Una Rimini che non c’è più e che si deve (ri)scoprire

di ALBERTO BIONDI

STORIA I lavori di isolamento dell’Arco d’Augusto dopo la Seconda Guerra Mondiale in una foto tratta dall'archivio della Gambalunga

Da quando la fotografia ha fatto la sua comparsa intorno alla metà del diciannovesimo secolo, non è stata solo l’arte figurativa a cambiare e trasformarsi. Accanto alla ricerca di prospettive nuove per rappresentare l’uomo e la realtà, si è verificata una vera rivoluzione nella nostra maniera di “guardare” il mondo, di concepirlo e di viverlo. Si capì fin dalla sua nascita che la fotografia possedeva un potere strabiliante, tantopiù se affiancato alla riproducibilità infinita delle immagini attraverso la stampa. Walter Benjamin ipotizzò che sotto il peso schiacciante della civiltà delle immagini l’arte, così come era stata concepita fino ad allora, sarebbe stata de-sacralizzata e quindi morta.

Senza arrivare a posizioni così estreme, oggi possiamo dire che, grazie alla fotografia e al suo diretto figlio il cinema, il concetto di opera e di valore artistico si è ampliato piuttosto che atrofizzato. Osservando le fotografie scattate nella Rimini del primo Novecento, dalle figure leggermente sfocate, le strade ampie e bianchissime, i profili volitivi e le auto d’epoca, si ha come l’impressione di trovarsi di fronte a immagini “sacre”. La fantasia vola a quei giorni lontani, l’occhio si immerge nella vita di un passante con la bombetta, di un soldato magro in uniforme, di un gruppo allegro di bagnanti straniere, e senza accorgercene abbiamo già iniziato a viaggiare. Qualcuno disse che la fotografia è come una “scrittura dotata di sintassi e ideologia”, capace di condensare simboli, vite ed esperienze, e per questo possiamo accoglierla a pieno titolo sul Parnaso delle arti più antiche.

Nel mese di settembre, saranno aperte al pubblico ben cinque mostre fotografiche promosse dall’Assessorato alla cultura del Comune di Rimini. Tra queste, spicca l’esposizione allestita al Museo della Città “Negli intersizi del tempo” inaugurata oggi. Dal ricchissimo Archivio della Bibblioteca Gambalunga sono state scelte alcune tra le fotografie più preziose e suggestive della Rimini che non c’è più: scorci di borghi, vedute sulle piazze del centro storico, il lungomare, la spiaggia e frammenti della vita dei suoi cittadini. L’allestimento è pensato come un percorso dai reperti più antichi, raccolti nel 1871 da Luigi Tonini, fino alle fotografie degli anni ’60 e ’70. La concezione ottocentesca, figlia del romanticismo, di riunire in uno stesso edificio Biblioteca, Archivio, Pinacoteca e Galleria Archeologica, ha permesso alla Gambalunga di superare la riduttiva funzione di “deposito librario” per diventare, nel corso dei decenni, un deposito culturale. Il percorso di immagini al Museo inizia pressoché dal Risorgimento e tocca diverse fasi salienti della nostra storia: il terremoto del 1916, le ristrutturazioni artistiche, l’origine dell’industria dei bagni e del turismo, il ventennio fascista, la guerra e la ricostruzione degli anni successivi. Pannelli descrittivi accompagnano il visitatore nella scoperta dei vari ruoli assunti nel corso della storia dalla fotografia. L’Archivio Gambalunghiano, che in totale conta un milione di reperti fotografici conservati, sarà in mostra al Museo della Città fino al 29 settembre, con apertura al pubblico dalle 16.30 alle 21.30 (chiuso di lunedì).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 




Osterie, fuori porta a Faenza per “Tutti pazzi in città”

Tutti pazzi per una sera nella cittadina di Faenza, dove dal 6 all’8 settembre, si terrà “Tutti pazzi in città”, la nuova festa enogastronomica che animerà il centro con musica, eventi, vino, olio di oliva, artigiani del cibo e cultura. Una “festa popolare di qualità”, come è stata definita dal curatore Giorgio Melandri (patron di Enologica), dove protagoniste saranno alcune tra le grandi trattorie italiane. Caratteristica principale dell’evento è l’allestimento, curato dagli architetti Davide Cristofani e Valentina Mazzotti che si sono basati sul tema del riuso di materiali e oggetti. Piazza Nenni verrà trasformata per l’occasione in una vera e propria trattoria con 400 posti a sedere dove ogni sera i commensali potranno degustare un totale di sei piatti proposti dalle tre trattorie di turno.

Venerdì 6 settembre saranno protagonisti Alberto Bettini della Trattoria “Da Amerigo” di Savigno (BO), Gostilina Devetak di San Michele del Carso (GO) e Pasquale Torrente della Trattoria “Al Convento” a Cetara (SA). Sabato 7 settembre sarà il turno di Giovanni e Gennaro d’Ignazio de “La Vecchia Marina” a Roseto degli Abruzzi (PE), Roberto Serra della Trattoria “Su Carduleu” di Abbasanta (OR) e Peppe De Marco della Trattoria “Da Peppe” di Rotonda (PZ). A chiudere, domenica 8 settembre, ci penseranno Franco Cimini de “L’Osteria del Mirasole” di San Giovanni in Persiceto (BO), Arcangelo Dandini de “L’Arcangelo” di Roma e la famiglia Spadone che porteranno un po’ di cucina stellata de “La Bandiera” e dell’Osteria “La Corte” di Civitella Casanova (PE).

“La cena verrà servita a partire dalle ore 18:30 fino alle 23:30 e non si accettano prenotazioni ma”, fanno sapere dall’organizzazione “non dovrebbero esserci problemi di spazio data la capienza della trattoria”. Alle casse si potranno acquistare i piatti scelti tra i sei proposti, il pane ad 1 euro e l’acqua ad 1 euro a bottiglia. Anche nella scelta dell’acqua viene fuori l’importanza della sostenibilità. L’acqua scelta è Levico, “perché è leggera ed è sostenibile” comunicano gli organizzatori tramite il social network dedicato all’evento “utilizza solo energie rinnovabili delle quali il 60% saranno autoprodotte entro il 2013 e utilizza solo ed esclusivamente bottiglie di vetro perché è un materiale puro, ecologico e non inquinante”. Per chi vorrà invece sentirsi in trattoria fino in fondo e non può fare a meno di un buon bicchiere di vino, al costo di 5 euro sarà possibile acquistare anche un kit composto da calice, un catalogo-cartina della serata, una tracolla portacalice e 5 contromarche degustazione. Il mercato del vino è aperto dalle 17,30 alle 23,30. Anche il vino vuole naturalmente il suo spazio e le sue news che arrivano proprio da Luca Gardini, sommelier e campione del mondo 2010. E’ lui che ha ideato il particolare e ufficiale bicchiere per le degustazioni di Tutti Pazzi in Città, il World’s Best, grazie alla collaborazione del disegnatore Fabio Novembre (il designer italiano più talentuoso e celebrato del momento). “Ho voluto recuperare la semplicità” dice Gardini “togliendo lo stelo al bicchiere per fare in modo che la gestualità che accompagna il vino sia più semplice e più popolare”. (M.Z.)

 

 

 

 




Disoccupazione, le indicazioni per non perdersi nei meandri della burocrazia

di BERNADETTA RANIERI

Ecco una breve ‘guida’ ragionata per non soccombere di burocrazia. Prima una doverosa premessa. Abrogata l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti, dal 1 gennaio 2013 è stata introdotta una nuova prestazione previdenziale : la Mini-Aspi (assicurazione sociale per l’impiego), voluta dalla Fornero con la legge 92/2012. Ciò che differenzia la Mini-Aspi dalla precedente formula è la presentazione della domanda che deve essere fatta entro il termine di due mesi a decorrere dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro e non più l’anno successivo a quello in cui si era svolta l’attività lavorativa. Inoltre, è rivolta a coloro che abbiano almeno 13 settimane di contribuzione accumulata nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, a differenza delle 78 giornate previste dallo strumento precedente. Ma la novità più importante è che il riconoscimento di tale indennità è oggi possibile, a differenza di quanto avveniva in passato, solo in presenza di uno stato di disoccupazione ancora valido, ovvero una dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (c.d. “DID”) rilasciata presso il Centro per l’Impiego nel cui ambito territoriale si trovi il proprio domicilio.

Dall’analisi della banca dati SILER (Sistema Informativo Lavoro Emilia Romagna) del Centro per l’impiego di Rimini, risulta che, nelle settimane dal 19 agosto al 28 settembre, giungeranno a scadenza circa 23.000 contratti di lavoro, di cui solo 8.000 circa corrispondenti a persone in possesso di una DID valida. Questo fa presumere un flusso molto consistente di persone che si recherà ai Centri per l’impiego (CpI) per il rilascio della DID o anche solo per richieste di informazioni. La domanda, invece, deve essere presentata all’INPS, esclusivamente in via telematica ma questo non precluderà l’afflusso di utenti ai CPI anche per la presentazione della domanda, a fronte, soprattutto, di informazioni poco corrette o non complete.

Proprio in prospettiva dell’arrivo a breve di un esercito di lavoratori stagionali, l’Assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati spiega: “Le nuove norme sui lavoratori stagionali introdotte dalla ‘legge Fornero’ oltre a ridurre le tutele, creano anche difficoltà gestionali per quanto riguarda gli adempimenti burocratici. Siamo molto preoccupati per i probabili disagi che i nuovi adempimenti e il mutato regolamento potranno creare ai lavoratori e, di conseguenza, anche alle strutture deputate alla raccolta delle domande; per questo abbiamo intensificato la collaborazione tra Istituzioni per offrire informazioni e servizi, anche telematici, per ridurre al massimo le criticità”.

Al fine, dunque, di snellire il viavai di utenti e le procedure da adottare si sono individuate modalità condivise di approccio per creare un flusso di dati utile a fornire informazioni corrette all’utenza che si rivolgerà sia ai Patronati che all’INPS. D’altro canto, per il CpI si è valutato necessario prevedere una procedura d’urgenza che consiste nel rilascio di una “prenotazione di iscrizione” che avrà validità di rilascio di Dichiarazione d’Immediata Disponibilità ma che sarà perfezionata, entro i due mesi successivi, tramite appuntamento presso il CPI. Tale modalità non pregiudica nessun diritto del lavoratore ma consente ai CPI di “regolamentare” i flussi, scaglionandoli nelle settimane successive. Resta sempre e comunque valida la possibilità di richiedere la DID on-line, attraverso la registrazione sul portale regionale Lavoro per Te.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 




Aeroporto, il nuovo Cda atterra al ‘Fellini’

di DOMENICO CHIERICOZZI

Il futuro dell’aeroporto Fellini sarà migliore. E alle categorie economiche riminesi piacerà sicuramente di più. Non tanto perchè Massimo Masini, presidente di Aeradria, lascia l’incarico dopo averlo ricoperto dal 2005. Piuttosto perchè gli investimenti strategici (pari a 22 milioni) sono stati fatti e il ‘Fellini’ è pronto per obiettivi estremamente ambiziosi: 2,5-3 milioni di passeggeri. Grazie ai nuovi voli, come quelli via Mosca che consentiranno di avere passeggeri da e per  Pechino e altre importanti località asiatiche.

“La nostra colpa – ha detto martedì scorso Masini anticipando alla stampa le ultimissime novità su voli e piano industriale – è stata quella di credere che il mutuo di 25 milioni di euro ci fosse accordato”. Insomma, colpa delle banche. Il resto è cronaca. Masini, tuttavia, non parla quasi mai con i toni di un presidente uscente o sconfitto. Ufficialmente, ha spiegato, si prenderà una vacanza poi tornerà alla libera professione di avvocato insieme alla moglie. Pronto a ripresentarsi davanti ai magistrari del Tribunale di Rimini per gli eventuali sviluppi dell’inchiesta aperta sui ‘disordini’ dei conti di Aeradria. Non da uscente, dicevamo. Masini traccia con lucidità gli scenari futuri del ‘Fellini’, parla senza mai abbassare lo sguardo per leggere i pochi appunti, ha tutto ben in mente: ribilanciamento dei mercati esteri (meno Russia e più Nord Europa) ma, soprattutto Cina (ed altre località, come Pechino, Tokyo e Maldive) tramite Mosca.  I rapporti con Transaero, la ‘Mediaset’ russa dei cieli, sono ottimi tanto che i voli su Rimini verranno sicuramente potenziati in modo da garantire arrivi e partenze 7 giorni su 7.

L’andamento dei voli e il piano industriale. “Chiuderemo l’anno con 600 mila passeggeri” dice Masini che passa in rassegna, anno per anno, i numeri degli anni passati rivendicando il record del 2011 quando dai vari gate transitarono 920 mila passeggeri, facendo mangiare la polvere ai rivali di sempre: Forlì (che è andato male) e Ancona (vivo e vegeto e principale concorrente quale scalo di prossimità). Certo non è bastato. In picchiata nel 2012: 795 mila. Altri meriti che il presidente Masini si prende sono relativi all’Atto d’indirizzo per il Piano nazionale dello sviluppo aeroportuale, in cui Rimini risulta tra i 31 scali d’interesse nazionale. Del nuovo piano industriale trapela poco. Quello che è certo è che, in base ai nuovi conti, nel 2014 si tornerà già  il segno positivo nel margine operativo. E che da ora in poi, dichiara Masini, “si terranno in considerazioni solo voli in grado di generare saldi positivi”. Basta partite strane. 

Maurizio Tucci

Il nuovo cda di Aeradria. Ecco il nuovo. L’Assemblea dei Soci di Aeradria ha provveduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Il nuovo presidente sarà Maurizio Tucci (foto), che attualmente è amministratore delegato di Ams (azienda del gruppo Alitalia). A sedere con lui alla ‘tavola rotonda’ Riccardo Fabbri (nominato da Enti locali), Ascanio Martelli (nominato da Enti locali), John Mazza (nominato da Altri Azionisti), Maria Cristina Pesaresi (nominata da Regione Emilia Romagna) che ricoprirà anche l’incarico di vicepresidente. Il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti sarà invece composto da Andreina Zelli (presidente, designata da Ministero delle Finanze), Alessandro Bellanti, Silvia Ceccarelli (designata da Ministero infrastrutture), Maurizio Carlo Burnengo e Paolo Gasperoni. Supplenti: Rosanna Cenni, Mauro Nini. “Il rinnovato Consiglio di Amministrazione – commenta la Provincia (ex socio di maggioranza) – ha l’obiettivo e lo scopo di completare l’iter amministrativo, scandito da precisi step indicati dall’autorità giudiziaria. Contestualmente opererà per ridefinire natura, missione e posizionamento di un’infrastruttura nazionale e internazionale- nei mesi scorsi inserita dal Governo italiano tra i 31 aeroporti di interesse per il Paese-, strategica per ogni programma o pianificazione di sviluppo a breve, medio e lungo termine del territorio riminese. Tutto questo sino all’approvazione del Bilancio 2013, una tempistica in linea con quanto necessario attuare per rafforzare la società e dare seguito ai contenuti indicati nella richiesta di concordato preventivo in continuità aziendale, dichiarata formalmente aperta dal Tribunale di Rimini in data 23 luglio 2013.” A loro spetterà dunque il compito di far decollare il ‘Fellini’ e mantenerlo finalmente in quota. Sperando in buoni accordi con le varie compagnie aeree, nelle mani di Rodolfo Vezzelli, riconfermato nel suo ruolo commerciale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 




Caccia in deroga, pronte le azioni legali

Il WWF Emilia Romagna a muso duro contro il rischio di aggiramento delle norme. L’associazione ambientalista – apprendiamo da una nota – ha infatti inoltrato ai presidenti delle province di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena una diffida a rilasciare pareri o interpretazioni non dovuti in merito alla caccia in deroga. Il rischio sarebbe – secondo il WWF, quanto già accaduto nelle passate annate venatorie. Ovvero norme che consentano ai cacciatori di aggirare il provvedimento regionale e praticare ‘in deroga’ l’attività di caccia.

Se la situazione si verificasse anche in questa annata – scrive il riminese Lorenzo Bruschi responsabile caccia del WWF Regionale – il WWF Regionale valuterà di intraprendere ogni azione legale che si riterrà necessaria nei confronti dei responsabili. Questo perchè – spiega Bruschi – la Regione è l’unico soggetto titolato per legge a disciplinare l’esercizio delle deroghe ed il provvedimento della regione Emilia Romagna (D.G.P. 979/2013) è già sufficientemente chiaro a consentire ai cacciatori di intervenire per limitare i danni alle culture sensibili. Si ricorda – scrive ancora Bruschi – che il provvedimento della regione Emilia Romagna, in conformità con il parere ISPRA e con la Direttiva Comunitaria 209/147/CE, pone una serie di parametri entro i quali l’attività venatoria alla specie storno debba essere considerata lecita, fra cui il divieto di usare richiami di qualsiasi tipo e che l’attività venatoria sia condotta in prossimità di “appezzamenti” di culture realmente passibili di danno con frutto pendente, nessuna altra cultura fittizia è considerata lecita, come invece accaduto in passato grazie a interpretazioni “ingiustificatamente estensive”. In conclusione, con questa diffida – afferma Lorenzo Bruschi del WWF – si intende porre freno al beffarsi sistematicamente delle norme che tutelano la fauna selvatica e alla farsa della caccia in deroga con il bonsai, come accaduto lo scorso anno, dove i singoli cacciatori oltre al fucile in spalla, si portavano appresso pure un olivo in vaso “da difendere”, al fine di giustificare la loro caccia allo storno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 




Tra l’ilarità di un mercatino, ‘il pulcino pio’ e ‘chapa la galeina’

di EVA PANISSA

Un ‘piccolo’ negozio di abbigliamento in spiaggia. All’altezza dei bagni 84 e 85 nella zona centrale di Igea Marina, due signori italiani con accento del sud, hanno allestito alcune relle colme di abiti appesi, e la cosa non è curiosa di per sé, risulta evidente ormai che la difficoltà ad arginare completamente il fenomeno dell’abusivismo sia aumentata esponenzialmente, curioso è osservare il capannello di persone, perlopiù donne, che sfogliano attente i vestiti come pagine di un romanzo, scena che richiama immagini positive: il mercato, dove l’atmosfera che si respira è quella dell’ilarità, della spensieratezza. Alla luce di quanto è stato detto, e fatto in diversi casi, per contrastare la vendita abusiva sulle spiagge, si potrebbe considerare il fenomeno da due diverse angolazioni: da una parte, c’è la disperazione di molti extracomunitari, che per sopravvivere o spedire qualche soldo alla famiglia sono disposti a qualunque cosa, e questo è potenzialmente terreno fertile per organizzazioni criminali; dall’altra invece, può apparire folcloristico, il piccolo mercatino sulla sabbia, con i colori giusti, perché attirano lo sguardo, e magari i prezzi più contenuti. Perché non c’è da meravigliarsi se viene spontaneo spendere un po’ meno di questi tempi. C’è anche una differenza sostanziale fra quello che stende la merce e aspetta e quello che viene a disturbare mentre si è stesi al sole.

[nggallery id=12] Tuttavia, senza ombra di dubbio non è possibile occupare l’arenile, già rosicchiato abbondantemente dalle onde, con parei e copricostumi, braccialetti e teli da mare, altrimenti la distribuzione originaria degli spazi del demanio verrebbe stravolta. E a risentirne sarebbero anche i negozianti, che sostengono molte spese per l’attività. Mentre scattiamo qualche foto, due ragazze a passeggio si stanno dicendo: “ci fermiamo a dare un’occhiata alle gonne?” l’altra: “solo un attimo però perché voglio fare i balli”! Infatti pochi metri più in là, una giovane in maglietta gialla sta facendo muovere i bagnanti: ‘Il pulcino pio’, e poi ‘chapa la galeina’. Il punto è, che sia il mercatino improvvisato, sia la musica, ha concentrato uno stuolo di gente che si stenta a credere ci fosse, sotto l’ombrellone, stando alle lamentele di alcuni albergatori. Con ogni probabilità, l’organizzazione è alla base di ogni impresa, e debellare l’abusivismo è una di quelle imprese. Riusciranno i nostri eroi a conquistare l’arena? Lo sapremo alla prossima puntata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Per lettere e commenti scrivere a: redazione@lapiazzarimini.it

 

 

 




Vigili del fuoco e Sanità, possibili assunzioni

Il deputato del Pd Tiziano Arlotti (foto) in una nota spiega che nel Pubblico Impiego il decreto semplifica le assunzioni e la mobilità volontaria all’interno delle pubbliche amministrazioni, prevedendo forme di reclutamento per chi ha maturato nell’ultimo quinquennio un’anzianità di tre anni con rapporti di lavoro flessibile nel settore pubblico (pubblica amministrazione, sanità, scuole infanzia e nidi). Nella sanità riminese, ad esempio, potrebbero essere interessati dalla stabilizzazione oltre 80 precari a tempo determinato che garantiscono servizi importanti. Il decreto estende inoltre alle scuole d’infanzia e agli asili nido il regime delle scuole statali, escludendo questi servizi dal patto di stabilità interno. Si potrebbero così regolarizzare sul territorio almeno una ventina di docenti per sostituire i pensionamenti. Quanto ai Vigili del fuoco, in particolare, l’organico delle squadre, per rispettare i numeri previsti, è garantito in alcune situazioni dai precari e i mille assunti previsti dal decreto andranno ad incrementare l’organico complessivo. Per Rimini potrebbero essere coinvolte circa 30 unità a tempo determinato. Altro settore che andrebbe a beneficiare c’è Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Sarà – scrive sempre Arlotti – molto più semplice e riguarderà principalmente i rifiuti pericolosi, i cui produttori, trasportatori o le imprese che ne fanno trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione potranno aderire su base volontaria. Le semplificazioni metteranno a disposizione delle imprese soluzioni più adeguate, che dovrebbero evitare il ripetersi di problemi come quelli verificatisi in passato anche sul nostro territorio, con sequestri di aree e cantieri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 




Delfinario Rimini, la riapertura sarebbe imminente

VASCA Il Delfinario al porto. foto lapiazzarimini.it

Dopo i rilievi emersi in seguito ai controlli effettuati del Corpo Forestale dello Stato (vai alla nostra notizia QUI), il Delfinario di Rimini risulta chiuso dal 13 agosto. Ufficialmente: per motivi tecnici. Come riporta una comunicazione alla saracinesca della cassa. Siamo andati di persona sul posto. Il personale diurno addetto alla sorveglianza ha lasciato intendere che la riapertura potrebbe essere imminente e che per avere notizie certe si dovrà richiamare domani. Questo è quanto. I rilievi delle autorità competenti devono avere fatto emergere irregolarità con interventi ritenuti improcastinabili. Vedremo se la struttura vorrà comunicare qualcosa nei prossimi giorni.

In ogni caso la protesta non si placa. Nuovo presidio proprio venerdì prossimo 30 agosto in serata dalle 20,30 quando di fronte al Delfinario ci saranno persone per chiederne la chiusura definitiva. Così scrivono: “Nonostante siano ormai chiusi da giorni per motivi “tecnici” e abbiano ammesso che uno (solo uno?) dei delfini sia malato a causa dello stress, la struttura non ha ancora chiuso i battenti. Continueremo a mostrare cosa realmente si cela dietro le strutture che detengono e sfruttano gli animali fino alla loro liberazione.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 




Misano, emergenza passata al Rio Agina

L’atto formale è stato quello eseguito dal sindaco Stefano Giannini che oggi ha revocato l’ordinanza di divieto di balneazione temporaneo da 150 metri a nord fino a 150 metri a sud del Rio Agina. Prima di procedere era necessario che ci fosse una comunicazione formale da parte dell’AUSL. Rientrati nella ‘normalità’ i parametri monitorati per legge: escherichia coli e enterococchi.  © RIPRODUZIONE RISERVATA




Chef, Parini conqusita anche l’Espresso

di MILENA ZICCHETTI

La passione per la terra e i suoi frutti sono alla base delle creazioni del giovane Pier Giorgio Parini (nella foto), chef dell’Osteria del Povero Diavolo di Torriana. Un talento indiscutibile, dalla cucina apparentemente semplice ma che racchiude invece una buona dose di tecnica e riflessione. Doti, queste, che ha saputo coltivare con fatica e dedizione, ma che ancora una volta hanno portato ad un risultato.

Nella “Guida ai ristoranti de l’Espresso 2014”, in uscita dal prossimo 17 ottobre, lo troveremo infatti nella categoria “il pranzo dell’anno”. “Questa classificazione” dicono da l’Espresso, “è indice di un menu perfetto, sia nell’elaborazione che nella preparazione”. Un riconoscimento prestigioso, questo, che va ad aggiungersi ai tanti ricevuti dal giovane chef romagnolo. © RIPRODUZIONE RISERVATA