Ingegneri, la carica dei giovani

Al 57° Congresso Nazionale Ordini Ingegneri d’Italia, in corso in questi giorni al Palas di Rimini sino a domani venerdì 14 settembre, in primo piano ci sono loro, i giovani professionisti under 35, uno per ogni ordine provinciale italiano, per la prima volta invitati come congressisti ufficiali. Solo l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini registra una media di cinquanta nuovi professionisti all’anno (56 nel 2007, 42 nel 2008, 62 nel 2009, 53 nel 2010 e 56 nel 2011), e in media una ventina di professionisti ne escono. Risultano ingegneri donne il 40% delle nuove iscrizioni (contro il 10% di 10 anni fa).  Dei 1.119 iscritti all’Ordine riminese, una trentina hanno conseguito la laurea breve triennale. Più in generale, va modificandosi la specializzazione: storicamente gli ingegneri si ripartivamo principalmente per competenze nel settore edile, meccanico, chimico ed elettrotecnico. Ora si affacciano diverse nuove specializzazioni, tra le quali gestionali, informatica, industriale, ambientale, biomedicale, ecc.

“I giovani professionisti – spiega l’ing. Matteo De Angeli, della Commissione Giovani dell’Ordine Ingegneri Provincia di Rimini – sono accomunati dalle stesse situazioni e problematiche, legate all’evoluzione di una professione che non è più quella degli anni Sessanta o Settanta, quando gli studi di ingegneria erano molto meno degli attuali. Sono diversi i giovani iscritti all’Ordine di Rimini, ma sono anche tanti quelli che non ne fanno parte, non vedendone il vantaggio immediato. E invece il vantaggio c’è, soprattutto adesso che il nuovo CNI si è dimostrato molto più ricettivo verso i giovani colleghi e che gli stessi hanno la possibilità di incidere all’interno dell’Ordine. Nel riminese il fenomeno del precariato per i giovani Ingegneri è diffuso come nel resto dell’Italia, con situazioni in cui si è sottopagati o non pagati affatto, oppure costretti ad aprire una partita iva anche se svolgono lavori per il medesimo committente in maniera continuativa e subordinata. Tra i temi centrali di questo 57° Congresso, infatti, ci sono: la regolazione del lavoro dei giovani ingegneri presso gli Studi professionali e una formazione permanente che venga svolta da soggetti riconosciuti dal CNI o da iscritti ai singoli ordini provinciali”.

I giovani ingegneri riminesi si sono distinti di recente per un’iniziativa senza precedenti in quanto fautori di “IoNonTremo”, la manifestazione sulla prevenzione sismica ideata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini nel 2011, trasformatasi in Associazione di Promozione Sociale con presidente l’ingegner Andrea Barocci.




Niente consiglio comunale “aperto” sul lavoro. Pazzaglia scrive alla Turci

Donatella Turci

Cara Donatella – scrive il consigliere di Sel Fare Comune Fabio Pazzaglia. Permettimi di dirti che l’ordine del giorno del Consiglio di oggi è assai deludente. E pensare che avremmo potuto cogliere l’occasione per fare il Consiglio Comunale “aperto” sul lavoro gravemente sfruttato nel settore turistico. Sai bene che durante il Consiglio tematico sia il Sindaco Gnassi che il Consiglieri di maggioranza avevano dato la loro parola che entro il mese di settembre saremmo tornati sul tema con la convocazione di un Consiglio “aperto”. Per chi non è addetto ai lavori la differenza tra “tematico” e “aperto” è che il primo rientra nelle prerogative dei Consiglieri mentre il secondo in quelle del Sindaco.

Quindi l’assemblea aperta alla partecipazione di relatori esterni si dovrebbe organizzare su stimolo di Sindaco e Giunta che dovrebbero coinvolgere le diverse soggettività presenti nella società riminese con l’obiettivo di sperimentare percorsi istituzionali che risolvano il problema del lavoro gravemente sfruttato sul piano concreto e materiale. Per dare risposte concrete ad un fenomeno gravissimo. Faccio notare che nel mese di luglio, in riunione dei capigruppo, avevamo già individuato diversi relatori esterni (dal Comandante della Guardia di Finanza ai responsabili della Direzione del Lavoro solo per fare un paio di esempi della lunga lista dei possibili relatori). Dalla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva ad oggi non vi è stato ancora alcun accenno di confronto da parte di Sindaco e maggioranza per dare corpo all’intento tanto sbandierato durante il Consiglio tematico di avviare un percorso condiviso per approvare un ordine del giorno unitario.

Oggi , ultima goccia, vengo a sapere da te che neanche nella prossime settimane si terrà il Consiglio aperto sul lavoro gravemente sfruttato, infatti il 20 settembre sarà sul tema della Provincia unica e il 27 sulla Salvaguardia di Bilancio. In segno di protesta ti preannuncio che oggi il gruppo consiliare di SEL e Fare Comune non parteciperà ai lavori del Consiglio.




Diocesi, tutte le nomine del Vescovo

Mons. Francesco Lambiasi è nato a Bassiano (LT) il 6 settembre 1947 ed è stato nominato Vescovo di Rimini il 3 luglio 2007

Molte le novità nell’ambito della Diocesi di Rimini. Il Vescovo, mons. Francesco Lambiasi, infatti, ha provveduto all’avvicendamento del Direttore o Responsabile di alcuni Uffici Pastorali o Servizi Diocesani e procedutanche al rinnovo del Consiglio Episcopale e alla cura di alcune parrocchie. Di conseguenza il Consiglio Episcopale ora risulta composto da: sac. Luigi Ricci (parroco di Sogliano al Rubicone), Vicario Generale; sac. Tarcisio Giungi (parroco di San Lorenzo in Strada, Riccione), Vicario per la Pastorale; sac. Andrea Baiocchi, Vicario per l’Amministrazione; sac. Giampaolo Bernabini (parroco di Castelvecchio di Savignano), nominato Vicario Episcopale per la formazione permanente del Clero.

Riguardo alle parrocchie, invece, mons. Lambiasi ha provveduto alle seguenti assegnazioni: Don Egidio Brigliadori, Amministratore parrocchiale di S. Giovanni Evangelista di Passano (Coriano); Don Roberto Damiano Battaglia, Amministratore parrocchiale di S. Apollinare, S. Maria del Piano (Montescudo); Don Cristian Squadrani, Amministratore parrocchiale di SS. Cristoforo e Aquilina, S. Aquilina di Rimini; don Claudio Comanducci, confermato Amministratore parrocchiale di S. Maria Goretti, in comune di S. Mauro Pascoli. Infine Don Raffaele Masi è nominato parroco di Cristo Re (Rimini), che forma unità pastorale con Regina Pacis, S. Maria Annunziata (Colonnella) e S. Giovanni Battista; don Davide Arcangeli, Vicario parrocchiale di S. Lorenzo in Strada di Riccione.

Cambiamenti anche per quel che riguarda altri Uffici e Servizi Pastorali Diocesani che ora avranno i seguenti responsabili: Ufficio Catechistico Diocesano: Sac. Daniele Giunchi, Direttore; Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute; Sac. Giuseppe Arcangeli, Direttore; Ufficio Diocesano per la Pastorale Giovanile: Sac. Gianmario Baldassarri, Direttore; Servizio Diocesano per il Catecumenato: Sac. Giuseppe Vaccarini, Incaricato; Servizio Diocesano per la Pastorale Biblica: Sac. Davide Arcangeli, Incaricato; Servizio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso: Sac. Gioacchino Maria Vaccarini, Incaricato.

 




Dedikato rimandato a sabato

A causa delle forti precipitazioni che hanno reso inagibile l’Arena 58, il Dedikato, previsto per questa sera, è stato posticipato a sabato 15 settembre. Misano Eventi, il Comune di Misano, gli artisti, il conduttore e tutti i soggetti interessati nell’organizzazione dell’evento – precisa la nota stampa – cercheranno di mantenere il programma della manifestazione il più possibile fedele al programma originario.