L’INTERVETO – Cosa fare per aiutare gli uccelli in ambiente urbano

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di Loris Bagli *

L’ondata di neve e temperature polari che stiamo attraversando pongono seri problemi di sopravvivenza agli animali selvatici. Un aiuto immediato può essere praticato per gli uccelli che vivono in ambiente urbano o si avvicinano alle abitazioni alla ricerca di cibo. Molti uccelli arrivano per migrazione dai paesi transalpini; altri provengono dall’entroterra coperto dalla coltre nevosa che impedisce loro di accedere alle risorse alimentari. Durante l’inverno molte specie di uccelli sono attirate dalle aree costiere e urbane per il clima più clemente rispetto all’entroterra ma soprattutto per la presenza di piante nostrane ed esotiche i cui frutti carnosi costituiscono una importante fonte di cibo. Ne ricordiamo solo alcune: alloro, agazzino, biancospino, prugnolo, edera, ligustro, sambuco, fusaggine, rosa canina, cotognastro, aralia. L’aiuto che possiamo offrire, anche se limitato e temporaneo, consente di sostenere gli uccelli che tentano di superare i rigori invernali. E’ sufficiente somministrare cibi di elevato potere calorico facilmente reperibili, in molti casi scarti delle nostre cucine. Osservare la vita alata che si muove attorno ad una mangiatoia è gratificante e profondamente educativo per adulti e bambini, stimola a riconoscere le specie e osservarne i comportamenti, spinge a riflettere sulla diversità e il rispetto della natura. Le soluzioni pratiche che si possono adottare possono essere elementari o più elaborate. Vogliamo però fare riferimento in primo luogo a soluzioni facilmente accessibili, non costose e praticabili con risorse casalinghe. E’ possibile spargere semplicemente il cibo al suolo ma è preferibile utilizzare mangiatoie sistemate in punti elevati, non accessibili ai felini domestici, con il minore disturbo possibile ma agevolmente osservabili dall’interno di casa per un piacevole quanto interessante bird-watching domestico. A seconda del cibo che devono contenere, possiamo ricorrere alle più varie soluzioni per gli oggetti da destinare a mangiatoia: sottovasi in plastica o terracotta di forme diverse, con la cura di evitare colori eccessivamente vivaci, vassoi di metallo o terracotta, basse cassette di legno, contenitori in plastica o vetro per alimenti, bottiglie in plastica sezionate o forate, retine metalliche foggiate a contenitore e reticelle per agrumi, ortaggi o frutta, spazzole di saggina, pigne, tronchetti forati ecc. Esistono in commercio mangiatoie e distributori di cibo di varia foggia e materiale, provviste o meno di tetto di copertura.  Oltre ai frutti delle piante spontanee ed esotiche, alle quali sarebbe opportuno ricorrere quando costruiamo siepi o mettiamo a dimora piante nei giardini, gli uccelli frugivori apprezzano i frutti zuccherini come i caki, mele e pere molto mature. Alimento di elezione per granivori sono i semi di girasole, canapa, miglio e panico. Il mangime misto acquistabile per gli uccelli domestici si presta all’uso. E’ bene collocarli in distributori con piccoli fori di uscita. I semi sgusciati di dimensioni maggiori, arachidi, nocciole, frutta secca non salata, possono essere inseriti in mangiatoie formate da reticelle metalliche e quindi appese. Le arachidi possono essere anche infilate a collana con un sottile filo di ferro o nylon ed essere a loro volta appese ai rami. I grassi sono estremamente attraenti per gli uccelli insettivori in inverno, da spalmare in piccoli contenitori aperti. Burro, margarina, strutto, lardo ma anche i residui di salumi e prosciutti finemente tritati e impastati sono molto apprezzati. Utilizzabile anche la cotenna di maiale cruda o cotta. Una soluzione un poco più elaborata ma interessante consiste nel mescolare i semi di vario tipo con margarina o grasso animale fuso, versare il tutto in piccoli contenitori, ottenendo una miscela solida. Questa può essere sistemata nella mangiatoia o appesa dopo averla perforata con filo di ferro. Le cince in particolare si esibiscono in acrobatiche evoluzioni per accedere ai frammenti più appetibili. E’ possibile anche ricorrere a grosse pigne, dove colare la miscela fluida, o immergere una spazzola di saggina nella miscela e farla poi consolidare. Il tutto può essere posto in mangiatoia o appeso.
Presso i rivenditori specializzati è acquistabile il pastone destinato agli uccelli insettivori. Utilizzabili anche i cibi pronti per cani e gatti. Da non gettare e utilizzare nelle mangiatoie anche formaggi molli, compatti tritati o croste. I prodotti a base di farinacei sono appetiti in primo luogo dai granivori. Il pane raffermo deve essere grattugiato o semplicemente bagnato e spezzato, avendo cura di utilizzare esclusivamente pane privo di sale e additivi chimici.  Tutti i prodotti dolciari contenenti uova sono notevolmente attraenti. Biscotti, panettone, pandoro, ciambelle, crostate e prodotti simili da forno ridotti in briciole, scompaiono rapidamente dalle mangiatoie. Per gli ornitofili più appassionati suggeriamo di procurare insetti vivi come le tarme della cera, tenebrionidi e tignole della farina, destinate gli uccelli insettivori maggiormente esigenti o rari. Per chi voglia approfondire e creare con le proprie mani particolari mangiatoie e soluzioni varie per l’alimentazione degli uccelli, il web fornisce una moltitudine di idee e suggerimenti. Fermo restando che in condizioni climatiche estreme gli uccelli si prestano ad utilizzare le risorse più varie a disposizione, elenchiamo schematicamente gli uccelli più comuni e gli alimenti da loro preferiti. Cince, storni, regoli, scriccioli e pettirossi prediligono grassi e derivati animali; merli, tordi, storni, passeri, capinere, pettirossi, cinciarelle la frutta fresca;  cince e picchio muratore la frutta secca; fringuelli, verdoni, passeri, cardellini ricercano semi in genere; fringuelli, verdoni, cince, picchio muratore amano i semi di girasole; passeri, pettirossi, cince, regoli, picchio muratore, fringuelli, merli, storni, capinere i prodotti dolciari a base di uova e farinacei.

* Associazione Wwf Rimini

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