Tordi: “Sì all’unificazione dei servizi, ma nessuna imposizione”

di BERNADETTA RANIERI

La partecipazione dei cittadini alla gestione e organizzazione della res publica dovrebbe essere alla base di una società democratica. E’ questo il pensiero che sta alla base di una recente nota del consigliere di minoranza del Comune di Coriano, Fabia Tordi (nella foto). “Dopo che siamo stati chiamati a votare nel Consiglio Comunale di Coriano il 20 febbraio un provvedimento d’ urgenza su ‘Ambito territoriale ottimale’ nella assoluta mancanza di discussione con la cittadinanza che avrebbe dovuto precedere un argomento di tale importanza, e dopo che la Regione ha provveduto il 18 marzo 2013 all’ approvazione del Riordino territoriale con l’ individuazione degli ambiti ottimali , non tenendo in considerazione le proposte difformi e contrastanti (che peraltro avrebbero dovuto addivenire a una migliore proposta), ma scegliendo sulla base di una mera aggregazione di ambiti territoriali di più vaste dimensioni aderenti con il distretto socio-sanitario, ma in forte contrasto con quasi tutti i Comuni della Valconca e i Comuni di Cattolica, San Giovanni e Misano, che avrebbero optato per un Ambiti più circoscritti, ora vogliamo conoscere come si intende dare corpo a questa riorganizzazione, visto che la stessa dovrà aver luogo entro il 1 gennaio 2014, per non ritrovarci poi con i giochi già fatti con patti tra i Sindaci senza che ancora una volta la cittadinanza venga coinvolta nella discussione. Quali saranno le gestioni associate? Quali saranno i Comuni capofila delle varie funzioni? Quali saranno i risparmi preventivati da questa riorganizzazione?”

Sicuramente il fatto di fornire informazioni chiare, esaurienti e accessibili sulla politica locale rafforza la cittadinanza attiva favorendo il senso di appartenenza a una collettività e il dovere civico di dare il proprio contributo alla comunità. E su questa scia, la Tordi si rivolge all’amministrazione corianese dicendo: “L’ unificazione dei servizi sembra diventata ineludibile, ma questo non deve essere imposto dall’ alto, bensì diventare un’ opportunità per avviare un processo di riavvicinamento dei cittadini per riportarli ad interessarsi della cosa pubblica.”

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Manaura, tra caffè e vita naturale.

TENDENZE Il Manaura di Riccione è il primo vitaCaffè in Europa. All'interno una zona dedicata all'erboristeria.

Può succedere che il luogo delle vacanze diventi lo spunto per un cambiamento radicale della propria vita dove risiedere e re-inventarsi? Sì, capita dalle nostre parti. Così è successo a Stefania Landi e Patrizia Bichecchi, entrambe provenienti dal capoluogo emiliano. Due donne che con coraggio, imprenditorialità e creatività hanno dato vita al  vitaCaffè Manaura. Ecco (in breve) la loro storia.

Stefania, com’è nata l’idea di un bar-erboristeria?

Io e Patrizia venivamo a Riccione per trascorrere le vacanze estive e ci siamo innamorate sempre più di questa cittadina. Io, da sempre contabile e Patrizia responsabile di un negozio di abbigliamento, abbiamo cominciato a pensare a cosa fare per reinventarci. Girovagando tra l’Europa e il resto del mondo, abbiamo pensato che l’idea di unire delle conoscenze erboristiche con il servizio ai tavoli non sarebbe stato poi cosi male!

Quindi cosa avete fatto?

Abbiamo affrontato una lunga formazione: Patrizia si è specializzata in naturopatia, ovvero l’arte di curare la salute e il benessere in maniera naturale, senza l’uso di prodotti chimici; io sono idrosomellier e per questo abbiamo inserito, a metà tra il bar e l’erboristeria, una grande vetrina delle “acque speciali” che provengono da tutte le parti del mondo. Con noi c’è Orlando, che ci aiuta al bar.

Come avete sviluppato il locale?

Il bar è sia tradizionale che naturale. Al mattino si possono degustare colazioni classiche, nel pomeriggio sorseggiare thè e aperitivi naturali e alla sera cocktails, drinks e tisane della nostra stessa erboristeria. E in qualunque momento della giornata possiamo dedicarci a consulenze personalizzate e su tematiche specifiche ci avvaliamo della collaborazione di professionisti di diverse discipline. Ma non solo….

Di che altro?

Il vitaCaffè Manaura ospita, dal giovedì alla domenica, numerosi eventi, serate a tema, serate musicali, mostre e presentazioni di ogni tipo facilmente consultabili sul nostro sito, aggiornato quasi quotidianamente. Proprio sulla vetrina telematica si è focalizzata la nostra attenzione in questi primi mesi del 2013 e abbiamo deciso di creare la sezione dell’e-commerce. Insomma, ferme non riusciamo a stare!

Come il sito anche nel locale il colore predominante è il viola, abbinato al bianco…

Si, il viola è il colore dell’ametista per cui uno dei benefici è quello di riequilibrare l’energia degli ambienti e poi anche di favorire la concentrazione e la chiarezza. Il bianco è il colore della purezza e, quindi, si lega molto bene a tutte le sfumature di viola.

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San Leo, strade chiuse. Tre diverse ordinanze del sindaco

di RITA CELLI

DOPO le frane, si chiudono le strade. A San Leo i dissesti stanno peggiorando e il sindaco ha deciso di emanare tre diverse ordinanze. La prima riguarda la chiusura totale al traffico, sia veicolare che pedonale, del tratto di strada comunale che porta a Monte di Pietracuta, proprio sotto il borgo ‘Case del monte’. “La parete che sovrasta la strada — scrivono gli amministratori nell’ordinanza — versa in gravi condizioni, nel tratto compreso dall’incrocio con la strada che porta al cimitero e il civico 19. E’ possibile che il muro crolli entro qualche giorno e questo costituisce un grave pericolo per i cittadini. Per questo abbiamo deciso di chiudere la strada in quel punto. Al cimitero si riesce infatti ad arrivare da un’altra via”. Anche in zona Villanova-Maiano e Monte San Paolo, sono state emesse altre due ordinanze, ma in questo caso, solo per chiudere parte delle carreggiate. E’ stato infatti istituito il senso unico alternato sulla strada di Maiano, per un movimento franoso che impedisce il regolare transito delle auto nel doppio senso di marcia. Stessa situazione sulla strada comunale di Monte San Paolo. “Probabilmente — dice il sindaco Guerra — anche la frana di Maiano ci costringerà a chiudere la strada comunale in entrambi i sensi di marcia, nelle prossime ore. La stessa strada di crinale era stata già interrotta, due anni fa, in un altro punto e con notevoli disagi. Purtroppo si tratta di brutte notizie anche alla luce di quanto ancora c’è da recuperare per i danni causati dal nevone”.

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Erosione, pronto il sabbiodotto. Ma i soldi non bastano mai

Per affrontare l’immenso problema dell’erosione si sta facendo e spendendo molto (vedi più avanti nell’articolo le cifre in ballo). Pare non ci sia altra soluzione. Questa mattina nuovo incontro tra i tecnici dell’amministrazione comunale della Perla e quelli dell’Autorità di bacino (ex Genio Civile) per fare il punto sullo stato di avanzamento del sabbiodotto di Riccione, l’opera progettata per difendere dall’erosione marina la costa di Riccione fino al confine con Misano Adriatico. Un altro importante tassello sulle strategie di difesa che sono in corso un po’ su tutta la Costa adriatica.

Il resconto che leggiamo ci dice che il 30 aprile verrà consegnata la draga comunale, la cui potenza è stata aumentata proprio in funzione della sua applicazione al nuovo impianto. L’adeguamento della draga ha un costo di 578 mila euro, in parte a carico del Comune di Riccione in parte coperti con un contributo regionale di 220 mila euro. Entro il 20 aprile sarà anche completata la stazione di pompaggio (buster) realizzata in piazzale San Martino. I primi giorni di maggio serviranno a mettere a punto l’impianto, verificando la tenuta di tutti gli innesti. Il collaudo vero e proprio avverrà entro la prima metà di maggio, secondo le condizioni meteo-marine. Le aree in cui verrà testato l’impianto, come ovvio, saranno proprio quelle maggiormente colpite dalle mareggiate dei mesi scorsi, le zone di spiaggia 5-6 e 16-17. Il ripascimento usuale, con sabbia trasportata da autocarri, partirà invece nei prossimi giorni e potrà contare su 20 mila metri cubi di sabbia. Verrà garantito,in sostanza lo stesso livello di ripascimento degli scorsi anni.”

Una nota molto positiva – ha ricordato il primo cittadino Massimo Pironi – è anche l’obiettivo centrato da parte dell’Assessore regionale alla difesa del suolo Paola Gazzolo, di ottenere un nuovo stanziamento di 500 mila euro, oltre ai 200 mila euro già disponibili, per la difesa della costa (da Bellaria a Cattolica) in caso di mareggiate impreviste nei mesi estivi. Il sindaco Pironi ha inoltre difeso la scelta compiuta negli da Riccione di non tentare di combattere il fenomeno dell’erosione con difese rigide (le scogliere in pietra) ma di adottare una linea di difesa “morbida”, più compatibile con l’ambiente e, alla fine, più funzionale per contrastare un fenomeno, quello dell’erosione marina, con cui bisogna convivere, non potendolo combattere in maniera definitiva.

Presenti stamane anche i rappresentanti delle Cooperative bagnini e delle categorie economiche cittadine. Per l’Amministrazione comunale oltre al Sindaco, il Dirigente ai lavori pubblici e alle infrastrutture Baldino Gaddi e il Dirigente del Servizio tecnico di bacino Romagna, sede di Rimini, l’ingegnere Sanzio Sammarini, a cui è affidata la direzione dei lavori.

LE CAUSE DELL’EROSIONE COSTIERA

Una violenta mareggiata

Le cause dell’erosione possono essere tante, anche un mix di tutti i fattori che seguono. Che sono naturali, come il livello del continente e del mare, ma anche meteo-climatici. Quindi la situazione cambia a seconda del regime (termobarico, pluviometrico, anemometrico). Poi ci sono le correnti e il moto ondoso, il differente apporto detritico (litologia dei bacini; morfologia dei bacini; evoluzione fluviale).

Completa l’elenco la morfologia costiera: tipologia; articolazione della linea di costa; profilo batimetrico; granulometria. Le cause possono anche essere antropiche, ovvero “esterne”, per tuttigli interevnti che si compiono sull’ambiente naturale per adattarlo a specifiche esigenze umane.

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Rimini ad Alta Velocità, a Milano in 2 ore

BRINDISI Nessun taglio del nastro stamattina, ma un bel brindisi inaugurale.

E’ fatta. Dal 14 aprile Rimini avrà l’Alta Velocità. I nuovi collegamenti realizzati da Trenitalia saranno due e consentiranno di  raggiungere Milano nelle prime ore della mattina e rientrare a Rimini, Pesaro o Ancona in serata. I Frecciarossa 9591 e 9592 uniranno così Milano con Ancona in meno di 3 ore e con Rimini in poco più di 2 ore. “E’ innegabile – ha detto il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi questa mattina alla presentazione del nuovo collegamento – che Rimini ha riaffermato la propria centralità. La centralità di questa grande piattaforma dell’ospitalità che è Rimini, con i suoi 1200 alberghi, da domenica si collega a Milano in due ore, due e mezzo a Venezia, in un’ora e 40 con Firenze. Io mi auguro che tutte le imprese ricettive intuiscano questa straordinaria potenzialità e inseriscano anche nella propria offerta questa straordinaria possibilità che nasce con il Freccia Rossa. Anche per il mercato interno, perché per una famiglia decidere di venire a Rimini per fare un week end in solo due ore da Milano vuol dire risparmiare un giorno di viaggio offrendo possibilità nuove per tutto il nostro sistema dell’accoglienza.”

Ancora più ampia l’analisi e il commento a caldo dell’dell’Assessore alla Mobilità della Provincia di Rimini, Vincenzo Mirra. “Esattamente un anno fa, veniva organizzata dalla Provincia di Rimini una conferenza stampa che aveva per tema ‘Un gap per l’Adriatico’ durante la quale si dimostrava l’assoluta insufficienza delle infrastrutture strategiche di collegamento nel sostenere le necessità e lo sviluppo dell’area di interesse turistico più importante in Italia, concentrata sulla dorsale adriatica. Allora il link ferroviario dell’Alta velocità non era ne previsto ne programmato e anzi, in quella occasione, veniva lanciato un pressante appello affinché nell’estate 2013 si colmasse questa deficienza, penalizzante per l’intero, nostro territorio. A 12 mesi di distanza tutto questo è avvenuto, e oggi bisogna dar atto a tutti gli attori protagonisti- da Trenitalia, alla Regione agli Enti locali- di avere invertito una rotta che pareva segnata, e che si esemplificava in quel quadrante adriatico tristemente bianco e privo di nervature ferroviarie veloci. L’Alta Velocità a Rimini ci restituisce un ruolo e ci consegna una missione: continuiamo a svolgere la parte di area interessante per le grandi infrastrutture strategiche nazionali, abbiamo il dovere di completare il disegno che non riguarda esclusivamente il comparto delle ferrovie. E’ sì assolutamente indispensabile realizzare la cosiddetta bretella di Villaselva, già prevista dal PRIT ‘98/08 e mai costruita, che avrebbe la funzione di dirottare il traffico merci dalla linea Ravenna Rimini, verso la linea Faenza Rimini (in questo modo i treni merci verrebbero sottratti all’attraversamento di Comuni quali Cervia, Cesenatico, Bellaria Igea Marina, con evidenti ricadute positive); ma dobbiamo anche tutelare e salvaguardare l’investimento e le potenzialità dell’aeroporto Fellini, l’altra ‘gamba’ su cui poggia ogni ragionamento riguardante l’accessibilità esterna al territorio riminese”.

Gli orari dei collegamenti. Il Frecciarossa 9592 partirà da Ancona alle 6.05, con fermate a Pesaro (arrivo 6.29-partenza6.30), Rimini (arrivo 6.48-partenza6.50), Bologna (arrivo 7.52-partenza 7.55) e arriverà a Milano Centrale alle 9.04. Il Frecciarossa 9591 partirà da Milano Centrale alle 17.45, con fermate a Bologna Centrale (arrivo 18.55-partenza 18.58), Rimini (arrivo 19.54-partenza 19.56), Pesaro (arrivo 20.12-partenza 20.14) e arriverà ad Ancona alle 20.42.

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