Riccione, tutta la Cultura in un contenitore

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ISTITUZIONE Il Sindaco Massimo Pironi nell'incontro con la stampa per illustrare il "contenitore". Foto Ufficio stampa Comune di Riccione

Un nuovo braccio operativo per il sistema degli eventi e dei contenitori culturali di Riccione. E’ l’Istituzione dei servizi culturali approvata ieri dal Consiglio comunale denominata “Riccione per la cultura”. “Nessun aumento dei costi – tranquillizza il sindaco Massimo Pironi (nella foto) – ma maggiore elasticità di gestione e coordinamento tra i vari soggetti che animano la vita culturale cittadina. Il Cda non avrà gettoni di presenza e le risorse assegnate per il 2013 rimarranno pari a quelle dell´anno in corso”.

Inoltre, assicurano da Palazzo, non ci saranno assunzioni di nuovo personale e ci sarà anche una maggiore tutela dei “marchi” delle manifestazioni più blasonate come il Premio Ilaria Alpi e Riccione Teatro, che hanno un valore riconosciuto e “fanno gola a molti”.

“L´Istituzione è uno strumento previsto dal Testo Unico degli Enti Locali – ha spiegato Cristian Amatori, dirigente del settore servizi di giunta e segreteria del sindaco -.  La nuova istituzione sarà un braccio operativo, una nuova modalità gestionale per il settore cultura, pensata per tutelare il prodotto ‘cultura´ e ottimizzare le risorse. L´istituzione pianifica la sua attività annuale con un piano delle attività che viene sottoposto al Consiglio comunale al momento dell´approvazione del bilancio. Sulla base del piano annuale delle attività verranno assegnate le risorse. Questo consentirà una migliore programmazione degli eventi, delle risorse umane e di quelle economiche, e una comunicazione più tempestiva delle iniziative programmate. Lo strumento istituzione consentirà anche un raccordo più stretto tra i vari istituti culturali: il museo del territorio, la biblioteca, la Galleria d´arte moderna e contemporanea di Villa Franceschi, i due premi nazionali Ilaria Alpi e Riccione per il Teatro. L´obiettivo è quello di far dialogare tra loro i vari soggetti coinvolti, superare le rigidità, aprire gli archivi, che sono importanti e molto ricchi, e metterli a disposizione del territorio e degli studiosi, coinvolgere in modo sempre più stringente l´associazionismo culturale. Tanto più in un periodo di ristrettezza delle risorse a disposizione.”

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