“Cantico delle Creature” da Guinness dei primati

Il Comitato Turistico Leontino, con il Patrocinio del Comune di San Leo e della Provincia di Rimini, organizza per il week end del 15 e 16 giugno, la seconda edizione di “San Leo Borgo DiVino”. Quest’anno la manifestazione si terrà in occasione dell’Ottavo Centenario del passaggio di San Francesco a San Leo e della donazione del Monte della Verna. Una occasione questa per conoscere e unire storia, enogastronomia, territorio, spiritualità e ambiente.

Tema e filo conduttore sarà la biodiversità. Da segnalare, a tal proposito, nella giornata di sabato 15 alle ore 17, una conferenza sul tema: “Antichi sapori, nuovi saperi: la ricchezza della biodiversità”. Introdce e modera Carlo Pantaleo, formatore e ricercatore sociale. Interverranno Alfredo Monterumisi, riminese ed esperto di turismo storico ed enogastronomico, Alessandro Marchi, storico dell’arte francescana nel Montefeltro e G. Gardini, che tratterà temi legati all’ambiente e alla nuova ecologia. Durante tutto il week end, dalle 19.00 a mezzanotte, nel centro del borgo, verranno proposte una serie di degustazioni di vino e prodotti biologici “a Km zero” della Romagna e del Montefeltro. Ci sarà un punto vendita in cui sarà possibile acquistare i bicchieri con il logo di San Leo, portabicchieri e bollini per le degustazioni, più una cartina con l’indicazione dei vari punti di degustazione. Al costo di 10 euro si avranno 5 degustazioni di vino più un calice e con un supplemento di euro 5 , la possibilità di avere ulteriori 3 degustazioni.

A fare da sfondo alla manifestazione, nell’area del Belvedere e nelle vie limitrofe, una serie di banchi di artigiani e hobbisti locali, una esposizione di Artigianato artistico “Caravanserraglio” (laboratorio itinerante d’artigianato a cura dell’Ass. Culturale L’Equilibrista) e un unico punto di erogazione della birra artigianale del territorioAmarcord. Il Comitato Turistico comunica che, esclusivamente in occasione di “San Leo Borgo diVino”, sarà applicato un biglietto ridotto da Euro 3,00 a coloro che decidessero di partecipare ad una delle escursioni in programma a San Leo, semplicemente mostrando il biglietto da visita della struttura ricettiva o di ristorazione che li ha ospitati. La visita guidata comprende il Centro Storico di San Leo e dei suoi edifici più importanti (esclusa la Fortezza), il trasferimento ai Balconi Rinascimentali di San Leo con navetta (andata e ritorno), nonché la guida specializzata (in lingua italiana e inglese) per tutta la durata del tour (il biglietto è gratuito sotto i 12 anni).

Durante il week end è inoltre possibile ritirare presso l’ufficio IAT di San Leo, il Francobollo emesso dall’Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica di San Marino per l’ 800° Anniversario della donazione del Monte della Verna a San Francesco. Nel Museo di Arte Sacra di San Leo, all’interno della Mostra di Arte Francescana, è attualmente esposto il “Cantico delle Creature” di Juri Montanari, realizzato in ebano intarsiato utilizzando i legni della Valmarecchia, tra cui quello del Cipresso di San Francesco (Villa Verucchio). L’opera è attualmente in attesa del Guinness dei primati come il Cantico delle Creature più grande al mondo. (M.Z.)

 




Web Economy Forum, digitale avanti tutta

La sala sede dell'incontro. Al microfono il Dott. Maurizio Temeroli della locale Camera di Commercio. Al tavolo i relatori dello Studio Giaccardi & Associati

I numeri del “distretto economico” della Romagna sono noti, eccoli aggiornati: 114 mila imprese, 24,2% del PIL regionale, oltre 1 milione e 100 mila residenti, 36 milioni di presenze turistiche. Così ieri pomeriggio, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Rimini, tanti gli imprenditori presenti per ascoltare, in anteprima, obiettivi e finalità di questo nuovo progetto che, in circa 10 mesi, intende coinvolgere questo universo presente nelle tre province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna. Si è parlato molto di come rimettere in moto gli scambi commerciali ultilizzando la potenza della Rete che certamente rappresenta l’infrastuttura immateriale dell’econmia del fututo. Facendo leva su tutte quelle che sono le “virtù” economiche di questo territorio. I capisaldi su cui poggia l’innovativo Web Economy Forum (WEF) sono stati illustrati da Giuseppe Giaccardi dello studio Giaccardi & Associati che ha ideato e coordina tutto il progetto che ha anche sottolineato, come questa crisi, sta intaccando anche l’autostima personale di molti imprenditori. Per le imprese ll calo dei clienti, dei fatturati, dei margini e dei posti di lavoro ha raggiunto livelli molto preoccupanti. Che cosa si può fare? Leggiamo la proposta e gli obiettivi del Wef.

Primo: la piattaforma partecipativa “dal basso” e d’informazione (un “luogo” ad altissima accessibilità raggiungibile all’indirizzo www.webeconomyforum.it). Secondo: indagine nazionale su 100 PMI che hanno avuto successo utilizzando il web in Italia e su 40 casi di tendenza in Europa. Terzo: l’indagine d’ascolto verso un campione di 1.000 imprese rappresentative delle 114 mila attive nell’area vasta Romagna, con analisi delle buone pratiche per battere la crisi, esperienze sul web, evoluzione della domanda aziendale di prodotti e servizi. L’indagine inizia in questo mese di giugno e terminerà ad ottobre 2013. Quarto: il grande evento culturale, tecnico e commerciale che prenderà vita a fine novembre in Romagna e si articolerà attraverso una fitta serie d’incontri, convegni, dibattiti con testimonianze nazionali e internazionali allo scopo di offrire una rappresentazione importante dell’impatto aziendale e sociale e delle potenzialità della web economy per imprese, giovani e territorio. Quinto: piattaforma collaborativa per il business locale e globale con accesso gratuito. La piattaforma consentirà a tutte le imprese di promuovere i propri prodotti sul web, un luogo unitario per sviluppare maggiore visibilità in rete rispetto ai singoli siti (online dal 2014). Sesto: la fondazione di partecipazione per fund raising, innovazione e start up, per dare continuità al progetto WEF, per incentivare progetti di rete, per supportare il talento dei giovani (attiva dal 2014). Nel corso del pomeriggio si è anche colta l’occasione di fare ancora un focus su “che cosa” sia la web economy. “E’ il luogo concreto – si è detto – nel quale le imprese di ogni settore, non solo quelle dell’ICT, possono rimodulare il proprio business, trovare nuovi clienti, gestire i cambiamenti di mercato, fare innovazione e tornare a crescere dopo sei lunghi anni di crisi strutturale (2008-2013).” La sfida è dunque quella di costruire insieme un processo di crescita “dal basso”, sviluppato con la partecipazione dei diretti interessati.

Il Web Economy Forum serve a prendere consapevolezza – ha voluto precisare Luca De Biase membro del Comitato scientifico del Wef – della grande trasformazione in atto e per passare all’azione. Incontrando persone che sappiano sintetizzare questa nuova prospettiva ed esemplificare i modi attraverso i quali interpretarla. E’ un momento di riflessione e socializzazione attraverso il quale si spera che gli abitanti di un territorio ricco e colto come la Romagna possano scoprire nuove fonti di energia innovativa.” “Web Runners – 100 Imprese Italiane 2.0”, così si chiama la ricerca condotta a livello nazionale su 100 PMI italiane con sede in 13 regioni italiane che hanno avuto successo utilizzando il web, ha evidenziato come le Pmi attive sul web abbiano una marcia in più rispetto alle altre: +10% di fatturato e +5,8% di occupazione rispetto alla media ISTAT dei settori produttivi di appartenenza, nel periodo 2008-2010.

Web Economy Forum è un progetto ideato e coordinato dallo Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione in collaborazione con Gruppo 24 Ore, il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia Romagna, e la collaborazione delle Camere di Commercio di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini. WEF è sostenuto da importanti partner, tra i quali: Lepida SpA, Unipol Assicurazioni SpA, Assicoop Romagna Futura Srl e Unipol Banca SpA. Collaborazione tecnica di Unindustria Forlì-Cesena, Confindustria Ravenna, Confindustria Rimini, Itway Spa Ravenna. (d.c.)

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