Nuovi schiavi e cartelli informativi. Basterà?

di ALBERTO BIONDI

Nella Riviera dei parchi e dei divertimenti era inevitabile che prendesse piede e crescesse il fenomeno del gioco d’azzardo declinato in tutte le sue forme: scommesse sportive, lotterie, grattaevinci, videopoker. Tanto più in anni di crisi economica. A partire da gennaio 2013, però, sembra che la musica sia destinata a cambiare (almeno nei buoni propositi). I gestori dei locali in cui oggi è possibile giocare hanno ricevuto l’obbligo dal decreto Balduzzi di esporre locandine informative, con lo scopo di avvertire i clienti sui rischi della dipendenza e offrire ai casi più gravi i riferimenti per iniziare un percorso di cura.

Sugli avvisi, predisposti dalla Regione Emilia-Romagna e dalle Aziende Usl, si possono leggere le scritte: “Se il gioco diventa un problema puoi chiedere aiuto” e “Il gioco d’azzardo patologico è una malattia che si può curare”. In calce, il numero verde del Servizio sanitario regionale (800 033 033) e quello dell’Associazione giocatori anonimi (3381271215), in prima linea per la prevenzione e la cura di questo fenomeno in collaborazione con le Aziende Usl. Grazie al SerT (Servizi per le dipendenze patologiche), team di medici, assistenti sociali, psicologi e infermieri possono intervenire nella diagnosi della dipendenza e offrire un valido supporto a chi vuole finalmente uscire dal tunnel.

Per giochi d’azzardo – si legge sul portale del Servizio sanitario regionale – si intende tutti quelli nei quali si gioca per vincere denaro e nei quali il risultato del gioco dipende, del tutto o in parte, dalla fortuna piuttosto che dall’abilità del giocatore. I giochi d’azzardo più diffusi sono: le videolottery e le slot machine, i gratta e vinci, il lotto e il superenalotto, i giochi al casinò, il “Win for life”, le scommesse sportive o ippiche, il bingo e i giochi on line con vincite in denaro (ad esempio, il poker online).

Un vero e proprio business, e di quelli più fruttosi. Si pensi che nel solo 2011 gli euro raccolti dal gioco si aggiravano attorno ai 44 miliardi, 3,9 finiti direttamente nelle casse dello Stato. Dieci anni fa, nel (pare) ormai lontano 2003, i giocatori compulsivi erano 10.000; oggi, secondo le stime del SerT, saliti a quota 700 mila. Ben 640 le persone che in Emilia-Romagna nel 2011 si sono rivolti ai Sert per dipendenza da gioco, 10 mila – secondo la Regione – quelle esposte a un rischio alto per questa patologia. Dei 640, 124 riguardano Modena (98 nel 2010), 86 Piacenza (68), 82 Parma (65), 68 Rimini (63), 64 Ferrara (62), 43 Cesena (31), 40 Forli’ (24), 37 Bologna (35), 35 Reggio Emilia (16), 34 Imola (31) e 27 Ravenna (19).

Insomma, una piaga sociale destinata ad aumentare se in futuro le misure per combatterla non diventeranno più incisive e stringenti. Per il momento, almeno, i giocatori sapranno a chi potersi rivolgere. Basterà?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 




Fotovoltaico, la corsa è finita. Addio alla green economy? La classifica 2012 dei comuni “alternativi”

Tempo di bilanci per il fotovoltaioco locale. A comunicare i dati è la Provincia di Rimini. Nel corso del 2012 – scrive l’ente – la crescita complessiva dei kW entrati in funzione è del 44,7%. Un dato nel suo insieme tutto sommato positivo tuttavia deludente se si pensa che nella prima parte dell’anno si era addirittura andati a quasi il quadruplo (+275%). Poi la discesa, dovuta all’annuncio del superamento del IV conto energia, con un’impennata (+20,1%) prima dell’entrata in vigore del V contro energia. Così si arriva all’ultimo trimestre del 2012 in cui la variazione percentuale dei chilowatt supera di poco il 3%.

I dati complessivi. Il totale della potenza dei kW istallati nel 2012 ammonta a 67.395,5, per 3.341 impianti. Rimini, con 23.150 kW, rimane leader indiscusso, seguito da Pennabilli (5.771 kW), Bellaria Igea Marina (3.323 kW), Riccione (3.285 kW), Coriano (3.224 kW), San Leo (3.041 kW), Santarcangelo (2.937 kW), San Giovanni in Marignano (2.485 kW), Torriana (2.058 kW), Verucchio (2.032 kW).

“Ci auguriamo – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente alla Provincia di Rimini Stefania Sabba – che gli incentivi legati agli impianti di tipo domestico sui tetti degli edifici non vengano toccati, ma anzi si dia stabilità alle deduzioni fiscali per chi realizza impianti fotovoltaici e solari termici. Ciò consentirebbe, da un lato di consumare meno energia elettrica derivante da petrolio e da gas, dall’altro di tenere in piedi il comparto della green economy, che ha avuto una dura battuta d’arresto. Occorre capire che il rilancio dell’economia deve passare dallo sviluppo delle rinnovabili, magari proprio attraverso la riqualificazione del patrimonio abitativo esistente e dall’efficientamento degli edifici produttivi. Alberghi ed esercizi commerciali in primis per la nostra realtà economica”.

LA TABELLA COMPLETA (ordine alfabetico dei Comuni)

Kw installai al 03/01/2013

kW

n° impianti

BELLARIA-IGEA MARINA

3323,2

243

CASTELDELCI

964,4

10

CATTOLICA

2396

108

CORIANO

3224,3

186

GEMMANO

133,7

18

MAIOLO

221

12

MISANO ADRIATICO

1544,5

140

MONDAINO

705,6

21

MONTE COLOMBO

2128,2

28

MONTEFIORE CONCA

589,5

21

MONTEGRIDOLFO

440,5

16

MONTESCUDO

335,3

53

MORCIANO DI ROMAGNA

919

35

NOVAFELTRIA

756

49

PENNABILLI

5771,4

20

POGGIO BERNI

1282

59

RICCIONE

3285,7

284

RIMINI

23150,6

1284

SALUDECIO

572,3

22

SAN CLEMENTE

1216,4

79

SAN GIOVANNI IN MARIGNANO

2485,5

114

SAN LEO

3041,9

34

SANT’AGATA FELTRIA

1600,4

55

SANTARCANGELO DI ROMAGNA

2937,9

251

TALAMELLO

278,9

10

TORRIANA

2058,9

29

VERUCCHIO

2032,4

160

TOTALE

67395,5

3341




Modifiche alla circolazione stradale per la Straborg Befana Running

In occasione della prima edizione della “Straborg – Befana Running”, manifestazione podistica in programma domani 5 gennaio, il Comune di Rimini ha provveduto a modificare temporaneamente la circolazione stradale. Eccole. Chiusura totale al traffico veicolare della corsia lato mare della via Tiberio, nel tratto dalla via Parecchia alla via Bissolati e della corsia lato Ancona della via Bissolati, nel tratto dalla via Tiberio alla via San Giuliano. Bloccata anche in tutte le vie del Borgo San Giuliano ricomprese nel perimetro delimitato dalle vie Tiberio (corsia lato monte esclusa), Bissolati (corsia lato Ravenna esclusa), Matteotti (esclusa) e Marecchia (inclusa).

Scatta invece il divieto di sosta e rimozione forzata dalle 15.30 alle 16.30 sulla Via Tiberio, lato mare, nel tratto dalla Via Marecchia alla Via Bissolati, sulla Via Tiberio, lato monte, dall’accesso al Parcheggio Tiberio, in direzione Ancona, fino alla Ponte di Tiberio e sulla Via Bissolati, lato Ancona, nel tratto dalla Via San Giuliano alla Via Tiberio.