Dove andranno gli italiani in vacanza? Scenari e previsioni.

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Il 2012 sarà un anno di flessione per il turismo italiano, di alti e bassi, di polemiche localizzate e di difficoltà oggettive. Il sondaggio realizzato da Trademark Italia e Ipsos Observer scopre un’Italia decisa a ritornare nelle medesime località di vacanza del 2011. Il numero delle persone che hanno deciso il dove andare e il quando andare in vacanza risulta al momento limitato, ma si può prevedere che 36 milioni di italiani faranno vacanze come hanno sempre fatto. Ma i numeri del turismo risulteranno peggiori del 2011 (in media tra il -7% e il -10%): meno giornate fuori casa, meno viaggi all’estero, vacanze più vicine ma concentrate in luglio e agosto (quando aumentano i prezzi), spese più oculate. Un anno di ritorni alle destinazioni note e/o raccomandate da amici e parenti. Nel 2012 gli italiani in vacanza ci andranno, ma un po’ meno rispetto al passato: si dimezza il numero degli italiani che andranno all’estero (e che nel 2012 resteranno in Italia); drastico calo degli italiani che faranno due o più vacanze; sensibile aumento degli italiani che faranno meno ferie (conviene presidiare il posto di lavoro). Sono queste le principali tendenze che emergono dal puntuale sondaggio nazionale realizzato da Trademark Italia in collaborazione con Ipsos Observer.
Secondo i risultati, inoltre, si riducono le escursioni d’arte, cultura e religione, ma non quelle gastronomiche. Almeno 6 connazionali su 10 hanno deciso di fare vacanze senza sapere esattamente, per ora, dove farle, ma il loro interesse si concentra sulle località turistiche più vicine e dove sono già stati. Tra le destinazioni più vicine, le preferite sono quelle attrezzate e collaudate, che garantiscono un’organizzazione turistica efficiente e senza sorprese. Oltre 20 milioni di italiani hanno già deciso che in vacanza ci andranno, che nel periodo delle ferie non resteranno a casa, che fuggiranno a tutti i costi dalle città dove lavorano, che andranno al mare, in montagna, da parenti o amici, comunque fuori casa.
Ma c’è ritardo nelle decisioni e nelle prenotazioni, nonostante la maggioranza degli italiani sia costretta ogni anno a decidere e concordare con l’azienda, i colleghi e la famiglia, le date delle ferie di luglio e agosto. Grande ritorno alle località scelte lo scorso anno; in alternativa si sceglieranno quelle di cui amici e parenti parlano bene, con queste variabili: almeno 7 connazionali su 10 per la vacanza principale preferiranno il mare; andranno in vacanza in luglio e agosto, quando tutto costa di più una ventina di milioni di connazionali storicamente non fanno vacanze e non sono in grado di farle, ma parecchi di loro (quasi 8 milioni) già risiedono in aree turistiche, sulle coste, in montagna, comunque in prossimità di note località di vacanza; circa 2/3 dei “turisti balneari” scelgono spiagge sabbiose e litorali adatti ai bambini.

L’indagine rivela che gli italiani considerano irrinunciabile un periodo di “non lavoro” fuori casa, ma gli elementi caratterizzanti dell’estate 2012 saranno: il prevalere dell’understatement sui consumi “vistosi”, la ricerca della convenienza sia di facciata che reale, una crescente sensibilità al prezzo da parte dei giovani e dei giovani adulti (generazioni X e Y del Consumer Index), la rinuncia virtuale al superfluo ed infine la conferma delle vacanze di agosto, senza passi indietro riguardo ad alberghi, ristoranti, spiagge ed entertainment. Tutti gli intervistati parlano di una probabile, generica riduzione della propria vacanza sia in termini economici che temporali, di vacanze meno lontane da casa, di rientro già fissato, ma come si vedrà, la spesa per la vacanza nel 2012 è destinata ad aumentare.  La domanda si aspetta prezzi bassi, proposte oneste, quasi solidali, che tengano conto della recessione. Gli italiani si stanno guardando attorno e per questo ritardano la decisione. La maggioranza di quelli che hanno già deciso e/o prenotato dove andare (34,5% del campione), tende a ritornare dove è già stato, in luoghi che conosce, nello stesso albergo, casa, condominio, campeggio o resort. Considerate sia le indicazioni di coloro che hanno già deciso, che le preferenze espresse dai turisti che ancora non hanno deciso dove andare in vacanza, si può delineare l’andamento delle varie destinazioni. Per quanto riguarda l’estero, diminuiscono i viaggi verso le destinazioni extraeuropee; in Europa fanno eccezione Londra, le Baleari, la Spagna e la Grecia (quest’ultima ottiene crescenti attenzioni per i suoi prezzi altamente attraenti). Le previsioni per le vacanze degli italiani in Italia sono molto influenzate dalla fase economica recessiva. Solo due gli spunti positivi: la Sardegna, che dopo 2 anni fortemente negativi ritrova un certo numero di sostenitori, e “a sorpresa” le coste maremmane e pontine, preferite dai residenti delle città umbre, toscane e laziali. Resistono le coste pugliesi, marchigiane, romagnole e il Levante ligure, che contengono le perdite grazie al grande serbatoio di turisti residenti nel breve-medio raggio. Perdono quota la maggior parte delle destinazioni tradizionali, le isole e la montagna. Quanto spenderanno gli italiani per le vacanze 2012? Una famiglia (nucleo familiare medio 2,4 persone) spenderà circa 1.396 euro, il 5% in più del 2011. Sovraprezzo per famiglie, coppie, gruppi di amici che faranno vacanze nelle due settimane centrali di agosto. La spesa “diretta” prevista per le vacanze 2012 è nell’ordine dei 18,63 miliardi di euro (trasporti, alloggio, ristorazione, intrattenimento, svago e piccolo shopping turistico), più un ulteriore 10% (per circa 1,86 miliardi di euro) di spese “indirette e indotte”. Per l’economia italiana le vacanze estive rappresentano un giro d’affari complessivo di almeno 20,5 miliardi di euro. L’indagine è stata realizzata tra il 20 marzo e il 4 aprile 2012, intervistando via web un campione di 804 turisti italiani, cioè individui tra i 18 e i 65 anni con all’attivo almeno una vacanza di 3 o più notti fuori casa nel 2011. La base dati è stata ottenuta attraverso il servizio Ipsos Observer di Ipsos Italia. Per garantire una maggiore rappresentatività al campione contattato, acquisire ulteriori elementi di scenario e collocare le stime ottenute all’interno dell’universo di riferimento, Trademark Italia ha prodotto 437 ulteriori interviste in profondità a “turisti esperti”, cioè consumatori frequenti di vacanze. Il colloquio, condotto per via telefonica e telematica da intervistatori professionisti appositamente formati sul tema d’indagine, verteva su temi quali le modalità di decisione e acquisto di un soggiorno, i criteri che guidano la scelta di una destinazione di vacanza, il cambiamento degli atteggiamenti di consumo, etc.. L’intervista è stata effettuata somministrando un questionario semi-strutturato della durata di circa 6 minuti. Le tabelle seguenti riportano la suddivisione degli intervistati in base alla classe d’età, all’ampiezza demografica del comune di residenza, al consumo di vacanza. Gli intervistati sono stati successivamente ponderati secondo tre tipi di caratteri congiuntamente considerati:  l’area geografica di residenza (nord-ovest, nord-est, centro, sud-isole), il sesso, la classe d’età.

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