Il Vice Capo della Polizia Cirillo a Rimini

Rimini poi San Marino per incontrare i Segretari agli Esteri e agli Interni sulla base dell’accordo sottoscritto tra i due Paesi il 29 febbraio 2012 e già ratificato sul Titano riguardante la prevenzione e la repressione della criminalità. Il Vice Capo della Polizia Prefetto Francesco Cirillo (nella foto il primo a sinistra) si è così diviso la giornata intervenendo in primo luogo in Prefettura alla seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica cui hanno preso parte il Presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica, il Sindaco e il Presidente della Provincia di Rimini di Rimini e i vertici delle Forze dell’Ordine.

Al Vice Capo della Polizia sono stati sottoposti – recita una nota stampa – tutti gli elementi informativi rispetto ad alcune attività criminose che più facilmente si riscontrano nel nostro territorio: riciclaggio di denaro di illecita provenienza – non esclusi gli impegni finanziari per le strutture ricettive o per il settore edile –, traffico di droga, prostituzione, locali notturni e ristorazione. Nel corso della riunione sono state unanimemente concordate – si legge ancora nel comunicato – iniziative per un contrasto globale della criminalità organizzata. In particolare si procederà alla costituzione di un Gruppo di lavoro interforze per effettuare indagini mirate nei settori maggiormente esposti a infiltrazioni. Con i rappresentati dell’Autorità Giudiziaria è stato altresì concordato di individuare alcuni magistrati della Procura ai quali potrà far riferimento il citato nucleo interforze, anche al fine di snellire le procedure di irrogazione di misure di prevenzione.

Rispetto ad altre esigenze del territorio, il Prefetto di Rimini dott. Claudio Palomba,  ha ricordato al Vice Capo della Polizia l’esigenza di rinforzi specializzati in relazione alla tipicità delle infiltrazioni criminali nel territorio riminese ed espresso l’auspicio si possa trovare soluzione in tempi rapidi l’annosa questione della nuova Questura di Rimini.

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Per salvare Aeradria tre ex manager della Save di Venezia

Fumata nera per la possibilità di risolvere “in house” la grave crisi di Aeradria, la società che gestisce lo scalo aeroportuale civile di Rimini. Pare che i tentativi intrapresi a livello locale siano stati affrontati tutti. Ma senza successo. Così la Provincia di Rimini si è trovata “costretta” a lanciare una sorta di bando per trovare qualcuno in grado di tirare fuori dalla “palude” il Fellini. “Il principale obiettivo rimane la via del concordato” ha precisato il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali che questa mattina, in conferenza stampa, ha annunciato appunto la novità del giorno. Ovvero il conferimento, avvenuto dopo un’indagine di mercato a evidenza pubblica a Eurafrica Merchant spa (società con sede legale a Roma e specializzata a supportare le aziende nei piani strategici, nella ricerca di investitori istituzionali e fonti di finanziamento) a proporre un piano per privatizzare lo scalo di Miramare. La scelta è avvenuta su una rosa composta in totale di quattro soggetti.

Chi c’è dietro a questa società che ha sede legale a Roma e sedi operative a Milano, Parigi, Montecarlo, Ginevra e Tripoli? Non ha una grande storia alle spalle. Nel senso che è stata fondata appena nel 2011 e quello che si sa per certo è che è partecipata dalla merchant bank (dunque da un soggetto istituzionalmente preposto a partecipare a operazioni nel capitale di rischio delle imprese) Ambromobiliare Spa di Milano quotata dallo stesso anno presso il mercato AIM della Borsa Valori. A lavorarci ci sarebbero diversi esperti del settore, tra cui tre ex manager della Save di Venezia che gestisce l’aeroporto della stessa città, principale scalo intercontinentale in Italia dopo Roma e Milano. Speriamo che tutto questo, come ha detto anche Vitali, porti “positività” e la possibilità di presentarsi in Tribunale con qualche nuova “credenziale” per “trattare” al rialzo sul concordato. (d.ch.)