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“La moda passa, lo stile resta”, … buon Vintage Shopping?!

 

di Milena Zicchetti

 

Il Vintage lo possiamo considerare un vero e proprio stile di vita che, soprattutto negli ultimi anni, diciamo anche “grazie” alla crisi, ha iniziato a prendere piede come non mai. E’ vero, ancora a volte c’è un po’ di diffidenza perché Vintage vuol dire anche usato e quindi, in particolare nell’abbigliamento, per alcuni il solo pensiero di dover indossare capi usati appartenuti a persone estranee, mette un po’ di perplessità, nascono dei blocchi. Ma cerchiamo di pensare, per quanto possibile, al  lato romantico della cosa:  indossando un capo Vintage, gli diamo la possibilità di rivivere una seconda volta e in una epoca diversa. E poi, vogliamo parlare del divertimento di rovistare tra quei colorati banchi e stand  fino a trovare quel capo che tanto ci piace e che ci darà quel tocco in più che ci contraddistingue dagli altri?!

Eccovi servita, su un piatto d’argento, una bellissima occasione: il 21 – 22 – 23 settembre, presso la  Fiera di Forlì, ci sarà la 12a edizione di “VINTAGE! LA MODA CHE VIVE DUE VOLTE”, la prima in Italia per numero di visitatori e la terza per “anzianità”. Naturalmente a fare da padroni all’interno della fiera, saranno quegli stand che tratteranno gli articoli più ricercati dagli utenti, quindi vestiti e accessori, bijoux, pizzi e bottoni retrò, oggetti del desiderio di tantissime irrinunciabili fashion victim del Vintage. Ci saranno poi altre aree tematiche molto interessanti, come l’Area Fashion-Remake, dove piccoli artigiani e designer metteranno in vendita le loro creazioni, elaborate partendo da materiali datati o dismessi, arrivando a nuove forme di arte e piccoli antiquari e collezionisti che esporranno invece nell’Area Modernariato & Design, complementi di arredo di modernariato, i mitici vinili, giocattoli antichi, profumi da collezione e tanto altro ancora. Proprio nell’atrio all’entrata della Fiera, a dare il benvenuto agli ospiti di questa edizione, grazie alla collaborazione di A.N.G.E.L.O. Vintage Palace di Lugo di Ravenna ( un vero e proprio tempio della moda d’epoca ), saranno allestite tre particolari mostre che vogliono valorizzare la cultura della moda Vintage: “La moda femminile del 900”, 12 abiti sapientemente selezionati, attraverso i quali si vuole raccontare l’evoluzione delle forme, dello stile e delle tendenze della moda femminile del secolo scorso. Tutti abiti sartoriali o firmati da Chanel, Christian Dior, Emilio Pucci, YSL, Valentino provenienti dall’Archivio personale di A.N.G.E.L.O, più un contributo speciale di alcuni abiti provenienti dal guardaroba di Liza Minnelli. “Vintage. La memoria della moda”, un percorso visuale che vuole accompagnare, appassionare e sedurre il pubblico sull’affascinante mondo del Vintage attraverso foto, descrizioni e citazioni tratte dall’omonimo libro prodotto nella collana “Dossier Musei e Territorio” dell’Istituto per i Beni Artistici e Culturali della Regione Emilia-Romagna (L. Silvestri -a cura di- Vintage. La memoria della moda, Editrice Compositori, Bologna, 2010). “Portami con te”, dove saranno esposte alcune delle icone della moda che hanno fatto la storia dell’accessorio Vintage e che hanno lasciato un segno nella storia: chi potrà mai scordare per esempio la bellissima Kelly di Hermes (sogno di tantissime donne, ancora oggi) o, sempre di Hermes, il bellissimo foulard…

Non mancheranno poi, anche quest’anno, eventi collateriali ad allietare il lungo week end all’insegna del Vintage. La Pin Up, simbolo e slogan della Fiera Vintage di Forlì, darà quest’anno il via al 1° Concorso “MISS PIN UP” Fiera Vintage Forlì. Il concorso è nato per rivalorizzare un diverso modello di donna, lontano da quello che la moda di oggi vuole enfatizzare e quindi di una donna tutta curve, con un viso dolce, da bambola, con pose sensuali ma buffe e per niente volgari. Insomma… La donna appesa su tanti muri e raffigurata in tanti calendari degli anni 50.  Per coloro fossero interessate a partecipare, le selezioni si svolgeranno il venerdì e il sabato e la vincitrice accederà di diritto alla finale del concorso nazionale “Miss Pin Up”, che si svolgerà la domenica, sempre all’interno della Fiera. Per valorizzare poi il  settore FASHION REMAKE, ci sarà una mostra dedicata al riciclo e al recupero a cura di Davide Lazzarini di Officina del Riciclo e da Ambra Fabbri di Sc’Art, che vogliono dimostrare come tutto può avere una seconda vita e può creare una nuova forma d’arte, che è possibile essere eco e trendy allo stesso tempo ed essere fashion rispettando l’ambiente.

Ci sarà poi l’ ECO-CORNER DESIGN a cura dell’officina creativa Altrosguardo Design di Ferrara che, partendo da materiali di scarto reperiti nei mercatini, lungo la strada o nei magazzini, arriva a creare nuovi oggetti, anche completamente diversi nella forma e nella funzione dagli originali. Delle vere e proprie opere d’arte dal sapore tra il vintage e il moderno. Formula vincente, non si cambia, si dice, per cui anche quest’anno sarà allestito lo spazio “America Graffiti Vintage Bar & Music”, con il suo pavimento a scacchi e arredamento stile USA con tanto di vecchie insegne, pompe di benzina, flipper e juke-box. Colonna sonora dell’area naturalmente il Rock’n’ Roll in tutti i suoi generi e per tutte e tre le giornate, aperitivi a tema anni ’50.

A chiusura di questa 12a edizione, verrà consegnato il “Premio Stile di un’Epoca” ad ogni vincitore dei settori della manifestazione Vintage-Remake-Collezionismo. Il premio, ideato da Romagna Fiere, sarà conferito agli espositori che meglio avranno saputo rappresentare il secolo scorso dal punto di vista della ricerca, dell’autenticità, dell’originalità e dell’estetica dello stand e degli oggetti esposti e consiste in uno stand da 16 mq preallestito che viene concesso a titolo gratuito per l’edizione successiva della manifestazione. I vincitori della seconda edizione sono stati: per il settore Vintage, A.N.G.E.L.O Vintage Palace; per il settore Remake, Ricicli di Giulia Meloncelli, per il settore Design, FRAGILE Modernariato e Design.

Nel ricordare a tutti che, come diceva una tra le grandi della moda, Coco Chanel, “La moda passa, lo stile resta”, cosa di meglio che augurare un… buon Vintage Shopping?!

Milena Zicchetti
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Il futuro della Farmacologia e la nuova classe dirigente

La Società Italiana di Farmacologia (SIF) ha scelto Rimini per la XVI edizione del Seminario Nazionale Dottorandi ed Assegnisti in Farmacologia e discipline affini (Tossicologia, Chemioterapia, Neurofarmacologia, ecc.). L’evento, che si terrà da oggi 17 settembre a mercoledì 19 settembre 2012 presso il Polo di Rimini dell’ Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, vedrà impegnati oltre 200 giovani laureati in ambiti biomedici, che rappresentano il futuro della Farmacologia  e la nuova classe dirigente del mondo accademico, industriale e sanitario. L’intenso programma dei lavori prevede 64 comunicazioni e 94 poster (display in cui ognuno illustra le proprie ricerche) nelle varie sessioni che si alterneranno in tre importanti giorni di studio presso Palazzo Ruffi Briolini.

Il momento scientifico-culturale centrale del Seminario sarà la lezione magistrale che il Prof. Flower terrà nella Sala dell’Arengo del Nuovo Palacongressi della Città di Rimini, domani martedì 18 settembre alle ore 18.30. Porteranno il loro saluto il Magnifico Rettore, Prof. Ivano Dionigi e le autorità locali.




Alberto Mocchi primo direttore di Banca Carim post-commissariamento

E’ stata effettuata quest’oggi da parte del Commissario Straordinario di Banca Carim, Dott. Piernicola Carollo, la nomina del Dott. Alberto Mocchi a Direttore Generale dell’istituto. La Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini – in una nota stampa – esprime piena soddisfazione per la nomina e per il profilo manageriale del neo direttore “presentando caratteristiche, competenze ed esperienze coerenti con il profilo della banca”.
Da Palazzo Buonadrata, sede della Fondazione, vanno “gli auguri di buon lavoro per il percorso di pronta ripresa che la Cassa di Risparmio è chiamata ad imboccare nell’interesse della clientela, degli azionisti, dell’economia del territorio.”

Redazione Online
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Maratona in Altavalmarecchia

La presentazione della speciale Maratona

Tutti in Valmarecchia per “Altavalmarecchia da vivere”. Tre giorni consecutivi (venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 settembre) per 42,195 chilometri. Si corre, su tracciati nuovi, attraverso paesaggi bellissimi a contatto con la natura dove il tempo sembra non trascorrere, lontano dal traffico e dallo stress quotidiano nella splendida Altavalmarecchia. La prima tappa di 14 km si svolge in linea da Novafeltria a Perticara, dove si ricorderà l´amico Ludovico Molari scomparso nei giorni scorsi. Alle 17.00 scatterà la tappa d´avvio da Piazza Vittorio Emanule mentre l´arrivo è posto al Campo Sportivo del Parco Minerario. Nella 2° giornata, sabato alle 17, da Piazza degli Artisti si disputerà il Giro di Pennabilli di 12 chilometri. Domenica mattina è in cartellone, la terza e conclusiva tappa, il Giro di Sant´Agata Feltria 16 chilometri dove si toccherà anche Petrella Guidi. Partenza ed arrivo dalla suggestiva Piazza Fabbri mentre le premiazioni della Maratona dell´Altavalmarecchia si svolgeranno nel Teatro Angelo Mariani. In campo maschile i favoriti sono Massimiliano Sfondalmondo, Fabio Montanari, Martino Venerandi, Enrico Benedetti ed i fratelli Roderto e Stefano Dominici. Nella gara rosa la favorita d´obbligo è l´umbra Lorena Piastra senza dimenticare la milanese Chiara Zoppelli e la romana Nicoletta Jelmoni. Tra le iscritte anche la messicana Eva Miriam De la Teja. Alla presentazione il 17 settembre,  presso la sala Italo Nicoletti del Comitato Provinciale Coni di Rimini, sono intervenuti Donato Mantovani (Presidente Coni di Rimini) l´assessore provinciale al turismo Fabio Galli, l´assessore Alta Valmarecchia Stefania Sabba, Imara Castaldi (Presidente Cai Rimini) e Gionni Schiaratura per il Golden Club Rimini. Nella folta platea diversi amministratori tra cui il Sindaco di Pennabilli Lorenzo Valenti.




MotoGp, fuori dalle mura fascinoso spettacolo

Elio Fiorucci è un genio. Dal nulla creò l’omonima griffe; negli anni ’70 e ’80 tutti volevano i suoi jeans. E’ persona colta, umile, non meno che sensibile. Per lui la moda è la tendenza del proprio tempo, mentre l’eleganza è qualcosa che ti sta bene addosso. Una sera organizza un evento allo Studio 54 di New York. Destino vuole che resta fuori dal locale e senza pass. Data l’inflessibilità americana, non era più possibile partecipare alla festa che lo stesso Fiorucci aveva organizzato e pagato. Si sedette fuori da locale ad osservare i centinaia di curiosi che assiepavano l’ingresso. Ricorda Fiorucci: “Fu un magnifico spettacolo”. La stessa cosa il fuori delle mura dell’autodromo Santamonica intitolato a Marco Simoncelli la domenica dell’evento. Tanti, ma proprio tanti, inforcano la bicicletta e lo circumnavigano con una pedalata lenta quanto gustosa. Lo ha fatto anche lo scriba. Ha trovato cose bellissime: il ragazzo dall’accento forestiero (“Ah, dottò, vuole un biglietto!”), l’anziano in dialetto (“Tvò ‘ntrè, a ò e bigliet), due signori (anche loro con accento forestiero) che su un’entrata che dà verso via Cupa che cercano di corrompere il ragazzo della sicurezza con 200 euro, cinquanta a testa per le due coppie. La civile risposta: “Io lavoro qui e già mi pagano”. Poi c’è il furgone che alza la polvere su via Del Carro, con sui lati gli stand con la piadina, i gadget… Ci si ferma dagli amici che fanno posteggio e che si divertono. “Allora, come va? Meglio o peggio dell’anno scorso?” Ci sono le impalcature degli imbianchini con gli appassionati appollaiati (poche per la verità e poco piene quest’anno). Su un camion (della propria azienda?) una coppia giovane col binocolino. E che dire, del ragazzotto con fanciulla appollaiato su un silos a forma cilindro nel cortile di un’azienda nei pressi delle alte mura? Quest’anno, chissà perché, anche una piacevole sorpresa: non sono stati capitozzati i nobili gelsi che stanno a ridosso delle muraglia del Santamonica sulla stradina che collega via Del Carro a via Riccione-Tavoleto. E poi quel via vai di appassionati felici anche se non si possono permettere l’ingresso, non proprio a buon mercato con il prezzo del prato (il più basso a 120 euro). Insomma, una bellissima festa che crea folklore, ricchezza, turismo e marketing. All’anno prossimo. Fuori è  bello almeno quanto dentro.

 




10 mila persone all’Arena per DediKato 2012. Giannini: ‘MotoGp, Brava Misano’.

La città si è dimostrata viva e accogliente nei giorni di festa”. Così Stefano Giannini, sindaco di Misano archivia la lunga settimana della MotoGp. “Lo spostamento della Moto Gp alla terza domenica di settembre, che aveva destato preoccupazioni – afferma Giannini –  dev’essere valutato positivamente perchè ci ha consentito di tenere viva la cittadina con tutti gli alberghi e gli esercizi commerciali aperti, durante una settimana in cui negli anni prevedenti i pochi turisti che soggiornavano avevano la sensazione negativa di trovarsi in una cittadina turistica in disarmo. Lo scorso anno nella stessa settimana avevamo circa il 40% degli esercizi commerciali chiusi anche in centro”.

“Grazie agli eventi collaterali organizzati da Misano Eventi in collaborazione con il Comune di Misano – rimarca il sindaco –  con particolare riferimento alle oltre 10.000 persone presenti all’Arena 58 per assistere al DediKato e allo show Slide on dirt, la cittadina è stata vivace e ha incassato l’apprezzamento e i complimenti internazionali. Quanto alla flessione di presenze durante i giorni del motomondiale, per altro molto più contenuta rispetto ad altri circuiti, è da addebitarsi oltre che alle avverse condizioni meteo,  soprattutto agli scarsi risultati dei piloti italiani in campionato, per altro riscattati con il tricolore sventolante sul podio in tutte le tre categorie nella gara di Misano che ha tramutato l’evento in una grande festa per tutti”.
“In merito alle polemiche lette sui giornali nei giorni scorsi sulla capacità degli albergatori misanesi di saper intercettare presenze per la Moto Gp – chiude la riflessione Giannini – debbo spezzare una lancia a favore degli operatori locali. Misano dal 2008 al 2011 ha registrato un incremento di presenze turistiche del 14,5 %, anche la  Provincia nel suo complesso se l’è cavata con un +4,5%, mentre il resto dell’Italia balneare ha perso mediamente il -15%. Tutto ciò va  a merito sia degli investimenti pubblici nella zona mare che  del buon lavoro degli operatori. Nel nostro Comune gli albergatori si sono specializzati molto bene per accogliere un turismo che ricerca caratteristiche quali la sicurezza urbana, la tranquillità, gli ampi spazi verdi, quindi un territorio adatto alle famiglie, in linea con le caratteristiche di Misano Mare. Partendo da queste buone basi sono sicuro che gli operatori sapranno migliorarsi per intercettare altri segmenti di mercato, anche quelli legate collegati alla passione motoristica”.