TUTTI AL PALAZZETTO: E’ ALL STAR GAME

Si svolgerà venerdì 6 aprile alle ore 20,45 al Palazzo dello Sport PlayHall Riccione la “All Star Game” della Lega Due Basket. L’evento, alla sua prima edizione nella storia di LegaDue, sarà ripreso dalle telecamere di Rai Sport. I due Dream Team, Est e Ovest, che si affronteranno nella prima edizione dello SUISSEGAS ALL STAR GAME sono due autentici squadroni che faranno sognare e soprattutto divertire. La squadra dell’Est, allenata da Piero Bucchi, coach dell’Enel Brindisi, affiancato dal suo staff “brindisino”, indosserà sulle proprie divise i loghi della Fondazione Italiana Cuore e Circolazione Onlus e di “Ci Vuole Cuore” campagna di informazione e sensibilizzazione promossa, in occasione delle due settimane di raccolta fondi in favore della Lotta alla morte cardiaca improvvisa nei giovani, dalla stessa Fondazione Italiana Cuore e Circolazione Onlus e dalla Società Italiana di Cardiologia. Sarà invece l’Associazione Segno Onlus, Casa di Accoglienza per Bambini, a vestire il Team Ovest guidato da coach Sandro Dell’Agnello e dal suo staff alla Centrale del Latte Brescia. L’Associazione Segno Onlus di Montefiore Conca, in provincia di Rimini, è una struttura per l’accoglienza e l’educazione di minori, bambini con un passato drammatico che desiderano guardare al futuro con speranza.

La prevendita biglietti per il SUISSE GAS ALL STAR GAME è in corso su www.greenticket.it e presso i punti vendita autorizzati (www.legaduebasket.it). I cancelli del Playhall venerdì 6 aprile apriranno alle ore 19. Alla presentazione dell’iniziativa hanno preso la parola Massimo Pironi, Sindaco di Riccione, Maurizio Pruccoli, Assessore allo sport, Marco Bonamico, Presidente LegaDue, Alessandro Frosini, Direttore sportivo Trenk Walder Reggio Emilia, Riccardo Cervi, pivot Trenk Walder Reggio Emilia, Andrea Vellani, Direttore PlayHall Riccione Palazzo dello Sport. Curiosità – L’italiano più votato Michele Maggioli, sul podio anche Patrick Baldassarre e David Brkic: premiati i lunghi di casa nostra. Per gli extra, ha vinto James Thomas, seguito da Troy Bell e Jeffrey Brooks. Dalle 16 alle 18 nella splendida cornice di viale Ceccarini (all’altezza della piazzetta del Faro), il viale più famoso e modaiolo della cittadina romagnola, storico punto di ritrovo della bella vita riccionese di fama internazionale, “Anteprima SUISSEGAS ALL STAR GAME”: spettacolo, intrattenimento, musica e gadget per tutti.

PROGRAMMA E PARTECIPANTI

TEAM EST “CI VUOLE CUORE”
PATRICK BALDASSARRE – Conad Bologna
JEFFREY BROOKS – Fileni BPA Jesi
CRAIG CALLAHAN– Enel Brindisi
GIOVANNI CARENZA – Domotecnica Ostuni
DAVID COURNOOH – Aget Imola
SHAWN HUFF – MaroPoloShop.it Forlì
JIMMY LEE HUNTER – Enel Brindisi
MICHELE MAGGIOLI – Fileni BPA Jesi
FILIPPO MASONI* – Aget Service Imola
RICHARD McCONNELL – Fileni BPA Jesi
AARON JOHNSON* – Domotecnica Ostuni
MARIO WEST – Tezenis Verona
Coach PIERO BUCCHI – Enel Brindisi
Assistenti: Daniele Michelutti e Marco Sist – Enel Brindisi
*hanno sostituito ANDREA PECILE (Conad Bologna) e AUSTIN FREEMAN (MarcoPoloShop.it
Forlì) che hanno dato forfait per infortunio

TEAM OVEST “ASSOCIAZIONE SEGNO”
TROY BELL – Pallacanestro Sant’Antimo
DAVID BRKIC – Prima Veroli
RYAN BUCCI – Sigma Barcellona
RICCARDO CERVI – Trenkwalder Reggio Emilia
GIACOMO GALANDA – Giorgio Tesi Group Pistoia
MARIO GHERSETTI – Centrale del Latte Brescia
DWIGHT HARDY – Giorgio Tesi Group Pistoia
MICHAEL HICKS – Sigma Barcellona
PAUL LESTER MARIGNEY – Givova Scafati
LORENZO SACCAGGI – Giorgio Tesi Group Pistoia
JAMES THOMAS – Givova Scafati
ALAN VOSKUIL – Morpho Basket Piacenza
Coach SANDRO DELL’AGNELLO – Centrale del Latte Brescia
Assistenti: Andrea Diana e Max Giannoni – Centrale del Latte Brescia

TEAM EST “CI VUOLE CUORE”
Guardie – Austin Freeman (MarcoPoloShop.it Forlì, 8.86%), Andrea Pecile (Conad Bologna,7.98%)
Ali – Patrick Baldassarre (Conad Bologna, 10.28%), Jeffrey Brooks (Fileni BPA Jesi, 10.01%)
Centri – Michele Maggioli (Fileni BPA Jesi, 14.47%), Craig Callahan (Enel Brindisi, 11.83%)
Coach – Piero Bucchi (Enel Brindisi, 28.42%)

TEAM OVEST “ASSOCIAZIONE SEGNO”
Guardie – Troy Bell (Pall. Sant’Antimo, 10.04%), Ryan Bucci (Sigma Barcellona, 5.75%)
Ali – Michael Hicks (Sigma Barcellona, 7.72%), Jack Galanda (Giorgio Tesi Group Pistoia, 7.66)
Centri – James Thomas (Givova Scafati, 15.47%), David Brkic (Prima Veroli, 9.89%)
Coach – Sandro Dell’Agnello (Centrale del Latte Brescia, 23.49%)

UNA PARTITA DAVVERO SPECIALE – ore 19.45
Alle ore 19.45 al Playhall palla a due della grande serata dello SUISSEGAS ALL STAR GAME con una partita speciale che vedrà coinvolti sul parquet i ragazzi di un Team di Special Olympics, programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilità intellettiva che in Italia può vantare 13.000 Atleti che praticano diversi sport dal basket al canottaggio, dal calcio all’equitazione, e il Team degli Special Crabs di Rimini, progetto nato nel 2006 da un’idea dello psicologo e allenatore Massimiliano Manduchi che, per conto della società Basket Rimini Crabs, in collaborazione con l’Ausi di Rimini, ha sviluppato un progetto basket dedicato a ragazzi diversamente abili di tutte le età, affetti da diverse forme di disagio psichico. Il Team di Special Olympics e il Team degli Special Crabs avranno al loro fianco in questa
partita dimostrativa due ex campioni del mondo del basket italiano.

GARA DELLE SCHIACCIATE – intervallo
Nell’intervallo della partita delle stelle il palcoscenico sarà tutto degli uomini volanti che daranno vita all’edizione 2012 dello Slam Dunk Contest. Andrea Ghiacci della Givova Scafati, Terrence Roderick della MarcoPoloShop.it Forlì, Jeffrey Brooks della Fileni BPA Jesi e David West della Tezenis Verona, saranno i grandi protagonisti di questa sfida che promette davvero un grandissimo spettacolo ad alta quota. Il vincitore, cui oltre al trofeo verrà consegnato un orologio Thunderbolt della linea Montres De Luxe, offerto da Time Style azienda proprietaria anche dei marchi Avio Milano e Boxer Milano, sarà decretato da una giuria selezionata di personaggi di spicco del mondo del basket.

GLI UOMINI VOLANTI
JEFFREY BROOKS – Fileni BPA Jesi
ANDREA GHIACCI – Givova Scafati
TERRENCE RODERICK – MarcoPoloShop.it Forlì
MARIO WEST – Tezenis Verona

 

 




ACQUA, NUOVA CRISI ALL’ORIZZONTE

Le preoccupazioni sono “forti”. In una nota la Provincia di Rimini si dice “preoccupata” per le condizioni dei bacini idrici di Ridracoli e delle falde dei fiumi Marecchia e Conca. Sembra infatti profilarsi all’orizzonte un nuovo deficit idrico, dopo l’emergenza formalmente scattata tra novembre e dicembre, e in vista della prossima stagione estiva, quando sarà ovviamente più elevato il fabbisogno di acqua. Le ultime rilevazioni (marzo 2012) effettuate ci indicano come la situazione idrica del bacino di Ridracoli non sia delle migliori: 540 metri sul livello del mare, 17 metri sotto il livello max, con il volume dell’invaso al 55% (18 milioni di metri cubi contro un max di 33 milioni di metri cubi). Per avere dati così negativi, in marzo, bisogna risalire al 2002 con un effetto eccezionalmente siccitoso durante l’estate 2003. In aggiunta non sono previste nelle prossime settimane piogge tali da intervenire in maniera sensibile sui livelli misurati. In sintesi, nonostante il leggero aumento dovuto alle nevicate invernali, si è ancora lontani dal raggiungere livelli di riempimento che permettano di affrontare con minor preoccupazione i mesi più caldi dell’anno in corso. L’altro problema riguarda il livello delle Falde del Marecchia e del Conca. Nel caso in cui, per motivi legati ad andamenti siccitosi l’invaso di Ridracoli non sia più in grado di erogare acqua a sufficienza, è necessario per il nostro territorio attingere dalle falde del Marecchia per la zona nord ed anche (in misura minore) dalle falde del Conca (per la zona sud). L’emungimento da falda è una situazione particolarmente delicata ed è assolutamente necessario evitare lo stress delle falde in quanto questo può attivare contemporaneamente due fenomeni dannosi; subsidenza del territori e ingressione cuneo salino. Tra il 20 e il 22 febbraio sono state effettuate le letture della rete di 36 pozzi presenti lungo il corso del Fiume Marecchia. Rispetto a dicembre il livello è cresciuto in tutti i pozzi di diversi metri, passando dai 2 metri ai 5 metri attuali. Il paragone con lo scorso febbraio 2011, però, indica un preoccupante segno meno, facendo toccare nei casi più critici da meno sei a meno otto metri. Il livello attuale è inferiore a quello degli ultimi tre anni, lasciando dunque una forte preoccupazione sull’andamento che ci porterà, senza adeguate precipitazioni, ad una estate di forte sofferenza.




TURISMO, IDEE PER LA CRISI

Il golf come opportunità per salvare il turismo dalla crisi.

di Filippo Spanò *

Filippo Spanò (Foto Marco Sensoli)

I numeri parlano chiaro: il golf italiano non è in crisi. Sono stati 101.817 i giocatori nell’anno 2011 di cui 90.313 adulti e 11.505 Junior. Da questi numeri occorre quindi partire per intavolare un discorso incentrato sul binomio turismo/golf. Ci sono nel mondo 25 milioni di turisti golfisti che viaggiano durante l’anno per giocare generando un valore di oltre 40 miliardi di euro. La Cina e il Brasile sono due realtà in grande crescita. Proprio il Brasile ospiterà le prossime Olimpiadi nel 2016, anno in cui anche il golf farà il suo ingresso come sport olimpico. L’Italia non ha nulla da invidiare a questi paesi: territorio, cultura, storia, enogastronomia… Ma anche troppa burocrazia: occorrono infatti dai 5 ai 10 anni per avere l’approvazione di un progetto di un campo da golf. Cosa che, ovviamente, scoraggia l’imprenditore privato che voglia investire in questo settore. Mentre noi stavamo a guardare, la Spagna ha preso una zona depressa come l’Andalusia e grazie alla creazione di 120 campi da golf attrae oggi 500mila golfisti stranieri generando un indotto di 3 miliardi di euro l’anno. A Palma di Maiorca, che ha una superficie di 208,63 kmq, ci sono 24 campi; a Belek in Turchia, dove si svolge una importantissima fiera del golf, lo stato è intervenuto e adesso sono invasi da Tedeschi, Svedesi etc. A Valencia c’è addirittura un campo da golf sulla spiaggia…Il turista golfista si trattiene più a lungo della media nella località di villeggiatura (7 giorni contro i 4), spende il doppio e dedica solo il 10% della spesa totale al golf lasciando il restante 90% ai servizi del territorio. Nel Bel Paese, la Sardegna sta provando a imitare i cugini iberici: in commissione regionale è infatti stata approvata una proposta di legge per lo sviluppo golfistico dell’isola che ora è in commissione bilancio per il parere finanziario. La proposta ha come obiettivo principale quello di attirare sull’isola un flusso di giocatori e appassionati pari a 500mila presenze all’anno. La normativa prevede la creazione di 24 campi da golf, divisi nelle macroaree già individuate, che lavorerebbero 10 mesi all’anno garantendo 5 mila posti di lavoro certi per i giovani sardi. Ho deciso di espormi in prima persona e scrivere questa lettera aperta perché sono convinto che il rivieragolfresort possa aiutare gli albergatori della zona a uscire dalla crisi. Purtroppo in questa parte d’Italia il golf non è percepito nel modo corretto, perché non ci sono campi a sufficienza per soddisfare il bisogno del golfista che non vuole giocare per diversi giorni sullo stesso percorso, bensì girare alla scoperta di luoghi sempre nuovi, ma nel raggio di pochi km. In 140km che vanno da Cervia ad Ancona i campi da gioco sono pochissimi o comunque collocati a distanze enormi per attrarre un turismo golfistico. Visto il giro d’affari che può generare è quindi necessario incentivare gli investimenti. Abbiamo migliaia di alberghi in questo tratto di costa tra Romagna e Marche ma si contano sulle dita di due mani quelli che svolgono attività mirate di promozione e marketingt nel  settore golfistico. Mi chiederete, perchè investire nel golf?

1)    Si stimola un nuovo segmento turistico. Il golf non è più uno sport d’elite. Il golfista non cerca il resort a cinque stelle ma solo dei bei campi in cui praticare il suo sport preferito. Lo straniero, soprattutto nel nord Europa, gioca in bassa stagione (marzo-aprile, ottobre-novembre) quando da lui le temperature lo impediscono. E grazie ai vicini aeroporti di Ancona, Forlì e Rimini, si potrebbero organizzare dei voli appositi per questa tipologia di turismo, come accade in altre realtà.
Noi stessi dopo tre ani di promozione mirata e partecipazione alle fiere di settore, stiamo ottenendo ottimi risultati: richieste anche in bassa stagione di turisti che vogliono pernottare per 6 notti, che richiedono di giocare sul nostro campo ma anche su quelli a noi limitrofi. Inoltre durante gli eventi di golf più importanti (con partecipazione di oltre 200 persone al giorno), ci capita sempre più spesso di dovere richiedere camere ad alberghi a noi vicini.

2)    Il golfista si sposta con la famiglia e noi in Riviera abbiamo tutto quello che occorre: alberghi di varie categorie, parchi tematici, entroterra, cultura, mare, discoteche etc. per soddisfare anche i bisogni di chi non gioca a golf.

Un esempio virtuoso di struttura alberghiera che da qualche anno sta investendo in questo tipo di turismo con risultati più che appaganti è quello dell’Hotel Prestigio di Milano Marittima: per il 2012 è prevista un’affluenza di circa 500 clienti stranieri provenienti per l’80% dalla Germania, 10% dall’Austria e 10% dalla Svizzera. Ogni cliente soggiorna in media 6 notti in Hotel, giocando 4/5 volte nei campi del circuito dell’Emilia Romagna Golf, in prevalenza nei Golf Club di Cervia, Castel San Pietro, Riviera, Rimini.
Se a questi si aggiungono gli italiani e le rispettive famiglie al seguito, possiamo parlare di circa 2000 presenze legate al golf. Risultato: l’Hotel Prestigio dal 1 maggio al 30 novembre registra il pieno di prenotazioni. Nel 2016 ci saranno le Olimpiadi in Brasile e il golf debutterà come sport olimpico. Abbiamo quattro anni per cercare di preparare il terreno. Si può fare un grosso lavoro sui neofiti, ossia su coloro che per la prima volta si avvicinano a questo sport, perché le Olimpiadi fungono da traino e catalizzano nuove iscrizioni. Noi del rivieragolfresort abbiamo già istituito da tempo due tipologie di pacchetto: un corso collettivo e corsi di mini clinic di avviamento al golf con costi che vanno dai 99 ai 129 euro. Rivieragolfresort è l’esempio di lungimiranza di un gruppo di imprenditori che ha scommesso su questo segmento turistico, ma se il suo sforzo non è sostenuto dalla zona, dagli albergatori e dalle istituzioni viene vanificato. La mia esortazione è quindi quella di lavorare insieme – strutture ricettive, istituzioni pubbliche, campi da golf già presenti sul territorio – su un nuovo segmento di mercato; su uno sport che è salutare perché si pratica all’aria aperta, tutto l’anno, ed è rivolto a tutte le età. Noi siamo a disposizione per fornire a tutti gli albergatori le informazioni per creare pacchetti dedicati ai golfisti che possano venire a giocare golf, soggiornando in uno dei tanti alberghi che la nostra Riviera offre. Vorremmo che questi nuovi turisti usassero il nostro campo da golf, un’eccellenza per il territorio, e che avessero la possibilità di giocare su altri campi non troppo lontani da qui. Non occorre realizzare strutture con resort, spa etc. Basta costruire campi turistici finalizzati al gioco che sappiano attrarre golfisti e muovere la nostra economia.

* Direttore generale Rivieragolfresort





RICCIONE, SOSTA A PAGAMENTO

Da domani martedì 3 aprile ritornano attivi tutti parcometri relativi agli stalli blu per la sosta a pagamento nell’area turistica a mare della ferrovia. Il pagamento della sosta potrà avvenire, come di consueto, sia direttamente al parcometro più vicino all’area di sosta, sia con il “grattino” acquistabile presso edicole, tabaccherie o presso il Parcheggio di via XIX Ottobre nei pressi della Stazione ferroviaria. Per informazioni circa l’acquisto di abbonamenti, sia da parte di privati che operatori, ci si potrà rivolgere all’Ufficio Traffico presso il Comando della Polizia Municipale, via Cortemaggiore n. 6/a, tel 0541 649424.




PD BELLARIA, L’ADDIO DI MARCELLA

Con la rinuncia al ruolo di capogruppo si era già capito che Marcella Bondoni non avrebbe più avuto quel “peso” che le era sempre stato attribuito nell’azione del Pd bellariese, ma con le definitive dimissioni dei giorni scorsi si apre una fase del tutto nuova, sia in Consiglio comunale che in città. Il Partito Democratico, che negli ultimi anni ha vissuto una vera e propria trasformazione interna, prima raccogliendo i cocci dell’era Scenna, con l’inevitabile bocciatura alle elezioni a causa di una compattezza che non riusciva più a dimostrare (e forse contro il centrodestra unito da Ceccarelli non sarebbe nemmeno bastata), poi con il ritorno, quasi d’imperio, dell’ex enfant prodige dei Ds, la “pupilla di Nando Fabbri” che tanto piaceva (e piace se l’hanno incaricata a livello regionale) ai vertici del Pd riminese. Un ritorno che non è servito però, né a vincere le elezioni, né a ricompattare il centrosinistra e dargli una nuova linea e ritrovato slancio. Ora la palla passa ai nuovi “giovani”, a iniziare dal segretario Francesco Raimondi, che potrà contare sull’apporto di Cristina Belletti, sua sfidante proprio alla segreteria, e ora di nuovo in carreggiata grazie all’addio della Bondoni, avendo preso il suo posto in Consiglio comunale. Raimondi rappresenta forse quella generazione Pd che finora si è vista poco in città, quelli che non provengono né dai Ds né dalla Margherita, quelli che l’unico travaglio che hanno vissuto non è la “fusione a freddo” dei due partiti, semmai il trapasso da una coalizione di governo (prima Fabbri poi Scenna) ad una di opposizione. Un ruolo che né la Bondoni né la Belletti (o Andrea Baldassarri) hanno in verità mai avuto: alla Belletti il compito di far seguire ora i fatti alle parole, visto che ha parlato di opposizione consapevole e costruttiva. Al suo fianco una squadra di giovani ed esperti in egual misura: c’è Alessandro Zavatta, assessore chiamato in corsa da Scenna la scorsa legislatura, capogruppo diventato sempre in corsa in questa dopo la prima rinuncia della Bondoni. C’è come detto Andrea Baldassarri, il più giovane della famiglia, l’unico rimasto in trincea si potrebbe dire: anche lui è ormai un abituè degli addii della Bondoni, avendo vissuto anche quello dalla segreteria dei Ds nel 2006, raccogliendo quell’eredità con il cipiglio e la responsabilità che aveva contraddistinto il padre prima e il fratello poi. Assieme agli esperti, i nuovi: ci sono Nicolò Morelli e Giulia Silvagni, che con Raimondi costituiscono la “linea verde” del partito, e Vito Gadaleta, alla sua prima vera esperienza politica amministrativa. Riusciranno a riportare in riga il Pd e dargli il vigore che necessita per presentarsi alle prossime elezioni in forma? In questo senso l’addio della Bondoni può essere un male, ma anche un bene: senza la sua esperienza forse mancherà qualcosa in termini di visibilità, ma è anche vero che amministrativamente parlando non è che in città ci si ricordi di grandi cose riferite a lei, magari più a Nando Fabbri, ma questa è tutta un’altra storia e, comunque, anche la subentrata Belletti con l’ex sindaco e presidente della Provincia ha sempre avuto un ottimo feeling. Semmai senza la Bondoni ci sarà più spazio per gli altri, anche se obiettivamente chi oggi fa opposizione nel vero senso della parola non è il Pd, ma la lista civica “Una città per tutti”, con quell’unico consigliere, Moris “Moka” Calbucci, che puntualmente solleva questioni e discute (e fa discutere) con l’amministrazione. A volte ci prende a volte no, ma da solo ha finora fatto molto più del Pd, che sembra ancorato ad un retaggio del passato che lo vede intervenire solo e unicamente su questioni vecchie, magari tirato in ballo furbescamente dal centrodestra. Ma parlare ad esempio solo di darsena, sapendo che doveva esser fatta già anni fa, non aiuta il Pd ad uscire dalle secche in cui si è impantanato. Chissà cosa riusciranno a fare, quindi, senza la Bondoni, fra due anni: a perdere le elezioni ci sono già riusciti anche con lei, chissà che non riescano invece a migliorare? (DB)

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