Banche tante. Ma quanto credito?

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Che Rimini sia in testa alle classifiche nazionali per il numero di sportelli bancari pro capite è risaputo. Se questo generi, per imprese e famiglie, reali opportunità per accesso migliore al credito è ancora tutto da dimostrare. L’argomento è emerso questa mattina nella sala del Consiglio della Provincia di Rimini nel corso dell’incontro del tavolo previsto dal “Protocollo per lo sviluppo e la competitività 2012/2013”  al quale hanno partecipato il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, il presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli, e i rappresentanti di associazioni di categoria, organizzazioni sindacali  e istituti di credito  del territorio.  Il tema affrontato era proprio mirato a favorire la creazione di percorsi rapidi di accesso al credito per il rilancio dell’economia dell’area riminese. Il Presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli, nella sua introduzione, ha sottolineato come “sia giunto il momento di una responsabilità condivisa per uscire insieme dalla crisi. Il nostro è un territorio che si distingue ancora per dinamicità e ricchezza, come testimonia la grande presenza di sportelli bancari. Ma i dati vanno anche interpretati e allora è giusto chiedersi se questa forte presenza di sportelli generi più confusione e incontrollabilità, piuttosto che opportunità, per le imprese, di accedere a finanziamenti e credito. Io voglio leggerla in positivo, come opportunità, ma è necessario oggi dimostrarlo concretamente, con un nuovo patto tra banche ed imprese. I segnali non sono però dei migliori, se è vero che nella provincia di Rimini abbiamo registrato ad un crollo verticale del 72% nella concessione di credito agevolato all’impresa, a fronte di un meno 43% su scala regionale ed un meno 30% su scala nazionale. Sono numeri che fanno riflettere e che testimoniano la necessità di un nuovo patto tra banche e mondo produttivo. Come Camera di Commercio abbiamo dato un segnale forte contribuendo con 1 milione di euro al consorzio fidi, affinché la concessione del credito non diventi, come rischia, un privilegio solo per i più forti, ma anche una possibilità di sostentamento e crescita per le tante piccole e medie imprese. Non dimentichiamoci infatti che, se per far diventare grande e competitiva sul mercato un’azienda sono necessari anni di sforzi e sacrifici, basta un attimo invece per chiuderla, serrando i rubinetti del credito”. Il Presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, ha invece ribadito “il metodo di lavoro, che deve puntare su pochi punti, prioritari. Tra questi è innegabile che vi sia la possibilità di aumentare il confidi e agevolare credito e liquidità alle piccole e medie imprese. Aldilà del contenuto trattato, il tavolo funzionerà solo se ognuno si prenderà le proprie responsabilità, senza giocare allo scaricabarile”. Odoardo Gessi, CNA, ha posto all’interesse del tavolo un nuovo problema, di stringente attualità, legato all’emergenza maltempo, con “tante aziende colpite da crolli e fermi nella produzione che  ci stanno contattando per avere informazioni su eventuali percorsi di finanziamento, senza i quali sarebbero costrette a chiudere”.

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