Vigili del fuoco e Sanità, possibili assunzioni

Il deputato del Pd Tiziano Arlotti (foto) in una nota spiega che nel Pubblico Impiego il decreto semplifica le assunzioni e la mobilità volontaria all’interno delle pubbliche amministrazioni, prevedendo forme di reclutamento per chi ha maturato nell’ultimo quinquennio un’anzianità di tre anni con rapporti di lavoro flessibile nel settore pubblico (pubblica amministrazione, sanità, scuole infanzia e nidi). Nella sanità riminese, ad esempio, potrebbero essere interessati dalla stabilizzazione oltre 80 precari a tempo determinato che garantiscono servizi importanti. Il decreto estende inoltre alle scuole d’infanzia e agli asili nido il regime delle scuole statali, escludendo questi servizi dal patto di stabilità interno. Si potrebbero così regolarizzare sul territorio almeno una ventina di docenti per sostituire i pensionamenti. Quanto ai Vigili del fuoco, in particolare, l’organico delle squadre, per rispettare i numeri previsti, è garantito in alcune situazioni dai precari e i mille assunti previsti dal decreto andranno ad incrementare l’organico complessivo. Per Rimini potrebbero essere coinvolte circa 30 unità a tempo determinato. Altro settore che andrebbe a beneficiare c’è Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Sarà – scrive sempre Arlotti – molto più semplice e riguarderà principalmente i rifiuti pericolosi, i cui produttori, trasportatori o le imprese che ne fanno trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione potranno aderire su base volontaria. Le semplificazioni metteranno a disposizione delle imprese soluzioni più adeguate, che dovrebbero evitare il ripetersi di problemi come quelli verificatisi in passato anche sul nostro territorio, con sequestri di aree e cantieri.

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Delfinario Rimini, la riapertura sarebbe imminente

VASCA Il Delfinario al porto. foto lapiazzarimini.it

Dopo i rilievi emersi in seguito ai controlli effettuati del Corpo Forestale dello Stato (vai alla nostra notizia QUI), il Delfinario di Rimini risulta chiuso dal 13 agosto. Ufficialmente: per motivi tecnici. Come riporta una comunicazione alla saracinesca della cassa. Siamo andati di persona sul posto. Il personale diurno addetto alla sorveglianza ha lasciato intendere che la riapertura potrebbe essere imminente e che per avere notizie certe si dovrà richiamare domani. Questo è quanto. I rilievi delle autorità competenti devono avere fatto emergere irregolarità con interventi ritenuti improcastinabili. Vedremo se la struttura vorrà comunicare qualcosa nei prossimi giorni.

In ogni caso la protesta non si placa. Nuovo presidio proprio venerdì prossimo 30 agosto in serata dalle 20,30 quando di fronte al Delfinario ci saranno persone per chiederne la chiusura definitiva. Così scrivono: “Nonostante siano ormai chiusi da giorni per motivi “tecnici” e abbiano ammesso che uno (solo uno?) dei delfini sia malato a causa dello stress, la struttura non ha ancora chiuso i battenti. Continueremo a mostrare cosa realmente si cela dietro le strutture che detengono e sfruttano gli animali fino alla loro liberazione.”

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