AL LARGO LA MARINERIA DELLA ROMAGNA

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Non male. 550 mila euro non arrivano tutti i giorni. Quando si dice, volere è potere. In poco tempo, pubblico e privato (in questo caso ben 32 differenti soggetti), hanno trovato l’accordo, ieri pomeriggio, per far nascere il Gruppo di Azione Costiera (Gac) “Marinerie della Romagna”. Un atto – si legge nella nota stampa – “indispensabile” per accedere al bando regionale riguardante i finanziamenti del Fondo Europeo per la Pesca (FEP) per lo Sviluppo sostenibile delle zone di pesca. Presidente dell’Assemblea sarà il presidente della Provincia di Rimini in quanto ente capofila. “Si tratta di un risultato importantissimo – ha commentato l’Assessore alla Pesca della Provincia di Rimini, Juri Magrini – per quanto si è riuscito a fare in così poco tempo. Far convergere ben 32 soggetti (tra pubblico e privato) su un’unica strategia di sviluppo locale ha mostrato la competenza e reattività degli uffici preposti e la disponibilità e propositività dei soggetti impegnati, con ruoli diversi, all’interno delle marinerie romagnole”.Hanno aderito 32 soggetti così ripartiti, come previsto dai regolamenti comunitari: Enti pubblici (Province di Rimini e Forlì-Cesena, Camere di Commercio di Rimini e Forlì-Cesena, Centro Ricerche Marine di Cesenatico, Comuni di Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica; rappresentanti ed esponenti del settore della pesca marittima e dell’acquacoltura (Agci Agrital, Associazione Produttori della Pesca di Cattolica, Consorzio Mitilicoltori dell’Emilia-Romagna, Cooperativa Armatori e Operatori della Pesca di Cesenatico, Coop. Casa del Pescatore di Cesenatico, Coop. Marinara di Bellaria-Igea Marina, Coop. Lavoratori della Piccola Pesca di Riccione, Coop. Lavoratori del Mare di Rimini, Coop. Piccola Pesca di Gabicce Mare, Federcoopesca, Lega Pesca, Consorzio Linea Azzurra); rappresentanti di rilievo dei settori locali in ambito socioeconomico ed ambientale (Associazione Mariegola delle Romagne, Cna Rimini, Confcooperative Rimini, Fondazione Cetacea, Legacoop Rimini, Coldiretti Emilia Romagna, i Consorzi della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini e di Forlì-Cesena e Confcommercio Rimini). Il gruppo ha una valenza interprovinciale e coinvolge i territori costieri da Cesenatico a Cattolica. Entro il 16 di aprile la Provincia di Rimini presenterà domanda d’accesso al bando regionale con allegato il Piano di Sviluppo Locale (documento di pianificazione che individua obiettivi ed azioni da realizzare entro 31 marzo 2015).

La partecipazione al bando – che verrà articolato sia nella parte finanziaria sia in quella operativa e strategica – permetterà di accedere a 550mila euro di risorse pubbliche (comunitarie e nazionali) che andranno a cofinanziare progetti per circa un milione di euro. Gli interventi sono previsti a breve, medio e lungo termine e potranno intercettare in futuro ulteriori risorse.

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