Raspelli: “Voi romagnoli? Bravi, avete mantenuto le tradizioni”

di MILENA ZICCHETTI

Abbiamo “pizzicato” al telefono (gentilissimo) Edoardo Raspelli (foto) perchè tra pochi giorni sarà in Romagna, più precisamente domenica 28 aprile parteciperà alla seconda edizione di Profumo DiVino, la festa di primavera dedicata ai fiori, al vino e al benessere a San Mauro Pascoli.

Già in viaggio ci racconta un po’ del suo “perchè” con la Romagna. “Ho dei parenti che vivono a Coriano e uno lontano, da parte di mamma, che è stato nominato per sei volte Capitano reggente a San Marino. Poi, da bravo bambino milanese, le mie vacanze estive le ho passate sempre a Rimini”. Alla domanda di cosa pensa della gastronomia locale, si è lasciato prendere dai ricordi. “Premetto che la passione per le belle mangiate, quelle vere, me l’ha trasmessa la mamma e ho dei bellissimi ricordi di quando si veniva in Romagna legati al bordetto, il nostro piatto preferito. Questo per dire che, quello che più mi piace della ristorazione romagnola è che è rimasta legata alle tradizioni, non si è fatta prendere dalle rivisitazioni, quelle esagerate per lo meno”. Ma Profumo DiVino è una festività che vuole rendere omaggio prevalentemente al vino, appunto, quindi concludiamo con una curiosità: i preferiti di Edoardo Raspelli sono i grandi bianchi, quelli invecchiati nelle barrique con cui pasteggiare dall’antipasto fino alle carni leggere, mentre il rosso lo abbina più volentieri ai formaggi.

Per la classica gita fuori porta per mangiare e bere “bene”, segnalo la novità di questa seconda edizione di Profumo DiVino: il concorso Zucchero in Fiore. Una competizione di cake design a cui parteciperanno artisti del settore. Il vincitore verrà decretato da una giuria di esperti, tra cui Udy Cagnetta, uno dei pasticceri più famosi d’Italia. Presidente onorario, ovvio, Edoardo Raspelli, l’uomo dal palato d’oro (ha stipulato con la Reale Mutua Assicurazioni una polizza, unica al mondo, da 500.000 euro su gusto e olfatto) critico gastronomico o, come lui ama definirsi, cronista della gastronomia, conosciuto per le sue recensioni su ristoranti e alberghi pubblicate settimanalmente sul quotidiano La Stampa e volto noto della trasmissione domenicale Melaverde.

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Coriano, scarsa presenza alla presentazione del bilancio

VIA RAIBANO 32 - Una veduta aerea del sito dove risiede il termovalorizzazione di Hera

Di certo l’Amministrazione non si aspettava un così basso numero di cittadini corianesi partecipanti all’assemblea pubblica indetta per ieri sera presso la sala parrocchiale di Ospedaletto. L’assessore al bilancio, Salvatore Guarino, ha esposto i dati del rendiconto dell’Esercizio Finanziario 2012, partendo dalla situazione ereditata del 2011 per arrivare a tutte quelle azioni messe in atto e tese al rilancio economico del territorio e al controllo delle finanze comunali. Fatto ciò, i cittadini si son sentiti chiamati in causa e hanno espresso tutte le loro perplessità, ma anche fatto complimenti, per il lavoro svolto.

Un abitante della frazione di Mulazzano ha sollevato una polemica che, da un po’ di tempo, è sulla bocca dei cittadini corianesi : “Aumentando l’IMU ci avete tolto dei soldi. In campagna elettorale si parlava di ricavare soldi dalle società partecipate e, in particolare, Hera. Adesso cosa si pensa di fare per il 2013?” Fatto un breve excursus sull’indennità di disagio ambientale, il sindaco Spinelli ha voluto chiarire dicendo che “il dovere fondamentale di un’amministrazione è quello di salvare il disavanzo. Ma già prima del suo arrivo, il Commissario Rizzo aveva deciso di innalzare la quota IMU, in prospettiva di un risanamento dei debiti fuori bilancio. E’ stata adottata una politica di rigore, ma sicuramente, nel 2013 si cercherà di mettere le mani nelle tasche dei corianesi il meno possibile.”

Un residente di Cerasolo ha proposto al Sindaco di instaurare dei tavoli di lavoro in cui i cittadini stessi possano esporre i loro progetti per il territorio e la comunità. Richiesta legata soprattutto al fatto che proprio nella zona artigianale dell’Ausa molte aziende stanno chiudendo e vi è una reale difficoltà per coloro che devono demolire proprietà su aree demaniali. Altre discussioni si sono accese sui temi dello sport, dell’ambiente e della Polizia Municipale, ma al tempo stesso i cittadini si sono complimentati con l’amministrazione perché, come ha detto uno di loro, “vedere dei dati assieme, Comune e cittadini, non succedeva da anni”. Ora, il passo successivo, è riuscire a coinvolgere attivamente il maggior numero di cittadini alla vita del nostro paese. (B.R.)

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Regione, pronte le fusioni tra i Comuni

di ALBERTO BIONDI

Per garantire finanziamenti statali esenti dai vincoli del patto di stabilità, in Regione si è deciso di promuovere quattro fusioni di comuni appartenenti alle provincie di Ferrara, Parma, Reggio Emilia e Rimini. Quattro progetti di legge che daranno vita all’accorpamento di nove comuni in tutto.

La prima fusione riguarda i comuni di Migliaro, Migliarino e Massa Fiscaglia in provincia di Ferrara, che daranno vita ad un comune di 12.000 abitanti. Stessa sorte per Sissa e Trecasali in provincia di Parma (coinvolti 8.000 abitanti), per Toano e Villaminozzo in provincia di Reggio Emilia (8.500 abitanti) e infine la quarta fusione avverrà nella nostra provincia, tra i comuni di Torriana e Poggio Berni (4.800 abitanti, nella foto i due Sindaci). Dopo il voto favorevole dei consigli comunali, le richieste di fusione sono arrivate sul tavolo della Regione ed ora, per ogni territorio, il prossimo autunno seguirà un referendum consultivo che sancirà definitivamente gli accorpamenti. Comuni più grandi significa maggiore liquidità per i prossimi 15 anni. I processi di fusione sono partiti già dallo scorso autunno, in cui i comuni di Bazzano, Monteveglio, Savigno, Castello di Serravalle e Crespellano in provincia di Bologna han dato origine al neo-comune di Valsamoggia. Il prossimo 9 giugno, invece, si terrà il referendum consultivo tra i cittadini di Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì-Cesena.

 “L’Emilia-Romagna non è nuova a fusioni di Comuni – chiarisce la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera – è una possibilità per i nostri Enti locali di continuare a garantire e, anzi, potenziare i servizi alla persona, il sostegno alle aziende e la cura del territorio. La Regione Emilia-Romagna ha chiaro che bisogna affiancare questo percorso virtuoso, semplificare e risparmiare, dove si può, sui costi di gestione per liberare nuove risorse per le nostre comunità attraversate da una crisi che sembra non avere fine. In questo quadro – conclude Saliera – la Regione accompagna quei Comuni, sindaci, consigli comunali e comunità che hanno il coraggio della sfida della fusione per nuovi e più forti Comuni con un lavoro che nasce dal territorio. Bisogna far crescere il consenso sociale e popolare attorno a queste importati proposte”.

Da pochi giorni sul portale dell’Assemblea Regionale c’è proprio una sezione dedicata ai temi della fusione dei Comuni e del riordino territoriale. Uno strumento – ha detto il consigliere regionale Marco Lombardi (Pdl) diffondendo nei giorni scorsi in anteprima la notizia – che nasce su impulso dell’Assemblea stessa, in particolare della prima commissione ‘Bilancio, Affari generali e istituzionali’, che segue da vicino i processi di fusione, e ha avuto il via libera prima dell’Ufficio di Presidenza poi della prima commissione stessa, in due passaggi che ci sono stati utili per migliorare la fruibilità dei contenuti della sezione.”

La sezione può essere raggiunta dal portale dell’Assemblea www.assemblea.emr.it. A disposizione dei cittadini c’è anche un’indirizzo email dedicato: fusionedicomuni@regione-emilia-romagna.it

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Fondazione Carim, approvato il bilancio 2012

Il Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha approvato il bilancio 2012. Gli interventi sul territorio hanno sfiorato i 3 milioni di euro (2.937.000) di cui 1.008.101 euro sono stati indirizzati al settore Arte, attività e beni culturali; 982.300 euro al settore Educazione, istruzione e formazione; 456.546 euro al settore Volontariato, filantropia, beneficenza; 381.576 euro al settore Assistenza agli anziani; 109.200 euro al settore Sviluppo locale.

“Abbiamo dedicato attenzionein un momento di grave e perdurante difficoltà – commenta il Presidente della Fondazione, Massimo Pasquinelli (foto) – ma abbiamo voluto sostenere anche settori cruciali per la valorizzazione delle risorse locali, sia in ambito culturale che educativo”. “Non va dimenticato inoltre – sottolinea ancora Pasquinelli – che nello scorso anno la Fondazione ha investito ben 23 milioni di euro nel rafforzamento patrimoniale di Banca Carim, un’operazione che va considerata a tutti gli effetti come un grande intervento a favore del territorio locale”.

Nel 2012 la Fondazione Cassa di Risparmio – sottolinea una nota stampa – oltre a garantire il compimento o la prosecuzione degli interventi poliennali, ha deliberato 88 nuovi interventi di erogazione a progetti propri o di terzi. Tra gli altri, la mostra Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo a Rimini, la presenza nel comitato promotore per percorso verso il Piano strategico di Rimini, il finanziamento del progetto di Assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti attivato direttamente dalla Fondazione per sostenere centinaia di famiglie del territorio e in stato di bisogno, l’appoggio al Polo Scientifico Didattico riminese dell’Università di Bologna, il sostegno al progetto Nuove Idee Nuove Imprese, la gestione della mostra permanente sui Castelli Malatestiani, il varo del percorso di catalogazione del Fondo umanistico letterario Augusto Campana, la collaborazione con la Camera di Commercio per la realizzazione dell’Osservatorio Economico Provinciale, il finanziamento pluriennale per il progetto di rifacimento della copertura del Tempio Malatestiano, le iniziative di sostegno a iniziative di solidarietà verso i meno abbienti (mense poveri, fondi antiusura, ecc), il supporto alle principali manifestazioni culturali del territorio.

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