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PAESAGGIO E CULTURA

L’iniziativa si svolgerà in tre differenti sedi e date. A Rimini il prossimo 14 aprile alle ore 9.30 (Parco Marecchia ingresso Via Tiberio – ore 11.00 Museo della Città, Sala del Giudizio), a San Leo 5 maggio, con inizio alla stessa ora  al Forte Rinascimentale, sala Torre piccola e alle ore 10.30 Cortile del Forte Rinascimentale. Infine a Novafeltria il 19 maggio alle ore 9.30 al Teatro Comunale. Ognuna delle tre giornate avrà una dedica specifica per affrontare temi legati alla cultura del paesaggio: a Rimini il tema sarà il paesaggio urbano e le declinazioni della natura città, a San Leo il paesaggio come icona nella rappresentazione pittorica, a Novafeltria paesaggio dei luoghi del recupero. Sono previsti sopralluoghi per un avvicinamento al tema direttamente esperenziale, anche racconti di esperienze di lettura ed interpretazione del paesaggio oppure testimonianze e di tecnici direttamente operativi nel settore. L’iniziativa dal titolo “Sguardi sul paesaggio”, all’interno di ogni giornata, chiamerà categorie di persone rappresentative a interpretare i diversi paesaggi della vallata, come da definizione della convenzione europea del paesaggio del 2000. Nel caso di Rimini saranno i bambini delle terze e quarte classi della scuola primaria paritaria “Il Cammino” Fondazione Karis ad essere coinvolti, a Novafeltria gli adolescenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Luigi Einaudi”; a San Leo sarà presentato il punto di vista di giovani artisti di L.A.B.A. Libera Accademia di Belle Arti di Rimini, il tutto attraverso l’allestimento di proiezioni fruibili nelle sale di conferenza.

 




“FRAMMENTI SANTARCANGIOLESI”

Nuovo incontro giovedì 12 aprile per “Frammenti santarcangiolesi”, la rassegna di incontri dei Giovedì della biblioteca dedicata a personaggi e avvenimenti legati alla storia della città. Alle ore 21 presso il salone della chiesa di Canonica Pier Silverio Pozzi illustrerà la vicenda religiosa, umana e politica di Giovanni Montali, importante uomo di chiesa nato proprio a Canonica. La serata, intitolata “Lo zelo della tua casa mi divora (Sal. 69,10)”, è promossa in collaborazione con la Pro Loco di Santarcangelo. Il prossimo appuntamento con “Frammenti santarcangiolesi” è in programma giovedì 19 aprile alle ore 21 in biblioteca Manlio Masini presenterà il volume “Silvio Lombardini 1866-1935: un uomo perbene tra Santarcangelo, Forlì e Riccione” (Panozzo 2011).

I profili di Don Milani e Pier Silvio Pozzi. Don Montali – Nato nel 1881 a Canonica, è scomparso nel 1959 a San Lorenzo di Riccione, dov’è stato parroco per 47 anni. Questo “povero prete di campagna”, come amava definirsi, si è imposto con la sua originale personalità fra il clero riminese. Significativa la sua preziosa azione formatrice all’interno della chiesa italiana attraverso la riproposta di importanti autori francesi, un fatto unico nella storia del cristianesimo italiano del secolo scorso. Pier Silvio Pozzi – Nato a Santarcangelo di Romagna il 29 ottobre 1937, si è laureato in Scienze Politicheall’Università La Sapienza di Roma, dov’è stato anche assistente alla cattedra di Storia delle Dottrine Politiche. Dal 1967 al 1999 ha lavorato in Rai ricoprendo diversi ruoli dirigenziali: da responsabile della Programmazione Radiofonica della Sede regionale del Lazio a capo struttura della Programmazione di Radio 2, da responsabile del palinsesto notturno delle tre Reti televisive a vicedirettore della Divisione Radiofonia. Accanto all’attività professionale in Rai ha ricoperto altri ruoli di responsabilità soprattutto in campo culturale.

 




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CARIM, L’AUSPICIO DI CONFARTIGIANATO

Giorgio Lucchi

Ci sono ancora dodici giorni per partecipare all’aumento di capitale della Cassa di Risparmio di Rimini e la Confartigianato provinciale sente la necessità di ribadire la propria posizione. Ad intervenire, con una nota stampa, il presidente, l’ing. Giorgio Lucchi. Per rivolgere, anche, un invito esplicito. La Confartigianato della Provincia di Rimini, infatti, si è rivolta in forma scritta alle quattromila imprese associate con una comunicazione che le invita a valutare con attenzione la proposta di sottoscrivere sia l’aumento di capitale per i vecchi soci, sia la sottoscrizione di azioni per i nuovi soci. Le imprese del territorio – dice Lucchi – hanno bisogno di poter dialogare con un consiglio di amministrazione e con un management che sappia leggere subito e con chiarezza la storia e la cultura delle nostre imprese, non vogliamo finire nell’anonimo file di un calcolatore che applica freddamente circolari che arrivano dalle banche centrali. E’ un discorso, questo, che vale ovviamente per tutti gli istituti di credito che operano nel riminese e coi quali, attraverso il consorzio UNIFIDI, manteniamo stretti rapporti. Vediamo quotidianamente, pur nelle grandi difficoltà, quanto sia più diretto e proficuo il dialogo con le banche del territorio. Confartigianato è convinta – prosegue Lucchi –  che l’autonomia di Banca Carim sia fondamentale per far rimanere a Rimini le leve decisionali sulla politica del credito dell’istituto, per impiegare su questo territorio, e non altrove, la raccolta di Banca Carim, per improntare a logiche di rapidità e di conoscenza reciproca il rapporto con la clientela, per veder tornare sul territorio gran parte dei dividendi distribuiti dalla banca. Infine – conclude Lucchi – Confartigianato auspica che il piano di ricapitalizzazione vada in porto secondo il progetto prospettato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini.

Salvatore Bugli

L’iniziativa di Confartigianato succede di pochi giorni quella della locale Cna la cui direzione provinciale, incontrando i vertici della Fondazione Carim per approfondire il tema del coinvolgimento delle piccole imprese nel processo in atto per la ricapitalizzazione di Banca Carim. “La Cna provinciale – commentò allora il direttore generale Salvatore Bugli – ha voluto esprimere ai vertici Carim il proprio plauso per l’opera svolta da una Fondazione compatta e impegnata in questi mesi a favore del salvataggio dell’autonomia della Carim da soggetti esterni al territorio”. “CNA ha voluto formulare l’augurio che tutto si concluda secondo il progetto sin dall’inizio prospettato, ovvero quello di restituire all’economia riminese, quella delle famiglie e delle imprese locali, un interlocutore più aperto al dialogo e di conseguenza più attento alle necessità che emergono prepotentemente in questo prolungato periodo di crisi”. Così, anche per Cna scattò la lettera, rivolta alle migliaia di imprese associate sull’ opportunità che la ricapitalizzazione di Banca Carim offre, ossia quella di diventare protagonisti di un processo nuovo nei rapporti con il più importante istituto di credito.