Select e Dory, Riccione sul podio delle eccellenze tecnologiche

di LARA BADIOLI

Forse è l’ennesima prova che i nuovi linguaggi tecnologici del web 2.0 altro non fanno che “cementare” vecchi accorgimenti che funzionano in campo turistico amplificandone notevolmente le capacità. Prendiamo il caso: due alberghi di Riccione, il Select e l’hotel Dory di Riccione, sono stati premiati in una competizione a livello nazionale alla recente Bto di Firenze nell’ambito della prima edizione degli Hospitality Social Awards, premio promosso dall’agenzia Teamwork di Rimini. Le categorie per cui gli enti o le strutture potevano autocandidarsi erano numerose: miglior pagina Facebook, miglior account Twitter, miglior utilizzo di video o immagini ed altro ancora.

Andiamo nello specifico: per il Select il valore aggiunto è stata una coordinazione armonica e coerente tra comunicazione on-line (sito internet, news letter, aggiornamento e sviluppo delle pagine sui social network ufficiali come Facebook e Twitter) e quella off-line (tutto ciò che non va in rete, come il passaparola). Inoltre essa è stata arricchita dall’utilizzo di strumenti innovativi come il QR Code (Quick Response Code, codice grafico quadrato che, fotografato da uno smart-phone, rimanda velocemente ad un contenuto generato dall’hotel) di cui è persino dotata l’insegna. Ha concluso il mix vincente un uso cosciente e preparato di Four Square, la piattaforma che prevede, con notifiche, una localizzazione nelle strutture turistiche del cliente condivisa su internet. Tutto ciò è valso all’hotel Select il premio So-Lo-Mo (migliore strategia Social-Local-Mobile).

Ci spiega meglio Gabriele Leardini, titolare junior dell’hotel Select. “Sappiamo tutti che internet è in evoluzione continua, viviamo in un periodo in cui gli accessi alla rete aumentano in maniera esponenziale. Seguendo appunto questo trend, abbiamo investito del tempo creando contenuti visivi e testuali geo-specifici, rivendicando ad esempio le schede nei servizi di local marketing. 
Pertanto la geolocalizzazione è stato uno dei fattori determinanti per creare visibilità, come i grandi QR code che hanno sostituito le insegne tradizionali per comunicare dinamicità e per poter far interagire ed incuriosire gli ospiti. Tutti i tablet e mobile possono scaricare una app gratuita, con la quale è possibile scannerizzare questi codici binari e tradurli in indirizzi web informativi.

Le statistiche parlano chiaro, sempre più utenti navigano e prenotano online con tablet e mobile, il QR code che abbiamo creato punta al nostro booking engine dove con pochissimi click è possibile verificare la miglior tariffa web e prenotare direttamente. In pratica una receptionist virtuale 24h”. L’obiettivo di tutto questo “nuovo” modo di pensare la comunicazione di un hotel è legato al valore antico delle relazioni: “Ciò che principalmente ci poniamo è aumentare i nostri fan per poter creare nuove relazioni sociali, condividere hobby e passioni. Abbiamo creato un evento un mese fa su Facebook legato alla pasticceria e, grazie alla viralità dei social, una cliente di Milano il mese prossimo inizierà dei corsi di cakedesign affittando spazi dell’hotel!”.

Per il Dory, tra gli altri aspetti, è forse stata la passione per la bici del titolare a valere il premio miglior blog. E’ ormai risaputo, per chi lavora nel settore, che l’importanza dei contenuti, la qualità di essi e soprattutto la conoscenza effettiva del tema con cui vengono condivisi fanno la differenza nel web 2.0: il blog dell’hotel trasuda la passione e l’amore che la struttura impiega nel coccolare i propri ciclisti (l’hotel Dory è un bike hotel e il loro blog si propone di informare, aiutare, suggerire consigli e premure per i propri clienti), e ciò li aiuta sentitamente nella fidelizzazione, nel coinvolgimento, nell’emozionare coloro che condividono una grande passione con il titolare e lo staff che li accoglie. Stefano Giuliodori, titolare, racconta che “spesso i rapporti cliente-titolare si trasformano in amicizie profonde, facciamo vacanze insieme, condividiamo tempo e parliamo la stessa lingua. Un ciclista sa che anche io so ciò di cui egli ha bisogno per la sua vacanza di mare e sport. La passione ha valso il successo del blog”.

Luca Baldazzi, della web agency riminese Luxor che ha collaborato al progetto, ci spiega meglio le dinamiche del blog: “Oltre ad essere un blog gradevole e tecnicamente ben fatto, abbiamo lavorato tantissimo sulla qualità dei contenuti inseriti. Gli articoli sono molto interessanti, spiegano bene gli eventi e le manifestazioni, ma allo stesso tempo sono tecnici. E’ stato studiato in 4 lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) e i contenuti sono adeguati al mercato e agli utenti a cui ci rivolgiamo. Il plus secondo me è comunque la qualità dei contenuti, che sono scritti veramente con il “cuore”, forniscono agli utenti bike tutte le informazioni necessarie per preparare una vacanza sportiva a Riccione. Da parte nostra (della web agency ndr) il blog è veramente un ottimo strumento per fare Seo (attività di ottimizzazione per i motori di ricerca, ndr) e avere il beneficio importante che i contenuti mantenuti a lungo nel blog possono dare. Riusciamo a colmare la fame di informazioni che i motori di ricerca, ed in particolare Google, richiedono agli utenti, senza però scadere nella qualità delle informazioni. Lavorando bene riusciamo tramite il blog ad posizionare parole chiave difficili o particolari che sono impossibili da posizionare all’interno del sito web. Il Blog è un’ottima integrazione al sito ufficiale dove non è possibile dare info dettagliate e approfondite. Inoltre sono un ottimo strumento per veicolare gli utenti sui nostri social network. Tantissime strutture ricettive non utilizzano i blog o li hanno abbandonati per i social, la nostra filosofia invece rimane quella di farli interagire”.

Bhe, a sentire questa nuova generazione di albergatori viene voglia di provarci, soprattutto perché una stragrande quantità di questi mezzi di comunicazione sono gratuiti. E il nuovo utente-turista ha sempre (o quasi) lo smartphone in mano. Tuttavia, e questi due alberghi ne sono un esempio, alcuni valori dell’accoglienza rimangono eterni: il valore delle relazioni e la condivisione delle passioni. Cuore antico, linguaggio nuovo: che sia la nuova dicotomia del business di successo del futuro?

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Itinerari, alla scoperta di San Leo con la tecnica da nordic walker

di MONICA DEIANA *

Entusiasta nello scoprire nuovi percorsi per il Nordic Walking, una mattina parto per San Leo. Mi aspetta il mio amico ristoratore Luigi, di pure origine leontine. Luigi è un amante della fotografia e del meraviglioso territorio in cui vive e lavora. Ci incontriamo sul piazzale prima dell’ingresso di San Leo, dove ci dà il benvenuto lo sperone di roccia arenaria sulla quale si erge, sovrana, la fortezza che dall’alto della sua imponente bellezza, domina i colli e le valli di San Leo.

Consegnati un paio di bastoncini a Luigi e indicatogli alcuni accorgimenti per un utilizzo spartano dei medesimi, ci incamminiamo lungo il nuovo percorso che dal parcheggio, tornando a ritroso, ci inserisce in un sentiero con fondo fangoso, dove appaiono chiaramente i segni di un recente passaggio di moto cross. Luigi con passo meccanico ha adottato l’andatura di colui che pratica trekking, mentre io con passo sciolto e braccio lungo e rilassato mi godo le spinte progressive su leggero dislivello con la tecnica da nordic walker.

TERIITORIO Una suggestiva immagine di San Leo

Procediamo su strada asfaltata scarsamente trafficata, fermandoci a destra per conoscere Silvia, titolare insieme al marito Stefano di un azienda agricola a conduzione familiare che produce latte e formaggi biologici, freschi e stagionati, grazie al pascolo interamente coltivato con metodi dell’agricoltura biologica dal 1995. Presto torneremo con i nostri associati ad assaporare e ad acquistare qualche prodotto. Salutati Silvia e Stefano, attraversiamo la strada e proseguiamo di fronte a noi il nostro cammino. Ci fermiamo ancora una volta a conoscere i proprietari di un agriturismo ristrutturato in pietra. Sembra datato intorno al 1500. L’agriturismo e l’azienda anch’essa biologica, è di proprietà di una famiglia di allevatori sardi che alimentano il bestiame sui pascoli su territorio di proprietà e produce carni fresche e lavorate senza l’utilizzo di conservanti, adoperando il vecchio sistema di conservazione con lavorazione a sale e pepe. Il pastore che ci riceve è anche uno chef pronto a cambiarsi d’abito e ad utilizzare le materie prime prodotte interamente in azienda, per una cucina gustosa e biologica potendo usufruire anche dei prodotti stagionali dell’orto. Lasciando alle spalle anche questa bella realtà, proseguiamo il nostro cammino alla scoperta del territorio verso Santa Lucia.

Il panorama che possiamo osservare a 360 gradi, ci mostra una natura incontaminata. Sui colli e sui campi c’è ancora la neve della settimana scorsa e possiamo ammirare ed ascoltare nel rispetto e nel silenzio di questo paesaggio quanto sia bella anche questa stagione invernale che nella sua lentezza ci appare ferma nei suoi alberi spogli e nei suoi rami contorti, sì da incorniciare come un quadro ogni angolo di vallata che si apre ai nostri occhi in spazi più ampi, che nei racconti dell’amico Luigi, in questa lentezza mi fa immaginare gli antichi tempi di conquiste, quando i cannoni posizionati a valle della Fortezza inespugnabile con le sue truppe di soldati, tentavano la conquista di San Leo. Ma il volo di un faggiano sulla mia testa mi fa tornare al presente, sono ormai arrivata alla cima del colle e ora la Fortezza è di fronte a me, sotto la neve si apre calda la terra con i suoi germogli di grano, e presa da questo richiamo, corro con i miei bastoncini fino ad arrivare a valle, piccola spettatrice, sotto la roccia arenaria di San Leo.

* Istruttrice di Nordic Walking

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Monica Deiana è istruttrice qualificata della Scuola Italiana Nordic Walking, affiliata all’ ASCD Riviera di Rimini Valle Del Conca (Scuola Certificata). Organizza uscite sul territorio e corsi a vari livelli. Per curiosità e informazioni sulla disciplina potete scriverle a: monica@energianordicwalking.com

Due gli articoli introduttivi già pubblicati dalla piazzarimini.itCamminando con Monica Deiana (LEGGI L’ARTICOLO)Il Nordic Walking fa bene. Ecco perchè (LEGGI L’ARTICOLO)

 

 




Rimini Respira, prima domenica ecologica tutta romagnola

di ALBERTO BIONDI

C’è chi le odia e chi le ama queste domeniche senza auto. Una cosa è sicura. A Rimini e in tutta la Romagna i dati sulla qualità dell’aria non sono affatto incoraggianti. Dall’inizio dell’anno Rimini ha già superato il limite massimo di 35 sforamenti annui consentiti. Siamo già a 36. A certificarlo è la centralina di via Flamina (nell’immagine tratta dal sito Arpa i valori di Pm10 registrati degli ultimi giorni).

Così domani nuova iniziativa. Un po’ diversa dalle altre, perchè è la prima domenica ecologica coordinata in ben cinque comuni tra cui Rimini. Promossa dall’Assessorato Ambiente della Regione nell’ambito del Piano di Azione Ambientale 2011-13, domenica 10 marzo sarà la prima domenica ecologica che vedrà coinvolti cinque comuni romagnoli (Rimini, Cesena, Forlì, Faenza e Ravenna) una specie di “area vasta” della qualità dell’aria. Se fino adesso le misure di regolamentazione del traffico, le targhe alterne e le iniziative anti-inquinamento erano state “episodiche” e mai prese su scala più vasta del singolo comune, questa volta si cambia marcia. Anzi, rapporto, se vogliamo abbandonare le metafore automobilistiche e passare a quelle ciclistiche: con un accordo congiunto, tutti i più popolosi centri cittadini parteciperanno a “Respira… la prima domenica ecologica romagnola” e le iniziative, numerose, non mancano. Prima fra tutte la sfida per la piazza più verde: cercando di portare più pedoni e ciclisti possibile nei centri storici, alle 11.30 verrà scattata una foto in Piazza Cavour e lo stesso verrà fatto nelle altre piazze del territorio. La gara ha come unico intento quello di sensibilizzare la cittadinanza ad una mobilità sostenibile, soprattutto in vista della bella stagione. Inoltre, come suggerito dall’Azienda Sanitaria Locale e con la collaborazione del Centro Studi Antartide, verrà proposto ai comuni della regione di sottoscrivere il “Manifesto delle Città Amiche dei Pedoni” con un elenco di proposte e iniziative pensate per i cittadini e le aziende.

Così nella mattinata di domani, alle ore 9.30, sempre da Piazza Cavour partiranno due gruppi oramai ben noti in città: “Pedalando e Camminando”, che organizza una grande biciclettata attraverso i parchi e il centro, e “La Pedivella” che percorrerà a sua volta il Parco Marecchia, la ciclabile lungo Ausa, il Parco V Peep e il Corso d’Augusto. Inoltre grazie al Centro per le famiglie del Comune di Rimini Piazza Cavour sarà teatro di animazioni per i più piccoli.

A proposito di aria, ricordiamo anche il blocco della circolazione sempre nella giornata di domenica 10 marzo che sarà esteso dalle ore 8,30 alle ore 18,30 all’interno dell’area urbana, anche per gli autoveicoli euro 4. Come per tutte le domeniche ecologiche sono esclusi dalle limitazioni, in considerazione della natura turistica del comune di Rimini e della ridotta accessibilità dell’area urbana a causa della riduzione della frequenza del trasporto pubblico locale (TPL), i tratti di viabilità urbana per consentire l’accesso e l’uscita dai parcheggi del Centro Storico e i seguenti tratti di viabilità urbana per consentire l’accesso e l’uscita dai parcheggi presenti nella zona mare: viale Costantinopoli, viale Martinelli, via Rosmini, via Melucci, viale Siracusa, viale Portofino, via Chiabrera, via Firenze, viale Tripoli, via Sacramora, via Beltramini, via Morri, via Polazzi, via Verenin, viale San Salvador, viale Porto Palos, viale Borghesi, viale Domeniconi, viale Serpieri, viale Caprara, viale Mazzini, viale Dati, viale Toscanelli, viale Adige, via Coletti, viale Lucio Lando, via Ortigara, viale Carlo Zavagli, viale Principe di Piemonte, viale delle Regine (Regina Margherita, Regina Elena), Lungomare (Spadazzi, di Vittorio, Murri, Tintori), viale Vespucci, via Destra del Porto, via Colombo, viale Beccadelli.

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Rimini ha presentato il conto: dei tagli

E’ stato proprio in questo giorno della festa della donna che l’assessore al Bilancio del Comune di Rimini, Gian Luca Brasini (nella foto), ha presentato il rendiconto di gestione 2012. Si tratta – recita una nota stampa – di un atto “significativo” perché si tratta del primo anno di gestione completo di conti gestiti dall’amministrazione uscita dalla tornata elettorale del maggio 2011.

Per Palazzo Garampi gli obiettivi si possono dire “raggiunti”, nonostante appunto, i trasferimenti totali sul 2012 (tra Stato e altri enti pubblici) hanno subito un taglio di 16.299.701,79 rispetto ai trasferimenti del 2011. L’amministrazione parla di un bilancio “strutturale e virtuoso” che ha consentito di garantire “i servizi di base”, riqualificare e ridurre la spesa pubblica riducendola. Quanto alla manovra fiscale, da piazza Cavour si dice sia stata “equa”. Il tutto – si legge ancora nella nota – nel rispetto del patto di stabilità, obiettivo raggiunto grazie anche al contributo della Regione a fronte di pagamenti per 34.516 euro. L’effetto negativo del patto di stabilità è stato in parte mitigato dall’utilizzo della convenzione stipulata con la Camera di Commercio e rinnovata anche per il prossimo anno e che prevede l’attivazione di linee di credito agevolate.

I numeri. La spesa corrente ha registrato uno scostamento di 1.383.323,15 euro mentre quello della spesa totale (compresa la spesa per il rimborso dei prestiti) tra 2012 e 2011 è di 1.183.144,77 euro. Numeri che contengono anche le risorse spese per l’emergenza neve (949.460), il trasporto pubblico locale (2.599.838) e il fondo di manutenzione ordinaria del patrimonio culturale (1.800.000). Il 41,34% delle risorse complessive del bilancio comunale sono state destinate per garantire i servizi di base quali welfare, pubblica istruzione e sicurezza. Nel 2012 la spesa sociale finanziata direttamente su bilancio comunale è incrementata rispetto al 2011 da 7,84 milioni di euro a 8,52 milioni. Per quanto riguarda la scuola, secondo Palazzo Garampi la spesa sostenuta direttamente dal Comune per il sostegno dei bambini e ragazzi con handicap è incrementata di circa 280 mila euro. Complessivamente sul sociale il maggiore impegno finanziario del Comune è quindi quantificabile in 940 mila euro. Bene i dati sul debito. Il debito residuo al 1° gennaio 2011 risultava di 146.061.028 euro, mentre al 1° gennaio 2013 è di 121.147.310,00 euro. Le entrate. E’ stato confermato il gettito IMU a 54.818.056 euro. Dai parcheggi sono arrivate nelle casse del Comune 2.737.403,66 euro, mentre l’imposta di soggiorno (applicata dal 1° ottobre) “appena” 570 mila euro. Ill recupero dell’evasione tributaria ha consentito in ricavare 1.768.196,92 euro (circa 500 mila euro in più rispetto al 2011).

 

 

 

 




Premiate otto imprenditrici

Premiate questa mattina nella sala del Giudizio del Museo della Città otto “Imprenditrici di successo”, scelte in funzione del valore globale della loro impresa, per l’innovazione e la qualità dei prodotti e dei servizi offerti, dei processi utilizzati e dell’organizzazione adottata nella propria azienda. E’ stata l’Assessore alle Politiche di Genere Nadia Rossi a consegnare premi e attestati con la motivazione “Donne e impresa una sfida fra tradizione e innovazione” a Elisabetta Acquaviva, Giuseppina Esposto, Raffaella Gambuti, Maria Neri, Deanna Para, Simona Tombesi, Pirma Tomassoni, Santina Urbinati. Tutte insieme nella foto con amiche e colleghe.

L’iniziativa, arrivata quest’anno alla decima edizione, è stata promossa dal Comune di Rimini in collaborazione con Cna Impresa Donna e Confartigianato Donne Impresa nell’ambito delle iniziative promosse per la giornata internazionale della Donna.

 

 




8 marzo, festa della donna

 




Giovani, attivato uno sportello al Pronto Soccorso

di BERNADETTA RANIERI

Da gennaio al Pronto Soccorso dell’Ospedale Infermi di Rimini c’è uno sportello giovani. E’ un progetto che prevede un supporto psicologico e psicoeducativo per adolescenti e giovani adulti (14-24 anni) che si rivolgono al pronto soccorso per incidenti stradali. Si tratta di un progetto di ricerca sulla realtà riminese che avrà la durata di un anno, finanziato dai Piani di Zona del Comune di Rimini e realizzato all’interno del Progetto Calipso dall’Associazione di Promozione Sociale Itaca di Rimini. A parlarci di questo sportello è proprio il presidente di Itaca, il dott. Maurizio Cottone.

Dott. Cottone, com’è nata l’idea di questo sportello?

Abbiamo seguito la scia della ricerca-intervento effettuata dalla Dott.ssa Paola Carbone nella Capitale. Come psichiatra e psicoanalista, la Dott.ssa Carbone da anni studia l’universo adolescenziale in tutti i suoi aspetti e nel 2002 ha costituito una piccola postazione al Pronto Soccorso dell’Ospedale Eugenio di Roma, tuttora in funzione.

Quindi di che cosa di occupa? 

Si tratta di uno sportello con psicologi professionisti a cui, con la preziosa collaborazione del Personale Sanitario, vengono indirizzati tutti i giovani tra i 14 e i 24 anni che giungono al Pronto Soccorso di Rimini per incidenti stradali. Per “incidente” intendiamo quegli eventi traumatogeni conseguenti a comportamenti non intenzionali finalizzati a prodursi o produrre lesioni. L’obiettivo della nostra presenza al Pronto Soccorso è duplice: 1) capire meglio e di più quali sono le ragioni che spingono un giovane al Pronto Soccorso, chi sono e offrire loro un’occasione per riflettere e 2) la possibilità di integrare nella trama storica dell’esistenza un evento somatico scisso e alieno.

Come vi avvicinate al giovane in attesa nella sala d’aspetto?

Il progetto coinvolge il personale infermieristico che ha il compito di svolgere una prima accoglienza del giovane solo attraverso la compilazione di una semplice e breve scheda in cui il ragazzo (o i genitori se minore) deciderà se firmare per avere un colloquio per prevenire il potenziale trauma psicologico conseguente al presente incidente. Nel caso di assenso, il personale del triage (quello preposto ad assegnare il grado di priorità dell’intervento, ndr) informa lo psicologo referente della volontà del ragazzo di sostenere una chiacchierata, che lo incontrerà, nel più breve tempo possibile, per un’unica volta. Lo psicologo è presente dalle ore 22,00 del venerdì alle ore 04,00 del sabato, ma contiamo di implementare giorni e orario all’approssimarsi della stagione estiva.

E cosa fa lo psicologo?

Somministra un questionario composto da 12 domande alle quali è attribuito un punteggio da 0 a 1 (0 equivale a no, 1 equivale a si). Le prime 4 domande sono relative alla dinamica dell’incidente, una domanda riguarda gli eventuali incidenti avvenuti nei 24 mesi precedenti all’incidente, 5 domande riguardano eventuali comportamenti a rischio e le ultime 2 domande riguardano il clima familiare attuale. Le 12 domande sono precedute da semplici dati anagrafici. (età, scolarità, dove vive, ecc..). Lo score (il risultato, ndr) è compreso tra 0-12 e si calcola facendo la somma dei punteggi ottenuti ad ogni domanda. Lo psicologo competente e con esperienza, nello svolgimento dell’unico colloquio, cercherà partendo dalla situazione attuale (racconto dell’evento) di mobilizzare nel giovane un nuovo sentimento di sé e della sua responsabilità personale senza però forzare o dimenticarsi che è stato proprio lui a proporre il colloquio e non loro a richiederlo. In altre parole lo scopo è quello di favorire al ragazzo un incontro nuovo con se stesso in cui elaborare e rielaborare fatti dati spesso per scontati, desideri scambiati per bisogni, destini considerati ineluttabili.

Cosa è emerso in questi primi due mesi di attività?

Innanzitutto, la percentuale più alta di accesi al Pronto Soccorso è da parte dei maschi. Dei ragazzi intervistati, un’alta percentuale ha riferito di aver avuto precedenti esperienze di accesso al Pronto Soccorso, esperienze tra l’altro molto spesso numerose e recenti. Inoltre, la causa dell’incidente è sempre più frequentemente attribuita a fattori “esterni”. Questa tendenza alle attribuzioni esterne potrebbe essere interpretata come una difficoltà dell’adolescente a percepire il corpo come proprio e/o a considerarsi soggetto attivo dell’evento. Spesso, però, sono proprio gli adulti a lui vicini a rinforzare nel giovane questi sentimenti di passività. Infatti, non di rado capita di sentire i genitori rincuorarsi all’idea che alcune condotte rischiose siano solo “ragazzate” e d’altra parte il medico che dice alla ragazza che “non è niente, solo uno stato di tensione” non facilita certo la valorizzazione della consapevolezza.

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Romagnasoccorso, i numeri e la mappa provinciale delle ambulanze disponibili

Basta comporre sulla tastiera del telefono il numero 118 e nel giro di pochi minuti possono essere sul posto. Sono le ambulanze di Romagnasoccorso, il servizio pubblico e gratuito di pronto intervento sanitario attivo 24 ore su 24. I numeri sono imponenti e li comunica il Servizio sanitario regionale. Da Rimini alla Centrale Operativa Romagnasoccorso arrivano, annualmente, circa 35mila richieste di intervento, di cui la metà da Rimini città. La media è di un centinaio di chiamate circa al giorno, con un minimo di una settantina al giorno nel mese di gennaio a picchi di 130 circa al giorno nel mese di luglio.

Non tutte le chiamate sono per richieste di intervento gravi. Secondo i dati diffusi il 3% è classificato come codice bianco (cioè nessuna gravità), un 40% circa come codici verdi (lieve gravità, anche in questo caso la chiamata al 118 è impropria), 36% codici gialli (media gravità),

Ecco la mappa della distribuzione provinciale. In totale sono 12 di cui 4 in ospedale all’ “Infermi” più un’auto medicalizzata. Le altre due, una al “Valloni” l’altra a Rivabella nella nuova sede appena inaugurata in via Coletti. Le altre: 2 a Riccione più un’auto medicalizzata (all’Ospedale “Ceccarini”), 1 a Bellaria con medico a bordo (presso la sede A.USL di piazza del Popolo, 1), 1 a Cattolica (all’Ospedale “Cervesi”), 1 a Santarcangelo (all’Ospedale “Franchini”); 1 a Morciano (presso la sede A.USL di via Arno, 40), 3 a Novafeltria più un’auto medializzata (2 più un’auto medicalizzata presso l’Ospedale “Sacra Famiglia” e 1 presso la postazione di Ponte Messa). In estate arrivano anche nuovi mezzi per far fronte allo sproporzionato numero di persone presenti in Riviera. Sono  6 le ambulanze di rinforzo, distribuite lungo tutta la costa, un’ulteriore ambulanza all’Ospedale di Rimini e un’ulteriore ambulanza all’Ospedale di Riccione nelle ore notturne. Sono circa una settantina l’anno, inoltre, gli interventi dell’elisoccorso sul territorio della provincia di Rimini.

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Metalmeccanici, è nata la Fim

Con il primo congresso unitario di categoria che si è tenuto il 6 marzo allo Ial Emilia Romagna di Cesenatico è nata la Fim (Federazione dei metalmeccanici) Cisl Romagna. Come segretario, i delegati territoriali di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna hanno eletto il ravennate Davide Tagliaferri. Al suo fianco, come segretario aggiunto Davide Drudi, già responsabile della Fim di Forlì-Cesena e poi Luca Giacobbe segretario uscente di Rimini e Sabrina Marrone dalla Fim di Cesena. Confermato come operatore sindacale anche Aldo Berti. Per i prossimi quattro anni, quindi, Tagliaferri rappresenterà i circa 2400 iscritti alla Fim Romagna, 774 ravennati, 1196 di Forlì-Cesena e 430 di Rimini.

«Più forti insieme», questo il titolo del primo congresso unitario della Fim Romagna: più che uno slogan la strategia da seguire, secondo il neo segretario, per affrontare una crisi che ha già colpito forse più duramente che altrove il settore industriale nel quale operano gli iscritti alla Fim. Basta guardare al tessuto industriale che ci circonda, spiega Tagliaferri: «Pochissime aziende sono passate indenni al disastro economico perdurante da ormai 5 anni». Accanto a realtà che hanno retto e talvolta si sono sviluppate anche in periodo di crisi, ce ne sono altre che hanno dovuto licenziare, c’è chi è stato acquisito da grandi gruppi internazionali e chi invece sta risalendo la china solo ora. «In generale comunque c’è stato un uso massiccio della cassa integrazione ordinaria o in deroga».

Ma non è questo che preoccupa di più il nuovo segretario: «Il mondo del lavoro è cambiato – spiega – e la necessità di competere in un mercato sempre più ristretto è diventata una priorità. Il problema è forse “il metodo” per raggiungere questo obiettivo: le aziende spesso riducono tutto al costo del lavoro in una gara al massimo ribasso (soprattutto negli appalti) nella quale per vincere si “vendono” le ore di lavoro a prezzi talmente bassi da rendere impossibile una retribuzione regolare del lavoro». Inizia così a proliferare anche in Romagna il fenomeno della “paga globale”, con una quantità esorbitante di ore effettivamente lavorate che vengono pagate in parte legalmente e in parte in nero. «Un’altra difficoltà – prosegue Tagliaferri – deriva dal fatto che con la crisi il lavoro va fatto quando c’è, “presto e bene”. E questo genera condizioni di lavoro, quando arriva la commessa, il cui peso ricade tutto sui lavoratori e sui tempi di vita».

Di fronte a questa situazione industriale (che risente anche delle difficoltà delle piccole e medie imprese in un mercato globale e della mancanza di una vera politica industriale del Governo), dunque, «la Cisl ha il compito di proporre una nuova strada da percorrere che parta da coloro che rappresentiamo: non devono essere solo i lavoratori e pensionati, ma anche precari e disoccupati». La nuova organizzazione sindacale, conclude Tagliaferri, ha l’obiettivo di «migliorare e potenziare la presenza della Fim nei territori e nelle aziende, la partecipazione dei delegati e degli attivisti e sviluppare un nuovo modello organizzativo più sostenibile». Ad attuare questo cambiamento, un comitato direttivo composto da 70 delegati e un esecutivo nel quale siederanno 19 membri.

 




Teatro, si inizia stasera e niente scuse

di ALBERTO BIONDI

Niente scuse questa volta, marzo sarà un mese che vi porterà a teatro. Si comincia stasera, ore 21.00 al Novelli di Rimini, con Monica Guerritore che vestirà i panni e l’anima della giornalista più amata e odiata di sempre: Oriana Fallaci. Lo spettacolo, dal titolo “Mi chiedete di parlare”, è scritto e diretto dalla stessa Guerritore che, scavando nelle parole e nella vita della Fallaci, metterà in scena tutte le contraddizioni interiori, le lotte, la rabbia e la grandezza di una donna straordinariamente umana e al contempo d’una folle intelligenza.

Sabato 9 marzo, invece, uno spettacolo di teatro danza in inglese dal titolo “Drugs kept me alive” (Le droghe mi hanno tenuto vivo) offrirà agli occhi degli spettatori un viaggio onirico ed estatico nei paradisi artificiali degli stupefacenti. Jan Fabre, artista e performer belga di fama internazionale, vestirà i panni di un artista in lotta con la morte e la malattia che, per rimanere attaccato alla vita, farà uso non soltanto di droghe, ma di un graffiante e buffonesco umorismo.

Il 12, 13 e 14 marzo il sipario del Novelli si aprirà sulla tragicomica esistenza di Zeno Cosini. La trasposizione teatrale della celeberrima “Coscienza” sveviana ripercorrerà il tema dell’introspezione psicanalitica e dell’inettitudine, che tanto ha segnato la storia letteraria di inizio novecento (Pirandello, Joyce, Proust…). Lo spettacolo, interpretato da Giuseppe Pambieri e dalla compagnia del Teatro Carcano, presenterà Zeno in tutta la sua fragilità e malattia, inadeguatezza e nevrosi, con l’immortale ironia e umorismo profondissimo che diventano àncora di salvezza e sguardo critico. Mercoledì 13 marzo, alle 17.00, Francesca Fellini organizza “Incontri con tè”, incontro a cui parteciperà Giuseppe Pambieri e aperto a tutti che offre l’occasione di confrontarsi, discutere e soddisfare ogni curiosità sul mondo del teatro de degli attori.

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