) a Kuentino Tarantino Monologas, maschio di 14 mesi.

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PODIO La proprietaria Egle Dorato in Belgio (a destra) con i due splendidi esemplari premiati.

Il raduno, organizzato dal Club Chien de Saint Hubert – Bloodhound del Belgio, in una graziosa cittadina delle Ardenne, si è svolto proprio dove anticamente è stata allevata questa razza di cani dai monaci dell’Abbazia di Saint Hubert. In 28 edizioni di quello che è l’evento in assoluto più importante per questa tipologia di cane, mai nessun italiano aveva vinto il titolo di Migliore di Razza. In questo caso, sono saliti sui primi due posti del podio, ricevendo il trofeo di BOB e BOS, due esemplari di Bloodhound entrambi della signora Egle Dorato (nella foto a destra) dell’Allevamento Amatoriale Colle del Picchio Bloodhound di Gradara (PU). “Per chi, come me, ama questa razza – ci dice – quello ricevuto è il riconoscimento più ambito, un sogno direi, e riceverlo significa aver ripagate tutte le fatiche e le sofferenze per il raggiungimento della perfezione. Il fatto che due dei miei cani abbiano ottenuto i massimi riconoscimenti messi in palio nel concorso di questo Raduno d’importanza Mondiale, è un evento unico e indimenticabile che rimarrà indelebile nella mia memoria, ma anche nella storia del Raduno. Penso che questo sia un riconoscimento e un onore non solo per me, ma anche per il ‘Club Italiano Chien de Saint Hubert’ visto che in 28 edizioni di questo famosissimo Raduno non vi è precedente: mai nessun italiano aveva vinto e mai nessuno con due cani si era accaparrato il primo e il secondo posto”. Ma ancora ad Egle non sembra vero: “A pochi giorni dalla proclamazione è tutto ancora molto confuso e offuscato dalla eccitazione, dalla fatica e dallo stress post esibizione. Ancora non mi rendo conto che questo riconoscimento significa che i Bloodhounds più belli al Mondo abitano proprio qui.”

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