Parte la fusione tra Eticredito e Banca Carim. Si punta a concludere l’iter prima dell’estate

Il presidente di Banca Carim Sido Bonfatti

Maurizio Focchi

Il presidente di Eticredito Maurizio Focchi

Alla fine l’intesa è stata raggiunta. Ora per dare il via al processo operativo servono le necessarie autorizzazioni. I vertici degli istituti puntano a concludere l’iter prima dell’estate. In pratica la fusione è fatta. La prima impressione è  che i Soci di Eticredito potranno stare tranquilli. Anche se – si legge nella nota di Banca Carim – la creazione di un Comitato Etico all’interno di Banca Carim rimane “una previsione statutaria”. Tuttavia l’esigenza che i principi e le attività caratterizzanti (finanziamenti al terzo settore ed attività di microcredito, ecc.) trovino continuità rimane più che realistica. Banca Carim, infatti, si è impegnata a modificare nel proprio Statuto che punti, in sostanza, a salvaguardare lo spirito che ha guidato la nascita di Eticredito e la “mission” intrapresa dai soci fondatori.

L’articolo – che verrà inserito – recita testualmente: “Nell’osservanza dei principi del merito creditizio e della economicità della relazione, la Società presterà attenzione al sostegno con il credito delle attività di promozione umana, sociale ed economica, anche mediante il sostegno finanziario ad organizzazioni non-profit, nonché agli investimenti in attività rivolte alla tutela, alla salvaguardia ed alla promozione delle risorse naturali ed ambientali, ed ai finanziamenti, realizzati anche attraverso il microcredito, nei confronti di quanti potrebbero avere difficoltà di accesso al credito”.

“Il percorso per arrivare all’intesa è stato complesso – commenta Maurizio Focchi, Presidente di Eticredito – ma oggi si è arrivati ad un ottimo risultato condiviso tra Soci di Eticredito e auspicato dai vertici di Banca Carim”. La prima impressione è  che i Soci di Eticredito potranno stare tranquilli. L’esigenza che i principi e le attività caratterizzanti (finanziamenti al terzo settore ed attività di microcredito, ecc.) trovassero una continuità e magari un ulteriore sviluppo sembra essere tutelata perchè Banca Carim si è impegnata a modificare nel proprio Statuto che punti, in sostanza, a salvaguardare lo spirito che ha guidato la nascita di Eticredito e la “mission” intrapresa dai soci fondatori.

“Il progetto Eticredito – continua Focchi – con questo accordo non andrà svilito, ma anzi sarà valorizzato, perché, caso unico in Italia, entrerà a far parte di una delle più importanti e storiche banche del territorio, che ha condiviso la necessità di portare avanti l’iniziativa. Attraverso questa intesa avremo l’occasione di sviluppare ulteriormente il credito sociale all’interno di Carim, con risvolti positivi in prospettiva per le persone che in questo periodo di crisi hanno difficoltà ad accedere al credito. Aspettiamo quindi con fiducia di vederne i frutti. Colgo l’occasione – conclude Focchi – per ringraziare i Soci, CdA, Comitato Etico, i Dipendenti e tutti i Clienti che in questi anni ci hanno sostenuto e concesso la loro fiducia. Il nostro auspicio è quello di mantenere un rapporto privilegiato con voi e di assicurare continuità all’operatività e al progetto di Eticredito”.

Anche il presidente del Cda di Banca Carim Sido Bonfatti esprime soddisfazione. “Dopo appena cento giorni di insediamento del nuovo Cda di Banca Carim – dichiara – giunge al termine un percorso al quale abbiamo lavorato con grande impegno, nel rispetto degli interessi di Banca Carim e della mission di Eticredito. Ora c’è il semaforo verde per una fusione che ci arricchisce in termini patrimoniali e di autorevolezza, accentuando il ruolo di banca leader del territorio ancor più vicina alle famiglie e alle imprese. Con la concretezza dei fatti, seppure talvolta faticosi da concretizzare, stiamo lavorando per dare risposte adeguate ai bisogni, superando la superficialità di parole e proclami che si ripetono sull’argomento del credito. Banca Carim ogni giorno affronta direttamente con le imprese i problemi che la grave crisi introduce, alla ricerca di soluzioni che la fusione con Eticredito, con i valori che essa trasferisce, si connotano ulteriormente. Ringrazio il Cda e il management di banca Carim per l’ottimo lavoro svolto che oggi consente nuova propulsione verso gli obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissi ”.

Oltre a mantenere l’operatività della sede di via Dante, saranno anche allestiti dei corner all’interno di filiali di Banca Carim dedicati alle attività sociali tipiche di Eticredito, che potranno così beneficiare di un’ulteriore valorizzazione. Tali attività, di indiscussa rilevanza sociale, rappresenteranno per Banca Carim anche l’occasione per sviluppare un’attività rispondente agli originari principi che ispirarono i Fondatori della Cassa di Risparmio di Rimini stessa. (d.ch.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 




Il capogruppo del Pd, Marco Agosta, replica a Fabio Pazzaglia

Devo notare  – scrive Marco Agosta replicando allo stesso Pazzaglia che oggi esortava il Pd ad “un’azione verità” sul proprio operato (vai alla notizia con le tre domande) –  che il Consigliere Pazzaglia non perde occasione di fare politica usando, come strumento di azione, la polemica. Talmente appassionato alla polemica che per sostenerla tradisce oggi con le parole ciò che ieri ha fatto con il voto. Ricordo che Pazzaglia, così come l’intero Consiglio Comunale, ha votato a favore del Piano Strategico di cui il Masterplan altro non è che il primo passo concreto per la sua attuazione. Altro che libro dei sogni, si tratta invece del primo segno. E che il Consigliere Pazzaglia sia più appassionato alla polemica che alla coerenza, lo dimostra anche il fatto che oggi invoca lo stesso PSC (RUE aggiungo io se di centro storico si vuol parlare) contro i quali ha votato nella scorsa legislatura.

Non si preoccupi il collega Pazzaglia, precisa Agosta. Il PD ha ben chiaro il suo programma e la responsabilità che ha nel governo della Città di Rimini. Responsabilità che ci ha portato ad impegnare il tempo fin qui trascorso ad incrociare le linee di mandato con il Piano Strategico e il PSC adottato. In conclusione, assicura Agosta – oggi siamo in grado di procedere celermente alla fase conclusiva dell’approvazione del PSC e del RUE rendendoli coerenti con la nuova fase che si è aperta ma soprattutto utili a far si che Rimini sappia affrontare e vincere la sfida del futuro.

Tempo al tempo e si vedrà. Per ora le saracinesce dei negozi s’abbassano.

 

 




Religione, cristiani in una chiesa unica?

Quale futuro tra i cristiani delle diverse confessioni? La risposta è semplice: ritornare ad una chiesa unica. Facile a dirlo col cuore, interessi e arbitri vari affermano che la strada è piastricata di buche.

Zak

“Fondamento e dimensione oggettiva della fede secondo la dottrina cattolica e la dottrina luterana” è la conferenza pubblica che si tiene il 18 gennaio, ore 20,45, presso il Teatro del Seminario Vescovile (San Fortunato, via Covignano 259, Rimini). E’ stato organizzato in occasione della “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani” che da molti anni la Chiesa Cattolica, in accordo con il Consiglio Ecumenico delle Chiese, celebra dal 18 al 25 gennaio, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” in collaborazione con la Commissione diocesana per l’Ecumenismo, e con il Patrocinio del Comune di Rimini e della Provincia di Rimini.
Nel ping pong teologico due relatori: LUBOMIR ŽAK  (Docente di Epistemologia teologica e Storia della Teologia
alla Pontificia Università Lateranense – Roma) e. EILERT HERMS (Docente di Teologia sistematica alla
Facoltà di Teologia Evangelica – Tubinga). Entrambi fanno parte dell’Area internazionale e interconfessionale di ricerca Temi di Teologia Fondamentale in prospettiva ecumenica, costituita nel 2001 (presso la Pontificia Università Lateranense dall’allora Card. Joseph Ratzinger) e composta da teologi cattolici e luterani. Con empatia metodologica ognuna delle due parti cerca di riformulare la dottrina dell’altra, in una rinnovata prospettiva ecumenica di ricerca dell’unità nella verità e nella carità, nella fraternità e onestà reciproca. Dopo quasi cinquant’anni di dialogo tra cattolici e luterani, è opportuno discernere (sollecitati anche da questo Anno della fede) quali passi restino ancora da compiere verso l’unità visibile.

Il profilo
Lubomir Žak è professore straordinario di Introduzione alla Teologia e Storia della Teologia nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense. Direttore della rivista «Lateranum», studioso di Epistemologia teologica e di Teologia ortodossa russa.
Eilert Herms è tra le più autorevoli personalità della cultura teologica tedesca, già professore ordinario di Teologia sistematica nelle Facoltà di Teologia Evangelica presso le Università di Monaco (1979-1985) e Mainz (1985-1995). Dal 1995 al 2009 è stato ordinario alla Facoltà di Teologia Evangelica e direttore dell’Istituto di Etica dell’Università di Tubinga. Studioso di M. Lutero, F. Schleiermacher e della teologia ecumenica.
Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria dell’ISSR “A. Marvelli”, Rimini – Via Covignano 265; Tel. e fax 0541-751367; sito internet: www.issrmarvelli.it; e-mail: segreteria@isrmarvelli.it.




Farmaci, scatta l’esenzione per le malattie rare. In Regione 11 mila le persone interessate

BOLOGNA – Estesa l’esenzione dei farmaci per le malattie rare. E’ stata infatti appena approvata in Regione (Commissione Sanità) la delibera che estende l’esenzione per gli assistiti con cistite interstiziale, malattie rare dermatologiche, oftalmologiche, metaboliche. A comunicarlo è lo stesso vicepresidente della commissione, il riminese Roberto Piva, che ha ribadito come «chi è affetto da malattie rare ha notevoli difficoltà nel percorso diagnostico e terapeutico. Occorre quindi potenziare sempre di più la rete delle malattie rare in termini di ricerca scientifica e risorse economiche, considerato che nel 2012 la rete regionale ha censito circa 10.945 persone affette da malattie rare».

 

 




Buon compleanno Federico! Avrebbe compiuto 93 anni. Tutti gli eventi in programma

Quello che si prefigura è un 2013 ricco di iniziative per commemorare Federico Fellini. Si comincia giovedì 17 gennaio al Museo della Città, dove Veronika Aguglia, Lucrezia Frenquellucci e Sara Bonvicini evocheranno l’universo femminile del Maestro dando corpo e voce alle donne indimenticabili delle pellicole più celebri (ore 18, ingresso libero).

A festeggiare Fellini, poi, ci saranno le classi terze, quarte e quinte degli istituti superiori di Rimini che la mattina di sabato 19 gennaio si troveranno al Settebello per assistere alla proiezione di Amarcord, introdotta da Francesca Fabbri Fellini. L’occasione sarà impiegata per illustrare il concorso, rivolto agli studenti delle superiori del Comune di Rimini, volto a premiare gli elaborati scritti, artistici e audiovisuali che avranno come soggetto una delle opere di cui quest’anno ricorre il decennale: I vitelloni e Agenzia matrimoniale (60 anni), 8 ½ (50 anni), Amarcord (40 anni) e E la nave va (30 anni).

Domenica 20 gennaio, invece, giorno del compleanno di Fellini, alla Cineteca Comunale (16.30, ingresso libero) Francesca Fabbri Fellini presenzierà la visione del documentario Work in Progress. Dal carattere colloquiale e confidenziale, il documentario è un viaggio in compagnia degli storici collaboratori del Maestro; per citarne solo alcuni: Tullio Pinelli, Bernardino Zapponi, Tonino Guerra, e ancora Tazio Secchiaroli (paparazzo per antonomasia), il montatore Ruggero Mastroianni, Peppino Rotunno e il compositore Nicola Piovani. Girato qualche anno dopo la morte di Fellini, nel documentario Francesca Fabbri ha intervistato la “famiglia di Cinecittà” tanto cara al Maestro e quelli che emergono sono i ricordi nostalgici ed emozionanti dei suoi più stretti colleghi e amici.

Quello che va componendosi grazie a queste iniziative è un ritratto del regista intimo e polifonico, a cui la città di Rimini non può che dire: “Grazie Federico e Buon Compleanno!” (al.b.)

 

 

 




100 nuovi amici alberi a ridosso del Ponte di Tiberio

I lavori sono iniziati questa mattina. Tra Aceri, Bagolari, Ciliegi, Tigli, Frassini, Quercie, Salici, sono oltre un centinaio gli alberi che verranno piantati da Anthea nel Parco XXV Aprile nel corso dell’intervento  a ridosso del ponte di Tiberio, tra i più belli della città. La zona interessata dall’intervento è l’ampia fascia, quasi priva di alberi, posta lungo il confine Nord del parco in prossimità degli accessi da via Umago, Spluga e Valbella.

Un intervento che fa seguito a quello eseguito nei giorni scorsi con la messa a dimora di nuovi alberi in via Rossa. Si tratta di oltre venti alberi della specie Fraxinus oxycarpa Raywood, una varietà di frassino con foglie di color verde scuro che virano vistosamente al rosso e al porpora in autunno. Le piante sono state collocate in aiuole stradali predisposte e protette da un “castelletto” in pali di legno a protezione da pericolosi contatti con le automobili. In tre aiuole gli alberi non sono stati, per il momento, collocati a causa della presenza di un cantiere edile, ma entro i primi di marzo si procederà al completamento.

 

 

 




La tassa di soggiorno diventi “contributo di scopo”. La ricetta del Pd per rilanciare il Turismo

Riqualificazione, incentivi, armonizzazione fiscale, tassa di scopo per il turismo. Sono solo alcuni dei temi toccati ieri nell’incontro fra i candidati riminesi alla Camera dei deputati, Emma Petitti e Tiziano Arlotti, e i vertici di Aia Rimini. Parole già sentite. Eccole. Sul tema degli incentivi si punterebbe alla creazione di un Fondo nazionale per la micro e piccola impresa turistica che aumenti la capacità competitiva delle diverse realtà operanti nel settore. Quanto alla fiscalità, Il Pd pensa ad agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, per l’acquisto di attrezzature ed arredamenti delle strutture turistico-ricettive. Servirebbe inoltre un supporto agli operatori che intendono acquistare le strutture in affitto, attraverso mutui agevolati di lungo periodo, per favorire gli investimenti nell’ammodernamento e nelle ristrutturazioni.

Poi ancora l’armonizzazione dell’IVA sui servizi turistici in sede UE e, infine, trasformare la Tassa di soggiorno in “Contributo di scopo” per il turismo, da applicare su base nazionale, con criteri omogenei, per realizzare politiche locali a sostegno del turismo da concertare con le organizzazioni di categoria, consentendo un collegamento diretto tra imposizione e destinazione del gettito. C’è anche il tema della legalità da effettuare attraverso il “controllo, incrocio dei dati e dell’intelligence contro le infiltrazioni delle organizzazioni malavitose”.

“Faremo la nostra parte per il territorio riminese, già a partire dalla Conferenza nazionale del PD per il turismo che si terrà il 31 gennaio a Roma – ha sottolineato Emma Petitti -. Siamo un laboratorio che dovrà incidere sempre di più nella politica industriale che Bersani intende realizzare per il turismo. Vogliamo investire sulle idee innovative, e questo territorio ha dimostrato di essere capace di realizzarle. Sostenibilità, innovazione e sviluppo sono le parole chiave”. “La politica industriale per il turismo è un tema fondamentale per noi – ha affermato Arlotti -, il turismo è un’industria a tutti gli effetti, che richiede infrastrutture, incentivi, fiscalità omogenea, norme urbanistiche”.

 

 




Pazzaglia (Sel): “Se il PD non è in grado di realizzare il suo programma meglio andare ad elezioni anticipate”

Fabio Pazzaglia

E’ davvero incredibile il dibattito politico che si sta svolgendo in questi primi giorni dell’anno sui temi urbanistici – scrive in una nota Fabio Pazzaglia. La parte piu’ assurda è senza dubbio interpretata dalla compagine che guida l’amministrazione comunale, il PD, un monolite che vanta Sindaco, assessori e maggioranza assoluta dei Consiglieri. In Consiglio il PD ha 17 voti su 33. Un monocolore che avrebbe tutti i numeri per dar corpo a quello che c’è scritto nel suo programma elettorale, compreso il tema della riqualificazione del centro storico.

Riteniamo grave che dopo un terzo di legislatura, è già passato infatti un anno e mezzo dalle elezioni, il PD sia ancora fermo alla fase della individuazione delle proposte. Tant’è vero che riunisce il suo gruppo consiliare proprio in queste ore per discuterne. C’è qualcuno nel PD che ricorda i contenuti del proprio programma elettorale? Citiamo: “l’obiettivo di fondo è avere in centro storico più gente e meno auto, e che le prime iniziative sarebbero state orientate a riportare la vita e le funzioni principali attraverso il Piano Strutturale Comunale (PSC) che prevede il frazionamento degli edifici e la loro riqualificazione, con lo scopo di far ripartire l’edilizia senza maggior consumo del territorio e far tornare la gente ad abitare in centro”. Domanda: che credibilità puo’ avere un partito che a 18 mesi dall’inizio della legislatura si riunisce solo ora per discutere di problemi risaputi, come quelli del centro storico e, cosa ancor piu’ grave, sapendo già di non essere in grado di prendere alcun provvedimento concreto?

Altra domanda: come direbbe Biagini, dov’è finito il PSC? Puo’ piacere o meno come strumento risolutivo ma la differenza che passa tra Masterplan e PSC è evidente ed è la stessa differenza che passa tra le chiacchiere di questi 18 mesi e lo zero assoluto alla voce fatti concreti. Il Masterplan non è altro che un libro dei sogni mentre il PSC è uno strumento urbanistico vero. Puo’ piacere o non piacere ma serve a governare un territorio. Ultima domanda: ma il PD è in grado di governare? Questo che è appena iniziato è l’anno decisivo. Se il PD non è in grado di cominciare a realizzare il suo programma di mandato allora è meglio andare ad elezioni anticipate. Diamo a Gnassi ancora un anno di tempo ma non di piu’. Dopo di che – e conclude la nota -, se saremo ancora fermi al palo, la data migliore per andare ad elezioni anticipate è già scritta ed è senza dubbio nel 2014 quando ci saranno le elezioni nella maggioranza dei Comuni della Provincia.

 




Temporanea chiusura dei Centri per l’impiego

Per un aggiornamento del sistema informatico dopodomani giovedì 17 gennaio tutte le sedi del Centro per l’impiego della Provincia di Rimini (Rimini, Riccione, Santarcangelo, Morciano, Novafeltria).

 




Bando per le imprese settore tessile casa

Le Camere di Commercio di Rimini, Forlì-Cesena e l’Azienda speciale SIDI Eurosportello della Camera di Commercio di Ravenna hanno indetto un bando per l’assegnazione di importanti facilitazioni per le aziende delle rispettive province che desiderino partecipare alla Fiera ICDF, Immagine Casa Decor e Fashion, fiera di riferimento del tessile per la casa, che si terrà a Rimini dal 23 al 26 febbraio.

L’obiettivo – si legge in una nota – è quello di supportare e promuovere tutte quelle aziende locali che operano nei settori della biancheria per la casa, nautica e spa, tessile per l’arredamento, complementi d’arredo, luxury interiors e underwear, consentendo loro di cogliere tutte le nuove opportunità di business a livello nazionale e internazionale di cui ICDF si pone come catalizzatore. Sinergie inedite con il settore dell’hotellerie e della ristorazione, internazionalità dell’evento e altissimo livello del servizio offerto sono alcune delle caratteristiche dell’appuntamento di ICDF, che coincide con quello di Rhex, Rimini Horeca Expo: un’occasione unica, per gli espositori del settore, per confrontarsi con partners inediti e affrontare con slancio il 2013.

Per maggiori informazioni sul bando si rimanda al sito della Camera di Commercio www.riminieconomia.it