Dedikato 2013, Valentino Rossi con la t-shirt dedicata a Dajiro Kato

Valentino Rossi mostra la nuova t-shirt del Dedikato

E’ partito ufficialmente il conto alla rovescia per la settima edizione del Dedikato, l’evento fuori circuito di punta del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini di MotoGP.  La settima edizione di Dedikato si svolgerà sabato 14 settembre a partire dalle ore 20.30. Lo scenario sarà sempre la grandissima “Arena 58”, nel centro di Misano dove sarà allestito un tracciato tutto nuovo, in cui andranno in scena ancora una volta esibizioni a bordo delle Ape Car Cross racing.

Dopo il grandissimo successo ottenuto lo scorso anno con oltre 15mila persone, la Misano Eventi ha deciso di riproporre la stessa formula dello scorso anno con una grande novità. I piloti del motomondiale si sfideranno in una vera e propria gara a bordo di kart da terra con sorpassi e sportellate comprese in un percorso realizzato seguendo direttamente le loro indicazioni emerse in questi gran premi.

La nuova t-shirt del Dedikato quest’anno sarà dedicata al ricordo di Dajiro Kato e celebrerà il decimo anniversario dalla sua scomparsa avvenuta nel 2003 durante la gara che si correva sul circuito di Suzuka. La maglietta, realizzata a tiratura limitata, è stata presentata proprio in occasione del Gran Premio del Mugello e i primi ad indossarla sono stati proprio i piloti del Team Gresini, squadra in cui militava Dajiro. Alvaro, Bautista,, Bryan Staring, Niccolò Antonelli, Lorenzo Baldassarri, sono stati i primi a scendere in pista con il Dedikato.

L’intero incasso della manifestazione andrà alla Fondazione Marco Simoncelli a cui nel 2012 sono stati donati oltre 21.500 Euro. Alla Onlus legata al grande campione corianese amico fin dagli esordi del Dedikato, andrà il ricavato dell’asta benefica dei cimeli dei piloti del motomondiale e della vendita delle t-shirt ufficiali del Dedikato disegnate quest’anno dal noto designer Gianluca Alessandrini. (FOTO ANDREA CICCHETTI MAC) © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 




Castello, inaugurazione delle mura restaurate

Per i sanclementesi e tutti gli ospiti che raggiungeranno il piccolo borgo tra mare e entroterra riminese, quello in arrivo sarà un week end davvero speciale. In ordine cronologico domani sera sabato 1 giugno si parte con la poesia. Alle ore 21 presso il Teatro “G. Villa” a Sant’Andrea in Casale verranno assegnati ai vincitori i premi della XXI edizione del concorso di poesia dialettale e zirudela romagnola dedicato a Giustiniano Villa, illustre poeta sanclemetese che con le sue “zirudele” – scrive il Comune – ha raccontato la Romagna nelle sue caratteristiche umane e sociali più peculiari. Una serata in poesia con gli autori che consentirà ai partecipanti al concorso di recitare le loro opere, confrontandosi e offrendo agli spettatori, come da ventun’anni a questa parte, poesie di grande qualità ed intensità. Al termine la premiazione dei vincitori delle due categorie ai quali andrà un premio del valore di 250 euro. Durante la serata saranno in vendita i libri che raccolgono le poesie presentate nel concorso di quest’anno e nelle passate edizioni.

Domenica dalle ore 19,00 sarà invece la volta dell’inaugurazione delle mura del castello di San Clemente che sono tornate allo splendore d’origine dopo un restauro durato diversi anni. Un lavoro – spiegano gli amministratori – “accurato” e arricchito dal ritrovamento di importanti resti di archeologia medioevale, come il basamento di un importante torrione che è stato restaurato e reso visibile. Appuntamento quindi in piazza don Oreste Benzi (la piazzetta raggiungibile da piazza Mazzini con la scalinata anch’essa completamente restaurata) per il taglio del nastro e in concomitanza avverrà l’accensione della nuova illuminazione che renderà ancora più suggestivo il centro storico di San Clemente. Seguirà una visita alle mura dove i partecipanti avranno l’occasione di ammirare alcune ceramiche dedicate al grande poeta sanclementese Giustiniano Villa a cui, come è noto, è dedicato anche il teatro. Alla visita guidata sarà presente il progettista dei lavori di restauro, l’architetto Andrea Ugolini, che risponderà alle domande dei presenti sui lavori eseguiti.

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Mauro Morri: ” Dimissioni atto dovuto”

Le mie dimissioni, preannunciate nel Consiglio Comunale di ieri sera e formalizzate questa mattina, sono un atto dovuto eticamente e politicamente, non uno sfizio personale, tantomeno una resa perché potrò confrontarmi a testa alta con chiunque sia in buona fede. Certamente non è scaduto il termine tecnico che fissa l’approvazione dei Bilanci comunali entro il 30 giugno. La scelta di approvare il Bilancio entro maggio rispondeva a quell’obiettivo di virtuosità da sempre perseguito perché ci consentiva di mettere nelle entrate del Bilancio un risparmio di 75 mila euro derivato dalla estinzione anticipata dei mutui grazie all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione. Per poterne usufruire nel secondo semestre 2013 la Cassa Depositi e Prestiti chiedeva di acquisire la delibera entro maggio.

E sapendo in anticipo dell’assenza di due consiglieri di maggioranza non si sarebbe certo andati in Consiglio senza aver prima verificata la convergenza dei gruppi di maggioranza ovvero dei singoli, compreso il consigliere Luigi Berlati che “ha voluto dare la scossa” affossando il Bilancio e l’amministrazione comunale. Mentre più onore avrebbe reso alla sua coscienza se si fosse dimesso personalmente anziché mettere in ginocchio una Città che, questo sì, non lo merita. Ecco perché in seduta consigliare ho parlato di una vera e propria imboscata, figlia della politica del momento, delle meschinità che hanno il sopravvento sulla lealtà che io, a differenza di altri, ho sempre avuto nei confronti del mio partito.

Ieri sera è scaduto, dopo tante troppe proroghe, il termine per subire ricatti perpetrati da chi, con una buona dose di cinismo, ha voluto far valere, anzi prevalere, la propria cordata, gli interessi teleguidati, i posizionamenti in vista di scenari futuri e/o di vendette trasversali. Dico tante proroghe perché fin qui ho sempre superato attacchi personali, distinguo strumentali cercando di ricondurre richieste e posizioni individuali in una logica unitaria, in uno spirito di coesione tra Sindaco, gruppi consiliari, singoli consiglieri eletti, dai cittadini, nella lista dove la faccia ce l’ho messa io.

Sono stati attivati tutti i percorsi di partecipazione interna agli organismi. Lo stesso iter del Bilancio è stato costruito voce su voce con un serrato confronto interno proprio in tutti questi mesi in cui tutte le sollecitazioni sono state accolte. Non ho mai attaccato o contrattaccato sui giornali ad accuse offensive quanto gratuite. Non certo per viltà o perché mancassero argomenti ma per l’unico valido motivo: non mettere in crisi la Città, non bloccare le iniziative, non togliere le garanzie sociali soprattutto di questi tempi. Questo è il mio concetto di dignità istituzionale e personale!

E’ andata così su tutti i temi più rilevanti dall’ASP al PSC dove i soliti, ora uno ora due consiglieri di maggioranza, hanno colto occasione per far girare le votazioni attorno ad orientamenti che, quelli sì, non sono stati frutto di un confronto interno alla maggioranza ma da almeno due anni sono scaturiti da vari caminetti cui hanno preso parte i cosiddetti dissidenti insieme a componenti dell’opposizione, con il solo obiettivo di logorare il Sindaco e l’amministrazione. Questa la verità, fuori dalla inneggiata ipocrisia.

Ma il Bilancio di un Comune non è solo un documento tecnico bensì uno strumento di programmazione, di scelte e di identità … mancando l’approvazione peraltro a causa di un voto di un consigliere di maggioranza (Luigi Berlati) rimasto in aula, da solo, a garantire il numero legale all’opposizione … se ne devono trarre le logiche conclusioni di cui ognuno si assumerà le responsabilità di fronte alla Città. Sono già partite 500 lettere ad anziani di Santarcangelo che, grazie alle scelte di questa amministrazione, potrebbero avere l’esonero dalla Tassa Rifiuti e che invece non hanno copertura perché il Bilancio non c’è! A rischio l’appalto per la gestione dei centri estivi che dovrebbero essere attivativi dal 1 luglio. Stessa cosa per le gare che riguardano la gestione dei nidi e del trasporto scolastico. Non è stato approvato nemmeno il regolamento Tares che rinvia la prima rata che, quindi, ritorna al primo luglio. E con tutta probabilità sono da considerarsi persi i 75 mila euro di rinegoziazione dei mutui e la possibilità di ultimare la nuova biblioteca attraverso La Fondazione FOCUS.

Altro che scossa! Che i Bilanci 2013 di TUTTI i Comuni si stiano predisponendo in una situazione tragica per le incertezze normative (vedasi rinvio Tares, Imu, l’assenza di riferimenti sicuri sulla ripartizione del fondo solidarietà) mentre certi sono i tagli, l’aumento esponenziale dei bisogni delle famiglie, delle imprese … è una realtà su cui si registra la più ampia consapevolezza, anche da parte dei cittadini con cui ci siamo confrontati nel centro e nelle frazioni. Il Comune di Santarcangelo ha sempre portato avanti una politica di rigore, nessuna spesa superflua, noi non abbiamo macchine di rappresentanza né gadget per gli ospiti, abbiamo sempre perseguito la massima ottimizzazione delle risorse anche mediante convenzionamento con l’Unione dei Comuni, abbiamo intercettato ogni forma possibile di finanziamento pubblico e perseguito tutte le forme di collaborazione coi privati, abbiamo sempre rispettato il Patto di Stabilità, pagate tutte le fatture ammesse dai limiti dello stesso Patto e, contestualmente, sono rimaste inalterate le tariffe dei servizi mentre ogni forma di tassazione è stata applicata con gradualità in base al reddito ed alla condizione sociale optando per il recupero (puntualmente avvenuto) dell’evasione fiscale.

Scelte, quelle di questa Amministrazione, che hanno portato in tutti gli anni del mandato fin qui esercitato, all’accordo con le tre organizzazioni sindacali. Perché? Perché la scelta nostra, condivisa dai cittadini che abbiamo incontrato prima di arrivare in Consiglio, è stata quella di privilegiare le garanzie sociali: il nido, le rette degli anziani in casa protetta, il sostegno all’handicap, gli inserimenti lavorativi e non è che abbiamo eliminato sprechi mantenuti negli esercizi precedenti. Abbiamo tagliato le ore di riscaldamento e di pulizia, ridotti i punti luce, eliminati eventi che, a Santarcangelo, rappresentano non l’effimero ma un sostegno all’intera economia. Dovevamo scegliere se toglierci il cuore o tagliarci le braccia … abbiamo tenuto il cuore, altro che sprechi! Il consigliere Luigi Berlati che lamenta scarse informazioni … da 5 mesi non partecipa alle riunioni di maggioranza per protesta, dice lui, per tenersi “libere le mani” … oggi funziona così: i 101 non sono solo a Roma … e quel che è più grave è che le conseguenze di faide di gruppi e cordate vengano scaricate sui cittadini … questo non era mai accaduto a Santarcangelo!

Il commissariamento del Comune si profila come effetto previsto dalla Legge. Questo è il prezzo che pagherà anche la Città, tutta la Città di Santarcangelo alla commistione tra istituzioni, politica e interessi di bottega … lì si scontra la mancanza di un’idealità, di una prospettiva di lungo respiro da parte chi crede di poter tenere un Sindaco in ostaggio con un voto o con un’uscita sul giornale, di chi anziché basare il confronto sulle idee, sulle sfide culturali, sulla città del futuro … pensa che il ruolo dei partiti sia quello di mettere un timbro di vidimazione sulle iniziative. Non è questo il metodo che può interpretare i bisogni e le aspirazioni di una Città come Santarcangelo stritolandola in giochi di potere, peraltro di piccolo cabotaggio, legati a questa o quella carica futura o ad interessi di bottega.

Sono iscritto al PD e sono stato eletto nella coalizione del centro sinistra, di cui ho garantito il rispetto del programma ma non di meno sono stato il Sindaco di tutti i santarcangiolesi, anche di quelli che non mi hanno votato: ho aperto il Comune a tutti, ogni giorno, con ogni mezzo di comunicazione ma questo non ti viene perdonato da chi si autoelegge a tutor … in barba ai ruoli e alla legittimazione che viene dal voto dei cittadini. Ed ho sempre anteposto gli interessi e la prospettiva della mia Città anche rinunciando a posizioni o idee strettamente personali perché si trattava e si tratta di interpretare e rappresentare una collettività.

Una funzione che irresponsabilmente qualcuno ha fatto venir meno nel consiglio del 29 maggio. Ma come ho avuto modo di affermare in Consiglio Comunale ora, nei 20 giorni che intercorrono dalla decorrenza delle mie dimissioni, le soluzioni sono due: o il gruppo di maggioranza riesce a ricompattarsi rimuovendo quelle persone che sono state causa di questa incresciosa situazione, e allora si potrà proseguire nel governo della Città fino alla scadenza naturale del mandato fissata per la primavera del prossimo anno, oppure si scioglierà il Consiglio Comunale, andremo tutti a casa e l’amministrazione del Comune di Santarcangelo verrà affidata per un anno ad un Commissario prefettizio, con buona pace di coloro che pensano così di fare il bene della nostra comunità.

Mauro Morri – Sindaco di Santarcangelo di Romagna




Come rispondere ai poveri, l’esperienza delle Case Famiglia

Quarant’anni. L’età della maturità, della consapevolezza. Così è per le case famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII. Sono passati proprio quarant’anni da quando le intuizioni di don Oreste Benzi su come rispondere ai poveri che bussavano alla porta, hanno trovato espressione nella prima casa famiglia avviata a Coriano di Rimini nel maggio del 1973. «Possiamo dire che la fase di sperimentazione sia finita. Non siamo più adolescenti dell’accoglienza, siamo ormai maturi e vogliamo far conoscere un modello che ha ampiamente dimostrato la propria validità». Sono parole degli organizzatori del Convegno che la Comunità ha indetto a Rimini per domani 31 maggio. «Non abbiamo la presunzione di dire che sia un modello migliore degli altri, ma affermare che si tratta di un modello unico, per il quale chiediamo il pieno riconoscimento, anche da parte delle istituzioni».

La giornata del convegno. Si parte con un approccio multimediale: un documentario racconta la nascita della casa famiglia, il suo sviluppo, le peculiarità che la rendono un’esperienza unica. Il compito di evidenziare gli elementi costitutivi della casa famiglia stile Apg23 è affidato a Giovanni Paolo Ramonda, che oltre ad essere responsabile generale della Comunità, è da trent’anni papà di casa famiglia e, in quanto psicopedagogista, ne ha a lungo approfondito i fondamenti educativi. Ma quali sono oggi i bisogni profondi, relazionali, delle persone che chiedono di essere accolte? Ne parlerà Tonino Cantelmi, psichiatra, psicoterapeuta, presidente dell’Associazione italiana psicologici e psichiatri cattolici. All’economista Stefano Zamagni, invece, il compito di analizzare l’esperienza delle case famiglia dal punto di vista delle relazioni sociali ed economiche. Conclude la mattinata un confronto con alcune esperienze che si sono sviluppate in maniera parallela a quella della Papa Giovanni: la Comunità di Nomadelfia, la Comunità dell’Arca e le Case della Carità. Storie diverse ma accomunate dalla volontà di dare una risposta di amore e di accoglienza a chi è solo e in difficoltà.

Previsto anche il confronto – con la regia del giornalista Dino Boffo, direttore di TV2000 – tra esponenti di istituzioni e mondi culturali diversi: Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna e rappresentante della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; Mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia; Serenella Pesarin, rappresentante del Ministero della Giustizia e Direttore generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari; Andrea Canevaro, pedagogista; Riccardo Prandini, sociologo; Mara Rossi, medico missionario, rappresentante della Comunità Papa Giovanni XXIII alle Nazioni Unite. Il compito di concludere i lavori e lanciare nuove prospettive di azione torna quindi a Ramonda.

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Vaccini e autismo, l’articolo del Daily Mail sul caso riminese

di BERNADETTA RANIERI

Valentino con i genitori in una delle foto pubblicate dal quotidiano britannico

Il dibattito sulla correlazione autismo-vaccino non si ferma. A occuparsi della storia del piccolo Valentino Bocca di Riccione anche il Daily Mail. La vicenda è nota, ma la storia ripresa l’anno scorso dal celebre quotidiano britannico nella sua edizione online continua a fare discutere e la contrapposizione tra le parti in ambito accademico e medico-scientifico non aiuta a fare chiarezza.

Riassumendo, ripartiamo dall’articolo. Così il titolo del Daily il 12 giugno scorso: “Vittoria di una madre. La stragrande maggioranza dei medici sostiene che non ci sia correlazione tra vaccino trivalente e autismo, ma una sentenza italiana potrebbe riaprire il controverso dibattito?” Poi il riferimento esplicito alla sentenza del Tribunale di Rimini, Sezione Lavoro, n° 148 del 2012 emessa lo scorso 15 marzo in cui viene riconosciuto il nesso di causalità tra la vaccinazione trivalente morbillo-parotite-rosolia – “non obbligatoria ma fortemente incentivata dallo Stato” come si legge nell’atto – e l’autismo del minore riccionese Valentino Bocca.

I genitori del bambino hanno deciso di rilasciare un’intervista esclusiva al Daily Mail perché credono che tutti i genitori del mondo debbano sapere cosa è successo al loro figlio. Valentino ha 15 mesi quando gli viene somministrato il vaccino MPR. “Dopo quell’iniezione – racconta la mamma – Valentino non è stato più lo stesso. Ha sviluppato l’autismo e, con una sentenza che possiamo definire storica, un Giudice ha riconosciuto che la sua grave disabilità è stata provocata proprio dall’inoculazione del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR in inglese, in italiano MPR). Questa sentenza emessa da un Tribunale di una provincia italiana mette in discussione le teorie dominanti nell’ambiente scientifico ufficiale secondo il quale non esiste alcuna correlazione fra il vaccino MMR e l’autismo, e potrebbe avere profonde implicazioni in Inghilterra e in tutto il mondo.”

Non si possono certo ignorare le motivazioni che hanno portato il Tribunale di Rimini a dare sentenza positiva alla famiglia in questione e i tanti riferimenti alla realtà inglese. La sentenza è basata sugli studi del medico britannico Andrew Wakefield, che nel 1998 pubblicò sulla rivista Lancet un’indagine in cui venivano descritti diversi casi di bambini vaccinati che sviluppavano forme di autismo. Nel 2010, però, la rivista ha ritirato lo studio, e indagini successive pubblicate dal British Medical Journal hanno definito una frode deliberata le conclusioni del medico, nel frattempo radiato dall’albo britannico. In questo caso, la perizia del Dr. Barboni, medico legale nominato dal Giudice, ha affermato che “in assenza di altre condizioni preesistenti” esiste una “ragionevole probabilità scientifica” che l’autismo di Valentino possa essere stato “scatenato dalla somministrazione del vaccino MPR somministrato in una struttura sanitaria”. E allora? Dov’è la verità? Insomma, una sentenza che non placherà gli animi, ma che continuerà a far discutere.  VAI ALL’ARTICOLO DEL DAILY MAIL QUI

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Libri, “Il nostro sistema solare” di Rosita Copioli

L’ultima, preziosa raccolta di saggi della poetessa e scrittrice Rosita Copioli (foto) è rappresentata dal volume “Il nostro sistema Solare” (Edizioni Medusa, Milano 2013). La prestigiosa opera sarà presentata domani da tre Storici e Critici d’Arte, Massimo Pulini (che è anche assessore alla Cultura del Comune di Rimini), Alessandro Giovanardi (Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” e Accademia di Belle Arti di Rimini) e Eleonora Frattarolo ( responsabile Gabinetto Disegni e Stampe Moderni e Contemporanei Accademia di Belle Arti di Bologna). Un percorso iniziatico tra poesia e filosofia, miti e archetipi, attraversando i maestri della scrittura e dell’immaginazione: Ildegarda e Saffo, Goethe e Leopardi, Yeats e Cristina Campo, Federico Fellini ed Emil Cioran, Flaubert e Omero, Platone e i Veda.

Appuntamento quindi a domani venerdì 31 maggio 2013 alle ore 18 al Giardino del Lapidario del Museo della Città di Rimini. In caso di pioggia la presentazione si svolgerà nella Sala del Giudizio del Museo della Città.

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Giovani, destinazione Europa: programmi e opportunità

Si svolgerà oggi pomeriggio 30 maggio 2013 alle ore 17 in piazza Cavour 29, sotto il porticato di Palazzo Garampi presso punto locale Eurodesk Rimini (Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Rimini) l’incontro “Destinazione Europa. Giovani verso l’Europa 2020” per far conoscere ai giovani le opportunità di mobilità in Europa per studio, formazione e volontariato per il prossimo settennato (2014-2020).  In particolare grazie alla collaborazione con Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Campus di Rimini verranno date informazioni sul programma Erasmus e Erasmus Mundus e sulle borse di studio per ricerca tesi all’estero e un borsista racconterà la propria esperienza. Tutti i giovani sono invitati a partecipare. Per informazioni: Tel. 0541 704761 oppure puntoeuropa@comune.rimini.it

 

 

 




Terromoto istituzionale, si dimette il sindaco Mauro Morri

Doveva essere una “tranquilla” seduta del Consiglio comunale quella di ieri convocata per discutere il bilancio di previsione per l’esercizio 2013 con tutti gli atti ad esso collegati. Invece si è trasformata nell’ultima giornata con la fascia tricolore per Mauro Morri, eletto sindaco nel 2009. A mettere la parola “fine” il venir meno di una maggioranza in grado di sostenerne l’attività. L’atto formale è arrivato dal consigliere Pd Luigi Berlati che con la sua dichiarazione di voto contrario, ha di fatto tolto la spina a questa esperienza politica.

“Con le mie dimissioni – ha detto Morri – scatteranno i 20 giorni previsti per ricercare una maggioranza che sostenga questa amministrazione, come hanno scelto i cittadini nel 2009. Ma attenzione, tra venti giorni io ci sarò. Tornerò a patto che siate voi a dimettervi, perché io le prese in giro davanti alla città non le tollero”.

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Ponte sul Conca, riprendono i lavori per vederlo (forse) tra 367 giorni

C’è anche un post su un seguitissimo blog a livello nazionale dove un cittadino chiede delucidazioni sul Ponte sul fiume Conca. “Sono un cittadino di San Clemente provincia di Rimini – scrive – e vorrei sapere dove sono finiti i fondi per realizzare il ponte sul fiume Conca tra San Clemente e Morciano. Sono anni che dovrebbero partire i lavori ma ancora niente, i due comuni e la provincia di Rimini si rimpallano le responsabilità”. Ecco a questo citttadino che cosa possiamo dire? L’ultimo fatto risale al 27 febbraio scorso quando l’amministrazione provinciale ha partecipato al consiglio comunale congiunto di San Clemente e Morciano. Perchè è tutto fermo? Non è una questione di soldi (così sembra).

Il punto. La sospensione dei lavori per via cautelativa è avvenuta alla fine dell’estate scorsa dopo che i lavori erano stati consegnati  qualche mese prima, a marzo 2012 (per i dettagli la cronaca del giorno della consegna lavori leggi QUI)) a causa di alcune “criticità” sull’opera tutte da approfondire. Cose non di poco conto tanto da rimettere al lavoro i progettisti per realizzare una variante vera e propria. Secondo le ultime ricostruzioni questo dovrebbe portare a un miglioramento della viabilità, alla realizzazione di due archi laterali che, un corpo stradale più ampio, permetteranno di creare una pista ciclabile in ambo i sensi di marcia e al miglioramento di un sistema di raccolta delle acque meteoriche. Costi? L’ultimo dato aggiornato parla di una spesa complessiva di 7,6 milioni di euro, variante inclusa.

La novità. La notizia di oggi è buona. Perchè la Giunta provinciale di Rimini ha approvato la perizia suppletiva e di variante per la realizzazione della bretella di collegamento tra la Strada provinciale 17 e la Strada provinciale 35, comprendente il nuovo Ponte sul Conca. “Con la perizia approvata – specifica la Provincia – la ditta incaricata può procedere all’ultimazione dell’intervento oggetto dell’appalto, variante inclusa, prevista entro 367 giorni”. E poi: “Con questo atto, diamo ufficialità e concretezza agli impegni assunti come Amministrazione provinciale nel consiglio comunale aperto di San Clemente e Morciano del 27 febbraio di quest’anno- dichiara l’Assessore ai lavori Pubblici della Provincia di Rimini, Meris Soldati-. Quindi, dopo la ripresa parziale di aprile 2013, i lavori possono procedere per il completamento dell’opera.”

Di giorni dal 27 febbraio ne dovevano passare 40, ne sono passati un bel po’ di più. Ma non è questo il punto. La questione è se il contenzioso che si è aperto con la ditta vincitrice dell’appalto non pregiudichi la ripresa dei lavori. Il Consorzio Stabile CO.I.R. Rizzi-Zuin & C ERRE Zeta, il 5 maggio 2011 fece l’offerta economicamente più vantaggiosa ribassando del 27,07% il costo dei lavori aggiudicandosi l’appalto per 6.786.700,42 euro, iva esclusa. Di questi  584 mila euro “extra” una parte la Provincia dichiara di volerli (e poterli?) recuperare perchè imputabili a errori dei progettisti esterni. Speriamo. Che si riparta. (D.C.)

 




Grandi nomi alla 31a edizione del “Bellaria Film Festival”

Si apre domani il Bellaria Film Festival, diretto da Fabio Toncelli (foto), da tre anni alla guida della manifestazione. Dal 30 maggio al 2 giugno, il cinema documentario contemporaneo sarà, come negli anni passati, fulcro della manifestazione. Tre le sezioni competitive: “Italia Doc” dedicata a produzioni cinematografiche documentarie italiane inedite e non, “Radio Doc” che conferma la particolare attenzione del Bff verso documentari e reportage radiofonici e, a grande richiesta, torna per il terzo anno di seguito “Cortoconiglio”, concorso riservato ai cortometraggi realizzati dagli ascoltatori della trasmissione radiofonica “Il Ruggito del Coniglio”, in diretta da Bellaria venerdì 31 maggio. I due conduttori Marco Presta e Antonello Dose affiancheranno il direttore Fabio Toncelli nella cerimonia di apertura.

Venerdì 31 sarà consegnato il premio “Casa Rossa alla Carriera” a Daniele Vicari, come omaggio “a un grande protagonista del cinema italiano, che tra documentario e finzione ha saputo raccontare negli anni, con arguzia e spiccato senso critico, la nostra società, la nostra storia, il nostro Paese”. La premiazione sarà seguita da un incontro tra il cineasta e il pubblico moderato dal giornalista Maurizio Di Rienzo. Il 2 giugno, invece, ci saranno due protagonisti d’eccezione. Vinicio Capossela che incontrerà il pubblico e presenterà in anteprima assoluta un estratto del documentario “La faccia della terra” che ha realizzato in Grecia con Andrea Segre. Nel corso dell’incontro, al cantautore verrà consegnata la cittadinanza onoraria di Bellaria-Igea Marina. Ivano Marescotti, che presenterà “Viaggetto nella Pianura”, scritto e diretto da Francesco Conversano e Nene Grignaffini che sottolineano come questo sia “l’occasione per ri-scoprire e narrare i luoghi della bassa emiliano-romagnola, per riappropriarsi di una serie di valori propri di questa terra quali l’accoglienza, la disponibilità allo scambio tra le culture e la solidarietà, il senso di appartenenza, l’etica del lavoro, la vocazione alla creatività e all’invenzione, l’attenzione e la sensibilità alla cultura e alla conoscenza”. Il viaggiatore è proprio Ivano Marescotti che, partendo dal suo luogo natale, Villanova di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, si mette in viaggio in lungo e in largo nella pianura.

A completamento del programma, le rassegne “Panorama internazionale”, organizzata in collaborazione con Biografilm Festival di Bologna e “Le opere e i giorni”, dedicata ai documentari storici. Per la sezione Bellaria Doc Lab, sei workshop professionali, curati da personalità di spicco del settore, sulle nuove tecnologie e i nuovi linguaggi del cinema del reale. ll Bellaria Film Festival è promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Rimini. (M.Z.)

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