GOLF, BEL FINE SETTIMANA

Il golf va soprattutto col caldo a San Giovanni in Marignano. Sabato 8 luglio, si è giocato il Trofeo Finanza e Futuro World Caribbean Golf Challenge. A laurearsi campione in prima categoria è stato il riccionese Tristano Tamagnini con punti 39 davanti a Gianni Trampini di Matelica. Il titolo di primo lordo, con colpi 30, è stato appannaggio del marignanese Enrico Bernabè. In seconda categoria il riccionese Davide Bigucci è prevalso sul riminese Aberto Bianchi per 42 a 40; mentre in terza il pesarese Andrea Ricci ha guadagnato il primo posto con punti 47, seguito dal romano Cristiano Odoardo a quota 42. Titolo di prima lady per la riminese Maria Teresa Colombo, mentre il riccionese Giorgio Attala si è imposto come primo senior. 

Oltre 130 iscritti per la sempre molto attesa e apprezzata gara Audi Quattro by Reggini il 9 luglio. La gara Greensome, giocata su 18 buche con formula Stableford e categoria unica ha visto assegnare il titolo di 1ª coppia netta ad Andrea Brecciaroli e Marco Zenobi, portacolori del club Mia, con punti 45. Prima coppia lorda classificata quella di Riccardo Brevetti (club nazionale) ed Enrico Bernabè, marignanese e socio del rivieragolfresort. Seconda coppia netta Vincenzo Mancuso e Gilberto Schilirò, mentre prima coppia classificata nella categoria ‘possessore Audi’ quella di Franco Paccassoni e Tristano Tamagnini di Cattolica. La famiglia Reggini, titolare dell’omonima concessionaria sammarinese, era presente al gran completo durante la premiazione.

Prossimi appuntamenti sui green marignanesi:
Giovedì 12 luglio, Putt By night Birra artigianale Viola: cena BBQ con gara di putting green.
Sabato 14 luglio, Generali Agenzia di Riccione Pitch & Putt Championship, Campionato Medal 3/4 HCP tappa di qualifica.
Domenica 15 luglio, Pascucci Golf Cup 2012: 18 buche stableford 3 categorie; valevole per il campionato sociale Stableford. Ricco appuntamento con degustazioni Pascucci e buffet.




BELLARIA, SBARCANO I SARACENI

Saraceni, rievocazione storica in costume a Bellaria dal 12 al 15 luglio.  L’evento inizia giovedì 12 luglio, con il “prologo dello sbarco”, alle 21 presso il Polo Est. Poi, venerdì 13 luglio, appuntamento con il caratteristico Sbarco di oltre trecento eccentrici personaggi grazie all’attracco di dieci imbarcazioni storiche a vela sul porto canale (lato Bellaria).  Il corteo si snoderà sul lungomare e le vie principali del paese, dove numerosi saranno gli spettacoli di combattimento delle Compagnie d’Armi (Arpa del Diavolo di Cesena, Guardiani dell’Onphalos di Padova, Compagnia del Drago Oscuro di Forlì) e delle Danzatrici del Ventre (Les Fleurs Arabic di Serena Cuccaro -Rimini-, Bab Nour con Leyla Nur -Rimini). 

Il gruppo di musicisti arabi cadenzerà con energiche musiche orientali tutto il corteo fino ad arrivare al parco comunale (via don Milani), trasformato in un piccolo e magico paese arabo, con annessa l’arena spettacoli.

Sabato 14 e domenica 15 luglio la manifestazione si concentrerà nel Parco Comunale, dove il paese arabo pullulerà di vita, di commercio, musiche e danzatrici del ventre, combattimenti spettacolari, sputafuoco e fachiri, incantatori di serpenti, amazzoni e, ovviamente, di un succulento banchetto saraceno (gestito integralmente dal Comitato Borgata Vecchia).

Le guardie all’ingresso vigileranno per tutta la notte, mentre gli artigiani svolgeranno antichi mestieri, e la scuderia dei cavalli attenderà il paziente lavoro del maniscalco. I profumi del Medio Oriente coloreranno l’aria magica delle cartomanti, mentre il forgiatore di spade preparerà affilate lame per i prossimi combattimenti. La sera di domenica 15 luglio si concluderà la manifestazione con la decima edizione dell’avvincente Giostra Saracena a Cavallo, organizzata in stretta collaborazione col Comitato Palio del Saraceno (di Mercato Saraceno). I cavalli correranno sul prato erboso, sfidandosi all’ultimo anello. Si alterneranno spettacoli di danza araba, numeri di fachirismo, e combattimenti al singolar tenzone.

L’evento si concluderà con un suggestivo Spettacolo di Fuochi d’Artificio organizzato dalla Scarpato Pirotecnica, prima classificata in numerose competizioni internazionali . Alla decima edizione, organizza, il Comitato Borgata Vecchia, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Bellaria Igea Marina.




Una turista scrive al Sindaco

FALSI - Merce contraffatta recentemente sequestrata dalla Polizia Municipale di Rimini. Gli interventi delle forze dell'ordine sull'arenile sono quotidiani.

Egregio signor Sindaco,
sono una mamma di Roma che viene in vacanza a Rimini da quando era bambina ed ora prosegue questa bella tradizione con i propri figli. Proprio per questo rapporto di affetto che ho nei confronti della sua città, ho vissuto particolarmente male cio’ che mi è accaduto nei giorni scorsi. Quest’anno abbiamo scelto di soggiornare in località Marebello, consigliataci da amici come particolarmente adatta ai bimbi. Arrivati in spiaggia il primo giorno, verso le 9, mentre giocavo con mio figlio minore di 3 anni sulla battigia, mi sono vista circondare da venditori abusivi che, nel giro di dieci minuti, avevano installato un vero e proprio mercato a cielo aperto.

Già stupita dalla inusuale e quasi paradossale situazione, mi sento dire da uno degli abusivi:” Ti puoi togliere? Qui devo lavorare”. Si riferiva al fatto che il mio bimbo stava giocando seduto a terra con il suo camioncino proprio dove lui aveva tracciato un rettangolo con il piede per sistemare il suo lenzuolo. Ovviamente, piuttosto seccata, ho risposto che non avevo alcuna intenzione di spostarmi, era mio pieno diritto godere della spiaggia, mentre non era il suo e degli altri organizzare lì una specie di suq. Subito, sentendo la discussione, si sono avvicinati altri abusivi che hanno parlato al mio interlocutore nella loro lingua, quindi non so cosa si siano detti. Probabilmente gli hanno consigliato di lasciar stare, perché lui non ha detto più nulla e ha sistemato il lenzuolo con le sue borse fasulle a 10 centimetri da mio figlio, ritrovandosi però così una fila indietro rispetto agli altri.

Non volendo dargliela vinta ho continuato a giocare lì con il bambino ma, quando mi sono allontanata per pochi secondi per riempirgli il secchiello, gli abusivi ne hanno approfittato per…spostarlo! Ebbene sì, mentre ero girata (ripeto, per pochi secondi), hanno sollevato di peso il bambino (così lui mi ha poi spiegato) ed i suoi giocattoli ed hanno spostato in prima fila il lenzuolo dell’abusivo. A quel punto mi sono infuriata! Come si erano permessi di toccare il mio bambino? Gliel’ho detto senza mezzi termini, ma loro facevano finta di non ascoltare. Si è formato un capannello di gente curiosa che stava acquistando merce fasulla dagli abusivi, ma si son ben guardati dal prendere le mie difese. Anche il bagnino ha detto che lui non aveva il potere di fare nulla, purché gli abusivi non intralciassero la via di accesso al mare del pattino di salvataggio lui non poteva cacciarli. E la nostra via di accesso al mare? Loro creavano una vera barriera.

Stavo per chiamare i carabinieri, ma l’intervento di mio marito mi ha convinto a desistere. Infatti, una volta calmata, mi ha fatto ragionare sul fatto che, vedendo i carabinieri, gli abusivi sarebbero fuggiti ed io cosa avrei denunciato? In fondo il bambino non era stato rapito o picchiato o derubato…Tutto vero, ma il rispetto delle regole, i nostri diritti, che fine fanno? Ovviamente sono andata a protestare con il titolare del bagno (n. 104 c), facendogli notare che questo mercato era presente solo davanti al suo e ai due bagni limitrofi. Perché non c’erano abusivi davanti agli altri lidi? Perché non facevano nulla per cacciarli? Con aria sconsolata il titolare mi ha risposto che lo scorso anno hanno chiamato polizia e carabinieri, ma non hanno fatto nulla e, anzi, dopo le prime chiamate, si erano mostrati alquanto scocciati di essere disturbati per lo stesso motivo. La capitaneria non era mai intervenuta, proprio l’istituzione che obbliga loro a mettere quegli inutili cartelli che recitano che la battigia deve essere usata solo per il transito delle persone e che è vietato qualunque tipo di commercio. L’unico risultato che avevano ottenuto opponendosi a questa situazione era stato trovare ombrelloni e lettini rotti, come chiaro segno di avvertimento a lasciar perdere.

Il giorno successivo, anticipati dal fuggi fuggi degli abusivi, sono passati in mountain-bike tre rappresentanti della polizia municipale. Li ho fermati e gli ho rappresentato il mio sbalordimento per una situazione mai riscontrata in nessuna altra spiaggia. Ha preso la parola una vigilessa bionda, con accento non del luogo, che mi ha risposto che loro non avevano in pratica alcun potere, essendo solamente tre (bugia, qualche minuto dopo li ha comunque raggiunti un quarto) a dover svolgere quel servizio su chilometri e chilometri di spiagge. E comunque, quando arrivavano, non trovavano nulla, essendo gli abusivi già fuggiti. In realtà erano semplicemente appostati con i loro sacchi vicino alla prima fila di ombrelloni, già pronti a riprendere il loro posto, ma quando li ho indicati ai vigili hanno fatto finta di non capire. Gli ho chiesto di interpellare, in loro supporto, la capitaneria e la vigilessa ha risposto che è inutile, rispondono che hanno altro da fare. In realtà mi chiedo se siano mai stati chiamati…

Appena due minuti dopo che i vigili sono andati via il suk è tornato a far la gioia dei passanti ( e mi chiedo: ma dove è finito il senso di legalità? Si può essere così ottusi da rinnegare i propri principi di giustizia e correttezza per quattro collanine? Si può diventare complici della malavita per una borsa falsa? Sembra di essere ritornati quattro secoli indietro, quando i conquistadores spogliavano gli indigeni dei loro tesori in cambio di perline colorate…e ora gli indigeni siamo noi!). E sono stata protagonista di un altro episodio molto sgradevole.

Si è avvicinato a me un omone di colore, mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto con aria minacciosa:”Perché tu dici cose cattive su noi? Tu non devi dire brutte cose?”. Il “protettore” degli abusivi, quando gli ho chiesto a cosa si riferisse, mi ha risposto:” La vigilessa bionda è mia amica e mi ha detto che tu ci vuoi far cacciare. Noi stiamo lavorando e tu non hai diritto di dire queste cose”.

Io non ho diritto?? Siamo arrivati a questo punto?? Ora le istituzioni sono dalla loro parte? Complimenti alla vigilessa, che è subito andata a fare la spia e, anziché difendere una cittadina onesta, oltretutto ospite pagante nella sua città, ha pensato bene di avvertire coloro che lei dovrebbe combattere. E mi fermo qui, anche se le implicazioni sarebbero molte (e volendo non sarebbe nemmeno difficile rintracciarla, sapendo che faceva servizio sulla spiaggia in mountain bike la mattina del 23 giugno).

Perché mi sono rivolta a lei? Perché proprio quella stessa vigilessa mi ha suggerito, visto il loro scarso potere, di fare direttamente un esposto al sindaco, che ha qualche potere in più. Mi auguro che questa mia testimonianza non cada nel vuoto e che la meravigliosa spiaggia di Rimini possa ritornare ad essere, in ogni suo tratto, un luogo sicuro, adatto alle famiglie, dove le attività della malavita non siano una realtà con cui convivere. In attesa di conoscere gli esiti della questione, le invio i più distinti saluti.

Lettera firmata




Taglio delle società in house. Anche Rimini ha le sue. In Italia sono 2444 con 34 miliardi di debiti e 25 di fatturato

Chiediamo al Sindaco Gnassi – scrive il Consigliere Comunale Eraldo Giudici dei Popolari Liberali nel PDL – di spiegare in Consiglio le conseguenze che deriveranno dalla cancellazione effettuata dal Governo Monti delle società “in house” per la gestione di servizi pubblici locali.
Come Anthea costituita nel marzo 2008, a seguito dell’acquisizione di rami d’azienda appartenenti alla struttura di Hera Spa e di Hera Rimini, che ci aveva lasciato alquanto perplessi. Ci preoccupano poi le possibili ricadute del provvedimento  taglia spesa su altre società quali ad esempio Holding S.p.A., costituita nel febbraio 2010, su cui avevamo espresso in Consiglio non poche riserve. Se dal punto di vista della contabilità pubblica tali tipi di aziende rappresentano bombe a scoppio ritardato  ora il Governo  vuole disinnescarle, prima che sia troppo tardi, anche alla luce di quanto rappresentato dalla Corte dei Conti, nel Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica 2012, che ne individua 2444, con un debito di 34 miliardi di euro su un fatturato di 25.

Monti non vuole rischiare di  fare i conti con una politica  locale che, con le società in house, sfora sistematicamente ogni patto di stabilità.
Ecco allora il divieto alle pubbliche amministrazioni di detenere partecipazioni in società controllate direttamente o indirettamente, che abbiano conseguito per l’anno 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90%.

Tutto quindi dovrà rientrare nel bilancio della pubblica amministrazione o ci si dovrà rivolgere al libero mercato, é previsto infatti che le società in house dovranno essere sciolte entro il 31 dicembre 2013, ovvero, in caso di mancato scioglimento, non potranno ricevere affidamenti diretti di servizi. Forse che allora  i servizi dovranno tornare alla pubblica amministrazione in gestione diretta? Come pensa di organizzarsi il nostro Comune?