Secondo turno primarie centrosinistra, accolte 134 nuove richieste per il voto di domani

Con una nota stampa il Coordinamento provinciale Primarie “Italia Bene Comune” di Rimini informa di aver esaminato 931 domande di ammissione al voto per il secondo turno pervenute nei termini previsti e di averne accolte 134. La decisione è stata presa dai membri del coordinamento (Enrico Bronzetti delegato PD, Assunta Sorvino delegata SEL, Francesco Bragagni delegato PSI), alla presenza dei rappresentanti dei Comitati a sostegno dei due candidati al ballottaggio (Riziero Santi per Pier Luigi Bersani e Alessandro Belluzzi per Matteo Renzi). Gli elettori la cui domanda è stata accolta riceveranno una risposta positiva individuale con l’indicazione delle successive modalità di registrazione.

Riepilogando domani si potrà votare dalle 8 alle 20 e saranno aperti tutti gli stessi seggi del primo turno. Potrà votare chi si è registrato entro il 25 novembre, anche se non ha votato al primo turno; chi pur non avendo votato al primo turno si era preregistrato online entro il 25 novembre (domani potrà recarsi al proprio seggio e perfezionare la procedura di registrazione versando la quota di almeno 2 euro); chi ha ricevuto risposta positiva alla richiesta di registrazione presentata al Coordinamento provinciale il 29 e 30 novembre di cui in apertura di notizia. Ogni elettore – precisa lo staff organizzativo – vota nel seggio delle primarie corrispondente alla propria sezione elettorale, presentando la carta d’identità, la tessera elettorale e il “Certificato di elettore del centrosinistra” completo del cedolino relativo alla giornata del 2 dicembre.

Redazione Online
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Elenco delle sedi provinciali per votare. Bellaria-Igea Marina Saletta verde comune Piazza del popolo, Cattolica Sede ex scuola Filippini Via XXIV maggio Macanno palazzetto sport Via Petri Torconca – bar Euro Via Po 48, Coriano Palazzetto dello sport Via Piane, Gemmano Palazzo Pillitteri Via Roma, Misano adriatico Hotel Casali Via della Repubblica 24 Bar Cella Via Tavoletto Centro di quartiere Piazza Pio X Ex scuola elementare Via Scacciano Ex municipio Misano monte, Mondaino Sede centro giovanile Via Roma 59, Monte colombo Biblioteca comunale Piazza Malatesta , Montefiore conca Municipio Piazza del popolo, Montegridolfo Palestra di Trebbio Via Trebbio, Montescudo Municipio Via Roma 1, Morciano di Romagna Municipio Piazza del popolo, Poggio Berni Centro sportivo Via Costa del macello 1, Riccione Centro di quartiere Via Sicilia, Biblioteca comunale Via Lazio Sede buon vicinato Via Montebianco Centro di quartiere Via Bergamo Palestra comunale Via Abruzzi Sede buon vicinato Via Arezzo Sala pubblica ex scuola Via Alessandria, Rimini Sede PD Vicolo Beccari 4 Hotel Baia imperiale Via Ortigara 16 Sala Provincia Corso d’Augusto 231 Sede Acer Via Pascoli 7 Sede PD Via Pintor 7b Sala riunioni bar Amico Via Rosmini 49 Sede ex quartiere 3 Piazza Raggi 2 Sala Provincia Via Dario Campana Sala bar Luna Via Rodella 70 Sede ex quartiere 4 Via Marecchiese 561 Sede ex quartiere 5 Via XXIII settembre 124 Pensione Gemma di campo Vai Sacramora 47 Centro giovani Via Montiano 14 Sala riunioni Via Pareto 5 Casa del popolo Via Macalle’ 2 Saletta riunioni Viserbella Via Serpieri 5 Bar Nasdaq Via Euterpe 3 Bar Bianchi Via Montescudo 52 Bar Mirage Via Coriano 238 Bar Gigi Via Montescudo 355 Sala via Del lupo Via Del lupo, Saludecio Municipio Piazza beato Amato 1, San Clemente Sala consiglio comunale San Clemente, San Giovanni in Marignano Sala consiglio comunale Via Roma 59, Santarcangelo di Romagna Sala Piazza Ganganelli 17, Sede piscina acqua club Via Falcone 39, Centro civico Via provinciale Uso, Bar casale Casale sant’Ermete, Centro civico Via Marino Dellapasqua, Sala riunioni Via Pareto 5, Torriana Sala polivalente Via Roma 21, Verucchio Centro civico Via Casale, Casteldelci Circolo Fitel Schigno, Maiolo Centro aggregazione giovanile Via Capoluogo 146, Novafeltria Municipio Piazza Vittorio Emanuele 2 Palazzo cappelli Delegazione comunale Via Oriani, Pennabilli Municipio Piazza Montefeltro, San Leo Delegazione comunale Via Umberto I, Sant’Agata Ffeltria Poliambulatrio Asur Via Del lavatoio, Talamello Casa Tomasetti Piazza Garibaldi 26.

 




ECCO LA MIA RIMINI

di DOMENICO CHIERICOZZI

Cambio di paradigma. “Non è Friburgo, è Rimini”. Dice ora il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi (foto di copertina lapiazzarimini.it) . Suggestionati per quasi due ore, quello che è stato presentato mercoledì scorso in Comune si chiama “Masterplan strategico – Interventi per la realizzazione di una città sostenibile”. E ci sono voluti dodici mesi per prepararlo. In poche parole se il piano “resiste” al lungo iter procedurale e troverà consenso tra le categorie economiche e sociali, Rimini verrà ribaltata come un calzetto. Parola di Gnassi. Che quando tratta questi temi è un fiume in piena. Ma siamo a Palazzo Garampi e le mura sono spesse. Che il Masterplan non risparmi niente e nessuno lo si può facilmente capire dalle decine di slide che sono state proposte. Sono previsti interventi dappertutto: lungomare, porto canale, parco Marecchia con il suo deviatore, deviatore Ausa e relativo parco, Grotta Rossa. Ovviamente il Centro storico, la stazione ferroviaria (previsto a breve il lancio di un concorso internazionale di idee su come riqualificare quest’area), l’Aeroporto, le aree produttive e logistiche. Poi c’è il forese, l’entroterra, le colline. Certo, in ogni slide passata al maxischermo si legge: “bozza”. Ma quello che si intravede all’orizzonte è una vera e propria rivoluzione che, secondo i piani di Gnassi, dovrebbe iniziare concretatamente già dalla prossima estate con la realizzazione di piste ciclabili sul lungomare senza modificare (per il momento) viabilità e sensi di marcia. “Dal sogno al segno” ha ripetuto come un mantra il primo cittadino, forte del fatto che il percorso di condivisione della Pianificazione Strategica e della cornice amministrativo-procedurale ha già visto l’adesione della Provincia e della Regione che proprio recentemente è entrata nel Piano Strategico. “Con questo strumento – dice Andrea Gnassi – vengono integrati e messi a sistema gli interventi in essere e in progettazione da parte dell’amministrazione comunale e del Piano Strategico in risposta alle mutate condizioni socioeconomico della comunità riminese e alle criticità evidenziate, intervenendo sia sul perimetro urbano che sul forese al fine di innalzare la qualità urbana e la vivibilità del territorio comunale”. A cambiare non sarà solo la città. Ma tutto il modo di lavorare. “Non più come prima quando un ufficio non sapeva che cosa stava facendo l’altro” dice Gnassi. E poi il rapporto con i privati. Con loro si tratta, è stato detto in buona sostanza. E chi ci crede, investe. Senza motori immobiliari.

La visione quindi è quella del paino strategico e, dicevamo, tutta la città verrà coinvolta. Saranno dodici gli ambiti strutturali di intervento con una città organizzata in cinque anelli concentrici e con funzioni specifiche, abbandonando quindi l’idea del passato per cui le frazioni non avevano bisogno di tutto il resto della città perchè “tutto sia collegato”. Tecnicamente è il modello hub-and-spoke. In gran spolvero anche in Sanità e per organizzare strutture e infrastutture complesse come ad esempio gli aeroporti. Ma gran parte del ragionamento passa dalla realizzazione dell’Anello Verde, un cuore centrale  che a partire dal centro storico si connette con i lungomare, le vie dell’acqua, le piste ciclabili. L’anello sarebbe come una sorta di circonvallazione verde interamente ciclabile che lambisce il Lungomare da P.le Kennedy fino al Porto, costeggiando il porto canale per poi attraversare il Parco Marecchia fino a ricongiungersi al Deviatore Ausa passando alla Grotta Rossa per poi attraversare tutto il Parco Ausa con ritorno al mare. L’Anello Verde – sostiene il Comune – persegue l’obiettivo di promuovere la riqualificazione delle aree attraversate in modo da operare una ricomposizione territoriale della città da sempre troppo divisa e frazionata che coinvolge oltre che il Centro storico e i Lungomare con la creazione del Parco del Mare anche le aree strategiche della città dei Poli Funzionali (Aeroporto, Area Stazione, Porto e Polo Produttivo Rn nord) che – dice sempre il Comune – saranno il volano per far ripartire l’economia.

L'Anello Verde, uno dei cinque previsti.

Questi i principali obiettivi del progetto con tanto di filosofia “smart city” per realizzare anche a Rimini città una intelligente. Come non voler perseguire un obiettivo del genere? Ecco i dettagli. Secondo Gnassi cosa occorre fare: innovare l’immagine turistica di Rimini con la riqualificazione dei suoi lungomare; incrementare e innovare le dotazioni territoriali; riqualificare porzioni identitarie della città, da quella storica e consolidata a ambiti strategici del tessuto urbano, disincentivando la diffusione insediativa e il consumo del suolo; passare da una città fratturata e frazionata ad una città coesa e circolare, riconnettendo sia la marina che il forese alla città consolidata; riconnettere le frazioni al centro storico, attraverso collegamenti protetti e mediante l’individuazione di funzioni in grado di attribuire loro identità autonoma e specifiche funzioni a servizio della città; recuperare un rapporto forte con il mare attraverso la valorizzazione di luoghi identitari per passare da una città sul mare ad una città di mare; sviluppare un modello di mobilità sostenibile tecnologicamente avanzato, proiettato ad una progressiva limitazione dell’uso dell’auto; riqualificare e rinnovare il patrimonio edilizio esistente per elevare le prestazioni energetiche, incentivare un miglioramento della qualità architettonica e della sicurezza riguardante in particolar modo l’adeguamento sismico, promuovere inoltre l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Di tutto questo quel che colpisce di più è la chiave di lettura, il metodo con il quale s’intende procedere. Le parole d’ordine: trasparenza, strategicità, interesse collettivo (speriamo), sostenibilità. Al di là degli slogan quello che il sindaco di Rimini promette è la rigorosa applicazione di una matrice “si, no e perchè”. Ogni richiesta che arriverà a Palazzo ( e Gnassi si riferisce in particolare ai privati) passerà con semplicità e trasparenza all’interno di questo maglia razionale per cui “che sia sì o un no diremo sempre il perchè”. Finalmente, viene da dire. Vedremo. “Siamo dentro a un percorso di lavoro molto articolato e complesso” specifica infatti Gnassi che ci tiene a ribadire come “i pochi no detti in passato (nel corso del suo mandato, ndr) sono serviti a dire tanti sì ai riminesi” e che “serve una pianificazione diversa rispetto al passato”  che “quello che andava bene solo pochi anni fa ora non funziona più perchè siamo all’interno di un cambio epocale, anche nella programmazione” con “un Masterplan che è lavoro imponente, mai fatto prima e che i tempi ci impongono, come il fatto di essere molto più precisi ripetto al passato, più puntuali” insomma “è finito il tempo di andare avanti a colpi singoli di espansione”. Infine: “Il Masterplan è l’unco progetto che può dare un futuro al turismo e garantire la qualità della vita ai riminesi”.

Quanto ai tempi da Palazzo Garampi dicono che l’iter amministrativo previsto prevede che dopo la discussione e l’approvazione in Consiglio comunale di un atto d’indirizzo (entro il mese corrente), si dovrà definire con gli Enti di programmazione territoriale (a partire da Regione e Provincia) i passaggi normativi e amministrativi più efficaci per giungere alla realizzazione della cornice amministrativa e procedurale entro cui attuare, da parte dei privati, la pianificazione urbanistica strategica.

Gnassi s’impegna affinchè i primi progetti siano messi a disposizione della cittadinanza al più presto e si sbilancia con una data: il 14 dicemmbre, forse. Comunque entro l’anno. Non l’ha detto apertamente ma nel corso del suo monologo Gnassi ha dato anche per certo che il Polo del Benessere di Miramare si farà. Ma nessuno ha “osato” chiedergli quando. Insomma la strada è lunga e fino ad ora il debutto in società del Masterplan pare non abbia scaldato più di tanto i cuori.

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Il Pd in Valconca privo di una direzione. La segreteria dell’Unione da mesi dimissionaria. Che cosa succederà dopo le primarie? di Hossein Fayaz

Nel primo turno a Morciano hanno votato 309 elettori (3.107.000 a livello nazionale). Nessuno, dei circa 800 stranieri regolarmente residenti a Morciano, circa l’11% della popolazione, pur avendo il diritto di voto, si è presentato. 152 voti sono andati a Renzi (48,87%), 128 a Bersani (41,42%), 28 a Vendola (9,06%), 1 a Puppato (0,32%) e 1 a Tabaci (0,32%). L’affluenza al seggio elettorale è stata quasi la metà rispetto alle ultime primarie del centro sinistra del 2005, ai tempi di Prodi, mentre a livello nazionale ha registrato il 25% in meno.

Anche negli altri nove Comuni della Valconca (compresa San Giovanni in Marignano) ha vinto Matteo Renzi. È probabile che la scelta compatta degli elettori, possa essere un voto di protesta nei confronti delle Amministrazioni comunali e di quelle provinciali pro Bersani. Non abbiamo notato un particolare attivismo del Comitato pro Renzi a Morciano ed in Valconca, perciò è difficile ipotizzare che abbia giocato un ruolo importante in questa vittoria. In effetti i Comuni dell’entroterra dell’Unione Valconca, sono stati dimenticati dalla Provincia e dalla Regione. Non hanno accesso facile ai contributi provinciali e regionali alla pari dei Comuni rivieraschi. E non hanno alcun accesso a quelli comunitari. I partiti politici in generale sono assenti dalla vita politica di questa vasta area, salvo sotto le elezioni, periodo in cui fanno a gara per acchiappare i voti dei 27.300 abitanti della Valconca. Il Partito Democratico che è l’unico ad avere delle sedi a Morciano ed in altri Comuni della vallata, è privo di una direzione. La segreteria dell’Unione Valconca da mesi è dimissionaria. Il Circolo di Morciano, il Comune più popoloso della Valconca, da tre anni e mezzo è privo di un segretario. Quello di San Clemente dopo un anno d’incarico (compresa la pausa estiva) ha annunciato le sue prossime dimissioni.

Riteniamo che ogni evento che dia voce al cittadino elettore per la scelta della classe dirigente del Paese, sia un passo democratico nella direzione della realizzazione dello spirito della Costituzione repubblicana. Inoltre, siamo convinti che l’attuale crisi italiana sia il risultato della democrazia rappresentativa malata e del culto della personalità all’interno dei Partiti, crisi più politica che economica. Domani domenica 2 dicembre 2012 i cittadini elettori di centro sinistra andranno a votare per il ballottaggio tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, comunque vada è un fatto positivo.

Hossein Fayaz
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