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Sulla morte di Mary G

Sulla morte di Mery G, deceduta ieri al Parco Oltremare di Riccione, pubblichiamo la laconica nota del Parco. La notizia, oltre che tanto dolore, ha aperto una polemica tutt’altro che pretestuosa che stiamo seguendo. Eccola, tratta dalla pagina Facebook perchè sul sito di Oltremare non compare neppure una riga. “La Direzione di Oltremare comunica che l’esemplare di Grampo, Grampus griseus, spiaggiatosi nel 2005 e riabilitato e ospitato presso il parco Oltremare dall’agosto del 2005 è deceduto in data 31 maggio 2012; l’evento è stato già segnalato alle Autorità competenti. Le cause saranno accertate mediante una necroscopia che verrà effettuata presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Padova. Il Dr. Alessandro Bortolotto, dottore di ricerca in Medicina degli Animali che ha seguito negli ultimi mesi il grampo Mary G per conto del Parco si occuperà dei successivi approfondimenti che saranno resi noti non appena disponibili.”




MUSEI, NUOVI ORARI

I musei comunali si aprono all’estate 2012 con nuovi orari, aperture serali, ingressi gratuiti tutti i mercoledì, visite guidate alla Domus comprese nel solo biglietto d’ingresso. Fino al 31 agosto sono in vigore gli orari estivi delle sedi espositive permanenti dei Musei Comunali di Rimini. Gli orari nel dettaglio: Museo della Città e Domus del Chirurgo – da martedì a sabato 14 – 23; domenica e festivi 17 – 23; martedì e giovedì anche 10 – 12.30. Lunedì non festivi chiuso. Museo degli Sguardi – sabato, domenica e festivi 15.30 – 19.30; mercoledì 9.00 – 13.00. Lunedì non festivi chiuso. Negli altri giorni il Museo degli Sguardi può essere visitato su richiesta telefonando (tel.0541.704421-26 in orario d’ufficio dal lunedì al venerdì). Nei mesi di luglio e agosto, ogni venerdì alle ore 21.30, verrà proposta una visita guidata al sito archeologico della Domus del Chirurgo (piazza Ferrari). Appuntamento al sito archeologico. La visita guidata è compresa nel biglietto di ingresso (€ 6,00 intero, € 4,00 ridotto) oltre che nella Rimini City Pass. Per informazioni: 0541.793851.

Per gli amanti della cultura segnaliamo inoltre che il 20 giugno prende avvio la programmazione estiva di Discover Rimini, che comprende due visite guidate a settimana fino al 15 settembre: Rimini svelata ogni mercoledì pomeriggio, dalle 17.00 alle 19.30; Notturno d’arte ogni sabato, dalle 21.00 alle 23.00; Santi banditi e piada l’11 luglio e il 29 agosto, dalle 17.30 alle 19.30; L’alba racconta l’11 agosto, dalle 05.30 alle 07.00. Per questa iniziativa per maggiori informazioni rivolgersi a Michela Cesarini (333 7352877).

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ROTARY INTERNATIONAL

Il Congresso del Distretto 2070 del Rotary International si svolgerà per l’intera giornata di sabato 2 giugno nel Nuovo Palacongressi di Rimini, con inizio alle ore 10,15 e proseguirà la mattina di domenica 3 giugno nella Comunità di San Patrignano. Il tema dei lavori sarà “Guardiamo al futuro” e sono previste relazioni e interventi oltre ad adempimenti istituzionali. Particolarmente attesi nella giornata di apertura gli interventi del Governatore Luigi Pagliarani (foto) che aprirà i lavori, del e di Letizia Moratti. L’attività svolta dal Distretto in questa annata sarà ripercorsa, nella prima giornata di lavori, dagli interventi di Arrigo Rispoli, Andrea Sapone, Antonio Pieretti, Adriano Tumiatti, Michaela Rodosio, Franco Fabbri, Sante Canducci. Domenica sono previste le relazioni di Italo Giorgio Minguzzi, Silvano Bettini, Guido Giuseppe Abbate, Ferdinando Del Sante.

 




PICCOLA IMPRESA DA SALVARE

Nell’ambito del Premio Artigianato e Cultura d’Impresa che Confartigianato e CNA provinciali promuovono per valorizzare le piccole e medie imprese a loro iscritte, le due associazioni hanno colto nuovamente l’occasione per rilanciare un grido d’allarme. “Nella nostra Regione e anche nel nostro territorio – hanno dichiarato in maniera congiunta Salvatore Bugli, direttore provinciale di Cna e Mauro Gardenghi segretario provinciale di Confartigianato (foto di copertina Petrangeli/Bove), – la piccola e media impresa rappresenta il 98% del tessuto imprenditoriale e per sensibilizzare sulla gravità della situazione ci rivolgiamo a tutte le istituzioni, alle forze politiche, al mondo bancario, chiedendo di mettere in campo ulteriori interventi immediati e politiche in grado di dare respiro alle imprese per rilanciare produttività e lavoro”.

Salvatore Bugli

In passato si è anche parlato di un vero e proprio “disegno” per spazzare via la piccola media impresa dal mercato. Tutto per favorire le grandi realtà. Sara vero? Un fatto è certo. Fare “piccola” impresa, oggi, in Italia è un’impresa nel vero senso della parola. Che cosa fare?

Per Cna e Confartigianato provinciali “serve un deciso cambio di passo, servono provvedimenti legislativi a misura dell’artigianato e della piccola impresa, che prevedano maggiori stanziamenti, risorse per il Consorzio Unifidi che sta sostenendo anche sul nostro territorio le imprese che altrimenti non riuscirebbero ad ottenere credito. E’ ancora troppo poco quello che il sistema bancario sta facendo. Chiediamo l’alleggerimento della pressione fiscale che grava in modo crescente sulle imprese, così come un’ulteriore accelerazione degli interventi volti a snellire e semplificare la burocrazia che soffoca l’attività delle aziende. Siamo contrari a qualunque generalizzazione o strumentalizzazione che  configuri intere categorie come evasori fiscali. Chiediamo politiche di coinvolgimento attivo del privato, promuovendo e sperimentando nuove forme di sussidiarietà orizzontale in diversi settori per i quali gli Enti locali avranno minori risorse (manutenzione, servizi sociali, energia, ecc.). Se c’è la consapevolezza della centralità economica della piccola e media impresa, è assolutamente necessario pensare innanzitutto ad esse quando si pianificano gli interventi. E’ una centralità che vorremmo rilevare in fatti concreti e quotidiani. Il pericolo è quello di penalizzare ulteriormente il ceto medio produttivo, e con esso anche la stessa democrazia economica che  vuole un mercato che sia di tutti e non solo per pochi: monopoli, oligopoli, multiutilities e grande finanza speculativa”. Il dibattito, anche a livello locale, rimane dunque aperto anche perchè – dichiarano ancora i vertici delle due associazioni “senza democrazia economica anche la democrazia politica rischia di essere stravolta. Il ceto medio produttivo è, non solo un grande valore economico ma anche sociale e culturale, una risorsa insostituibile per il nostro Paese.”

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