Il bypass della Valconca

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Paolo Turci in rappresentanza del Consorzio Stabile CO.I.R. Rizzi-Zuin & C ERRE Zeta, il raggruppamento temporaneo d’imprese che si è aggiudicato l'appalto. Piuttosto schivo, ha risposto in maniera sintetica alle domande dei cronisti. Foto www.lapiazzarimini.it

di DOMENICO CHIERICOZZI

Sono finite le chiacchere e iniziano i lavori. Almeno così hanno detto lunedì 26 marzo i vertici della Provincia di Rimini e i sindaci di San Clemente e Morciano di Romagna in un’atipica  conferenza stampa organizzata all’incrocio tra la SP 35 e Via Tavoleto a due passi dalla Fondazione Del Bianco e della sede delle Ceramiche Del Conca. E’ da quella data che vanno a decorrere i 330 giorni (lavorativi) per consegnare l’opera bella e fatta. Ma è stato il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, a mettere i puntini sulle “i”. “Stiamo per realizzare una delle opere più importanti per la Provincia” ha detto sottolineando come “in questo caso non ci sia mai stato un problema di soldi bensì di burocrazia ed è uno scandalo vero e proprio se pensiamo che quest’opera è stata pensata nel 2002”. Inoltre Vitali  ha rivendicato con un certo orgoglio il “diritto” ad essere lui a inagurare l’opera. Il riferimento riguarda la chiusura dell’ente da lui presieduto. Il provvedimento, se dovesse andare a buon fine, ne prevede la soppressione (così come per tutte le altre province italiane) entro il 31 marzo del 2013. Una specie di lotta contro il tempo. Ce la farà il presidente Vitali a tagliare il nastro del Ponte? Speriamo. Sulla carta  un’opera “attraente anche da un punto di vista architettonico” ha fato notare l’ingegnere della Provincia, referente tecnico dei lavori, Giovannino Vittori. L’obiettivo – precisa la Provincia –  è quello di sgravare il centro urbano di Morciano da tutti i problemi ambientali connessi con il traffico di attraversamento, trasferendo lo stesso sulla nuova arteria ed assicurando al contempo i collegamenti con i forti generatori di traffico esistenti nella vallata. L’opera andrà a costituire la naturale prosecuzione del collegamento fra l’Autostrada A14 e la Valle del Conca, tanto da poter fruire del contributo Regionale trattandosi anche di un importante collegamento con la Repubblica di San Marino raggiungibile tramite la SP 18. Quanto ai costi, le buste contenenti le offerte economiche relative alla gara sono state aperte il 5 aprile 2011. Ad aggiudicarsi il lavoro il Consorzio Stabile CO.I.R. e da Rizzi-Zuin & C ERRE Zeta, un raggruppamento temporaneo d’impresa che garantisce di realizzare l’opera con 6.786.700,42 + iva . In rappresentanza del Consorzio era presente Paolo Turci (foto) che si concede ai cronisti, ma è di poche parole, il minimo indispensabile per dire che il lavoro che gli è stato attribuito lo sanno fare. Meno male. L’importo complessivo dei lavori sarà coperto per il 48 per cento dalla Regione Emilia-Romagna, il 28 per cento dalla Provincia di Rimini, dal 13 per cento dal Comune di Morciano di Romagna e l’11 per cento dal Comune di San Clemente. Un’opera pubblica con tutti i crismi.

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 IL TRACCIATO PLANIMETRICO

La nuova bretella ubicata per la gran parte del tracciato nel Comuni di San Clemente e per un breve tratto, in quello di Morciano di Romagna, si sviluppa per complessivi 2.740 m circa, con l’opera di scavalcamento del fiume Conca di lunghezza complessiva di circa m 220. La strada ha inizio dalla S.P. n. 35 al Km 7+900 dove viene realizzata una rotatoria, piega verso nord-est e dopo un tratto di circa 380 m sovrappassa il rio Acqua Dolce per poi, dopo circa 120 m andare a svincolarsi mediante rotatoria con l’accesso all’opificio “Ceramica del Conca. Prosegue poi nella medesima direzione mantenendosi sulle aree degradanti verso il fiume a valle del nucleo di Cà Renzino, dove dopo circa 700 m  sovrappassa con un secondo manufatto il Rio Acqua Viola. Successivamente il tracciato piega leggermente verso Nord per andare a realizzare dopo 160 m l’intersezione a rotatoria con la via Maggio e dopo altri 410 m l’ intersezione sempre a rotatoria con la strada vicinale Pian del Vaglia, a ulteriore collegamento con la zona produttiva di San Clemente. Il tracciato prosegue poi in direzione sud est per altri 580 m circa, poi inizia l’opera di scavalcamento del fiume Conca, della lunghezza complessiva di circa m 220, sino a terminare, dopo circa 170 m con una rotatoria sulla S.P. n. 17 variante al Km 3+130, in Comune di Morciano di Romagna.

L’ITER AMMINISTRATIVO. La ricostruzione riguarda solo l’ultimo periodo. In realtà l’opera è stata concepita nel 2002. Se tutto va bene vedrà la luce nel 2013. Per quanto riguarda le lungaggini amministrative notare come solo tra  il primo parere favorevole della Sopraintendenza e la riconferma passino 3 anni.

  • Gennaio 2008 – Parere favorevole Sopraintendenza
  • Marzo 2008 – Conclusione conferenza dei servizi
  • Marzo 2008 – Approvazione in linea tecnica progetto definitivo
  • Maggio 2009 – Approvazione accordo Provincia- Comuni San Clemente e Morciano
  • Giugno 2010 – Approvazione esecutivo
  • Ottobre 2010 – Pubblicazione bando di gara
  • Dicembre 2010 – Termine scadenza presentazione offerta
  • Maggio 2011 – Termine Lavori della Commissione Tecnica (25 sedute)
  • Maggio 2011 – Aggiudicazione provvisoria
  • Agosto 2011 – Completamento verifiche Amministrative e congruità prezzi
  • Novembre 2011 – Ri-conferma parere Sovraintendenza
  • Dicembre 2011 – Aggiudicazione definitiva
  • Gennaio 2012 – Firma contratto
  • Marzo 2012 – Consegna lavori

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