Riccione, carica dei babbi natale

La presentazione dell'evento

Carica dei babbi natale il 23 dicembre a Riccione. Alla quarta edizione, è una camminata di beneficenza per le vie della città. Tutti in rosso, si parte dal Palazzo del Turismo alle 14,30  Una giornata all’insegna dell´allegria, della la simpatia, della voglia di partecipare a un grande evento di solidarietà. Tredici punti ristoro, 8 punti spettacolo con band e artisti cittadini, coinvolte le categorie economiche e decine di operatori della città. E’  una marea rossa che si snoda in un percorso cittadino, vigilato dai volontari della Protezione civile riccionese, Polizia municipale, Carabinieri e Polizia Stradale. La festa finale  è in piazzale Roma, con Andrea Di Marco e Apetta, comici della scuderia di Colorado Cafè. Tutti invitati, purchè in costume da babbo natale o, comunque, in total-red. L´importante è acquistare ciascuno la propria pettorina 2012 (5 euro) per sostenere la campagna in favore delle famiglie in condizione di bisogno.

“Questa manifestazione è ormai diventata un punto di riferimento per i riccionesi, per la città – dicono il sindaco Massimo Pironi e l´assessore Simone Gobbi – e rappresenta un´opportunità in più per venire a passare qualche giorno a Riccione. La città sarà completamente accessibile con tutti i parcheggi del centro liberi e gratuiti. Un grazie al Comitato XMas, perché queste sono opportunità che possono nascere solo qui, con il vostro entusiamo e vostra creatività”.




I conti della Regione, Marco Lombardi relatore

È la prima volta – scrive il Consigliere Marco Lombardi (Pdl) relatore di minoranza – che il totale di tutte le entrate della Regione al netto dell’avanzo, delle alienazioni patrimoniali e dei mutui a pareggio, vedrà una flessione reale. Se è vero – aggiunge il consigliere – che negli esercizi precedenti ci sono stati minori trasferimenti statali, molto enfatizzati dalla Giunta e dalla maggioranza in quest’aula, nella realtà le entrate proprie della Regione non erano mai diminuite rispetto all’esercizio passato in quanto bilanciate dall’aumento di altre entrate. E quindi – ha detto Lombardi – credo che al momento della redazione del Bilancio 2013, qualche assessore o qualche dirigente se non addirittura il presidente Errani, abbia pensato: ridateci Tremonti.

Tutti i settori economici della nostra regione – ha ricordato – prevedono, nel 2013 segni negativi, e conseguentemente anche l’occupazione sarà in flessione, ecco perché, gli interventi di politica economica e sociale che la Regione può mettere in campo oggi assumono un rilevo essenziale non accessorio rispetto al contesto generale e indicano la necessità di un cambiamento e non riproporre “uno modello di bilancio standardizzato e sempre uguale a se stesso, come quello proposto, privo di quell’innovazione che spesso dal ‘palazzo’ si pretende dalle nostre imprese, ma che poi al proprio interno viene frenata se non travolta dalla pratica tesa ad una burocratica conservazione.




Ravaioli, non mi candido alle primarie del Pd

Dopo una riflessione di alcuni giorni e aver sentito il parere di molti amici – scrive l’ex sindaco Alberto Ravaioli nella sua lettera aperta –  ho deciso di non partecipare alle primarie indette dal Partito Democratico per la selezione dei candidati da presentare per le prossime Elezioni. Lo faccio non senza dispiacere, sia per il desiderio che avevo di poter portare un contributo in un momento così difficile per il Paese, sia per l´orgoglio di rappresentare, insieme ad altri, un territorio e una comunità civile per la quale ho lavorato per tanti anni. Più precisamente. Il livello nazionale ha lanciato lo start up in tutto il Paese, lasciando la linea del traguardo per la maggior parte e togliendo le corsie per altri. I tempi della “competizione” sono talmenti stretti da favorire la struttura e l´organizzazione del Partito rispetto ai meriti individuali. Le primarie non aperte a tutti sono in realtà primarie in parte limitate. Una competizione nazionale, ma a noi interessa maggiormente la locale, fatta in modo da mettere gli uni contro gli altri in una gara che potrà (speriamo non accada) creare risentimenti e acredini anche personali prive di ragioni reali e programmi diversi, mi creerebbe imbarazzo e dispiacere. Non è la paura di perdere che mi ha indotto a lasciare: in fondo devo sottolineare che ho ottenuto consensi fino alla vittoria in tre campagne elettorali (e due ballottaggi) e negli anni dei miei mandati si è formata e cresciuta molta parte della classe dirigente.
A loro, dico che in politica, se si vuole ottenere il consenso e la vicinanza della gente lo si può fare anche senza ricoprire cariche massime istituzionali.

E da questo punto di vista devo, dobbiamo, fare una autocritica. Lo dico a me stesso e a tutti quelli che sono cresciuti con me in quei lunghi dodici anni di guida della città: dal Giugno del 2011 ci siamo ritirati troppo a vita privata, senza partecipare al dibattito cittadino. Non importa essere deputati, senatori o sindaci o presidenti per fare politica. Lo diceva anche Benigni in una recente trasmissione televisiva commentando la Costituzione. È questo che dobbiamo riprendere a fare, da dopo le festività. E per questo io sarò disponibile e spero con me tutti quelli che mi sono stati vicino e che condividono queste mie parole.




Gradara, tablet gratis per i ragazzi

Tablet agli studenti della scuola secondaria di primo grado di Gradara. Un innovativo progetto pilota realizzato in collaborazione con l’Istituto Scolastico Comprensivo di Gabicce Mare e Gradara, l’Università di Urbino e la Polizia di Stato, Dipartimento Postale e delle Telecomunicazioni.  “L’obiettivo principale del progetto – dice il sindaco di Gradara, Franca Foronchi – è quello di introdurre nella didattica scolastica il tablet, sfruttando tutte le potenzialità che l’utilizzo di questo dispositivo estremamente portatile e interattivo può offrire a studenti e insegnati. Per questo il ruolo dell’Università di Urbino è così importante, grazie all’esperienza acquisita nell’ambito della didattica a distanza e dell’insegnamento “aumentato”, infatti, i ricercatori di Urbino forniranno le indicazioni utili per il migliore utilizzo di questo strumenti”.  I tablet sono stati acquistati dal Comune di Gradara con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Gradara e sono stati dati in comodato gratuito alle famiglie degli studenti, che potranno utilizzarli anche a casa.  Per sfruttare al meglio l’opportunità, il Comune di Gradara ha installato una rete internet wireless a banda larga che collega, per ora, le tre scuole di Gradara, il municipio e il centro civico, ma che in futuro potrà essere ampliata comprendo altri punti del territorio comunale.