Rapporto Economico 2012-2013, l’intervento (l’ultimo) del Presidente Maggioli

di Manlio Maggioli *

Il nostro Rapporto (intendo Camera di Commercio in collaborazione con la Fondazione) è arrivato alla 19° edizione e si pone come sempre l’obiettivo di divulgare il grande patrimonio di informazioni economiche e statistiche elaborate della Camera di Commercio e da Unioncamere.

Desidero in apertura sottolineare alcuni temi, lasciando naturalmente a Massimo Guagnini di Prometeia e a Guido Caselli di Unioncamere, la presentazione dettagliata del Rapporto stesso. Colgo l’occasione per dare il benvenuto al professor Michele Tiraboschi, Docente Ordinario di Diritto del Lavoro dell’Università di Modena, Direttore del Centro Studi Marco Biagi: l’ intervento chiuderà questa giornata di lavoro. La sua presenza ci onora e lo ringrazio sentitamente per avere aderito all’ invito nostro e della Fondazione.

Non è casuale la presenza del prof. Tiraboschi: al centro del Rapporto c’è proprio il tema del Lavoro oltre che del Credito alle imprese. La situazione economica attuale è di estrema gravità: ci sentiamo partecipi delle difficoltà che tante famiglie, tanti lavoratori e tante imprese stanno vivendo. Stiamo facendo del nostro meglio, sia per contenere gli effetti della crisi sia per sostenere azioni di rilancio attraverso: progetti di internazionalizzazione; iniziative di raccordo fra mondo delle imprese e mondo universitario; fondi per le imprese innovative; fondi per i Consorzi Fidi; fondi per le imprese che vantano crediti nei confronti della PA.

Non ci stiamo certamente risparmiando: siamo chiamati tutti, ciascuno per il suo ruolo, a fare il possibile per aiutare la nostra economia a risollevarsi. Non sarà facile, e la situazione politica italiana, che si muove sotto il segno dell’instabilità, non aiuta per nulla. A questo proposito ritengo che non si possa ignorare, a qualsiasi livello istituzionale, la forte richiesta di cambiamento che è emersa dai risultati delle ultime elezioni. I cittadini chiedono moralità e contenimento dei costi nella gestione della cosa pubblica: sprechi, ritardi e inefficienze da parte della pubblica amministrazione non sono più tollerabili e non ce li possiamo permettere.

Desidero modestamente ricordare il grande significato del messaggio che con forza ha lanciato il nuovo Pontefice, Papa Francesco, sul rispetto della dignità umana, del lavoro e dell’ambiente che devono essere posti al centro di ogni politica. A livello locale voglio sottolineare la sinergia e l’unità di intenti che sta muovendo, in questo senso, coloro che hanno responsabilità pubblica e civile, a partire da sua Eccellenza il nostro Vescovo Mons. Francesco Lambiasi ed il nostro Prefetto Dott. Claudio Palomba che ringrazio (credo di poterlo fare a nome di tutti) per il grandeimpegno con il quale si adoperano, tanto da essere diventati, addirittura catalizzatori delle varie iniziative. Non possiamo però ignorare la contrapposizione che spesso si determina (tanto più grave in questo momento di crisi economica) tra le pubbliche amministrazioni a livello locale e le imprese. E’ indispensabile che le parti si confrontino e lavorino senza preclusioni per trovare le soluzioni che consentano alle imprese di superare questa fase drammatica.

Gli enti locali devono rendersi conto che la chiusura delle imprese provoca effetti drammatici e a catena sull’economia e sulla tenuta sociale e che questo è un momento eccezionale nel quale occorrono risposte adeguate da parte delle istituzioni. Non è auspicabile che sia la Magistratura ad attribuire torti o ragioni. Le banche, dal canto loro, debbono essere più attente alle necessità delle aziende nella concessione del credito indispensabile per assicurare continuità alla loro attività e al lavoro. Le imprese hanno il dovere di presentarsi in modo trasparente ed aperto facendosi assistere, ove necessario, da professionisti seri e preparati. Per riprendere una frase che è stata ripetuta in questi giorni dal Presidente di Confindustria Squinzi con Bersani incaricato di formare il nuovo Governo: “Non abbiamo più tempo. Le imprese non ce la fanno più e hanno bisogno di provvedimenti immediati e efficaci”. Ritengo necessario anche un riferimento alla situazione che sta attraversando il nostro Aeroporto, la cui società di gestione Aeradria, come sappiamo, è in fase di concordato. Occorre che tutti i soggetti coinvolti, soci e operatori privati, facciano la loro parte per salvare un bene comune del territorio e noi come Camera come sempre ce l’abbiamo messa tutta.

Anche in questa circostanza le banche devono valutare quanto sia importante la salvezza di un’impresa che genera un indotto sulla nostra economia che, malgrado la crisi, non ci possiamo permettere di perdere. Desidero anche, per chiudere questi riferimenti alla situazione generale e locale, ricordare e sollecitare la necessità di passare con decisione alla fase attuativa del Piano Strategico. Un progetto al quale, come Camera di commercio, abbiamo creduto fin dall’inizio e sostenuto anche economicamente.

Insieme a tanti soggetti della società civile, riponiamo fondate aspettative per il rilancio di una fase nuova di sviluppo del nostro territorio all’insegna della coesione sociale e della sostenibilità ambientale: il tempo delle analisi è finito. Espongo qualche dato dell’osservatorio che ci colpisce particolarmente e di grande importanza. Nel corso del 2012: la Cassa Integrazione Guadagni ha avuto un incremento complessivo dell’82,5% – (5.677.306 ore del 2012). I “settori” che maggiormente vi hanno fatto ricorso sono stati quelli dell’abbigliamento, della meccanica, del commercio e dell’edilizia. Il dato particolarmente preoccupante è quello relativo alla Cassa integrazione Straordinaria (+103%): questa forma di cassa rappresenta sovente per l’azienda il primo passo verso una riduzione definitiva del personale.

I lavoratori iscritti nelle liste di mobilità sono circa 2.500 aumentati del 13,5%. Questo dato conferma le persistenti difficoltà in cui versano molte imprese del territorio: questi licenziamenti sono anche l’esito conclusivo di crisi aziendali iniziate nel triennio 2009-2011 e per le quali neppure il ricorso alla Cassa Integrazione è riuscito ad evitare l’espulsione di una parte della manodopera. Il tasso di disoccupazione, in provincia di Rimini si è attestato al 9,8% (era all’8,1% nel 2011, e a soffrire maggiormente sono i giovani, con un tasso che arriva in provincia di Rimini al 16% nella fascia di età 15-29 anni.

Per quanto riguarda il Credito sino al 2008 l’accesso al credito per le PMI era moderatamente agevole: i fatturati tenevano, l’autofinanziamento era sufficiente per fare fronte agli impegni e la leva finanziaria elevata spingeva la crescita delle PMI. Oggi la situazione è radicalmente cambiata. La valutazione rigida di certi parametri imposta dalle nuove norme al sistema bancario, si è inevitabilmente riflessa sull’economia reale e la fase prolungata di crisi economica ha moltiplicato i problemi. Dalla fine di giugno 2011 il mercato finanziario ha mostrato i primi segnali di instabilità che si sono protratti per tutto l’anno 2011 e sono proseguiti fino a fine 2012 e proseguono ancora oggi. E così a fine dicembre 2012 gli Impieghi totali ammontavano a 11.800 milioni di euro con una variazione percentuale in negativo del 5,8%: nello specifico, si è avuto un calo degli Impieghi alle Imprese dell’ 8,5%. In questo ambito volendo esaminare i vari tipi di finanziamenti: quelli per cassa hanno avuto una variazione negativa, del 14,3%; quelli oltre il breve termine hanno subito una diminuzione del 10,7%; quelli agevolati hanno subito una diminuzione dell’11,2%. In questo quadro occorre tenere presente che le sofferenze bancarie ammontano a 835 milioni, con un incremento del 24%. In questo complesso scenario l’intervento dei Confidi è stato importante ma contraddistinto da crescenti difficoltà. Il loro compito è quello di attenuare la rischiosità delle operazioni di finanziamento attraverso il rilascio di garanzie. Da quando è iniziata la crisi il supporto della loro garanzia ha acquisito ancora maggiore importanza e attenzione da parte del sistema bancario: ed infatti le imprese che hanno fatto ricorso ad un Confidi rappresentano il 21,3% del sistema imprenditoriale riminese.

Purtroppo il perdurare della crisi ha fatto si che sia aumentata l’incidenza delle partite deteriorate, erodendo i patrimoni degli stessi. Le risorse finanziare rischiano di non essere più sufficienti per svolgere con immutata efficacia l’attività fideiussoria e non è da escludere la necessità di fondi freschi. E’ un problema che supera i confini provinciali e regionali. E per terminare un accenno ai dati sull’Import ed Export che sono rimasti stabili. La bilancia commerciale che rimane ampiamente positiva ma fa capire come e quanto la crisi in atto abbia colpito anche altri Paesi, soprattutto quelli dell’Unione Europea. Il prossimo osservatorio, quello riferito al consuntivo 2013 e alle previsioni per il 2014, sarà certamente presentato dal mio successore Presidente della Camera di Commercio. Nella primavera, cioè da aprile inizieranno le consultazioni delle categorie per la relativa nomina. Mi auguro che egli possa presentare una situazione migliore rispetto a quella che oggi noi constatiamo e discutiamo.

Per quanto concerne gli scenari previsionali, che sono il campo che poi analizzerà il dott. Guagnini di Prometeia, in breve voglio solo accennare a tre indicatori. Il valore aggiunto: tra il 2013 e il 2015 il tasso medio annuo di crescita del valore aggiunto in provincia di Rimini sarà del +0,6%, inferiore al valore atteso medio annuo del +0,9% per l’Emilia-Romagna e sostanzialmente in linea con il tasso di crescita annua dell’Italia (+0,7%). A livello provinciale, la crescita investirà tutti i macrosettori; quello che ne beneficerà maggiormente sarà l’industria manifatturiera, con un tasso medio annuo del +1,1%. Export: tra il 2013 e il 2015 l’export aumenterà in provincia di Rimini in misura media annua del 2,2%, presentando però una crescita inferiore rispetto al trend regionale (+3,8%) e nazionale (+3,8%). La propensione all’export (export/valore aggiunto x 100), in provincia, crescerà leggermente (dal 22,0% nel 2012 al 23,0% nel 2015), in misura decisamente minore rispetto all’incremento che si avrà in EmiliaRomagna (dal 38,4% nel 2012 al 41,8% nel 2015) ed in Italia (dal 26,7% nel 2012 al 29,2% nel 2015). Mercato del Lavoro: nel mercato del lavoro riminese si evidenzierà, tra il 2013 ed il 2015, una minima crescita delle unità di lavoro, quantificabile in un +0,3% medio annuo, variazione in linea con a quella che si registrerà in ambito regionale (+0,4%) e superiore a quella che si avrà a livello nazionale (+0,1%). Nel 2015, inoltre, in provincia di Rimini si attende un tasso di disoccupazione (persone in cerca di occupazione/forze lavoro x 100) pari al 9,3% (in diminuzione rispetto al 9,8% del 2012), valore superiore a quello che ci si aspetta per l’Emilia-Romagna (6,5%) e inferiore a quello che si avrà in Italia (11,2%).

In sostanza, lo scenario che si profila tra il 2012 e il 2015 appare caratterizzato da un’uscita dalla recessione che dovrebbe realizzarsi sul finire del 2013 e da una ripresa graduale e relativamente debole per il biennio seguente. Tale scenario di recupero graduale dell’economia, delineato per il triennio 2013-2015, contribuisce alla previsione di una domanda occupazionale ancora poco dinamica e, pertanto, non ci si può attendere, nei prossimi anni, una discesa rilevante dei tassi di disoccupazione.

 * Presidente della Camera di Commercio di Rimini




Disoccupazione e lavoro, è nata l’associazione “La Rimini che vorremmo”

Il logo dell'associazione

Proprio la crescente difficoltà nel trovare un’occupazione da parte dei giovani e ancor più degli over 45, ha coinvolto anche il territorio riminese con una risposta concreta: la nascita, dell’associazione “La Rimini che vorremmo” . L’Associazione, che non ha scopo di lucro e opera solo per fini di solidarietà e di utilità sociale, si rivolge principalmente ai disoccupati, ma anche a coloro che un lavoro ce l’hanno e vogliono cambiarlo o semplicemente tenersi informati sul mondo del lavoro. L’idea nata nel gennaio 2011 dal dott. Corrado Paolizzi, medico di base , a cui si rivolgevano gli stessi pazienti per la ricerca di un posto di lavoro, è stata col tempo promossa e sviluppata da tre donne: Stefania Brisigotti, Rita Fabbri e Bernadetta Ranieri, quest’ultima chiamata a svolgere il ruolo di Presidente.

Il primo e fondamentale scopo statutario che si pone l’Associazione è la tutela dei diritti e dei doveri delle persone in stato di disoccupazione e, per attuare ciò, essa si è posta una serie di obiettivi: favorire l’incontro domanda-offerta di lavoro (senza sostituirsi all’operato delle agenzie per il lavoro e al Centro per l’Impiego) promuovendo l’occupazione; promuovere e coordinare attività di formazione e orientamento sia per permettere un’ulteriore specializzazione a livello lavorativo e sia per permettere una riqualificazione delle competenze già acquisite; promuovere eventi sportivi, enogastronomici e sociali in modo da favorire la diffusione e la conoscenza delle proprie attività e dei valori culturali e sociali che ispirano l’associazione stessa, anche finalizzati alla rivalutazione del territorio e dei prodotti locali, nonché quale strumento aggregativo tra i soci.

Attualmente, l’attività principale dell’Associazione si svolge sulla bacheca del più famoso social network, Facebook, dove quotidianamente si stila un file contenente le principali offerte lavorative presenti sul web, gli utenti si scambiano informazioni e loro stessi possono pubblicare annunci, denunciare truffe e raggiri (che di questi tempi non son pochi) e proporre il proprio curriculum. Inoltre, nel gruppo sono presenti anche titolari di aziende del territorio riminese, i quali possono fare la loro richiesta di personale e seguono il divenire delle problematiche inerenti al mondo del lavoro. Quindi, una vera e propria piazza virtuale dove domanda e offerta di lavoro si intrecciano e dove viene fatta dell’informazione sulle normative vigenti in materia di contrattualistica e divulgazione di corsi di formazione di ogni genere.

Una rete della cosiddetta “società civile” a cui va tutto il nostro incoraggiamento e sostegno, che ogni giorno cresce per dare risposte là dove la “politica” non arriva.

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Be Wizard! festeggia il primo lustro con + 15% degli iscritti. Le novità per il 2014

di LARA BADIOLI

Primo lustro per il Be-Wizard! con un risultato davvero degno di nota: +15% di iscrizioni. Rimini, che accoglie l’evento, non smentisce la sua vocazione turistica, e vede evolvere, in un certo senso, la manifestazione verso le tematiche del marketing turistico in chiave web.

Enrico Pozzi (nella foto) direttore commerciale di Titanka!, a cui fa capo l’organizzazione dell’evento, commenta questa sfaccettatura tematica. Ci spiega, infatti, che il modulo formativo della seconda giornata più scelto (che era proposto in tre macro-argomenti, uno dedicato al turismo, uno per il business on-line e un altro avanzato per le web agencies) è stato proprio quello per l’industria dell’accoglienza: “L’edizione di quest’anno si è contraddistinta come contenitore di formazione turistica specializzata d’alto profilo. E’ stato dedicato agli operatori del settore turistico l’evento Accademia dell’accoglienza organizzato da Promozione Alberghiera e il seminario dell’associazione italiana Revenue Management che si sono svolte entrambe l’8 marzo in seno alla prima giornata del BE-Wizard!: numerosi i casi di imprenditori che poi hanno acquistato per il giorno successivo il modulo formativo della sessione turismo. Un risultato che rappresenta una risposta positiva all’idea di far crescere l’evento sviluppandolo in contenitore targetizzato e di valore per un territorio che si è sempre contraddistinto per la sua capacità di fare scuola in tema di turismo”.

I due eventi collaterali (Accademia dell’accoglienza e seminario Revenue Management) hanno quindi arricchito i già importanti numeri di presenze al Be Wizard!: “Sono stati oltre 700 gli imprenditori, gli operatori turistici, i liberi professionisti e gli addetti ai lavori del comparto web che si sono iscritti quest’anno – continua Pozzi -. Nella prima giornata a questi si sono aggiunti i circa 300 partecipanti dei due eventi collaterali ospitati all’interno del BE-Wizard! 2013”. Pozzi indica un’altra caratteristica importante che diversifica la quinta edizione dalle altre: il premio digitale Next di Quotidiano.net, una partership con il quinto gruppo editoriale nazionale che egli definisce prestigiosa. Sono state inoltrate candidature da tutta Italia, con elaborati di siti informativi, siti aziendali, blog, siti editoriali, web tv. Durante la prima giornata del Be-Wizard! un gruppo di valutazione internazionale eletto vincitore, cum laude, un elaborato che proviene da Bari: Webinfermento.it, di Dario Ciracì e Maria Pia de Marzo.

Ricordiamo che la “giuria” era prevalentemente formata, oltre che da Pierluigi Masini della Poligrafici editoriale e da Marco Baroni di Titanka!, da relatori del Be Wizard, e quindi il progetto italiano premiato è stato valutato, tra gli altri, da esperti del calibro di Cindy Crum (Mobile Moxie), Daniele Ghidoli (BigThink), e nientepopodimeno che Avinash Khaushik (Google Usa). Dario Ciracì e Maria Pia De Marzo di Webinfermento si ritengono lusingati delle positive valutazioni di così insigne giuria. “Credo che ogni professionista che lavora nel web oggi vorrebbe veder sottoposto un proprio progetto ai maggiori esperti mondiali, a maggior ragione se uno di questi è Avinash Kaushik – commenta Ciracì -: un guru che, oltre a lavorare in Google, conosce realmente gli ultimi trend, dati e analisi a supporto della valutazione che poi mette in pratica nei siti web. Tutti i giudizi ricevuti ci hanno soddisfatto, ma sicuramente quello di Avinash Kaushik è quello che lascia di più il segno e ci rende davvero orgogliosi. Abbiamo apprezzato moltissimo anche quello di Marco Baroni che ha definito Webinfermento completo e curato in ogni dettaglio, dall’aspetto estetico a quello funzionale, fino alla comunicazione social. Noi non ci aspettavamo di arrivare tra i primi tre classificati né tantomeno di vincere. Da veterano del BeWizard avevo notato il premio sul sito e pensato (quasi un po’ per sfida) di candidare il progetto web che rappresenta la nostra stessa web agency, caratterizzato da una produzione continua di contenuti di qualità e senza tralasciare usabilità e accessibilità nei vari canali utilizzati. Lo costruiamo e alimentiamo ogni giorno dal 2010”.

Ciracì traccia una piccola cronistoria del progetto vincitore: “Nasce come risorsa di approfondimento sui temi legati al web marketing ma con particolare focus sui social media, sul cambiamento dei paradigmi della comunicazione aziendale che diviene via via più umana ed orientata ai nuovi media. Inoltre non tralascia argomenti più tecnici, come il web design 2.0 e il posizionamento nei motori di ricerca (SEO). Mentre il nostro blog e i nostri post si indicizzavano e posizionavamo nei motori di ricerca iniziavano ad arrivarci anche le prime richieste di consulenze: realizzazione di siti web, seo, strategie di social media marketing e formazione”.

Non rimane che chiedere qualche anticipazione per l’anno prossimo: “E’ possibile – dice Pozzi – pensare ad un’ evoluzione del format che sia catalizzatore di progetti e idee legati al turismo. Già certi di una prossima edizione, ci poniamo la scommessa, per il prossimo anno, di raccogliere iscrizioni da più lontano, sconfinando in Europa, anche in considerazione dell’alta qualità dei relatori internazionali di altissimo profilo che senz’altro continueremo ad invitare all’evento. Li porteremo quindi a Rimini, che si può definire, ormai, capitale dell’innovazione”.

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