I grandi amori del Pascoli in una mostra

di MILENA ZICCHETTI

Da San Mauro a Rimini, Bologna, Massa, Livorno fino a Messina, volti femminili che hanno ispirato poesie, a volte anche inedite, sucitato amori più o meno grandi o più o meno corrisposti, il tutto documentato da immagini, lettere, preziosi cimeli, aneddoti e curiosità. Un Giovanni Pascoli inedito e sconosciuto quello che verrà presentato alla mostra documentaria “Affari di Cuore. Gli Amori di Zvanì” sabato prossimo 4 maggio a Casa Pascoli. Per la prima volta verrà affrontata una tematica del tutto nuova, in cui finalmente verranno svelate al pubblico le figure femminili che il poeta ha incontrato lungo il suo viaggio per l’Italia. “Questa mostra è il risultato di un lungo lavoro di ricerca – spiega Miro Gori, sindaco di San Mauro Pascoli. L’idea era quella di cercare di capire quali fossero stati realmente i rapporti di Giovanni Pascoli con le donne, argomento spesso trattato con troppa superficialità, tenendo conto anche del rapporto particolare e della forte influenza delle sorelle Ida e soprattutto Mariù”.

INEDITA Il sindaco di San Mauro, Miro Gori, con Rosita Boschetti questa mattina nel corso della presentazione

Da questa ricerca ne è risultata una mostra piuttosto ricca di informazioni ed è proprio Rosita Boschetti, curatrice del Museo Casa Pascoli, che entra nel dettaglio. “Il rapporto Pascoli-donne è un tema del tutto inesplorato e su questo c’è sempre stata molta curiosità. Il nostro non vuole essere gossip, ma un modo per far conoscere il poeta in un’altra veste, che non è esclusivamente quella che si ricorda dai libri di scuola, di un uomo ripiegato su se stesso, molto chiuso, ombroso. La passione amorosa non è mancata nella sua vita anche se, fino a che punto si sia spinta, non potremo mai saperlo. In tutte le città in cui ha vissuto, ci sono delle presenze femminili e di gran parte di queste siamo riusciti a trovare delle immagini, a dar loro un volto. Pascoli, essendo un poeta, era dotato di un’altissima sensibilità che ha colpito queste donne, tutte rimaste affascinate da lui, in qualche modo. Il periodo giovanile, pare essere il più ricco di esperienze amorose, perché è anche il periodo più libero dalle sorelle, che ancora non pesavano nella sua vita e che furono causa della fine di molte sue relazioni”.

Ecco quindi che incontreremo Emma Tettoni, Giuseppina Cattani e Giulietta Poggi, quest’ultima innamorata di lui ma non ricambiata, nel periodo in cui il Pascoli visse a Bologna. A Massa ci fu un amore platonico con Barbara Papini, una donna di origine nobile con cui si scambiò solo sfuggenti sguardi. Ci furono anche scandali legati ai suoi amori, come quello a Livorno per Lia Bianchi, una giovane sedicenne di vent’anni più giovane, figlia di un amico musicista. Pare volesse addirittura sposarla, ma le sorelle lo impedirono. Altro scandalo sempre per la differenza di età a Messina, dove si innamorò della giovane Giovanna Marcianti, sua allieva. Ma tra i grandi amori ci sono anche due donne locali, molto importanti nella vita amorosa del poeta.

Il primo grande amore, la sammaurese Erminia Tognacci, morta prematuramente a soli 16 anni nel ’78, quando Pascoli era a Bologna all’univerità e Imelde Morri, la cugina di Rimini, con cui il Pascoli si fidanzò dopo il matrimonio della sorella Ida. Il Pascoli le aveva fatto dei regali, era andato a chiederla in moglie ai famigliari, le aveva comprato un anello e aveva intenzione di sposarla, se non fosse stato per Mariù che, scoperta la cosa, lo mise alle strette e, inventando anche delle finte malignità, lo convinse a lasciarla e non sposarla. Giovanni Pascoli e l’amore, un binomio nuovo e ricco di sorprese, sicuramente sofferto, tanto che in un’ intervista al poeta dal titolo Confidenze di salotto, egli alla domanda su quale fosse la sua più grande passione rispose: “Sarebbe l’amore…invece è il fumo”.

La mostra, promossa dal Comune di San Mauro Pascoli in collaborazione con la Provincia di Forlì-Cesena, il Ministero per i beni e le attività culturali e sponsorizzata da Sammauroindustria, sarà inaugurata sabato 4 maggio alle ore 15:30 al Museo Casa Pascoli e redterà aperta fino al 4 agosto. Per inforazioni: Museo Casa Pascoli: info@casapascoli.it

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Riminiterme, la crisi che non c’è. Bilancio 2012, 80 mila euro di utile netto

A Riminiterme, beati loro, non sanno neanche cosa siano gli ammortizzatori sociali. Sarà che la crisi provoca dolori (che da qualche parte si dovranno pur lenire). Il fatto è che in quel lembo di terra a Miramare di Rimini le cose vanno bene, almeno sulla carta. Dopo le dimissioni di Giovanni Panciroli (presidente) e Marcello Baldacci (vice) e l’intero Consiglio di Amministrazione, oggi si è tenuta l’Assemblea dei Soci che ha approvato il Bilancio 2012, nominato il nuovo presidente Fabrizio Vezzani, e il nuovo Consiglio di Amministrazione ora composto anche da Raimondo Montanari, Andrea Filippini, Ivano Fontanesi e Luca Ioli.

La nota ufficiale di Riminiterme confronta i dati di bilancio con il 2007. Eccoli. Se allora il fatturato toccò i 3,26 milioni di eruo, nel 2012 si è passati a 3,92 euro con un aumento del 20%. Molto meno, ma comunque un dato assolutamente positivo, riguarda la clientela passata da 19.871 pazienti (2007) a 20.797 (2012). Anche in questo caso si è registrato un aumento del 4,7%. Rispetto al mercato regionale nel 2007 – si legge nella nota stampa – Rimiterme aveva una quota pari al 3,41%, oggi quella quota è raddoppiata passando al 6,25%. Tirando le somme, Rimiterme ha chiuso il suo bilancio con un utile d’esercizio di 80,5 mila euro al netto delle imposte (188.357 Euro utile lordo). In forte calo rispetto all’esercizio 2011 quando si attestò a 142 mila  euro (+11% rispetto al 2010). Bene quindi, ma il vento della congiuntura si è fatto sentire. Nel conto, la società detenuta dalla cooperativa reggiana Coopsette, mette anche ricaduta territoriale dell’indotto prodotto dai soli nuovi cliente delle terme e la crescita nel segmento INPS e INAIL, che avrebbe portato al territorio – sempre secondo Riminiterme –  un fatturato complessivo nei 5 anni di crisi stimato in circa 22 milioni di euro. Riminiterme – fa ancora notare il comunicato – ha attuato negli ultimi cinque anni un programma di investimenti di circa 10 milioni di euro.

Il profilo societario. Riminiterme S.p.A. ha acquisito personalità giuridica il 1 aprile 1999 con la scissione aziendale della società Amfa S.p.A.. La società gestisce lo stabilimento Talassoterapico fornisce le prestazioni tipiche degli stabilimenti termali e talassoterapiche, in particolare cure inalatorie, cure vascolari, fangobalneoterapia, fisioterapia, sia in convenzione con il SSN sia a pagamento. Quali attività annesse e complementari, la società fornisce servizi e prestazioni nel campo della prevenzione e del benessere. (D.C.)

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Imprese, negativo il saldo demografico nel primo trimestre 2013

I dati aggiornati appena diffusi mostrano un saldo (imprese attive in provincia) pari a 35.517. A soffrire di più è ancora il settore delle costruzioni, con altre 96 imprese cessate rispetto a tutto il 2012 (pari a -1,7%); seguono agricoltura, silvicoltura e pesca (-50 imprese, -1,7%); si aggrava la sofferenza del commercio all’ingrosso e al dettaglio, le riparazioni di autoveicoli e motocicli, con altre -44 imprese. Se, infatti, le imprese ascrivibili a questa categoria economica erano 9.355 a fine 2012, sono scese a 9.311 al primo trimestre 2013. Il manifatturiero rallenta un po’ la sua caduta, con -26 imprese (-0,9%), rispetto al 2012, ma il saldo resta negativo. Due i saldi positivi nei settori dell’istruzione e della sanità e assistenza sociale (+2 aziende, sia per l’uno sia per l’altro comparto).

“I dati del primo trimestre 2013 – commenta l’Assessore alle Attività produttive della Provincia di Rimini, Juri Magrini -, confermano un aggravarsi delle condizioni dell’economia riminese. Per questo motivo auspichiamo che il neo-insediato Governo riesca (nel tempo più breve possibile) a fornire le amministrazioni locali di strumenti, anche innovativi, necessari per intervenire in maniera incisiva sul territorio ed invertire questa preoccupante rotta, che corre il rischio di trasformasi in deriva, e i dati lo confermano”.

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No profit e volontariato, ultimi giorni per non perdere il 5 per mille

La procedura per iscriversi all’elenco dei soggetti beneficiari del 5 per mille è molto semplice. Prima di tutto di che cosa parliamo. Si tratta di un provvedimento per cui qualunque contribuente può destinare una parte delle imposte dovute (il 5 per mille dell’Irpef) in sede di dichiarazione dei redditi ad un vastissimo numero di soggetti che operano nel cosiddetto mondo del “no profit”: Onlus, organizzazioni di volontariato, Cooperative sociali, Associazioni di Promozione Sociale, Fondazioni ed altri soggetti ancora.

Quella al 5 per mille è una vera e propria corsa alla quale l’anno scorso in provincia di Rimini hanno preso parte ben 247 soggetti. Per il 2013 siamo al dunque. Perchè scade proprio il prossimo 7 maggio il temine per la presentazione delle domande. Queste le tappe successivie: pubblicazione elenco provvisorio (14 maggio), richiesta di correzione domande (entro il 20 maggio), pubblicazione elenco aggiornato (27 maggio), presentazione dichiarazione sostitutiva alle Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate (1° luglio 2013).

La domanda di iscrizione – specifica l’Agenzia delle Entrate – deve essere presentata esclusivamente per via telematica direttamente dai soggetti interessati – abilitati ai servizi Entratel o Fisconline – o tramite gli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni. Per la compilazione va utilizzato il prodotto informatico “Domanda 5 per mille” disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it. Il Centro di Servizio per il Volontariato di Rimini rammenta che nelle scorse edizioni molte organizzazioni sono state escluse per aver adempiuto solo in parte (o non aver adempiuto affatto o in tempo) ai vari obblighi per cui, per quanto semplice, è fondamentale dedicare la massima attenzione all’iter.

Chi può presentare la domada. Possono presentare la domanda di iscrizione gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a) e lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 aprile 2010. Gli enti del volontariato interessati sono: le organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266 del 1991; le ONLUS di cui all’art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997, comprese le ONLUS di diritto e le ONLUS parziali, disciplinate rispettivamente dal comma 8 e dal comma 9 dello stesso articolo 10; le associazioni di promozione sociale, iscritte nei registri previsti dall’art. 7, commi 1, 2, 3 e 4 di cui alla legge n. 383 del 2000; le fondazioni e le associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lettera a), del D. Lgs. n. 460 del 1997. Le associazioni sportive dilettantistiche che possono presentare domanda di iscrizione sono le associazioni riconosciute ai fini sportivi dal CONI che svolgono una rilevante attività di interesse sociale. In particolare, ai sensi del DM 2 aprile 2009, come modificato dal DM 16 aprile 2009, accedono al beneficio le associazioni sportive dilettantistiche nella cui organizzazione è presente il settore giovanile, affiliate ad una federazione sportiva nazionale o ad una disciplina associata o ad un ente di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che svolgono prevalentemente una delle seguenti attività: avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni; avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni; avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

 




Rimini Fiera senza confini, accordo con Rtv San Marino

INTERNAZIONALIZZAZIONE La stretta di mano tra i due presidenti Carlo Romeo, a sinistra, e Lorenzo Cagnoni. (foto RiminiFiera)

Visibilità e internazionalizzazione. Ci sono questi tra gli obiettivi che Rimini Fiera si è posta siglando questa mattina l’accordo con San Marino RTV (consociata RAI), Radiotelevisione di Stato della Repubblica di San Marino. L’iniziativa prevede l’utilizzo della piattaforma multimediale di San Marino RTV sia sul Digitale Terrestre sia sul Satellite (piattaforma SKY ch. 520, con una potenzialità in Italia di oltre 5 milioni di parabole), per offrire agli espositori di Rimini Fiera l‘accesso ad un network che crea, gestisce e diffonde produzioni audiovisive internazionali. I clienti di Rimini Fiera potranno raggiungere via satellite l’Europa, sia i paesi occidentali sia quelli orientali come la Russia e le Comunità degli Stati Indipendenti (CSI); nonché il bacino del Mediterraneo, area di riferimento per molte esposizioni del calendario di Rimini Fiera, fino ai paesi asiatici e all’attrattivo Brasile. Gli espositori che vorranno utilizzare questo innovativo servizio avranno a disposizione un ampio bouquet di prodotti multimediali, con progetti di comunicazione personalizzati, destinati prevalentemente allo sviluppo del business internazionale.“E’ un accordo dalla duplice valenza – ha commentato Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera – da una parte arricchisce ulteriormente la nostra offerta internazionale; dall’altra rappresenta una ideale dimostrazione di collaborazione con realtà innovative della vicina e amica Repubblica di San Marino”. “La Fiera di Rimini e la Radiotelevisione di Stato di San Marino – ha detto invece il direttore generale di San Marino RTV Carlo Romeo  – creano insieme un nuovo progetto che da visibilità e attenzione a quelle aziende che con coraggio e intelligenza affrontano la burrasca internazionale. Non è inutile forse citare ancora una volta Steve Jobs quando dice che ” investire nella pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”.

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Operazione “Mirror”, sequestri e arresti eccellenti

Detenzione illegale di armi da fuoco, associazione a delinquere, estorsioni e riciclaggio finalizzato ad attività “regolarmente” intestate a dei prestanome. Lo schema è quello classico. A sgominarlo, con una imponente operazione condotta dopo molti mesi di indagini tra Rimini e Riccione e 20 provvedimenti di custodia cautelare, sono stati i Carabinieri di Rimini. Eclatanti i sequestri: due night, La Perla di Riccione e il Lady Godiva di Rimini, “vecchia” conoscenza degli inquirenti, macchine e moto di grossa cilindrata, società, conti correnti e depositi di sicurezza. Il tutto per diverse centinaia di migliaia di euro. Ai vertici dell’organizzazione mafiosa nomi di spicco: Mario Cavaliere, detto Lo Zio, originario di Nettuno, Massimiliano Romaniello, Giuseppe Ripoli (già sotto indagine nell’operazione Vulcano2) e Stefano Zavaniu.

Un’operazione che, oltre ai militari dell’Arma, soddisfa pienamente anche il Sindaco Gnassi. “E’ un ringraziamento sentito quello che porgo da parte dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità riminese ai militari dell’Arma dei Carabinieri di Rimini per l’ennesimo colpo inferto questa mattina alla criminalità organizzata. L’operazione “Mirror” dimostra per l’ennesima volta che non siamo più al cospetto di semplici “infiltrazioni”, ma di fronte ad un vero tentativo di radicamento nel territorio della malavita, attraverso figure che operano stabilmente nel riminese. Se da un lato cresce la preoccupazione per la gravità con cui questo fenomeno si sta rivelando, allo stesso tempo la brillante operazione portata a termine dai Carabinieri di Rimini rappresenta un segnale importante, forte e chiaro, che l’intera comunità manda all’esterno: abbiamo alzato il livello di guardia a difesa del tessuto sano della nostra economia, fatta di piccoli imprenditori resi fragili da una crisi economica che non dà tregua. Per questo ribadisco l’importanza di fare quadrato – enti locali, forze dell’ordine, Stato – per aggredire con forza e con tutti gli strumenti possibili questo gravissimo fenomeno”.

“Le mafie si bloccano colpendo duramente i loro affari, le risorse, i legami e patrimoni” ha detto l’On.Tiziano Arlotti tra i firmatari di  una recente legge di iniziativa popolare per favorire l’emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate alla criminalità organizzata.

Sono 11.950 gli immobili e 1.515 le imprese sotto sequestro in Italia, di cui 25 imprese e 85 immobili in Emilia-Romagna, dove le mafie investono e riciclano ingenti risorse sia in affari illegali sia nell’economia legale. Delle 25 aziende, tre si trovano in provincia di Rimini. In base ai dati dell’Agenzia Nazionale sui Beni Sequestrati e Confiscati – ANBSC, i settori di attività sono “tipici” delle imprese infiltrabili: costruzioni, alberghi e ristoranti, attività immobiliari, noleggio, attività finanziarie, ingrosso commerciale, per lo più sotto forma di Srl o Spa.

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Tutti a sgasare per il Sic, migliaia di bikers a Coriano

Emozioni, ricordi e casino sono state le parole chiave del secondo motomemorial organizzato dai 58 Boys per la Fondazione Simoncelli al fine di sostenere un progetto tutto italiano, anzi romagnolo: la realizzazione di un centro diurno per disabili a S.Andrea in Besanigo, sulle colline corianesi. Le migliaia di persone previste per la due giorni in sella alle due ruote non si son fatte attendere.

I primi 1000 bikers, provenienti da tutto lo stivale italiano, si sono dapprima ritrovati sulla pista del circuito di Misano Adriatico dedicato a Marco Simoncelli per omaggiare la famiglia con “un minuto di casino” alla griglia di partenza e poi si sono “impossessati” della città natale del campione, raggiunti da altre migliaia di fans, degustando prodotti locali e assaporando le note del cantante inglese Martin Finningan, leader dei Rainband, autore del brano “Rise Again” lanciato un anno fa in occasione del Dedikato 58 Edition .

Tra gli ospiti ci son stati piloti del Motomondiale, il giornalista Paolo Beltramo, il dott. Costa che ha presentato il suo libro “La vittoria di Marco”, il Vicepresidente della Federazione Motociclistica Italiana Giovanni Cupioli, i due piccoli piloti della scuderia corse SIC 58 e , non ultimo, l’inviato di Striscia la notizia, Luca Cassol in arte Capitan Ventosa , amico di Marco dal 2008. (B.R.)

 

 

 




Pene alternative al carcere, 4° pellegrinaggio per le vie della città

Si è svolto oggi il 4° pellegrinaggio organizzato da Associazione Papa Giovanni XXIII e Diocesi di Rimini. “Fuori le sbarre”: vicino ai detenuti, perchè come diceva don Oreste “l’uomo non è il suo errore”. In provincia lo scorso anno 103 persone hanno usufruito di pene alternative, ad oggi accolte dalla Comunità Papa Giovanni XXIII ce ne sono 60. La recidiva di reato, rispetto a chi vive il carcere, scende per loro, dall’80% al 10%, e la collettività risparmia circa 8mila euro al giorno.

Quest’anno l’iniziativa a carattere nazionale, ha visto camminare (nella foto i partecipanti all’Arco d’Augusto si dirigono vrso il Duomo) fianco a fianco tanti volontari del mondo cattolico, operatori carcerari e detenuti che scontano pene alternative. In marcia per chiedere rispetto anche per le inumane condizioni di vita detentiva, oltre un centinaio di persone che hanno camminato pregando e cantando e portando la loro testimonianza di vita e di speranza, dalle carceri riminesi, fin sul sagrato del Duomo di Rimini, attraversando tutta la città dietro alla croce. Storie come quella di Edoardo poco più che ventenne, dal Cile in Italia a 7 anni, in affido. Poi la ribellione, lo spaccio, il carcere, e ancora il carcere. Oggi è accolto alla casa madre del Perdono. Circondato d’amore oggi riesce a guardare al futuro. “In carcere il tempo passava e mi sentivo inutile. Oggi mi sono aperto, lavoro sulle ferite, e faccio servizio per gli altri, e un importante lavoro interiore”. Simile a questa la storia che si incrocia di Antonio padre giovanissimo separato con 4 figli, alla quarta carcerazione era disperato e aveva perso la voglia di vivere. Tre anni fa ha iniziato a frequenta il gruppo di Clara e Tino di Rinnovamento che da anni si occupa di accompagnare in un cammino fraterno le persone che vivono in carcere e che ne fanno richiesta con preghiera e catechesi. Oggi è libero, e vive anche lui alla Casa del Perdono di Montecolombo. Dal 2010 ad oggi, una conversione che lo ha portato per il primo anno a pregare alla Convocazione in Fiera. “Ero ateo, avevo perso tutto e volevo farla finita, ma non mi hanno lasciato solo. Oggi vedo la mia vita con speranza e testimonio l’Amore di Gesù che ho sentito su di me, attraverso questi fratelli”.

In marcia con la Papa Giovanni XXIII, e i tanti carcerati giovani e adulti, Paolo Ramonda presidente dell’Associazione di don Oreste, don Andrea La Regina della Caritas Italiana, Stefania Tallei della Sant’Egidio, Anna Pia Saccomandi conferenza nazionale volontariato e giustizia. Si sono uniti durante il percorso Salvatore Martinez e Marcella Reni presidente e direttore del Rinnovamento nello Spirito Santo arrivati direttamente dalla Fiera di Rimini dove si è conclusa oggi la 36ma Convocazione Nazionale. Sul sagrato del Duomo con il vescovo di Rimini Francesco Lambiasi, che ha portato il suo saluto e la benedizione ai pellegrini, don Virgilio Balducchi Ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane che ha celebrato la Messa a conclusione, in Basilica Cattedrale. Tante altre associazioni erano presenti con loro rappresentanti, segno di una rinnovata unità della Chiesa riminese. Come ha ricordato il nostro vescovo Francesco che non è mai mancato in questi anni a questo momento, “un pellegrinaggio dalla terra della schiavitù del carcere, alla terra della liberazione”. Dai ‘Casetti’ al Duomo, passando per mille storie di vite strappate e ricucite dall’Amore e dal perdono. Perchè, “per dirla con Papa Giovanni Paolo II: non c’è giustizia senza perdono!” (CiSar)

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Raspelli: “Voi romagnoli? Bravi, avete mantenuto le tradizioni”

di MILENA ZICCHETTI

Abbiamo “pizzicato” al telefono (gentilissimo) Edoardo Raspelli (foto) perchè tra pochi giorni sarà in Romagna, più precisamente domenica 28 aprile parteciperà alla seconda edizione di Profumo DiVino, la festa di primavera dedicata ai fiori, al vino e al benessere a San Mauro Pascoli.

Già in viaggio ci racconta un po’ del suo “perchè” con la Romagna. “Ho dei parenti che vivono a Coriano e uno lontano, da parte di mamma, che è stato nominato per sei volte Capitano reggente a San Marino. Poi, da bravo bambino milanese, le mie vacanze estive le ho passate sempre a Rimini”. Alla domanda di cosa pensa della gastronomia locale, si è lasciato prendere dai ricordi. “Premetto che la passione per le belle mangiate, quelle vere, me l’ha trasmessa la mamma e ho dei bellissimi ricordi di quando si veniva in Romagna legati al bordetto, il nostro piatto preferito. Questo per dire che, quello che più mi piace della ristorazione romagnola è che è rimasta legata alle tradizioni, non si è fatta prendere dalle rivisitazioni, quelle esagerate per lo meno”. Ma Profumo DiVino è una festività che vuole rendere omaggio prevalentemente al vino, appunto, quindi concludiamo con una curiosità: i preferiti di Edoardo Raspelli sono i grandi bianchi, quelli invecchiati nelle barrique con cui pasteggiare dall’antipasto fino alle carni leggere, mentre il rosso lo abbina più volentieri ai formaggi.

Per la classica gita fuori porta per mangiare e bere “bene”, segnalo la novità di questa seconda edizione di Profumo DiVino: il concorso Zucchero in Fiore. Una competizione di cake design a cui parteciperanno artisti del settore. Il vincitore verrà decretato da una giuria di esperti, tra cui Udy Cagnetta, uno dei pasticceri più famosi d’Italia. Presidente onorario, ovvio, Edoardo Raspelli, l’uomo dal palato d’oro (ha stipulato con la Reale Mutua Assicurazioni una polizza, unica al mondo, da 500.000 euro su gusto e olfatto) critico gastronomico o, come lui ama definirsi, cronista della gastronomia, conosciuto per le sue recensioni su ristoranti e alberghi pubblicate settimanalmente sul quotidiano La Stampa e volto noto della trasmissione domenicale Melaverde.

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Coriano, scarsa presenza alla presentazione del bilancio

VIA RAIBANO 32 - Una veduta aerea del sito dove risiede il termovalorizzazione di Hera

Di certo l’Amministrazione non si aspettava un così basso numero di cittadini corianesi partecipanti all’assemblea pubblica indetta per ieri sera presso la sala parrocchiale di Ospedaletto. L’assessore al bilancio, Salvatore Guarino, ha esposto i dati del rendiconto dell’Esercizio Finanziario 2012, partendo dalla situazione ereditata del 2011 per arrivare a tutte quelle azioni messe in atto e tese al rilancio economico del territorio e al controllo delle finanze comunali. Fatto ciò, i cittadini si son sentiti chiamati in causa e hanno espresso tutte le loro perplessità, ma anche fatto complimenti, per il lavoro svolto.

Un abitante della frazione di Mulazzano ha sollevato una polemica che, da un po’ di tempo, è sulla bocca dei cittadini corianesi : “Aumentando l’IMU ci avete tolto dei soldi. In campagna elettorale si parlava di ricavare soldi dalle società partecipate e, in particolare, Hera. Adesso cosa si pensa di fare per il 2013?” Fatto un breve excursus sull’indennità di disagio ambientale, il sindaco Spinelli ha voluto chiarire dicendo che “il dovere fondamentale di un’amministrazione è quello di salvare il disavanzo. Ma già prima del suo arrivo, il Commissario Rizzo aveva deciso di innalzare la quota IMU, in prospettiva di un risanamento dei debiti fuori bilancio. E’ stata adottata una politica di rigore, ma sicuramente, nel 2013 si cercherà di mettere le mani nelle tasche dei corianesi il meno possibile.”

Un residente di Cerasolo ha proposto al Sindaco di instaurare dei tavoli di lavoro in cui i cittadini stessi possano esporre i loro progetti per il territorio e la comunità. Richiesta legata soprattutto al fatto che proprio nella zona artigianale dell’Ausa molte aziende stanno chiudendo e vi è una reale difficoltà per coloro che devono demolire proprietà su aree demaniali. Altre discussioni si sono accese sui temi dello sport, dell’ambiente e della Polizia Municipale, ma al tempo stesso i cittadini si sono complimentati con l’amministrazione perché, come ha detto uno di loro, “vedere dei dati assieme, Comune e cittadini, non succedeva da anni”. Ora, il passo successivo, è riuscire a coinvolgere attivamente il maggior numero di cittadini alla vita del nostro paese. (B.R.)

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