Misano, assegno per Simoncelli

Il sindaco di Misano Stefano Giannini e  il presidente della Misano Eventi Luigi Bellettini, hanno consegnato a Paolo Simoncelli il ricavato dell’asta, 21.863,10 euro , del’evento DediKato , manifestazione di contorno della MotoGp. La cerimonia si è tenuta il 21 dicembre durante il saluto di fine d’anno del sindaco.




San Marino, grande concerto per Santo Stefano

Dio si raggunge attraverso la strada della bellezza, racconta padre Benuito dei Servi di Maria. Forse è per questo che nella chiesa del convento dei padri servi di Maria di Valdragone il 26 dicembre, ore 16,30, si tiene il tradizionale Concerto di Santo Stefano della Camerata del Titano. Alla XXVIII edizione, è una delle più antiche e più amate attività tradizionali del Natale della Repubblica per la ricercatezza dei programmi e una storia piena di “prime esecuzioni sammarinesi”: dai concerti Brandeburghesi di J.S. Bach, ai Villancicos di Boccherini, alle inedite pagine dei Concerti di Krebs, a quelle di musica vocale sacra, alle più popolari musiche di Piazzolla. Sempre interpretato da solisti di fama internazionale.

Quest’anno, l´appuntamento è inserito nella Rassegna “Sacre Musiche – di Culto di tradizione e d’Arte”. Il programma, interamente dedicato alla musica italiana, prevede brani sacri di Bettinelli, Puccini, Bellini, Paisiello e Vivaldi interpretati dal soprano Daniela Uccello con l’orchestra Camerata del Titano diretta dal maestro Augusto Ciavatta. Accanto al noto “Laudate Pueri” in do min. per soprano e archi di Vivaldi, vengono presentati per la prima volta al pubblico, brani quasi inediti come il “Salve Regina” di Bellini, il “Tantum Ergo” di Paisiello, o di rara esecuzione come il “Salve Regina” di Puccini. Melodie piacevoli che allieteranno il pomeriggio degli amanti della buona musica e un’occasione per scambiarsi gli auguri per un felice 2013. Come consuetudine l’ingresso è gratuito con offerta libera in favore della Croce Rossa Sammarinese. Si ringrazia per il sostegno Valpharma San Marino e TMS San Marino.




Riccione, tutta la Cultura in un contenitore

ISTITUZIONE Il Sindaco Massimo Pironi nell'incontro con la stampa per illustrare il "contenitore". Foto Ufficio stampa Comune di Riccione

Un nuovo braccio operativo per il sistema degli eventi e dei contenitori culturali di Riccione. E’ l’Istituzione dei servizi culturali approvata ieri dal Consiglio comunale denominata “Riccione per la cultura”. “Nessun aumento dei costi – tranquillizza il sindaco Massimo Pironi (nella foto) – ma maggiore elasticità di gestione e coordinamento tra i vari soggetti che animano la vita culturale cittadina. Il Cda non avrà gettoni di presenza e le risorse assegnate per il 2013 rimarranno pari a quelle dell´anno in corso”.

Inoltre, assicurano da Palazzo, non ci saranno assunzioni di nuovo personale e ci sarà anche una maggiore tutela dei “marchi” delle manifestazioni più blasonate come il Premio Ilaria Alpi e Riccione Teatro, che hanno un valore riconosciuto e “fanno gola a molti”.

“L´Istituzione è uno strumento previsto dal Testo Unico degli Enti Locali – ha spiegato Cristian Amatori, dirigente del settore servizi di giunta e segreteria del sindaco -.  La nuova istituzione sarà un braccio operativo, una nuova modalità gestionale per il settore cultura, pensata per tutelare il prodotto ‘cultura´ e ottimizzare le risorse. L´istituzione pianifica la sua attività annuale con un piano delle attività che viene sottoposto al Consiglio comunale al momento dell´approvazione del bilancio. Sulla base del piano annuale delle attività verranno assegnate le risorse. Questo consentirà una migliore programmazione degli eventi, delle risorse umane e di quelle economiche, e una comunicazione più tempestiva delle iniziative programmate. Lo strumento istituzione consentirà anche un raccordo più stretto tra i vari istituti culturali: il museo del territorio, la biblioteca, la Galleria d´arte moderna e contemporanea di Villa Franceschi, i due premi nazionali Ilaria Alpi e Riccione per il Teatro. L´obiettivo è quello di far dialogare tra loro i vari soggetti coinvolti, superare le rigidità, aprire gli archivi, che sono importanti e molto ricchi, e metterli a disposizione del territorio e degli studiosi, coinvolgere in modo sempre più stringente l´associazionismo culturale. Tanto più in un periodo di ristrettezza delle risorse a disposizione.”