Le grandi interviste della Piazza/2

Per il ciclo “Le Grandi Interviste della Piazza” oggi pubblichiamo quella a Vito Di Bari (vai all’intervista precedente del 22/04/2012). La prossima domenica 6 maggio, online alle 8 in punto.

Vito Di Bari

Vito Di Bari (foto) deve tutto ai propri difetti. Considerato tra i maggiori esperti di innovazione al mondo, hanno scritto di lui anche due Nobel per l’Economia: Kenneth Arrow e Laurence Klein. Il primo ha osservato: “Elabora sogni. Sogni possibili, basati su solidi fatti”. Il secondo: “Il Diagramma Di Bari dell’innovazione digitale mi colpisce per la singolare corrispondenza con ilconcetto di convergenza perseguito dai singoli Paesi europei”. Cinquant’anni, una figlia, insegna alla Bocconi e al Politecnico di Milano, dove coordina un gruppo di cento ragazzi che si occupano di comunicazione avanzata per colossi come Generali, Banca Intesa, Rai, Mediaset. Difetti, si diceva. Era bravissimo fin dalle elementari e come tutti i cocchi degli insegnanti era naturalmente antipatico. Per sembrare l’esatto contrario, simpatico, da allora, tende all’autoironia, alla battuta rivolta a sé stesso. A far apparire tutto semplice, facile, fin banale. Davanti a centinaia di liceali assiepati nell’aula magna del Liceo Einstein di Rimini per far mettere in testa che cos’è la pausa in tecnologia, invita una professoressa (naturalmente, tra le più carine), con suo bellissimo imbarazzo, a danzare, al passo dobler. Tra un movimento e l’altro, c’è la pausa. Quella tecnologica, che interessa agli economisti, al futuro delle nazioni. è questa: dal momento dell’invenzione di un marchingegno al suo successo commerciale trascorrono anni. Ed è in quegli anni che qualcuno ne deve approfittare. Esempio, il cellulare venne inventato nei laboratori alla fine degli anni ’40, ma è diventato oggetto di largo consumo da pochi anni.

Professore, come vede il futuro dell’economia italiana?

“Per coscienza professionale, dovrei dire che ci vorrebbe un libro per argomentare. Proviamo a rispondere. Vedo un periodo molto faticoso sul breve termine; sono anni di assestamento. Nel medio e lungo termine, dipenderà molto dalle scelte del Sistema-Paese e sulla ricerca e lo sviluppo. Il vantaggio competitivo italiano del passato era fatto da creatività, passioni, impulso e in alcuni casi di distretti di eccellenza. Noi dobbiamo schierarci in campo, pensando al contropiede e non tentare di giocare a centrocampo, come potrebbero fare gli stranieri. In Italia abbiamo il reticolo della filiera molto frammentata, con le piccole e medie industrie impossibilitate a fare ricerca e sviluppo per essere competitivi. Non ce la possiamo giocare sul costo del lavoro. La creatività e la passione vanno sorrette dalla ricerca che deve avvenire attraverso il governo centrale, le Regioni, oppure devono essere le associazioni degli imprenditori a farsi carico del problema. Se responsabilmente, qualcuno non si farà carico di dare alle piccole imprese agenzie che favoriscano la competizione tra 10-15 anni avremo tempi molto duri”.

Ma davvero si innova poco in Italia?

“Sono un ottimista riflessivo ed è vero, ma vanno fatto due distinguo. In Italia c’è poca innovazione con i fondi pubblici e molti vanno dilapidati in una Università incapace e inconcludente. La sfida delle grandi Università americane è mettersi al servizio della crescita economica. In questa situazione le imprese si sconfortano. Invece, la musica cambia  all’interno delle singole imprese: una su tre ha introdotto l’innovazione o sul processo di produzione, o su nuovi prodotti. Insomma, abbiamo due  paesi, uno che dichiara che bisognerebbe fare innovazione e però non la fa, o la fa male. Dall’altra parte entità piccole come le imprese che si dannano l’anima in una situazione di totale incertezza amministrativa. Diciamo che in Italia l’innovazione è come il sesso, chi più ne parla meno lo fa. Questa è la situazione che ho visto tornando dagli Stati Uniti, dove ho vissuto molti anni”.

I pregi della nostra classe imprenditoriale?

“Due gruppi. Non ci sono le grandi imprese, ma c’è il grande tessuto connnettivo della piccola e media azienda; una pantofola alla quale ci siamo abituati benissimo. Il vantaggio del piccolo è la flessibilità. Lo svantaggio sono gli investimenti sul lungo termine. Però siamo un popolo di imprenditori, di creativi, attivi, con la capacità di guardarsi intorno e andare in giro per il mondo. Siamo un esercito di elfi, di nani eroici e motivati, ma che in lotta con i giganti un po’ restano schiacciati. L’approccio eroico dell’impresa è difficile da sostenere”.

Si parla sempre di Sistema-Paese, ma che cosa chiedere alla politica?

“Ci si è dimenticati che la politica è creare le premesse di crescita dei propri individui. Sono signori mandati lì da noi per gestire la cosa pubblica: far funzionare le cose di nessuno ma di tutti e far star bene il cittadino individualmente. I due obiettivi da molto tempo non lo stanno centrando. Da parte loro ci vorrebbe un po’ meno sensazionalismo e un po’ più di politica economica.  La legge sulla rottamazione viene fatta in 32 secondi; le urgenze per le piccole industrie che richiedono 32 secoli: c’è qualcosa che non quadra”.

L’etica serve in economia?

“A mio parere non è un optional, ma un obbligo, uno dei vantaggi competitivi. Il principale fattore di vantaggio competitivo del futuro sarò la fiducia, reciproca”.

Tra gli imprenditori italiani, chi le piace di più?

“Difficile rispondere; ne conosco tanti e molto bene. Dovessi sceglierne uno, direi Matteo Cordero di Montezemolo. Gestisce marchi come Poltrana Frau, Ballantyne. Trovo che questo giovane abbia un mix fenomenale di missione di alto profilo e pragmatismo. Cosa che mi ha molto impressionato. Capisce in modo naturale i punti di forza e di debolezza de un’azienda, con la la capacità di tradurre l’analisi nel fare impresa”.

Lei, come si definirebbe?

“Uno che si è inventato un mestiere utilizzando i difetti caratteriali. Dopo aver imparato qualcosa e raggiunto degli obiettivi mi prende la noia e la conseguente caduta di interessi. L’altro difetto è che sono una specie che tende a vivere spostato nel futuro. Catalogo e archivio il passato, guardo l’avvenire, ma vivo poco il presente. E su questi due difetti ho costruito la mia professionalità. Non ho finito, sono un discontinuo senza sensi di colpa. Mi reputo uno innamorato dei miei vizi e imperfezioni che coccolo con estrema maestria. Talmente pigro, da essere assolutamente distratto dal senso della competizione degli altri. In breve: ho ceduto ai miei difetti trasformandoli in godimento”.

Come valuta la cosiddetta rendita immobiliare?

“I patrimoni immobiliari sono diventati quasi un disvalore; con una tendenza a valorizzare i beni immateriali. Per i singoli ritengo il mattone un buon bene rifugio. Ma sconsiglio di farlo alle imprese; non possono immobilizzare risorse negli immobili quando andrebbero messi in azienda e nei beni immobili”.

Redazione Online
© RIPRODUZIONE RISERVATA

 




La domanda sorge spontanea. GUARDA LE FOTO DELL’INCOMPIUTA

Il sottopasso doveva aprire nel 2010 ma, come si può vedere dalle immagini giunte in redazione e inviate dallo stesso consigliere Eraldo Giudici, i lavori sembrano, diciamo, un po’ fermi. La questione è arcinota. “In consiglio comunale nel luglio 2009 la variante all’allora Prg vigente relativa al nuovo sottopasso carrabile di via Portofino con viabilità di collegamento alla via Siracusa passò con una risicata maggioranza, 21 favorevoli e 20 contrari” ricorda Giudici. “Siccome in questo caso – specifica il Consigliere – il Patto di Stabilità non c’entra perché  i lavori li devono fare  i privati grazie ad  ardite operazioni immobiliari in variante che a suo tempo avevano suscitato non poche perplessità, insomma, Sindaco Gnassi, ci vuole spiegare come mai il sottopasso non è ancora stato completato e il cantiere abbandonato?”

Inviateci le vostre foto-denuncia a: redazione@lapiazzarimini.it


 

 

 

 




Ciao “Gigia” … appuntamento al Bagno 33 di Cattolica.

Gigia in acque sicure. Ma la sua casa è il mare. Foto Fondazione Cetacea Riccione

Dopo le cure la libertà. Gli esperti della Fondazione Cetacea di Riccione ritengono sia giunto il momento di procedere. Così ci prepariamo a dire “ciao” a Gigia, la tartaruga “Caretta caretta” spiaggiata il 12 febbraio scorso a Bellaria  quando l’acqua del mare era a tre gradi. “La temperatura dell’acqua ha ormai raggiunto i 15 gradi” dicono dalla Fondazione e sono “sufficienti perchè una tartaruga di medie dimensioni non abbia disagi dallo sbalzo termico”. Insomma è ora. L’appuntamento è domani domenica 29 aprile alle 9,30 al Bagno 33 di Cattolica dove sarà possibile, per chi lo vorrà, salutare Gigia e alle 10,30 al porto da cui Gigia partirà per la liberazione. Si potrà seguire l’evento anche dalla motonave Queen Elisabeth in partenza dal porto alle 10,30. “Ringraziamo la Capitaneria di Porto di Cattolica ed il Comandante Candido in particolare, per il continuo supporto e l’assistenza data al nostro lavoro”, ha detto Sauro Pari della Fondazione. Lunga e felice vita a “Gigia” da parte della Piazza online.

Redazione Online
© RIPRODUZIONE RISERVATA

 




FOTOGALLERY

Da Treviso, dove la scultrice Elena Ortica ha realizzato la nuova statua in bronzo del Beato Papa Giovanni Paolo II, ecco che l’opera è tornata al suo posto, nel parco nel Parco intitolato al Pontefice, all’angolo tra via delle Magnolie e viale Ceccarini alta. Quella originale, in pietra bianca gravemente danneggiata e oltraggiata da ignoti la scorsa notte di Capodanno, sarà quindi sostituita da questa nuova che si sta sostanzialmente autofinanziando grazie ad una raccolta pubblica di fondi. In cassa – dichiara il Comune di Riccione che è “capofila” dell’operazione – ci sono già 15.051 euro ma ne servirebbero 29.200. Il comitato per la sottoscrizione e le categorie economiche cittadine stanno già studiando nuove iniziative per il finanziamento dell’opera che verrà inagurata martedì 1° maggio alla presenza del Vescovo di Rimini  alle ore 18 con il seguente programma: ore 18: musica, esibizione dei cori cittadini, aperitivo ore 19: scoprimento della statua e inaugurazione. Nell’adiacente parco di Villa Lodì Fè, dalle 10 del mattino alle 22 avrà luogo la mostra delle opere della scultrice Elena Ortica, che devolverà una parte dei proventi derivanti dalla vendita delle opere alla copertura delle spese di realizzazione della nuova statua in bronzo del Beato. Chiunque, a qualsiasi titolo, può dare il suo contributo, versando sul C/C IT 44 F 06285 24202 T 20020002120 Cassa di Risparmio di Rimini, intestato a Comune di Riccione, via Vittorio Emanuele II n.2, con la causale: “Contributo ricostruzione Statua Beato Giovanni Paolo II”. I singoli cittadini potranno versare il loro contributo anche presso le Parrocchie cittadine, che provvederanno poi a versare l’importo sul Conto corrente indicato. Per informazioni: Comune di Riccione 0541 608303.

Foto: Si ringrazia l’Ufficio Stampa Comune di Riccione per l’invio delle immagini.

 




MUSEI RIMINI

In occasione del  ponte del 1 maggio i Musei Comunali di Rimini  sono lieti di offrire a cittadini e turisti la possibilità di ammirare il patrimonio storico, artistico e archeologico cittadino: sia il Museo della Città che il Museo degli Sguardi resteranno aperti domenica 29 aprile, lunedì 30 aprile e martedì 1 maggio  con orario festivo, con orario 10-12,30/15-19 Museo della Città, 10 – 13/16 -19 Museo degli Sguardi. Domenica 29 aprile e Martedì 1 maggio si rinnova la proposta di visite guidate alla Domus del chirurgo e alla Sezione archeologica del Museo della Città, con partenza alle ore 15,30. Appuntamento al sito archeologico. La visita guidata è compresa nel biglietto di ingresso (€ 6,00 intero, € 4,00 ridotto) oltre che nella Rimini City Pass. (prenotazioni e biglietti al Museo della Città tel. 0541.793851). Al Museo della Città è inoltre possibile visitare fino al 1 maggio “Metafore. Il museo declinato al presente (nuovi allestimenti in forma di dialogo)”, il progetto che si propone di valorizzare le opere d´arte esposte nella Sezione medievale e moderna tramite un linguaggio non tradizionale, quello  della metafora, declinata  attraverso diverse forme artistiche. Percorrendo soluzioni inedite, le installazioni hanno il pregio di interpretare l´opera d´arte suggerendone letture originali e sottolineando il rapporto vivo fra antico e presente. La FAR (Fabbrica Arte Rimini), palazzo del Podestà, propone fino al 3 giugno p.v. la mostra Simone Pellegrini  DEVASTI “non c’è alcun contrario della forma del mondo” (Wittgenstein). Protagonista della terza mostra organizzata alla Far è l´opera di Simone Pellegrini, un artista considerato dai critici extragenerazionale, trans-epocale, non ascrivibile a un gruppo o a una tendenza artistica. Nelle sue opere pittoriche piacere e dolore sono fusi insieme nello struggente miscuglio di passioni che riflette la realtà della vita. L´esposizione è a cura di Walter Guadagnini.Le proposte dei Musei rispondono a una sempre crescente richiesta da parte del pubblico che solo nell´arco della settimana dal 14 al 22 aprile, coincidente con la XIV Settimana della Cultura, ha registrato al Museo della Città 7.000 visitatori fra adulti partecipi a visite, eventi ed iniziative e giovani e giovanissimi studenti (ben 4000!) impegnati in percorsi e laboratori didattici. Tanti i riminesi ma tanti anche i gruppi  provenienti da diverse regioni italiane che hanno scelto di conoscere Rimini e i suoi tesori artistici. Informazioni e contatti: 0541.704421-26-28; 0541.793851




LUNGO WEEK END DI CULTURA

E´ all´insegna della cultura il lungo weekend del primo maggio a Pesaro. Musei, monumenti ed edifici storici si aprono al pubblico per parlare di arte, musica e storia del territorio. Un’offerta decisamente interessante per chi ha scelto di passare questi giorni di vacanza in città ma anche per i pesaresi nel loro tempo libero. In centro, i Musei Civici e Casa Rossini saranno visitabili l’intera giornata, da sabato 28 aprile fino al primo maggio, con il seguente orario: 10-13, 15.30-19. Palazzo Mosca offre sempre un buon motivo per visitare le sue ricchissime collezioni tra pittura, ceramica e arti decorative. A Casa Rossini, nell’anno che festegia il compleanno del genio pesarese, i visitatori troveranno un allestimento rinnovato che vede esposti anche tre abiti di scena concessi dal Rossini Opera Festival: si tratta dei tre costumi firmati rispettivamente da Pier Luigi Pizzi, Giovanni Carluccio e Daniel Ogier per le opere Otello (1988), Elisabetta regina d’Inghilterra (2004) e Bianca e Falliero (2005). Ingresso per ogni struttura 4 euro, gratuito fino a 14 anni; info Musei Civici 0721 387541, Casa Rossini 0721 387357. Il Museo della Marineria Washington Patrignani Pesaro sarà aperto alle visite del pubblico sabato 28, domenica 29 aprile e martedì primo maggio dalle 16 alle 19 (lunedì 30 aprile consueto giorno di chiusura). Accolto a Villa Molaroni, edificio storico di inizio novecento immerso nel verde di un parco storico, il museo merita una visita da parte di chi, grandi e bambini, coltiva la passione per il mare; l’ingresso è gratuito; info 0721 35588. La Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive accoglie l’evento “Fermento pesarese. 1960 – 1990 Arti e persone dall’Archivio Bucci”. Come un caleidoscopio che racconta per immagini, la mostra presenta interviste, opere, fotografie e personaggi della cultura che ricostruiscono l’atmosfera di Pesaro tra il 1960 e il 1990; orario di visita 10-12/17.30-19.30 per sabato 28, domenica 29 aprile e martedì 1 maggio, (lunedì 30 aprile consueto giorno di chiusura); ingresso gratuito; info 0721 387651 www.centroartivisivepescheria.it. Domenica 29 aprile, alle 9.30 e alle 11, doppio turno di visite guidate a Palazzo Ducale a cura di Isairon; ingresso: 5 euro a persona (gratuito fino a 10 anni); è necessaria la prenotazione (338 2629372).

Calendario aperture

  • Musei Civici piazza Toschi Mosca 29 – Casa Rossini via Rossini 34
    sabato 28, domenica 29 e lunedì 30 aprile, martedì 1 maggio
    10-13, 15.30-19
    ingresso 4 euro a struttura, gratuito fino a 14 anni, ridotto per gruppi e dai 15 ai 25 e oltre i 65 anni)
  • Museo della Marineria Washington Patrignani_Pesaro
    Villa Molaroni_viale Pola 9
    sabato 28 e domenica 29 aprile, martedì 1 maggio (chiuso lunedì 30 aprile)
    orario 16-19
  • Fondazione Pescheria –  Centro Arti Visive corso XI settembre
    sabato 28 e domenica 29 aprile, martedì 1 maggio (chiuso lunedì 30 aprile)
    orario 10-12, 17.30-19.30
  • Visite a Palazzo Ducale_piazza del Popolodomenica 29 aprile, ore 9.30 e 11



“Aeroporto, una questione di sviluppo economico “

La questione dell’Aeroporto non è una questione di campanile ma di sviluppo economico del nostro territorio.

di Marco Lombardi *

Quando nel mese di maggio 2011 in fretta e furia e con evidenti forzature, la Giunta Regionale improvvisamente propose la legge regionale n.4  per il riassetto degli aeroporti di Rimini e Forlì, ebbi modo di dire sulla stampa e nelle sedi istituzionali che nella migliore delle ipotesi l’Assessore Peri proponeva una cosa inutile e nella peggiore delle ipotesi una cosa dannosa. Spero che l’indagine commissionata dimostri che si trattava di un provvedimento inutile così almeno eviteremo il danno per l’Aeroporto di Rimini. Ormai è noto a tutti che l’Aeroporto di Forlì è nato come una ripicca di Bologna verso Rimini al tempo dei primi voli russi e della Rayanair,.ma questa ripicca, avallata all’epoca dalla Regione, non ha distrutto Rimini che viceversa ha saputo riorganizzarsi, mentre ha creato un problema su Forli sotto forma di legittime aspettative dei cittadini utenti, dei lavoratori coinvolti e di copertura di un bilancio costantemnte in perdita. Oggi, la crisi e le norme di finanza pubblica impongono meno considerazioni politiche e più attenzione ai conti. A dimostrazione della improvvisazione con cui la Regione si è mossa in questa vicenda basterà ricordare che tutto il dibattito di queste ultime settimane sul coinvolgimento o meno dell’Aeroporto di Bologna, non era minimamente presente al tempo della legge regionale sulla Holding degli aeroporti, ed anzi Bologna, che già era socia di Forlì era volontariamente uscita dalla compagine sociale proprio perché non ne voleva più sapere. Via via che l’operazione holding dimostrava tutta la sua debolezza, si è cercato di coinvolgere Bologna, pare ormai con esito negativo. In termini numerici, l’utenza della nostra regione sia in entrata che in uscita, quanto a voli, potrebbe essere tranquillamente assorbita dal solo aeroporto di Bologna che non è certo al limite, ma la particolarità della nostra riviera, quanto a traffico legato al turismo balneare, al congressuale e al fieristico, richiede la presenza  a Rimini di un aeroporto efficiente e ben collegato con il mondo. Il nostro sistema locale, al netto degli investimenti strutturali è riuscito a creare le condizioni economiche perché l’aeroporto si mantenga, ed una prospettiva di privatizzazione da noi non sembra un’ipotesi infondata. Certo che se la Giunta Regionale per tener conto esclusivamente di equilibri interni alla sua maggioranza, invece di sostenere lo sviluppo del nostro aeroporto, continuasse a perseguire strategie contrarie al nostro territorio, rischierebbe non più di farci un dispetto, ma di mettere in crisi un modello turistico che si basa, oltre che sulla spiaggia, anche su investimenti (fiera e Palacongressi) per oltre 300 milioni di euro, 100 dei quali ancora da pagare con una attività che senza aeroporto andrebbe certamente in crisi.

 * Consigliere Regione Emilia Romagna (Pdl)

 




CUCINA ROMAGNOLA

Ritornano le Domeniche delle Mariette a Casa Artusi, percorsi di conoscenza e degustazione per recuperare e conservare le tradizioni gastronomiche romagnole promossi dall’Associazione delle Mariette. Domenica 29 aprile 2012 alle 15,30 l’appuntamento in Casa Artusi è con Gabriele Papi, giornalista romagnolo di lungo corso, che presenta il suo ultimo lavoro: “La vera storia della cucina romagnola” – breviario fuori dal coro dei luoghi comuni. Introdotto da Maurizio Castagnoli, il giornalista propone un interessante punto di vista sulla cucina di casa, specchio quotidiano della fatica e della storia di ogni territorio. Dopo la presentazione del volume, seguirà una degustazione.Giunte al quinto anno, le Domeniche delle Mariette sono proposte al pubblico con un successo ormai consolidato dall’Associazione delle Mariette, che continua ad operare per la valorizzazione della cucina domestica in Casa Artusi e in importanti iniziative in Italia e all’estero.




Cattolica, parte l’operazione “decoro”

Affissioni abusive, rifiuti, “ricordini” degli amici a quattro zampe. Ma anche controllo sul rispetto dei doveri contrattuali da parte di Hera. Cattolica reagisce all’inciviltà e lancia l’operazione “decoro”. Partirà la prossima settimana con un’apposita task force, formata da vigili urbani, operatori Hera e in qualche occasione anche dagli stessi amministratori. Obiettivo: monitorare le diverse zone di Cattolica per prevenire eventuali comportamenti scorretti. “Dalla prossima settimana una squadra, formata tra gli altri anche da vigili urbani e operatori Hera, intensificherà i controlli nei quartieri per dissuadere i cittadini da comportamenti non consoni al mantenimento del buon decoro della Città e qualora ce ne sia bisogno comminerà le sanzioni previste – spiega l’assessore all’Ambiente Leo Cibelli – Non c’è alcun scopo punitivo, come dimostra l’ampia comunicazione che stiamo facendo sull’argomento, ma intendiamo far rispettare le ordinanze in vigore che, ad esempio, vietano l’affissione abusiva di manifesti oppure che prevedono una corretta gestione dei rifiuti, i quali non devono essere abbandonati fuori dai bidoni. Cattolica è la città che amiamo, chiediamo ai cittadini di aiutarci a mantenerla bella e pulita”. Sulle aree aperte al pubblico – si legge nel testo dell’ordinanza – gli accompagnatori sono sempre tenuti: alla totale asportazione degli escrementi lasciati dai cani con successivo smaltimento e a fare uso, per l’asportazione, di idonea attrezzatura che devono avere immediatamente disponibile al seguito (paletta o altro mezzo). Per chi verrà colto in comportamenti contrari alla normativa l’ordinanza prevede inoltre delle sanzioni. “Chiunque viola le disposizioni previste nel presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma minima di 25 euro ad una massima di 516 euro”. «Ribadisco che si tratta di semplici regole per garantire una buona e civile convivenza, che dovrebbero essere ormai diventate delle consuetudini, ma che è bene ribadire e su cui è giusto vigilare – spiega l’assessore all’Ambiente Leo Cibelli – L’amministrazione comunale, grazie al lavoro dei vigili urbani, degli operatori di Hera e dei volontari di quartiere, controllerà che i regolamenti per il buon decoro della Città vengano rispettati. Al contempo verificheremo che Hera adempia a tutti i suoi doveri contrattuali».




GAL, presentato il bilancio 2011

Il Gal L’Altra Romagna ha presentato ai propri soci il bilancio 2011. “Per il dodicesimo anno consecutivo il Gal chiude il bilancio con segno più.  E’  un risultato importante  – ha dichiarato Pierlorenzo Rossi direttore della società d’area che mette a fuoco una gestione  attenta  e assume ancora più valore  in considerazione dei cambiamenti che abbiamo affrontato con l’incarico di attuare l’Asse 4 del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013. Non sembri superfluo ricordarlo, ma L’Altra Romagna opera per la destinazione di risorse per il territorio in un momento difficile, caratterizzato da scarsità di risorse.. E’, se possbile, ancora più importante  destinarle bene, comprendendo  le esigenze del territorio, secondo il metodo basato sulla programmazione dal basso che è tipico della programmazione Leader, e in stretta collaborazione con le Province”. Del totale di 428 domande di richiesta finanziamenti,  ne sono state finanziate 176  per un totale di € 2.299.193,21 di contributo. Risorse che a loro volta hanno  generato € 4.075.171,06 di investimenti totali. Sono state 163 le domande finanziate nella Provincia di Forli Cesena, 5 nella Provincia di  Rimini,  8 nella provincia di Ravenna. Il bando “Diversificazione in attività non agricole: Agriturismo ha impegnato risorse per 895.894,56  su 27 domande accolte, il bando “Incentivazione delle attività turistiche” oltre 212.000 euro per  6 domande finanziate”, il bando “Ammodernamento delle aziende agricole” ha impegnato 346.000 euro a fronte di 9 domande accolte, il secondo bando su “Incentivazione delle attività turistiche” che  hanno finanziato altre sei domande, sul bando “Pagamenti Agroambientale:regime sodivo e praticultura estensiva sono state date risorse per euro 717.428 finanziando 380 domande. Il secondo semestre del 2011 ha visto anche la conclusione del progetto in convenzione con Il Consorzio del Parco della Vena del Gesso Romagnola denominato “Strategie integrate di promozione del territorio e del Parco della Vena del Gesso Romagnola – Il ruolo centrale della speleologia e dei sistemi carsici” avviato a settembre 2010 (per risorse pubbliche impegnate  di euro 79.198,00 euro per un investimento complessivo di 98.997,50). Tra i recentissimi  risultati concreti  ottenuti con finanziamento erogato dal Gal sul Bando “Incentivazione delle attività turistiche si sottolinea la sistemazione del nuovo punto di informazione turistica a ridosso della Rocca di Teodorano nella omonima frazione di Meldola, inaugurato il 25 marzo 2012.

Bruno Biserni e Pierlorenzo Rossi rispettivamente presidente e direttore del Gal Altra Romagna