Piva: “L’Irccs di Meldola non sottrae nulla a Rimini, non c’è alcun contrasto fra le due realtà”

FORLI’- L’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola è stato inaugurato l’8 maggio scorso. Oltre ai vertici della Regione, presente anche il ministro della Salute Renato Balduzzi. Presente anche il presidente, Roberto Pinza, il direttore generale Mario Tubertini, il direttore scientifico Dino Amadori.

“L’Irccs di Meldola non sottrae nulla a Rimini, non c’è alcun contrasto fra le due realtà. L’Irccs è un’esperienza nata dall’impegno pubblico di quattro aziende Usl in collaborazione con il privato no profit (lo Ior) e cinque fondazioni bancarie. E’ un percorso avviato, una struttura di eccellenza e qualità pari all’Istituto nazionale dei tumori di Milano, e rappresenta una ricchezza per tutta la Romagna garantendo ai malati le migliori conoscenze grazie alle proprie dotazioni tecnologiche. Al contempo a Rimini l’eccellenza dell’assistenza oncologica continua, e io stesso mi impegno a sostenerla e a vigilare”. La dichiarazione è stata rilasciata ieri da Roberto Piva, vicepresidente della commissione Politiche per la salute della Regione, nell’ambito dell’incontro “Salute, un bene da difendere” per sostenenere la sua tesi, appunto, per cui concentrare le funzioni a livello sovraterritoriale non significa depotenziare i servizi attualmente disponibili nel Distretto di Rimini.

Presenti all’incontro anche Carlo Lusenti, assessore alla Sanità della regione Emilia-Romagna, e il segretario provinciale Pd Emma Petitti che, in apertura, ha ricordato come “la sanità, e in generale i servizi di prossimità al cittadino, siano un elemento fondamentale della sfida che attende i comuni nel processo di riordino territoriale e di unione dei servizi fra gli enti previsto dalla legge. La sfida dei prossimi mesi è quella intrapresa nel lavoro con le nostre comunità con la Regio! ne verso l’ottimizzazione la semplificazione e la qualità dei servizi ai cittadini, puntando ad una vera sussidiarietà tra enti”.

“Oggi – ha aggiunto Piva – non si può pensare ancora di poter fare tutto in ogni luogo, né di poter giustificare, ad esempio, identiche funzioni amministrative in ogni azienda Usl della Romagna. Le funzioni di ricerca e di livello superiore sempre più saranno fornite nell’ambito di bacini più ampi. Gli esempi di concentrazione di funzioni a livello di area vasta sono già numerosi anche nel territorio riminese: Santarcangelo è riferimento per la chirurgia senologica con una delle quattro apparecchiature Iort presenti in regione; a Rimini abbiamo chirurgia pediatrica, terapia i! ntensiva neonatale e il polo di eccellenza di cardiologia, mentre presto si completerà il nuovo dipartimento di emergenza; a Riccione oculistica; a Cattolica chirurgia della spalla”.

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