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Università,Giudici (Pl-Pdl):”Il numero chiuso più che una novità è una doccia gelata”

Piuttosto che “numeri chiusi”- ha detto Giugici – occorre costruire un rapporto virtuoso tra pubblico e privato,  che favorisca la sperimentazione all’interno delle imprese locali, attraverso “progetti pilota” , nei settori chiave della nostra economia,  dello sviluppo tecnologico e dell’ innovazione,  di modo che con la promozione pubblica si sostenga attivamente lo sviluppo del territorio in forma sussidiaria e circolare,  secondo lo schema seguente: gli Enti pubblici siano  promotori di innovazione con l’erogazione di risorse. L’ Università sia garante del supporto scientifico e della qualità  dei progetti. Infine le aziende beneficiarie  compartecipano alla redazione e ai costi di progetto.

Un progetto pilota potrebbe essere quello dei “Dottorati in Azienda”  in cui le aziende con contributi pubblici a progetto, assumono un ricercatore, che lavora in esse per  parte del tempo, il resto in Università a fare ricerca avanzata; Il dottorato  viene pagato per metà dall’azienda e l’altra metà dall’ente pubblico, che decide di finanziare i programmi per favorire l’innovazione tecnologica e la ricerca nelle imprese del proprio territorio. Infine, il controllo di qualità e la ricerca  sono svolti in convenzione con l’Università.

Un modo non assistenzialista, che può contrastare il “trend migratorio” dei nostri giovani laureati  ed anzi  attirare “cervelli” da fuori,  in un  ciclo virtuoso che, come succede all’estero,  nel tempo, può portare significativi benefici alla nostra comunità e alla sua economia.

 




MOBILITA’ SOSTENIBILE

Presentazione del seminario europeo di studio sulla mobilità sostenibile “Active Travel Network Meeting” che si svolgerà nei giorni 5 e 6 luglio 2012 a Villa Mussolini. Giovedì 5 luglio alle ore 12 presso il Municipio, Sala della Giunta, avverrà la presentazione del seminario europeo di studio sulla mobilità sostenibile Active Travel Network Meeting che si svolgerà nei giorni 5 e 6 luglio 2012 a Villa Mussolini. Nell’occasione verranno presentate le più recenti iniziative intraprese dal Comune di Riccione per la promozione, l’informazione e la diffusione di corrette pratiche di mobilità attività e l’uso della bicicletta nei percorsi urbani.




L’analisi di Fabio Pazzaglia sul riassetto delle Ausl romagnole

Sappiamo che il nostro Sindaco sarà impegnato prossimamente assieme ai suoi colleghi di Ravenna, Forlì e Cesena in una discussione sull’eventuale unificazione delle AUSL romagnole. Una discussione che come al solito viene calata dall’alto senza uno straccio di confronto preventivo con chi abita i territori e chi è stato eletto per rappresentarli nei Consigli Comunali. Visto che non siamo stati invitati a questo tavolo, convocato non si sa bene da chi, abbiamo deciso di essere presenti simbolicamente tramite una semplice domanda che rivolgiamo ai quattro sindaci del PD di Rimini, Ravenna, Forlì e Cesena: con l’Ausl unica per la Romagna le esigenze socio sanitarie di chi vive nelle città del riminese verranno tutelate maggiormente oppure subiranno un peggioramento?

Il Sindaco di Rimini, visto che dei quattro è quello che vediamo più spesso, deve rispondere a questa domanda. E lo deve fare prima di recarsi a qualsiasi tavolo dove gli verrà chiesto di esprimersi su un’eventuale fusione delle quattro aziende sanitarie. Deve rispondere prima perchè è importante che i riminesi conoscano la sua opinione. Oltre alla precedente Gnassi dovrebbe rispondere anche alla seguente domanda: saprebbe dirci se questa fusione in reatà non nasconda la volontà di procedere al taglio degli attuali presidi sanitari presenti sul territorio riminese? Per essere chiari: anche Gnassi la pensa come chi nel PD vorrebbe eliminare una pò di ospedali, ambulatori e servizi decentrati sul territorio romagnolo? E’ evidente che i cittadini, soprattutto quelli più deboli, sarebbero i primi a risentirne. Qualcuno ha cominciato a dire che siamo abituati troppo bene, che gli ospedali sono troppi.

Che è meglio fare 100 km per curarsi bene. Meglio pochi ma buoni invece di molti ma scadenti. A noi questi ci sembrano solo dei luoghi comuni. Domanda: perchè a questi signori non viene mai in mente che si possono investire risorse pubbliche per migliorare gli attuali servizi decentrati e produrre un generale aumento della qualità diffusa? Noi da sempre siamo contrari a operazioni calate dall’alto che andrebbero a colpire le famiglie degli utenti più deboli sotto il profilo economico e sociale. Per questo motivo chiediamo che il progetto abbozzato di un unica Ausl per la Romagna venga spiegato a tutta la città e, già che ci siamo, anche al Consiglio Comunale. Prima di prendere una decisione così importante i Sindaci della Romagna devono aprire un confronto con chi abita i territori. Un conto sono le battaglie giuste contro gli sprechi e le clientele nel mondo della Sanità, battaglie che noi condividiamo. Altra cosa sarebbe l’eventuale chiusua degli ospedali sparsi sul territorio. Chi ci assicura che non arriveremo al paradosso di veder chiusi gli ospedali limitrofi a Rimini (Riccione, Santarcangelo, Cattolica, ecc.) mentre solo negli ultimi due anni abbiamo inaugurato ben due Palacongressi nel nel giro di 6 km (Rimini e Riccione)?

Fabio Pazzaglia




Pd Rimini in campo con tutte le sue forze per difendere la specificità riminese

PD - Il segretario provinciale Emma Petitti

Dopo la mobilitazione su Imu e patto di stabilità, il Partito democratico di Rimini continua il lavoro con i sindaci e la Provincia per difendere la specificità riminese e il territorio nella partita del riassetto istituzionale e dei tagli alla spesa. Ieri il segretario provinciale PD Emma Petitti (foto) ha incontrato il presidente della Provincia Stefano Vitali e i primi cittadini dei Comuni del riminese (presenti fra gli altri Andrea Gnassi, Mauro Morri, Giorgio Pruccoli, Claudio Battazza, Piero Cecchini, Stefano Giannini, Daniele Amati, Franco Antonini). Si è trattato di un incontro preliminare in vista del confronto che si terrà a breve con la Regione e i rappresentanti regionali PD, e successivamente con le federazioni PD della romagna.

E proprio ieri è emerso che a rischio non sono solo Questura e Prefettura: la bozza messa a punto dai tecnici del ministero della Giustizia porterebbe alla chiusura di oltre 280 uffici giudiziari, tra tribunali, procure, e sezioni distaccate. Il criterio sarebbe mantenere tre tribunali per ognuno dei 26 distretti di Corte d’appello (quello di Bologna comprende il territorio dei circondari dei Tribunali di Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna Reggio Emilia e Rimini).

“Con i nostri sindaci e la Provincia ci troviamo a giocare una partita in cui di volta in volta vengono cambiati parametri e punti di riferimento – spiega Emma Petitti -. Non possiamo permetterci di subire il riassetto istituzionale, vogliamo essere protagonisti come stiamo facendo sul tema delle Unioni dei Comuni. Per questo nel processo di accorpamento delle Province difendiamo la specificità riminese, che con i suoi 17 milioni di presenze non può essere ricondotta ai calcoli burocratici con cui il Governo sta pensando di cancellare le Province e gli altri organi territoriali. Non può essere un decreto a dare risposta al riordino istituzionale, dobbiamo essere noi a fare la ‘rivoluzione’ dal basso puntando ad un vero federalismo”.

PD, Provincia e sindaci riminesi faranno sentire la propria voce con un documento congiunto che sarà portato al confronto con la Regione Emilia-Romagna e con i territori e le federazioni PD della Romagna. Intanto alcuni paletti sono già stati posti nell’incontro di ieri, riassume Petitti.




Riccione, riapre il nuovo cavalcavia sull’A14 di viale Venezia

Riapre domani mattina mercoledì 4 luglio il nuovo cavalcavia sull’Autostrada A14 di viale Venezia. Questa la struttura: due corsie, una per ogni senso di marcia, più due banchine laterali ciclo-pedonali della larghezza ciascuna di m.1,25. Di seguito si procederà alla chiusura del sottopasso autostradale di viale dell’Ecologia, che attualmente collega il centro abitato di Raibano con Riccione, per permettere l’allungamento del tunnel e adeguarlo alla nuova sezione autostrale.Iniziano ora i lavori di allungamento del sottopasso di viale dell’Ecologia, da e per Raibano, e di rifacimento dell’intero manto stradale del viale, sottofondo e asfaltatura, fino all’incrocio con via Gradara. Per tutta la durata dei lavori il traffico da e per Raibano e le aree a monte dell’autostrada sarà convogliato sul nuovo cavalcavia di viale Venezia. La fine dei lavori al sottopasso di viale dell’Ecologia è prevista per i primi giorni di agosto. Per i soli residenti rimarrà aperto il sottopasso di via Ascoli Piceno, su cui si interverrà alla riapertura del sottopasso di viale dell’Ecologia.

Previsti anche lavori di riconsolidamento e rifacimento della sede stradale del viale dell’Ecologia, fino all’incrocio con viale Gradara, che si presentava in pessimo stato. L’intervento verrà svolto da Geat Riccione, e si concluderà nei primi giorni di agosto, contestualmente alla riapertura del nuovo sottopasso di viale dell’Ecologia.

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Delfini, la piccola di Cleo non ce l’ha fatta

Lutto a Oltremare. Cleo nuota con il suo cucciolo nella "laguna" del Parco.

Il cucciolo di delfino nato da Cleo è morto questa mattina alle ore 7.45. Lo ha comunicato, tramite il proprio sito internet, lo stesso Parco Oltremare dove il delfino era venuto alla luce il 26 giugno scorso. La nascita di un delfino – dichiara il Parco “è purtroppo anche in natura un evento delicatissimo caratterizzato da un elevato tasso di mortalità, molti cuccioli non sopravvivono a 24 ore dal parto, e per tutto il primo anno di vita il tasso di sopravvivenza è del 60%. In primo mese di vita è particolarmente rischioso e nell’ambito del primo mese la prima settimana è quella più critica”.

Le indagini post-mortem verranno effettuate dai patologi della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Padova.

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L’etica pubblica nelle palestre, ma non in quelle riminesi. Almeno per ora.

Rimini è città dello sport e del benessere oppure no? A instillare il dubbio, questa volta, il progetto della Regione Emilia Romgana decollato l’anno scorso e denominato “Palestra sicura. Prevenzione e benessere”. Di che cosa si tratta? Sono quelle palestre e strutture sportive certificate dal Servizio sanitario regionale. Sperimentato per due anni ed esteso a tutta l’Emilia-Romagna, “Palestra sicura” è nato dalla collaborazione tra i Servizi sanità pubblica e salute mentale, dipendenze patologiche e salute nelle carceri della Regione Emilia-Romagna e – si legge ancora sul sito della regione – si propone di “promuovere l’esercizio fisico” identificato come una delle priorità del Piano che la Regione Emilia-Romagna ha individuato di “cruciale importanza” per la salute di tutte le persone e per la prevenzione di molte malattie croniche, in particolare delle patologie cardiovascolari.

Insomma, una vera e propria “crociata” pubblica tra panche, spalliere e pesi e vari campi sportivi. Ma nello speciale elenco pubblicato sul sito Saluter.it e aggiornato al 10 giugno scorso di palestre riminesi entrate a far parte del progetto nessuna traccia. Curioso no? La procedura per attivare la certificazione di “Palestra etica” – leggiamo sul sito – non appare complessa. Bisogna presentare richiesta al Comune, che attiva poi i Servizi di medicina dello sport delle Aziende Usl per i controlli. Il Comune invia quindi il nulla osta alla Regione che dispone l’elenco delle palestre etiche. Le tipologie di palestre e strutture sportive che possono rientrare nel progetto sono due: le “palestre etiche” per l’attività fisica rivolta alla prevenzione e alla tutela della salute; e le “palestre sicure” per svolgere l’attività fisica prescritta come terapia dai medici del Servizio sanitario regionale.

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CESCOT, FORMAZIONE LAVORO

La Provincia di Rimini offre l’opportunità a persone occupate residenti, con contratti a tempo determinato, indeterminato, atipico, CIGO e CIGS nel periodo 2009-2011, maggiorenni e cittadini italiani o di Paesi membri dell’Unione Europea (ovvero di provenienza extracomunitaria in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione) di fare formazione gratuita attraverso l’attribuzione di voucher. Per informazioni: Cristina Buldrini (tel. 0541 441919 – Fax 0541 22260 – cristina@cescot-rimini.com).