Chiesto lo stato di calamità naturale

Chiedere è metà dell’avere. Ma se il Governo dovesse riconoscere, ma soprattutto finanziare, lo stato di calamità naturale per quello che è successo lunedì scorso allora chi ha subito dei danni potrà essere risarcito dallo Stato. Solerte, oggi stesso l’amministrazione comunale ha presentato al Governo e alla Regione Emilia Romagna ufficiale richiesta dello stato di calamità naturale, confidando anche nel supporto di tutti i parlamentari riminesi . Per questo motivo – scrive il Comune – si consiglia ai cittadini di raccogliere fin da adesso fotografie, fatture e tutto quello che potrà essere utile in un secondo momento per poter dimostrare l’entità dei danneggiamenti.

Sul sito internet dell’ente e presso l’Ufficio Relazioni col pubblico del Comune di piazza Cavour, sono disponibili i moduli attraverso cui segnalare i danni subiti da privati e imprese. I moduli si possono inviare via fax al numero 0541.704157, oppure via mail all’indirizzo danninubrifagio@comune.rimini.it. Per ulteriori informazioni di carattere generale è possibile invece telefonare al numero verde 800.106.300 dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì anche dalle 14 alle 17.

 

 




Diluvio, le categorie: “Rimini si piega ma non si spezza”

Rimini si piega ma non si spezza. Le categorie economiche del nostro territorio  AIA , CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti (del Comune di Rimini ) ci tengono a sottolineare un concetto importante: In una situazione economica così pesante e difficile da sostenere come quella attuale, tutti gli operatori si stanno tirando su le maniche con un atteggiamento positivo e costruttivo che abbia un unico obiettivo, salvaguardare l’unica ricchezza del nostro territorio, l’economia del turismo. Il nubifragio che si abbattuto sulla nostra citta ha dimostrato come grazie a una task force messa in atto con soggetti pubblico- privati, la città di Rimini si è presentata al turista il giorno dopo nel suo aspetto di quasi normalità fatto di accoglienza e ospitalità.

Nonostante sia partita la conta degli ingenti danni, in molti casi non coperti da assicurazione, da parte di tutti i cittadini e degli operatori (tanto che giustamente e stata fatta la richiesta di calamita naturale), quello che non dobbiamo fare in questo momento è  mettere in discussione le politiche turistiche legate ad eventi e manifestazioni e altro, che rappresentano uno strumento mediatico per attirare presenze sul territorio. Tutti coloro che pensano di risolvere il problema con azioni di puro dileggio stanno solo facendo del male al nostro sistema;  non dimentichiamo che in una stagione così difficile la nostra ancora di salvezza sono proprio le presenze che riusciamo ad attirare.

La stessa forza lavoro operante nel nostro territorio è strettamente collegata con i milioni di presenze che si riversano sulla riviera. Quindi non serve piangerci addosso, trovare il capo espiatorio e guardare solo agli aspetti di criticità, basta con azioni di disturbo e dietrologie, con i se non siamo in grado di costruire la storia, ora abbiamo tutti la consapevolezza che le criticità vadano risolte una volta per tutte, gli interventi sul sistema fognario  non possono essere più rimandati e hanno la priorità assoluta. Il messaggio di tutte le categorie economiche  unite ribadisce attraverso l’azione dei propri associati che il sistema turismo deve restare compatto e deve insistere nel dare impulso e rilancio al motore degli eventi che lo sostiene. Il problema fognario non è un problema della categorie economiche ma di tutta la città.

 

 




Affrontiamo l’emergenza, ma basta dare la colpa alla Natura

di DOMENICO CHIERICOZZI

Non è un momento felice per Rimini. La bella stagione ha fatto una gran fatica ad arrivare, fino quindici giorni fa faceva freddo e si dormiva col piumino e sulle spiagge non c’era anima viva. Poi all’imporvviso 30 gradi. Lunedì la bomba d’acqua. Imprevista, imprevedibile. Dicono i più. Sarà. La Natura matrigna ha colpito ancora. Assassina, crudele.

L’ultima che leggiamo riguarda la richiesta, legittima e ragionevole, avanzata dal Comune di Rimini affinchè in relazione ai danni subiti dal nubifragio si riconosca lo status di “calamità naturale”. Che in buona sostanza significa: richiesta di risarcimento danni. Tutti gli interessati potranno compilare un modulo prontamente messo a disposizione sul sito del Comune. E chi paga? Lo Stato, cioè tutti. Prendo l’Enciclopedia della Scienza e della Tecnica (2007) cerco la voce “Calamità naturali” e leggo:  “Calamità naturale deve intendersi ogni fatto catastrofico, ragionevolmente imprevedibile, conseguente a eventi determinanti e a fattori predisponenti tutti di ordine naturale, e a loro volta ragionevolmente imprevedibili”. Questa definizione – leggo ancora per amor del vero – tende a sottolineare il fatto che “la locuzione calamità naturale può essere fuorviante, in quanto non sempre la responsabilità delle conseguenze calamitose può essere attribuita a eventi naturali: se si accerta l’incidenza di cause determinanti e di fattori predisponenti ricollegabili all’attività umana ‒ come accade il più delle volte ‒ occorrerà valutarne gli effetti sui processi risultanti, prima di attribuire all’evento naturale la responsabilità dei fatti accaduti. In altri termini, un evento naturale normale, che in sé non ha niente di calamitoso, in quanto fa parte del normale gioco delle forze della natura e opera al fine di realizzare certi inarrestabili equilibri naturali, può indurre conseguenze calamitose proprio perché l’uomo, con la scarsa imprevidenza che spesso lo distingue, ha creato le premesse perché ciò accada.”

Si poteva evitare quello che è successo? Se ne parlerà. La stessa Procura ha aperto dei fascicoli d’indagine per “disastro colposo”. E ironie a parte, è certo che le colpe non siano del sindaco Andrea Gnassi. E’ evidente che non può essere così. Ma a lui toccherà affrontare la questione. Perchè ha scelto di andare a Palazzo Garampi e quello è lo scranno del dovere, non certo del piacere. E per piacere, finiamola di dare sempre la colpa alla Natura. A pagare sia chi ha sbagliato. Quindi ai deputati Emma Petitti e Tiziano Arlotti, che tanto si spendono a Roma per Rimini, un invito: meglio aprire l’ombrello e girare chiedendo spiegazioni sull’accaduto. Bussando però alle porte a queste sfortunate latitudini.

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Concerti, in arrivo Zucchero con la travolgente Sesion Cubana

di MILENA ZICCHETTI

“Era un’idea che avevo in testa da molti anni, un sogno a cui non volevo rinunciare”. E’ così che Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero ha spiegato che il sogno che inseguiva e che finalmente è riuscito a realizzare era proprio quello di registrare un intero album a l’Avana (Cuba).

Il risultato è stata la nascita del suo nuovissimo capolavoro “La Sesión Cubana”, con cui è attualmente in Tour. La Sesiòn Cubana World Tour 2013 ha visto il Sold Out per le tre date all’Arena di Verona dove ha avuto il suo debutto mondiale con oltre 30.000 biglietti venduti. Ora i suoi ritmi calienti e passionali travolgeranno anche la città di Rimini, con tappa al 105 Stadium il prossimo sabato 29 giugno (info biglietti Pulp Concerti tel. 392-3900212). Un concerto-evento rigorosamente live, in cui il cantautore proporrà il nuovissimo repertorio insieme ai suoi più grandi successi di sempre, quelli che lo hanno reso una star di livello internazionale. Ma nonostante questo, Zucchero tiene a ricordare la sua provenienza e lo fa anche in una intervista rilasciata alla stampa qualche anno fa: “Io vengo dalla strada, lo sanno tutti. Fra amici usiamo le parolacce praticamente con affetto. Così a me viene naturale elevare un po’ il tono e il ritmo ai concerti e dire alzate un po’ il culo e venite a ballare. È il mio stile, piaccia o no. Ai miei fan piace. Sarebbe molto più facile fare lo spettacolo normale con un piatto buonasera signore e signori, grazie dell’applauso, arrivederci alla prossima estate”.

Ed è così.  Zucchero, così lo soprannominò la sua maestra delle elementari, ne ha fatta di strada, da quando è partito dalla piccola frazione di Reggio Emilia dove è nato, nel 1955. Fonda negli anni ’70 la sua prima band, ma è solo negli anni ’80 che iniziano ad arrivare le prime soddisfazioni con partecipazioni a festival e vincite di premi. Ed è alla fine di quegli anni che, durante il suo primo tour internazionale, raggiunse un altro grande traguardo: il primo artista occidentale a cantare al Cremlino a Mosca.

Tante sono anche le collaborazioni, sia a livello nazionale che internazionale, che può vantare nella sua lunga carriera. Solo per citarne qualcuna: Ray Charles, Joe Cocker, Sting, Bono, Eric Clapton, Tom Jones, Bryan Adams, Mark Knopfler e gli italiani Andrea Bocelli, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Mina, Mogol, Ennio Morricone, Mia Martini, Vasco Rossi, Ligabue, Luciano Pavarotti… L’ultimo premio ricevuto? Il “Los Angeles Italy Excellence Award” per l’enorme successo ottenuto nel corso della sua carriera in tutto il mondo.

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NUMERO VERDE EMERGENZE PROTEZIONE CIVILE RIMINI 800-422233

11.30 – Secondo le previsioni del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, le condizioni peggiori dovrebbero verificarsi venerdì quando, tra le 6 e le 9 del mattino, è previsto un forte temporale con nuove possibili grandinate. Ancora pioggia anche per gran parte della giornata di domani giovedì 27 giugno con schiarite temporanee.

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