INNOVAZIONE FIERISTICA

Come si mangerà nel futuro? SIA GUEST e SAPORE danno vita ad un format unico. Il cambiamento, annunciato oggi, è la risposta di Rimini Fiera all’evoluzione internazionale dei mercati di riferimento che chiedono maggiore concentrazione degli eventi, razionalizzazione di tempi e risorse, appuntamenti concreti ed aggreganti. Il nuovo format – precisa l’ente – integra e mette a sistema prodotti, soluzioni, trend, format e formazione, per offrire al mercato nuovi modelli di business, di valenza internazionale, in un territorio – che sarà protagonista in fiera e fuori fiera – economicamente vocato al comparto Ho.Re.Ca. (hotel, ristorazione, pubblici esercizi) e all’intrattenimento, territorio che rappresenta il primo distretto nazionale dell’offerta e della domanda turistica, distinguendosi come laboratorio di nuove idee.

Articolato su innovativi “format-contenitore” allestiti in fiera per la rappresentazione dei luoghi e delle modalità di consumo dell’immediato futuro, il progetto offre alle aziende un palcoscenico inedito dove contestualizzare la loro offerta di prodotti e servizi per l’Ho.Re.Ca., fornendo al pubblico di operatori – che va dal mondo dell’ospitalità a quello della ristorazione, dal mondo dei locali d’intrattenimento alla ristorazione collettiva, dai progettisti dell’ospitalità e dei luoghi di consumo fuori casa ai grossisti dell’Ho.Re.Ca. – strumenti immediati per cogliere gli indirizzi del mercato.




Non autosufficienza, Lisi: “Anche su questo tema ci piace mantenere fede a un linguaggio di verità e trasparenza”

di Gloria Lisi *

Il vicesindaco del Comune di Rimini, Gloria Lisi.

Anche su questo tema ci piace mantenere fede a un linguaggio di verità e trasparenza. Un tema che ci è particolarmente caro come quello riguardante il e sulle problematiche legate all’assistenza domiciliare sia per i lavoratori del settore sia per gli utenti. Ammettendo che a cavallo del 2009 – 2010 vi era stata una sovrastima e quindi un conseguente picco di ore destinate all’assistenza domiciliare, dobbiamo ricordare che questa scelta era stata sollecitata dalla Regione in quanto all’epoca, nel nostro territorio, c’erano residui molto elevati. Ora la situazione economica che stiamo vivendo è totalmente cambiata e quindi è sempre maggiore il bisogno di dare risposte puntuali e adeguate al bisogno.  Noi ci siamo impegnati ad aumentare gradualmente il servizio – e sottolineo gradualmente – perché non si verifichino più le situazioni di difficile gestione come quelle avvenute. In particolare saremo più attenti ai bisogni degli anziani soli o con una rete parentale fragile.  E’ comunque evidente in tutti i distretti della Regione la difficoltà di assicurare l’equilibrio tra risorse economiche e impieghi sulla non autosufficienza quando le risorse affluiscono senza logiche di continuità e prevedibilità mentre i servizi finanziati risultano per loro natura difficilmente scalabili e comprimibili, e che, anzi, andranno ad aumentare numericamente sempre di più. Pertanto, tenendo alta la barra della qualità del nostro sistema di welfare, quando si tratta di tutelare le categorie più deboli della nostra comunità il nostro Comune c’è. E se nel Bilancio consuntivo 2011 sono state impegnate risorse per 7.178.515 euro, nel Bilancio 2012 sono stati previsti 7.248.628 euro (+ 70.113 euro) in interventi che comprendono le strutture residenziali di livello alto (centri socio-riabilitativi residenziali accreditati) per disabili; strutture residenziali di livello medio (comunità – alloggio, gruppi appartamento, residenze protette); centri socio-ribilitativi diurni, assistenza domicialire disabili con finalità socio – educativa, socio – assistenziale, nonché gli assegni di cura per disabili con handicap gravi e quelli con gravissime disabilità acquisite. Il tema sollevato dal consigliere Pazzaglia, poi, sulla compartecipazione degli utenti alla spesa è legato a una direttiva regionale attualmente bloccata dagli stessi utenti disabili che non vogliono vengano toccate le indennità Inps.”

*Vicesindaco con delega alle Politiche sociali e sanità




Pediatria, continua il progetto sperimentale

L’Ausl di Rimini comunica che continua ad essere operativo il progetto sperimentale di collaborazione tra il servizio di Guardia Medica (0541.787461) e i pediatri di famiglia. Il progetto consiste nell’attivazione, su base volontaria, di un servizio di reperibilità telefonica nei giorni di sabato, domenica e altri festivi (tranne i prefestivi infrasettimanali) nella fascia oraria diurna (cioè dalle ore 8:00 alle 20:00). In pratica il medico di Guardia Medica che riceve una telefonata per un minore al di sotto del quattordicesimo anno di vita, qualora lo ritenga necessario, a suo insindacabile giudizio, può attivare il pediatra reperibile passandogli la comunicazione telefonica. Il pediatra, che esegue la sola consulenza telefonica, non la visita domiciliare, può dunque procedere secondo le seguenti tre modalità: effettua la consulenza telefonica ritenendola sufficiente; invia il medico di Guardia Medica per la visita domiciliare; invia il paziente all’Ambulatorio Urgenze Pediatriche (il cosiddetto pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale “Infermi” di Rimini) previa telefonata al medico di turno.

L’obiettivo della sperimentazione è quello di fornire un servizio sempre più puntuale ed efficace alle famiglie con bambini che, specialmente nei giorni festivi e prefestivi, come testimoniato anche da numerose segnalazioni pervenute all’A.USL negli ultimi anni, sentono l’esigenza, per le situazioni percepite come più delicate, di un consulto, magari anche solo telefonico, con un pediatra, oltre che col medico di Continuità Assistenziale.