“PERCHE’ NON PARLO?”

Si terrà domani, giovedì 19 aprile al Centro Congressi SGR, un convegno dal titolo “Perché non parlo? Gli apprendimenti scolastici nella sindrome di Down: aspetti diagnostici e abilitativo-riabilitativi”. Il convegno è organizzato da Crescere Insieme (associazione che riunisce i genitori di persone con sindrome di Down), in collaborazione con l’Azienda USL di Rimini e l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma ed è rivolto agli operatori socio-sanitari, agli insegnanti e alle famiglie allo scopo di aumentare le conoscenze sulle possibilità di stimolazione e sostegno alle persone con sindrome di Down, dall’età prescolare fino all’età adulta. I lavori si apriranno alle ore 9.00 con l’intervento di Sabrina Marchetti, presidente di Crescere Insieme e termineranno alle 16.45 con la discussione finale. Crescere Insieme è un’associazione fondata nel 2004 fortemente impegnata su progetti rivolti a bambini e adolescenti riguardanti l’inserimento scolastico e la conquista delle autonomie di base delle persone con sindrome di Down.




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MUSSONI (OASI): “TROPPA APPROSIMAZIONE”

Giorgio Mussoni

Torneremo all’arenile degli anni ’60 e ’70? Diciamo di no, però una cosa è certa; gli assomiglierà un po’ di più. La Commissione competente si è già espressa, ma l’approvazione del regolamento per le sanzioni relative ad interventi abusivi realizzati su beni ed aree sottoposte a tutela paesagistica, come le spiagge appunto, avverrà domani giovedì 19 aprile alle 16,45 in Consiglio comunale. Quindi non è ancora detta l’ultima parola. Anche se le probabilità di ottenere una deroga anche per i “giochi” e i campi da pallavolo, attualmente considerati insanabili sarebbero praticamente pari a zero. Quindi pare proprio che dovranno sparire dal campo visivo dei turisti che, tramite internet, stanno seguendo un po’ questa fantomatica faccenda di casa nostra. Gli operatori, già imbufaliti, hanno iniziato a sbattere i pugni ancora più forte. L’ha fatto, ieri, Giorgio Mussoni, leader di Oasi-Confartigianato. Chi ha avuto modo di incontrarlo, qualche volta, sa di che pasta è fatto. E di lui si può dire tutto tranne che che non abbia le orecchie buone e una dose di pragmatismo di gran lunga superiore alla media. Però, giustamente, oggi ha voluto fare una precisazione. Eccola. “Ci tengo a precisare e a chiarire meglio il senso delle dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa, in merito alla vicenda legata alla regolamentazione degli impianti presenti sulla spiaggia. Con le mie parole ho voluto assolutamente difendere e non colpevolizzare l’operato della politica, del sindaco Andrea Gnassi e dell’Assessore Roberto Biagini in particolare, che in merito alla situazione creatasi non hanno a parere della nostra organizzazione alcuna colpa. Al contrario si sono sempre spesi per trovare una soluzione utile e praticabile. Voglio essere chiaro fino in fondo: coi giornalisti ho usato la parola ‘dimissioni’, ma nel senso – per come sono fatto io – che se fossi al loro posto io mi dimetterei per protestare a causa della figura che i miei funzionari mi hanno fatto fare nei confronti di una categoria economica. Ora – ha detto Mussoni – ci rivolgiamo alla politica affinché guardi negli uffici dove operano funzionari che per mesi non hanno mai comunicato che questi impianti non fossero sanabili. L’avessimo saputo, avremmo agito di conseguenza. Anche quando incontrati, i funzionari non hanno mai lasciato intendere che si potesse arrivare dove siamo ora, alla vigilia della stagione balneare, col rischio di dover smontare tutto ciò che c’è sulla sabbia. Adesso siamo in clamoroso ritardo per la richiesta di nuove autorizzazioni. Tanto è vero che fino a dieci giorni fa si ragionava in termini di compatibilità“. Sembra, ribattono da Palazzo, che tale norma fosse prevista dal Piano Spiaggia. Insomma, sarebbe nelle “carte”. In caso contrario, ci risiamo, e addio. Verba volant. “Per una volta, quindi, la politica non c’entra” ha detto Mussoni.  “C’entra, invece, l’approssimazione con la quale è stato condotto il lavoro riguardante una partita delicatissima. Ribadisco, se a settembre avessimo saputo quel che sappiamo oggi, avremmo smontato e chiesto le autorizzazioni. Oppure il problema sarebbe stato che gli uffici avrebbero avuto troppo lavoro nell’evaderle tutte?” “Ora – ha detto Mussoni – ci rivolgiamo alla politica affinché guardi negli uffici dove operano funzionari che per mesi non hanno mai comunicato che questi impianti non fossero sanabili”. In attesa di repliche e ulteriori verifiche, un po’ di ragione, a questo proposito, gliela possiamo anche dare, a Mussoni.

A denunciare, invece, la “latitanza” della politica locale, ci ha pensato oggi il presidente dell’Associazione Bar e Ristoranti di Spiaggia di Riccione, Ezio Filipucci, presente a Roma per un incontro dal titolo “Espropriare 30mila imprese serve all’Italia?” sul tema delle concessioni demaniali e indetto dalle sigle sindacali mirato ad ottenere l’uscita dall’evidenza pubblica. “Non possiamo fare a meno di notare l’assenza totale della rappresentanza politica della Riviera nonostante il 90% almeno del Pil di questo territorio sia tutt’ora prodotto dal turismo balneare” ha dichiarato Filipucci. “Tutti i Sindaci intervenuti hanno parlato di una pressione consapevole e compatta da avviare al più presto nei confronti del Governo in salvaguardia delle imprese locali ma anche dell’economia nazionale del Paese, che tramite l’evidenza pubblica verrebbe inficiata da probabili infiltrazioni di dubbia provenienza, non mancando di sottolineare l’inspiegabile assenza degli amministratori della Riviera Adriatica. Anche noi vorremmo una risposta a questa domanda che ci pare più che lecita, chiedendoci la nostra politica da quale parte stia”. Erano presenti i sindaci di Porto Recanati, Pineto, Margherita di Savoia, Viareggio, Roma, Cesenatico, Sorrento, Senigallia, Alassio, Maratea, Chioggia, Gatteo Mare, Termoli. Oltre ai primi cittadini, sono intervenuti anche Presidenti di varie Province e Regioni.

Redazione Online
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RIMINI, NUOVO MERCATO

Kilometro zero o giù di lì. Inaugura domani giovedì 19 aprile alle ore 11.00 presso il piazzale  del Gruppo SGR  un nuovo “Mercato del Contadino”, “ideato e sostenuto” dal Gruppo SGR,  con il patrocinio del Comune di Rimini e la collaborazione di CIA e Coldiretti. Almeno fino al al 26 luglio quando i produttori si ritroveranno tutti giovedì mattina dalle 7.30 alle 13.30. L’iniziativa ha lo scopo di promuovere l’eco-sostenibilità del territorio e di sensibilizzare la comunità alla conservazione delle risorse naturali e al rispetto dell’ambiente. Al taglio del nastro saranno presenti, tra gli altri:  Jamil Sadegholvaad  (Assessore alle Attività Economiche di Rimini), Giorgio Ricci (Presidente Coldiretti),  Paola Pula (CIA).




CASA BIO, DALLA TEORIA ALLA PRATICA

Con la consegna della prima targa di certificazione di un edificio realizzato in tutte le sue fasi seguendo il protocollo previsto dalle Misure Volontarie di Bioedilizia (MVB) del Comune di Rimini, nasce a Rimini la prima “Casa Bio Compatibile+”. La residenza ha ottemperato al 90% delle prescrizioni previste  e sarà un edificio che raggiunge il massimo della prestazione energetica prevista con l’utilizzo delle energie rinnovabili (classe A), della sostenibilità ambientale e del comfort abitativo guadagnandosi così la qualifica “Casa Bio Compatibile+”.  Un edificio, costituito da nove unità immobiliari su cinque piani, che consumerà meno di 1/3 rispetto alle attuali normative regionali vigenti che già sono fra le più restrittive in Italia è dotato di un impianto fotovoltaico da 5,1 kWp, da un impianto solare termico da 6 collettori sottovuoto ad alta efficienza che consentirà di risparmiare oltre il 70% di energia per il riscaldamento dell’acqua e da un accumulo per l’acqua piovana che alimenterà una fontana per il raffrescamento estivo e irrigherà una parete verde che rappresenta un’installazione unica nel comune di Rimini e caratterizzerà circa 1/3 della parete sud coniugando l’effetto di raffrescamento estivo con l’armonia architettonica ed artistica del verde verticale. Dal 2006 ad oggi – specifica la nota stampa del Comune – sono stati presentati 37 progetti con la richiesta di accedere alle MVB, di cui ben 13 nel corso del 2011. Attualmente l’accesso agli incentivi per la Bioedilizia sono riservati solo agli interventi in essere, mentre per i nuovi cantieri occorrerà attendere l’approvazione definitiva del nuovo RUE e delle nuove MVB che sono in fase di revisione e adattamento alle nuove norme regionali e nazionali sulle prestazioni energetiche.