RICCIONE, CONTI FATTI

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Imu. La pagheranno tutti con le debite differenze. Si va dal 10,6 per mille dei proprietari di alberghi, seconde case e aree fabbricabili al  2 per mille di chi possiede fabbricati strumentali all’attività d’impresa agricola. Il Sindaco, Massimo Pironi, e l’assessore al Bilancio, Ilia Varo, (foto) hanno commentato (evidentemente) con soddisfazione l’approvazione da parte del Consiglio comunale del Bilancio d’esercizio per l’anno 2012, avvenuta nel corso della seduta di ieri, giovedì 29 marzo 2012. Queste le dichiarazioni dei diretti interessati.“E’ un bilancio che ha usato la leva fiscale con equità e rigore, senza sacrificare le esigenze dello sviluppo – hanno detto. – Non ci siamo sottratti alle necessità imposte ai comuni da una situazione economica difficile, che sottopone le famiglie a duri sacrifici”. Inoltre assicurano che “non è stato fatto alcun passo indietro” sul livello dei servizi in particolare rispetto a quelli rivolti alla persona. Anzi.  “E’ stato creato un fondo aggiuntivo di 30 mila euro per il sostegno ai disabili e alle loro famiglie, un fondo anti-crisi per andare incontro alle necessità di chi ha perso il lavoro o è in cassa integrazione, triplicato il fondo di garanzie per il credito bancario alle imprese”. Il bilancio – dichiara la nota – è stato discusso e approvato da tutte le organizzazioni sindacali.

IMU 2012: aliquote, detrazioni, agevolazioni.

  • Abitazione principale e relative pertinenze : 4,0 per mille, detrazione  200 euro. In detrazione, inoltre: euro 50 per ogni figlio, fino all’età di 26 anni, anche se non a carico.
  • Abitazione e relative pertinenze possedute da pensionato o disabile avente dimora residenza anagrafica e ricoverato permanentemente in istituti di ricovero o sanitari a condizione che le stesse non risultino locate: 4,0 per mille, detrazione  200 euro.
  • Fabbricati strumentali all’attività d’impresa agricola : 2,0 per mille
  • Locati a canone concordato e comodato parenti 1° grado, unità abitative ex art. 13 comma 9 bis D.L.201/2011 (imprese costruttrici e immobili invenduti entro tre anni dalla data di ultimazione): 7,6 per mille.
  • Immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’articolo 43 del testo unico di cui al D.P.R. n. 917/86, o posseduti dai soggetti passivi dell’imposta IRES classificati nelle seguenti categorie catastali: C1,C2,C4, C3,D7,D1,D3,D6 immobili commerciali e produttivi-artigianali, in genere: 7,6 per mille.
  • Immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’articolo 43 del testo unico di cui al D.P.R. n. 917/86, o posseduti dai soggetti passivi dell’imposta IRES classificati nelle seguenti categorie catastali  D8 (immobili commerciali oltre 300 mq.) – terreni agricoli: 8,6 per mille.
  • Locati abitazione principale (a canone non concordato): 8,6 per mille.
    Tutti gli immobili non rientranti nelle categorie precedenti (alberghi, seconde case e aree fabbricabili): 10,6 per mille.

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