SARNARI A CASTEL SISMONDO

La mostra “Da Vermeer a Kandinskij” accoglierà fino al 3 giugno anche le opere di Franco Sarnari. L’artista, che da anni vive e lavora in Sicilia, ha voluto riprendere il filone delle sue celebri “Cancellazioni” dopo esser stato letteralmente rapito dalla bellezza dei quadri esposti al Castello. Riallacciandosi alla tecnica da lui sperimentata con successo negli anni Novanta, i quadri di Sarnari aggiungeranno un tocco di modernità ad una mostra che ha raccolto dai musei del mondo alcune delle tele dipinte dai più celebri artisti del passato. Ma cosa significa “Cancellazioni”? Attraverso una particolare tecnica pittorica, Sarnari interviene sull’immagine di opere d’arte storiche, riproponendole in una chiave del tutto personale. Dunque, seguendo il presupposto che una mostra debba rinnovarsi anche in corso d’esposizione, l’aggiunta delle tele di Sarnari sono il segno più chiaro che Linea d’Ombra vuole festeggiare in grande i suoi quindici anni di attività. Marco Goldin (direttore generale Linea d’Ombra) e Massimo Pasquinelli (presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini) hanno approfittato dell’inaugurazione delle tele di Sarnari per trarre un primo bilancio, positivo, a sessanta giorni dall’apertura della mostra “Da Vermeer a Kandinskij”. Per visitare l’esposizione c’è tempo fino al 3 giugno e le “Cancellazioni” di Franco Sarnari resteranno a Rimini fino alla chiusura della mostra. Gli organizzatori, benché già soddisfatti, si augurano che le imminenti vacanze pasquali portino un rinnovato afflusso di visitatori a Castel Sigismondo e che la cittadinanza contribuisca ad incentivare attivamente iniziative culturali come questa.

 (al.b.)

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Il punto della situazione sulla grande Mostra.

Marco Goldin

Grande soddisfazione per Marco Goldin e Massimo Pasquinelli, rispettivamente direttore di Linea d’Ombra e presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, per come stanno andando le visite alla mostra ‘Vermeer a Kandinsky. “Ad oggi – dice Marco Goldin – siamo a quota 53.000 visitatori nei primi 72 giorni di apertura. In realtà possiamo contarne 58 perché per due settimane abbiamo sofferto della nevicata che ha colpito il territorio e in quelle due settimane avevamo una dozzina di visitatori al giorno. A San Marino abbiamo addirittura dovuto chiudere per due settimane. Fatta questa considerazione, il giudizio è che comunque si tratta di uno straordinario successo, è la media giornaliera il dato che mmisura precisamente il successo”. L’esposizione è stabilmente fra le prime sette mostre visitate in Italia, cinque si svolgono a Roma e le altre due sono firmate da Linea d’Ombra. Quella di Genova (Van Gogh e il viaggio di Gauguin) è stabilmente prima, ma quella riminese sta riscuotendo un successo forse anche inaspettato a questo livello e staziona fra il 5° e 6° posto. Un po’ di numeri: il 26% dei visitatori ha prenotato la visita, oltre 5000 gli ingressi con la formula ‘biglietto aperto’. Ad oggi, sul periodo totale della mostra, sono 45.000 le prenotazioni. Fra i visitatori, la metà è formata da gruppi, il 30% da scuole, il 20% da privati. Fra il totale delle scuole, il 40% arriva dal circondario riminese. Sono 81 le province di provenienza dei visitatori: Rimini è prima per prenotazioni (45%) e per i gruppi, la seconda è Bologna (prima nei privati), poi Modena, Pesaro-Urbino, Forlì-Cesena, Ancona, Ravenna Milano, Reggio Emilia e Parma.