E’ morto Daniele Roverati. La scorsa estate aveva ricevuto la massima onorificenza come Cavaliere dell’Ordine

Si è spento questa notte, il Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Bellaria Igea Marina, Cav. Daniele Roverati. Nato a Forlì il 4 ottobre del ’56, nel 2009 tornò a ricoprire il ruolo di Comandante della Polizia Municipale e della Protezione Civile a Bellaria. Una carriera costellata da impegni di rilievo e di responsabilità, iniziata come Vigile urbano a Forli, e che ha portato Roverati a ricoprire il ruolo di Vice Comandante, poi Comandante, della Polizia Municipale di Cesena, e Comandante della Polizia Municipale di Cesenatico dall’agosto al dicembre 2011. Culminata l’estate scorsa con l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine conferitagli dal Presidente della Repubblica , Giorgio Napolitano.

Cordoglio da parte delle istituzioni locali.  “A nome dell’Amministrazione Comunale – scrive il sindaco Enzo Ceccarelli – in questo momento di dolore esprimo vicinanza alla moglie e al figlio del Cav. Roverati. – A Daniele mi legava un’amicizia autentica, cominciata ben prima del rapporto istituzionale di questi anni, che mi ha fatto conoscere un dirigente attento e scrupoloso, un buon comandante e una guida rispettata dai suoi uomini: con spirito di collaborazione e professionalità, Daniele Roverati ha praticamente costruito il Corpo di Polizia Municipale di Bellaria Igea Marina così come lo conosciamo oggi”. Così il Vice Comandante della Polizia Municipale Walter Ferri: “Ciò che il nostro Corpo è ora, in gran parte è frutto dell’esperienza e delle doti di comando che Daniele Roverati ha mostrato nei suoi tanti anni di servizio. Qualità riconosciute da tutti, in primis dai suoi uomini, che gli hanno sempre portato rispetto per l’esempio che il Comandante sapeva dare quotidianamente: per Daniele, il nostro era più che un lavoro, era una missione cui non è mai venuto meno. Daniele Roverati lascia il vuoto che si prova quando un amico non c’è più. Tutte le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Municipale sono vicini alla famiglia Roverati.”