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OPERATORI PET FRIENDLY

Primo corso gratuito intensivo ‘Pet Holiday’ dedicato agli imprenditori e operatori turistici pet friendly. Si svolgerà a Riccione nell’aula corsi della sede di Guest srl, venerdì 13 aprile 2012 con il seguente orario: ore 9:15 (registrazione), 9:30 (inizio lezioni), pausa pranzo (buffet vegetariano offerto da GUEST), ore 18:00 termine dei lavori. Durante il workshop interverranno Susanna Chiesa, responsabile ufficio legale e presidente dell’associaizone Freccia 45 che parlerà dei casi previsti dalla legge sulle controversie fra persone con animali e gestori di esercizi pubblici come hotel, spiagge, etc; l’albergatrice pet friendly fra le 5 migliori d’Italia,  tratterà i temi di accoglienza e gestione di ospiti con cani e gatti. Diventare hotel pet friendly: il corretto approccio relazionale, quali servizi offrire al cliente con animali domestici al seguito (es: dog sitter; cure veterinarie); come arredare una pet room; come risolvere eventuali problemi legati alla presenza di animali nella stessa struttura o area comune; come igienizzare una camera, quali costi si sostengono in più, quano costa un soggiorno pet friendly (come stabilire la tariffa per un cane, gatto, coniglio, etc;). Servizi extra per animali, qualche esempio. Camilla Piva di Let’s Dog – educatrice cinofila spiegherà come relazionarsi con i cani dei turisti che accedono alle strutture pet friendly, parlerà di comportamento e soprattutto delle attività che imprenditori e operatori del turismo potranno fare per migliorare e dare nuovo impulso al turismo pet friendly (agility, dog dance, etc;). Boris Nicoletti presidente di Cani da’Mare, la prima associazione che ha accorpato i bagnini che gestiscono spiagge pet friendly. Case History: Davide Cavalieri Radio Bau (Radio Monte Carlo) – racconta la sua esperienza in radio Bau e le sue campagne contro l’abbandono degli animali. Case History Antonella Bianchi Italia in Miniatura –  spiega come si organizza un raduno cinofilo con concorso per categorie, all’interno del parco divertimento di Rimini.




UN REBUS DA RISOLVERE

Un cartellone "pubblicitario" in posizione strategica all'interno dell'area dell'Ospedale pubblico "Infermi" di Rimini con le varie sedi per il ritiro dei farmaci. (foto www.lapiazzarimini.it)

Il Consigliere Regionale Marco Lombardi (PDL) ha presentato oggi pomeriggio un’ interrogazione in Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna con cui si chiede alla Giunta di intervenire per valutare complessivamente la politica di massiccia distribuzione praticata dalla locale Ausl. Una vicenda che, proprio ieri, ha portato ad uno sciopero “senza precedenti” da parte dei farmacisti che si sentono “pesantemente lesi” dalla situazione che nel tempo si è creata. Due gli aspetti. “Da un lato – dice Lombardi – gli innegabili disagi per i pazienti che devono sottostare agli orari prestabiliti dall’Azienda per la consegna; dall’altro, il danno che il massiccio impiego del sistema di distribuzione diretta messo in atto dall’Ausl di Rimini sta creando soprattutto per le piccole farmacie rurali che viceversa costituiscono un presidio fondamentale dei territori disagiati. In particolare – si precisa nell’atto ispettivo del Consigliere – ciò si avverte in maniera tangibile nell’Alta Valmarecchia: le 10 farmacie rurali dell’Alta Valmarecchia “oltre a soffrire una collocazione in disagiate zone di montagna, scontano anche il fatto che rispetto alla Regione Marche dove prima si trovavano, usufruiscono oggi di un contributo di disagio territoriale enormemente inferiore riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna”. Inoltre, essendo il sistema praticato anche presso l’ospedale di Novafeltria, la distribuzione diretta crea disagio ai cittadini che devono fare chilometri per l’approvvigionamento, oltre al danno economico alle farmacie che vedono compromesse la loro stessa esistenza. In Alta Valmarecchia dunque è a rischio la sopravvivenza stessa di queste farmacie i cui titolari, spinti dalla impossibilità di proseguire la loro attività nei territori montani ed anche in virtù delle recenti norme in tema di liberalizzazione, è ipotizzabile abbandonino quei territori a favore dei centri urbani per poter sopravvivere economicamente. Ed è evidente che la scomparsa di queste farmacie rurali rappresenterebbe un impoverimento di quei territori ed un notevole abbassamento del livello di sicurezza di quelle popolazioni. Vi è poi un altro elemento su cui Lombardi chiede lumi alla Giunta Regionale: da notizie di stampa infatti è dato apprendere che Federfarma ha presentato un esposto per denunciare il mancato rispetto dell’accordo regionale che prevedeva un limite massimo di “pezzi” distribuibili direttamente dalle Asl, indicando proprio la Asl di Rimini come quella che più di ogni altra ha violato tale accordo. Esposto che ovviamente se accolto, comporterebbe un ingente risarcimento a carico delle casse regionali.




RIMINI WI-FI ZONE? SI’, MA QUANDO?

Irina Imola, assessore ai Servizi al Cittadino del Comune di Rimini

Senza Internet non si può più stare. Piaccia o no, tanto è la situazione. Certo, dipende sempre da cosa si fa nella vita. Ma Internet, oramai, non è solo “professional” ma sempre più “home” per servizi di ogni genere e si naviga tanto anche per coltivare hobby e passioni. Con quali tempi si potrà avere una copertura “totale” Wi-fi della città di Rimini? Rispetto alle iniziative già in corso in Centro storico, un altro grande passo avanti è stato fatto. Almeno sembra. Questa mattina, infatti, è stato presentato “RiminiWiFi” il progetto promosso dal Comune di Rimini, e già passato al vaglio della Giunta comunale, per la copertura WiFi nelle aree d’interesse pubblico, turistico e culturale della città. Presente all’incontro l’assessore ai Servizi al Cittadino Irina Imola (foto). “Abbiamo analizzato una serie di esperienze analoghe per obiettivi e problematiche – ha detto l’assessore – come quelle, attivate da poco o in via di attivazione, a Bologna, Ravenna, Cesena, Pesaro, Bergamo, Modena. Un esame che è servito a ipotizzare un modello di rapporto pubblico-privato che si innesti sulle specificità del nostro territorio e consenta di rendere praticamente nulla la voce degli oneri finanziari a carico del Comune pur assicurandosi che l’operatore privato operi in condizioni di sostenibilità economica. Questo modello – ha proseguito l’assessore Imola – dovrà essere ora messo alla prova del mercato, da cui ci si aspetta una risposta che comporti investimenti sulla nostra città e alti standard qualitativi.”

Un progetto ideato, quindi, in partnership con un operatore delle telecomunicazioni che sarà selezionato con una procedura a evidenza pubblica che ne garantisca la sostenibilità economica azzerando i costi per il Comune. La proposta prescelta definirà le caratteristiche tecniche dei lavori e i criteri di valutazione terranno conto del quadro delle esigenze dell’Ente nell’ottica di premiare al contempo la migliore visione imprenditoriale ed il miglior servizio pubblico. Da parte propria il Comune di Rimini fa sapere che “per la normativa comunitaria in materia di telecomunicazioni non può essere titolare di reti di telecomunicazione né sostenere finanziariamente iniziative di operatori privati che distorcerebbe le condizioni di concorrenza, metterà a disposizione in comodato d’uso gratuito i siti di proprietà comunale che l’operatore scelto riterrà utili per l’installazione di apparati funzionali allo sviluppo del progetto e fornirà un aiuto a ottenere le necessarie autorizzazioni”. Tra gli obiettivi del progetto RiminiWiFi quello di garantire la fascia di navigazione gratuita ai cittadini attraverso l’uso delle credenziali di accesso regionali previste dal sistema regionale federato FEDERA, all’insegna di una città aperta e ospitale.




SANITA’, RINNOVO ESENZIONE TICKET

L’Azienda USL ricorda che, per l’anno 2012, va rinnovato il certificato di esenzione ticket in base ad età e reddito per le categorie di cittadini che godono di questa opportunità e il cui certificato è scaduto. Gli utenti interessati potranno eseguire la pratica in una qualunque sede (segue l’elenco dettagliato) indipendentemente dalla loro residenza. L’Azienda USL è tenuta a controllare il contenuto di tutte le autocertificazioni e degli atti di notorietà, quindi anche le dichiarazioni sul reddito, verificando che sia vero quanto dichiarato. L’autocertificazione di dati non veri è perseguibile penalmente in base all’art 76 del DPR 445/2000. Se sono stati dichiarati dati non veri, anche a distanza di anni, l’utente dovrà versare tutti gli eventuali ticket indebitamente non pagati per prestazioni sanitarie di cui ha usufruito. In caso di dubbi sulla propria situazione di reddito ci si può rivolgere all’Agenzia delle Entrate, ad un Patronato, al Caaf o ad altro soggetto che offre assistenza fiscale.

L’elenco degli sportelli in cui è possibile effettuare il cambio di fascia per i nuovi ticket o il rinnovo dell’esenzione per coloro cui è scaduta, è il seguente.

RIMINI – Ospedale “Infermi” (Viale Settembrini) – Sportello Cassa; Sede A.USL viale Circonvallazione Occidentale, 57 – Sportello Cup
SANTARCANGELO – Ospedale “Franchini” (via Pedrignone, 3) – Sportello Cup
BELLARIA – IGEA MARINA – Sede A.USL piazza del Popolo, 1 – Sportello Cup
VERUCCHIO – Sede A.USL via Monte Ugone, 5 – Sportello Cup
VILLA VERUCCHIO – Sede A.USL piazza Borsellino, 17 – Sportello Cup
NOVAFELTRIA – Ospedale “Sacra Famiglia” (via XXIV maggio) – Sportello Cup
RICCIONE  – Ospedale “Ceccarini” (ingresso da via Frosinone) – Sportello Cup; Sede A.USL via Cortemaggiore, 6 – Ufficio Scelta / Revoca Medico
CATTOLICA – Ospedale (via Beethoven, 1) – Sportello Cup
MORCIANO – Sede A.USL via Arno, 40 – Sportello Cup
CORIANO – Sede A.USL via Fleming, 4 – Sportello Cup