SHOPPING

Marcopolo rinnova il negozio di via Macanno presso il Centro Commerciale “Le Befane” di Rimini, uno dei negozi più importanti dell’area per posizione e pedonabilità. Da sabato 26 maggio il punto vendita Marcopolo di Rimini si presenterà ai clienti con un nuovo colore e con un layout completamente rivisitato in linea con il nuovo format: circa 3000 mq di esposizione in cui i prodotti avranno un ruolo da protagonisti. Le nuove aree a libero tocco e gli shop in shop dedicati infatti, consentiranno ai consumatori di interagire direttamente con i dispositivi esposti.

Il negozio, situato all’interno dello shopping center più grande della Romagna, è aperto da lunedì a domenica dalle ore 9.00 alle 22.00 con orario continuato e mette a disposizione 43 dipendenti, 7 casse e un numero di circa 8.000 referenze. Per tutti coloro che da sabato 26 maggio a domenica 10 giugno visiteranno il megastore di Rimini ci sarà ad attenderli anche un ‘Grande Sottocosto’ su un’ampia scelta di prodotti tecnologici per soddisfare le esigenze di tutti, in particolare: hi-tech, telefonia, foto-video, TV, console. I clienti avranno inoltre l’opportunità di approfittare di imperdibili sconti del 30, 40 e 50% su grandi elettrodomestici e climatizzatori, per un’estate fresca all’insegna del risparmio.




Sfratti, contributi alle famiglie in difficoltà

Il Comune di Rimini ha deliberato aiuti a favore di famiglie sottoposte a provvedimento esecutivo di sfratto. L’importo messo a disposizione è pari a 420 mila euro. “Nonostante la cancellazione dei fondi statali sulla casa e il taglio pesantissimo sui trasferimenti dello Stato ai comuni – ha detto il vicesindaco con delega alle politiche abitative Gloria Lisi – abbiamo voluto mantenere alto l’impegno e gli interventi d’aiuto a sostegno delle fasce più deboli della popolazione su un problema così importante come quello della casa. Un impegno che ci eravamo presi e che ora questa Amministrazione conferma alla vigilia dell’approvazione del Bilancio. Il welfare è, assieme all’istruzione e alla sicurezza, uno dei tre capisaldi su cui, in un quadro economico estremamente difficile, non arretreremo di un passo, e questa decisione è il frutto di quest’impegno.”

Redazione Online
© RIPRODUZIONE RISERVATA




EVENTI ENOGASTRONOMICI

Tre nuovi eventi organizzati dalla Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini. In aula con il Seminario “Biopertutti” mercoledì 30 dalle ore 16,30 alle 18,30, presso la Sala Marvelli della Provincia di Rimini (Via Dario Campana, 64),  si terrà  un Seminario sull’educazione alimentare biologica nella ristorazione scolastica, tenuto dal Dott. Domenico Tiso, espero in nutrizione alimentare, all’interno del Progetto “Biopertutti”, realizzato da Pro.B.E.R. ( Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia-Romagna) finanziato dal M iPAAF, con il supporto della Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Provincia di Rimini.

Si continua all’aria aperta con la Sagra delle Ciliegie dal 25 al 27 maggio a Pietracuta di San Leo che rende onore alla ciliegia, prelibatissimo prodotto tipico della vallata. La Sagra inizierà venerdi 25 maggio alle ore 21:00 con la Festa d’Apertura e il concerto di Filippo Graziani. Durante tutti i giorni della sagra stand gastronomici, ciliegie e prodotti tipici artigianali, giocolieri, mostra fotografica, giochi gonfiabili, calcio balilla umano, surf meccanico, cinema mobile, trucca bimbi, artisti di strada e bancarelle. Informazioni: Ufficio Turistico IAT di San Leo Tel. 0541-926967.

Per finire con Slow Food Day a Rimini il 26 maggio la stessa che verrà celebrata in tutta Italia in 300 piazze, strade, mercati e giardini che ospiteranno la seconda edizione dello Slow Food Day. Appuntamento con la Condotta Slow Food Malatestiana al Bagno Azzurro n. 12 (Rimini Marina Centro), per trascorrere un pomeriggio ed una serata di piacevole convivialità. Per informazioni: Andrea Amati 333-9152895




Flash news

Impresa sociale, in Italia 12.577 realtà, 11.808 cooperative. Secondo il Rapporto di Iris Network, edito da Altreconomia Edizioni in Italia 110.913 organizzazioni costituiscono il ”potenziale di imprenditorialità sociale”: 22.468 enti non profit di natura produttiva e 88.445 imprese for profit (fonte: Redattore Sociale).




LA CARICA DEI 30 MILA

Apre i battenti domani a Rimini Fiera Sportdance, il Festival Europeo della Danza Sportiva Rimini. da venerdì 25 maggio. La manifestazione, che si svolgerà fino al 3 giugno, porterà in Riviera i migliori ballerini d’Europa e del mondo. Promossa dalla FIDS – Federazione Italiana Danza Sportiva aderente al CONI, la manifestazione sposterà 30 mila atleti, per un giro complessivo d’affari – dichiarano gli organizzatori – di 25 milioni di fatturato e centocinquanta mila presenze. Al taglio del nastro, previsto per domani alle ore 12.00 nel Padiglione Tricolore (D1), ci sarà il saluto delle autorità del CONI, della FIDS, di Rimini Fiera e del territorio riminese. Saranno presenti: il Presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, il responsabile per Rimini Fiera di SPORTDANCE, Marco Borroni, il Segretario Generale FIDS, Carla Giuliani e il Presidente del comitato regionale CONI, William Riverberi.

Già dal primo giorno si entra nel vivo della competizione agonistica, con un appuntamento internazionale, la Coppa del Mondo di Show Dance. Si tratta di balli di gruppo, dove al centro della scena ci sono le coreografie moderne di gruppo. Possono partecipare gruppi formati perfino da 99 ballerini. Il tutto è arricchito da musiche e abiti spettacolari. L’Italia già in passato è stata segnalata come finalista e vincitrice in questa specialità, nella quale se la giocano anche altre nazioni. Domani a Rimini ci saranno gruppi provenienti dai cinque continenti.

Redazione Online
© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 




Lombardi (Pdl): “L’IMU è la più grossa ingiustiza”. E su Gnassi: “Faccia valere le sue ragioni”. Giudici: “Occorre giustizia fiscale”

Piazza Cavour dove ha sede il Comune di Rimini

Ad intervenire oggi su Imu, sull’operato del sindaco Andrea Gnassi, ci sono il consigliere regionale Marco Lombardi (Pdl) e consigliere comunale Eraldo Giudici, in consiglio nei banchi dell’opposizione per i Popolari Liberali. Il primo, che interviene su questioni spiccatamente politiche, segue il secondo che, andando sul concreto, propone al primo cittadino riminese due “prime” mosse sollevando il grande tema dei “classamenti furbeschi”.

Gnassi – dice il consigliere azzurro Marco Lombardi – si è lamentato per la scarsa considerazione della Regione in campo turistico dimenticandosi del fatto che per anni è stato Presidente della Commissione Turismo della Regione e che in questa legislatura, grazie anche agli accordi che lo hanno portato a candidarsi a Sindaco, abbiamo il riminese Melucci come Assessore regionale al turismo. In poche parole, se la Regione snobba Rimini, non si lamenti come l’ultimo operatore turistico farebbe, ma faccia valere le sue ragioni, se le ha, tra i suoi “compagni” bolognesi. In seguito Gnassi si è autonominato il “Sindaco delle fogne” litigando con Hera di cui è socio e da cui prende cospicui dividendi e prendendosela con i suoi predecessori che in quarant’anni non hanno fatto nulla per gli scarichi a mare. Se fosse stato eletto dal centro destra sarebbero state posizioni populistiche ma almeno fondate, visto invece che da generazioni appartiene a quella sinistra che secondo lui ha mal governato il problema, è vano e ingeneroso il tentativo di smarcarsi dai “compagni riminesi. Marco Lombardi tuona anche sulla questione dell’IMU”.

Poi ancora. “L’IMU che il Pd difende a Roma e che il Sindaco osteggia a Rimini togliendosi la fascia tricolore come un vetero leghista è la più grossa ingiustiza che il Governo Monti ha fatto nei confronti del ceto medio e cavalcare il diffuso malumore dei cittadini può dare qualche soddisfazione, ma chi ha responsabilità amministrative in una grande città come Rimini, prima di protestare (senza togliersi la fascia) deve chiedersi se ha fatto di tutto per i propri cittadini.” Infine l’affondo: “In un bilancio di oltre 100 milioni di euro, le possibilità di fare politiche a favore dei cittadini ci sono e Ceccarelli, Sindaco di Bellaria, sta dimostrando come con una situazione di bilancio disastrosa lasciatagli dai predecessori (PD) riesce a bilanciare in altro modo il peso dell’IMU su cittadini ed imprese. Bisogna scegliere magari modelli sussidiari estranei alla propria cultura, bisogna tagliare magari proprio in ambiti amici o collaterali, bisogna avere la fantasia, la forza ed il coraggio e la capacità prevedere investimenti privati a sostegno di iniziative pubbliche. Dopo e solo dopo si potrà protestate contro i “compagni romani” che sostengono Monti.”

Sempre sull’IMU il consigliere Eraldo Giudici, sui banchi dell’opposizione per i Popolari Liberali nel Pdl, suggerisce al Sindaco due “prime” mosse. Primo: assumere la delibera per  l’assimilazione all’abitazione principale degli immobili degli anziani che sono in case di ricovero, per evitare che a giugno si paghi una somma maggiore per poi compensarla o per non essere costretti a  chiedere il rimborso a dicembre. Secondo: applicare la possibilità di “differenziare” l’aliquota per categorie catastali, sia per l’abitazione principale che per le altre abitazioni, come suggerito nell’ultima circolare del Ministero delle Finanze della scorsa fine settimana (circ. n. 3/DF/2012), ove si invitano i Comuni a differenziare le aliquote agendo sulle categorie catastali delle abitazioni con caratteristiche di lusso (categorie A/1-A/8 ed anche A/7) e sulle attività economiche alberghi compresi. Tradotto, dice Giudice: un’abitazione di una categoria di maggior pregio e/o di lusso può essere tassata con una aliquota maggiore.

L’introduzione dell’IMU – continua il consigliere – come rilevato da tempo da alcuni avveduti commentatori dei quotidiani economici, ha determinato un ampliamento  nella non equità dell’imposta specie in presenza di classamenti catastali “furbeschi” che sono questione economicamente assai rilevante , e dove il Comune non è mai intervenuto. Analizzando i classa menti per singola zona censuaria (mare, centrale, oltre la statale) la bassa rendita catastale degli immobili è un’anomalia riscontrabile sia per le abitazioni e sia per le attività economiche (alberghi in particolare). Un esempio? In zona censuaria 2 (a mare della ferrovia), un’ abitazione in categoria A/7 in classe 1 (tariffa inferiore) confrontata per singolo vano  con una categoria A/2 della stessa classe da i seguenti valori: la categoria A/7 vale € 162,68 mentre la categoria A/2  vale € 180,76, (ambedue in classe 1 cioè la minore), come dire che  per il catasto vale di più la categoria con caratteristiche inferiori. E conclude. Occorre giustizia fiscale, occorre che con l’introduzione dell’IMU, il Comune finalmente agisca oltre che sulle aliquote anche assumendo iniziative atte a risolvere  le anomale del Catasto.

Redazione Online
© RIPRODUZIONE RISERVATA