Regione, pronte le fusioni tra i Comuni

di ALBERTO BIONDI

Per garantire finanziamenti statali esenti dai vincoli del patto di stabilità, in Regione si è deciso di promuovere quattro fusioni di comuni appartenenti alle provincie di Ferrara, Parma, Reggio Emilia e Rimini. Quattro progetti di legge che daranno vita all’accorpamento di nove comuni in tutto.

La prima fusione riguarda i comuni di Migliaro, Migliarino e Massa Fiscaglia in provincia di Ferrara, che daranno vita ad un comune di 12.000 abitanti. Stessa sorte per Sissa e Trecasali in provincia di Parma (coinvolti 8.000 abitanti), per Toano e Villaminozzo in provincia di Reggio Emilia (8.500 abitanti) e infine la quarta fusione avverrà nella nostra provincia, tra i comuni di Torriana e Poggio Berni (4.800 abitanti, nella foto i due Sindaci). Dopo il voto favorevole dei consigli comunali, le richieste di fusione sono arrivate sul tavolo della Regione ed ora, per ogni territorio, il prossimo autunno seguirà un referendum consultivo che sancirà definitivamente gli accorpamenti. Comuni più grandi significa maggiore liquidità per i prossimi 15 anni. I processi di fusione sono partiti già dallo scorso autunno, in cui i comuni di Bazzano, Monteveglio, Savigno, Castello di Serravalle e Crespellano in provincia di Bologna han dato origine al neo-comune di Valsamoggia. Il prossimo 9 giugno, invece, si terrà il referendum consultivo tra i cittadini di Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì-Cesena.

 “L’Emilia-Romagna non è nuova a fusioni di Comuni – chiarisce la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera – è una possibilità per i nostri Enti locali di continuare a garantire e, anzi, potenziare i servizi alla persona, il sostegno alle aziende e la cura del territorio. La Regione Emilia-Romagna ha chiaro che bisogna affiancare questo percorso virtuoso, semplificare e risparmiare, dove si può, sui costi di gestione per liberare nuove risorse per le nostre comunità attraversate da una crisi che sembra non avere fine. In questo quadro – conclude Saliera – la Regione accompagna quei Comuni, sindaci, consigli comunali e comunità che hanno il coraggio della sfida della fusione per nuovi e più forti Comuni con un lavoro che nasce dal territorio. Bisogna far crescere il consenso sociale e popolare attorno a queste importati proposte”.

Da pochi giorni sul portale dell’Assemblea Regionale c’è proprio una sezione dedicata ai temi della fusione dei Comuni e del riordino territoriale. Uno strumento – ha detto il consigliere regionale Marco Lombardi (Pdl) diffondendo nei giorni scorsi in anteprima la notizia – che nasce su impulso dell’Assemblea stessa, in particolare della prima commissione ‘Bilancio, Affari generali e istituzionali’, che segue da vicino i processi di fusione, e ha avuto il via libera prima dell’Ufficio di Presidenza poi della prima commissione stessa, in due passaggi che ci sono stati utili per migliorare la fruibilità dei contenuti della sezione.”

La sezione può essere raggiunta dal portale dell’Assemblea www.assemblea.emr.it. A disposizione dei cittadini c’è anche un’indirizzo email dedicato: fusionedicomuni@regione-emilia-romagna.it

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Fondazione Carim, approvato il bilancio 2012

Il Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha approvato il bilancio 2012. Gli interventi sul territorio hanno sfiorato i 3 milioni di euro (2.937.000) di cui 1.008.101 euro sono stati indirizzati al settore Arte, attività e beni culturali; 982.300 euro al settore Educazione, istruzione e formazione; 456.546 euro al settore Volontariato, filantropia, beneficenza; 381.576 euro al settore Assistenza agli anziani; 109.200 euro al settore Sviluppo locale.

“Abbiamo dedicato attenzionein un momento di grave e perdurante difficoltà – commenta il Presidente della Fondazione, Massimo Pasquinelli (foto) – ma abbiamo voluto sostenere anche settori cruciali per la valorizzazione delle risorse locali, sia in ambito culturale che educativo”. “Non va dimenticato inoltre – sottolinea ancora Pasquinelli – che nello scorso anno la Fondazione ha investito ben 23 milioni di euro nel rafforzamento patrimoniale di Banca Carim, un’operazione che va considerata a tutti gli effetti come un grande intervento a favore del territorio locale”.

Nel 2012 la Fondazione Cassa di Risparmio – sottolinea una nota stampa – oltre a garantire il compimento o la prosecuzione degli interventi poliennali, ha deliberato 88 nuovi interventi di erogazione a progetti propri o di terzi. Tra gli altri, la mostra Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo a Rimini, la presenza nel comitato promotore per percorso verso il Piano strategico di Rimini, il finanziamento del progetto di Assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti attivato direttamente dalla Fondazione per sostenere centinaia di famiglie del territorio e in stato di bisogno, l’appoggio al Polo Scientifico Didattico riminese dell’Università di Bologna, il sostegno al progetto Nuove Idee Nuove Imprese, la gestione della mostra permanente sui Castelli Malatestiani, il varo del percorso di catalogazione del Fondo umanistico letterario Augusto Campana, la collaborazione con la Camera di Commercio per la realizzazione dell’Osservatorio Economico Provinciale, il finanziamento pluriennale per il progetto di rifacimento della copertura del Tempio Malatestiano, le iniziative di sostegno a iniziative di solidarietà verso i meno abbienti (mense poveri, fondi antiusura, ecc), il supporto alle principali manifestazioni culturali del territorio.

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Liberazione, Gnassi: “Il 25 aprile linea di demarcazione”

Rimini ha celebrato questa mattina il proprio 25 aprile ricordando, a 68 anni di distanza, i tragici eventi del 1945 che portarono alla fine dell’occupazione nazista e del ventennio fascista.  “Il 25 aprile – ha detto il sindaco Gnassi nel suo discorso – rappresenta una linea di demarcazione. C’è un prima e un dopo. Da una parte con il 25 Aprile termina ciò che c’era prima rappresentato dalla feroce dittatura nazi-fascista e quindi si celebra e festeggia una fine. Dall’altra parte però il 25 Aprile segna anche l’inizio di una fase straordinaria ed intensa , dentro la quale ancora oggi siamo, che ha come parole guida libertà e democrazia. Il 25 aprile – ha detto ancora Gnassi – ci parla del nostro passato, del nostro presente ma soprattutto del nostro Futuro. Un futuro che oggi difficile, soprattutto perché caratterizzato dalla massima incertezza. Un’incertezza talmente diffusa e che riguarda i risvolti della vita di quasi tutti i cittadini. Per affrontare e superare questa incertezza abbiamo bisogno di mettere in campo le qualità migliori del nostro Paese. O meglio ritrovare le qualità migliori di questo Paese, e lo dobbiamo fare partendo da noi. Ognuno di noi.”

GUARDA LA FOTOGALLERY (Foto Ufficio Stampa Comune di Rimini)

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Giovani e pronti, in arrivo 48 nuovi dottori commercialisti

IL FUTURO La foto di gruppo prima di ricevere il meritato diploma. Al centro, in abito scuro, il Dott. Bruno Piccioni. Al suo fianco il Prof. Gianfranco Capodaglio

Saranno (anche) loro, speriamo al più presto quando arriveranno alla tanto attesa abilitazione professionale, a tenere i conti e dare consigli utili ad aziende e imprese più o meno grandi. Forse non tutti sanno che a Rimini, da otto anni, si può completare l’intero percorso che porta alla carriera libero professionale di Dottore Commercialista grazie ad un sodalizio fra Ordine e Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Facoltà di Economia del Campus di Rimini e Uni.Rimini S.p.A. Ad accedere a questa possibilità sono proprio gli studenti che hanno terminato la laurea Triennale in Economia dell’Impresa o stanno svolgendo il corso di laurea magistrale in Amministrazione e Controllo d’Impresa.

L’edizione di quest’anno ha anche registrato un record di partecipanti: 48. A loro, oggi pomeriggio, è andato il diploma dopo 152 ore di lezione. A consegnarlo Bruno Piccioni, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini che poco fa è salito in cattedra con il prof. Gianfranco Capodaglio, Docente Ordinario della Facoltà di Economia del Campus di Rimini dell’Università di Bologna e Lorenzo Succi, Direttore di Uni.Rimini S.p.A. per la consegna, appunto, dei meritati diplomi di partecipazione. A tutti, in bocca al lupo. C’è bisogno di giovani motiviati e preparati.

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Incidenti stradali, centrati gli obiettivi europei

Mancato rispetto delle regole di precedenza, manovre azzardate, guida distratta, velocità troppo elevata. Sono queste – secondo il Report 2012 presentato stamane dalla Provincia – le prime quattro cause di incidenti in provincia di Rimini (75,6 dei casi). Secondo i dati, che attendono ancora la validazione dell’Istat – l’anno scorso sulla rete stradale si sono verificati complessivamente 1876 incidenti stradali che hanno provocato 23 morti e 2483 feriti. Particolarmente significativo il dato che riguarda i veicoli a due ruote. Secondo l’Ufficio statistica (progettazione e coordinamento di Rossella Salvi con elaborazione dati di Cristiano Attili) sempre nel 2012 a bordo di questi mezzi (tra conducenti e passeggeri) si sono registrati 9 morti (il 39% del totale dei deceduti) e 854 feriti (il 34% del totale feriti). Fa impressione la serie storica delgi anni dal 2000 al 2012: 15.756 feriti e 173 morti.

Ecco altre informazioni e dati statistici. Dal 2000 al 2012 si sono verificati 34.068 incidenti con 489 morti e 46.450 feriti; in media ci sono stati 2.621 incidenti, 38 morti e 3.573 feriti all’anno. Nel 2012 rispetto al 2000 si sono registrati un -39,9% di incidenti, -65,7% di morti e -42% di feriti. I mesi più pericolosi sono giugno, luglio e agosto; in questi tre mesi ogni anno ci sono in media 12 incidenti e 16 feriti al giorno; in questi mesi si registra in media 1 morto ogni 6 giorni. Nel 2012 in questi mesi la media è stata di 1 morti ogni 9 giorni contro la media di tutto l’anno di 1 morto ogni 15 giorni. I giorni più a rischio sono venerdì e sabato con una media di circa 396 e 402 incidenti all’anno; ogni venerdì si ha una media di 7,6 incidenti e 10 feriti; ogni sabato 7,7 incidenti e 11 feriti. In 13 anni, in questi due giorni, si sono registrati 144 decessi. Le ore più a rischio vanno dalle 17-19 (con una media di circa 386 incidenti, 5 morti e 520 feriti all’anno) e dalle 11-13 (con una media di circa 330 incidenti, 3 morti e 431 feriti all’anno); nelle ore notturne (dalle 23 alle 05) si registrano in media il 9% di incidenti, media che aumenta se ci riferiamo ai morti (16%) e ai feriti (11%). Ogni anno muoiono in media 7 pedoni e ne restano feriti 193; negli ultimi 13 anni gli investimenti di pedone sono stati 2.167 (in media circa 1 investimento ogni 2 giorni). Dal 2000 al 2012 ci sono stati 173 morti e 15.756 feriti sulle due ruote a motore; una media di circa 13 morti e 1.212 feriti all’anno (in media più di 3 feriti al giorno). Sono 57 i ciclisti morti nelle strade della provincia negli ultimi 13 anni, 4.074 i feriti. In media più di 4 morti e 313 feriti all’anno.

La nota positiva riguarda le raccomandazioni in sede Ue. Nel Libro Bianco del 13 settembre 2001 – si legge nella presentazione – l’Unione Europea fissò l’obiettivo della riduzione della mortalità del 50% entro il 2010 a partire dal 2000. Rispetto all’obiettivo fissato la provincia di Rimini ha più che superato l’obiettivo da alcuni anni (la riduzione sul 2000 è del 64,2%) mentre l’Italia si è fermata a -45,6% e l’Europa a -44,5%. Certo non sarà mai abbastanza la soddisfazione nel ridurre in maniera ancor più significativa questi drammatici dati.

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ScriviRimini, un concorso per snobbare la brandina

di ALBERTO BIONDI

Guai a chi quest’estate borbotterà sulla brandina “Rimini ha bisogno di turismo culturale, basta con il divertimentificio!”, perché per il 19, 20 e 21 luglio è in arrivo un evento pronto a competere con la Notte Rosa e i pescherecci-discoteca: parliamo di ScriviRimini, manifestazione che unisce un concorso letterario a serate di cultura, intrattenimento e una domenica di sport. La Darsena si animerà di aspiranti scrittori, esperti dell’editoria, autori, professori, bibliofili, appassionati e curiosi, gente che vive con la penna in mano e chi, tra i libri, ci svolazza solo ogni tanto. Ma riuscirà a riscuotere successo un evento che si fonda sull’amore per la parola, le storie, la poesia, nel bel mezzo della stagione dei bagordi?

Le premesse sono molto positive. Scrivirimini ha da poco chiuso le iscrizioni al concorso letterario indetto da Miremi Edizioni: 75 le opere partecipanti che, precisano gli organizzatori, sono arrivate da ogni regione d’Italia (isole incluse) con una netta prevalenza dall’Emila Romagna. A contendersi la palma della vittoria, che consiste nella pubblicazione e in diversi premi in denaro, ci sono molte storie che parlano di Rimini sullo sfondo di intrecci amorosi, noir, indagini poliziesche o raccolte di memorie. Di certo la Riviera non scarseggia di spunti per l’ispirazione… Mirella Guzzo, presidente di Miremi Edizioni, si dice soddisfatta: “Per essere la prima edizione, non ci aspettavamo una partecipazione così ampia. Sono felice di constatare che ci siano tante persone che si dedicano alla scrittura con passione”.

FESTIVAL Volontari a Mare di Libri, il "Festival dei Ragazzi che leggono" giunto quest'anno alla sua sesta edizione che si svolgerà a Rimini dal 14 al 16 giugno. Oggi, lo ricordiamo, si celebra la Giornata mondiale del Libro.

Alla Darsena nelle serate del 19 e 20 luglio avverrà la premiazione dei vincitori alla presenza delle cariche istituzionali cittadine. Patrocinato dall’Assessorato alla cultura e il comune di Rimini, ScriviRimini sarà un evento dove alla letteratura si affiancheranno anche la musica e l’intrattenimento. Nelle prime due serate sul palco saliranno due noti comici televisivi, presentatori già conosciuti dal grande pubblico, e tanti ospiti che presenteranno libri e faranno intrattenimento musicale.

E a proposito di musica, è in ballo una trattativa per chiamare a ScriviRimini un celebre cantautore italiano. Sul nome aleggia il mistero, ma appena sapremo di più ne daremo tempestiva notizia. Domenica 21 luglio invece sarà la volta della ScriviRimini Cup, regata promossa da Econature e GreenHouse, e oltre allo sport ci sarà anche spazio per una sfilata di moda. Per tutti e tre i giorni della manifestazione la Darsena sarà allestita con stand espositivi, gazebo, aree benessere, workshop di scrittura e molto ancora. L’obiettivo è di attirare più persone possibile ad assistere all’evento, transitare sul molo, assistere agli spettacoli e far sì che possa nascere una manifestazione in cui il divertimento passi attraverso la cultura e la condivisione. Insomma, Rimini è pronta per voltare pagina!

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Il Vice Capo della Polizia Cirillo a Rimini

Rimini poi San Marino per incontrare i Segretari agli Esteri e agli Interni sulla base dell’accordo sottoscritto tra i due Paesi il 29 febbraio 2012 e già ratificato sul Titano riguardante la prevenzione e la repressione della criminalità. Il Vice Capo della Polizia Prefetto Francesco Cirillo (nella foto il primo a sinistra) si è così diviso la giornata intervenendo in primo luogo in Prefettura alla seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica cui hanno preso parte il Presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica, il Sindaco e il Presidente della Provincia di Rimini di Rimini e i vertici delle Forze dell’Ordine.

Al Vice Capo della Polizia sono stati sottoposti – recita una nota stampa – tutti gli elementi informativi rispetto ad alcune attività criminose che più facilmente si riscontrano nel nostro territorio: riciclaggio di denaro di illecita provenienza – non esclusi gli impegni finanziari per le strutture ricettive o per il settore edile –, traffico di droga, prostituzione, locali notturni e ristorazione. Nel corso della riunione sono state unanimemente concordate – si legge ancora nel comunicato – iniziative per un contrasto globale della criminalità organizzata. In particolare si procederà alla costituzione di un Gruppo di lavoro interforze per effettuare indagini mirate nei settori maggiormente esposti a infiltrazioni. Con i rappresentati dell’Autorità Giudiziaria è stato altresì concordato di individuare alcuni magistrati della Procura ai quali potrà far riferimento il citato nucleo interforze, anche al fine di snellire le procedure di irrogazione di misure di prevenzione.

Rispetto ad altre esigenze del territorio, il Prefetto di Rimini dott. Claudio Palomba,  ha ricordato al Vice Capo della Polizia l’esigenza di rinforzi specializzati in relazione alla tipicità delle infiltrazioni criminali nel territorio riminese ed espresso l’auspicio si possa trovare soluzione in tempi rapidi l’annosa questione della nuova Questura di Rimini.

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Per salvare Aeradria tre ex manager della Save di Venezia

Fumata nera per la possibilità di risolvere “in house” la grave crisi di Aeradria, la società che gestisce lo scalo aeroportuale civile di Rimini. Pare che i tentativi intrapresi a livello locale siano stati affrontati tutti. Ma senza successo. Così la Provincia di Rimini si è trovata “costretta” a lanciare una sorta di bando per trovare qualcuno in grado di tirare fuori dalla “palude” il Fellini. “Il principale obiettivo rimane la via del concordato” ha precisato il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali che questa mattina, in conferenza stampa, ha annunciato appunto la novità del giorno. Ovvero il conferimento, avvenuto dopo un’indagine di mercato a evidenza pubblica a Eurafrica Merchant spa (società con sede legale a Roma e specializzata a supportare le aziende nei piani strategici, nella ricerca di investitori istituzionali e fonti di finanziamento) a proporre un piano per privatizzare lo scalo di Miramare. La scelta è avvenuta su una rosa composta in totale di quattro soggetti.

Chi c’è dietro a questa società che ha sede legale a Roma e sedi operative a Milano, Parigi, Montecarlo, Ginevra e Tripoli? Non ha una grande storia alle spalle. Nel senso che è stata fondata appena nel 2011 e quello che si sa per certo è che è partecipata dalla merchant bank (dunque da un soggetto istituzionalmente preposto a partecipare a operazioni nel capitale di rischio delle imprese) Ambromobiliare Spa di Milano quotata dallo stesso anno presso il mercato AIM della Borsa Valori. A lavorarci ci sarebbero diversi esperti del settore, tra cui tre ex manager della Save di Venezia che gestisce l’aeroporto della stessa città, principale scalo intercontinentale in Italia dopo Roma e Milano. Speriamo che tutto questo, come ha detto anche Vitali, porti “positività” e la possibilità di presentarsi in Tribunale con qualche nuova “credenziale” per “trattare” al rialzo sul concordato. (d.ch.)




Michele Marziani finalista al Premio Bancarella

di MILENA ZICCHETTI

Una raccolta di ricette semplici e gustose da preparare, quasi una sorta di diario gastronomico interamente dedicato a Giulia, la figlia per cui cucina tutti i giorni. Stiamo parlando di ‘A pranzo con Giulia’ (Guido Tommasi Editore), il libro con cui lo scrittore riminese Michele Marziani è arrivato tra i primi cinque finalisti dell’8° Premio Bancarella della Cucina, a Pontremoli. Un percorso durato un intero anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012, terminato il quale sono stati individuati quei libri (editi nel periodo) che si sono distinti a seconda del gusto dei lettori e il successo ottenuto.

Poche le regole dettate da Marziani all’interno del suo libro, ma sono proprio quelle che fanno la differenza. Prodotti freschi e di stagione, possibilmente a chilometro zero o acquistati al mercato da persone di fiducia, amore e rispetto per il cibo e per le persone per cui si cucina e un po’ di fantasia e improvvisazione. Quindi non toveremo ricette con ingredienti diligentemente misurati e pesati, perché come scrive l’autore stesso nella prefazione “tutti gli errori si possono correggere in cucina, tranne uno, la presunzione. Qui non ci sono piatti da grandi chef, ma scampoli di felicità gastronomica, ricercata ogni giorno, davanti ai fornelli. Come fosse una passeggiata per respirare un poco. O la pagina di un buon libro. Ovviamente nella mia cucina non c’è la televisione. Mentre la musica è benvenuta. Come gli amici”.

Il vincitore sarà decretato a Pontremoli la sera del 19 Luglio, quando saranno aperte dal notaio le schede degli 80 librai votanti.

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Borgo San Giuliano, festa per i 100 anni della Marianna

Si sono da poco conclusi i festeggiamenti dei 100 anni dalla nascita della Trattoria “La Marianna”, uno dei ristoranti storici del borgo San Giuliano, di quelli che rappresentano la tradizione e la memoria del borgo stesso. Per l’occasione, Mirko Montanari, Enrica Mancini e il marito Giuliano Canzian, gli ultimi gestori del locale, hanno organizzato un aperitivo all’aperto, riservando agli invitati l’intero terrazzino, offerto vino, pesce e una torta con candeline. Tante le persone che hanno partecipato, per lo più nostalgici, ma non potevano mancare le colonne generazionali: presenti ai festeggiamenti infatti, una delle figlie della storica Marianna, Roberto Balducci nipote e Marianna Balducci bisnipote.

E’ proprio grazie a questi ultimi, padre e figlia, che è stato possibile l’allestimento di una mostra di 10 tavole sulla storia del Ristorante, raccolte nel libro “La Marianna: cent’anni di storia” scritto da Roberto Balducci, con illustrazioni di Marianna Balducci e immagini originali provenienti dall’archivio di famiglia.

Una storia lunga cento anni appunto, partita dal matrimonio tra una “autentica azdora romagnola e novella imprenditrice”, Marianna Domeniconi e Guglielmo Morri, operaio socialista della Ferrovia. Marianna, sostenuta dal marito e stimata dai suoceri, prese in gestione e poi in eredità l’attività da quest’ultimi: una allora vecchia cantina. Da qui iniziano una serie di trasformazioni, continuate poi nelle gestioni successive fino ad arrivare a quello che oggi è diventato l’attuale ristorante. Nel libro, una “nostalgica carrellata fra i vecchi personaggi del borgo” e tanti ricordi che vengono rievocati nel contesto della trattoria, perché qui succedeva di tutto: si raccontavano i fatti di cronaca, le imprese d’amore, nascevano liti, discussioni sullo sport o la politica o anche amicizie. “In questo viaggio si sono incrociate le piccole storie di tante persone e queste sono le tracce che ancora parlano a distanza di tanti anni”, così scrive in conclusione Roberto Balducci. Ed è delle stesso parere anche la figlia Marianna, che infatti dichiara: “questa grande identità del borgo, è in un certo senso il nostro vanto e orgoglio”. (M.Z.)