PROBLEMI SU PROBLEMI

Maurizio Focchi

Se dovessimo considerare soltanto i dati comparati tra il 2010 e al primo semestre 2011 (durante i quali si è assistito a parziali recuperi) e il secondo semestre 2011, la situazione sarebbe davvero molto grave per le imprese riminesi (aderenti a Confindustria). Ma dove sta il problema? Per Confindustria è negli ordini che il contesto si mostra in tutta la sua gravità. Ecco perchè. “Più che dimezzata rispetto ad un anno fa la percentuale di chi prevede la produzione in aumento (15% rispetto al 37,50%) e triplica quella di chi la prevede in diminuzione (32,50% contro un 11,11% di un anno fa). Considerazioni analoghe per gli ordini totali, con aziende che li vedono in aumento nel 19,23% dei casi (erano il 35,62% un anno fa) e in diminuzione nel 42,31% (10,96% un anno fa). Per gli ordini esteri il trend è il medesimo anche se meno virulento in chi si aspetta un calo. Anche il dato previsionale relativo all’occupazione registra un peggioramento rispetto alle precedenti rilevazioni (chi la prevede in aumento è il 9,52% rispetto al 12,36% del semestre precedente e all’11,84% di un anno fa e chi pensa che l’occupazione diminuirà è il 20,24% contro un 11,24% della precedente rilevazione e un 9,21% di un anno fa). Sulle giacenze l’unica variazione degna di nota è quella relativa al dato di un anno fa, rispetto al quale la percentuale di chi stima le giacenze in calo quasi raddoppia (20,51% rispetto all’11,59%: rallentando la produzione si andranno a svuotare i magazzini.”

Ma i dati messi a disposizione dall’Ufficio Economico locale mostrano anche altri dati. Molti dei quali positivi. Analizzando i singoli settori merceologici, ad esempio, ci sono alcuni settori in recupero per quel che riguarda produzione e fatturato, con ordini acquisiti però che anticipano la situazione di deterioramento della situazione. Nel settore metalmeccanico, ad esempio, l’aumento della produzione è del  7,5% e del fatturato del 14,4% anche se quello interno (verso il mercato nazionale) diminuisce del 12,1%. Nel settore agroalimentare la produzione fa un + 10,4% e il fatturato + 14,4%, occupazione +2%. Bene anche l’Abbigliamento con una produzione +14,6%, fatturato +15%. Occupazione – 0,4%. Va bene anche il Settore dei servizi: fatturato +10,6%, occupazione +4,3%. Certo non mancano le note dolenti. Nel Settore legno la produzione cala del 4% e il fatturato dell’8,2%, e l’occupazione – 3,3%. Soffre anche il Settore materiali per costruzioni: -1,9% la produzione, -9,7% il fatturato -6% l’occupazione. Male anche il settore chimico: produzione -10,7%, fatturato -2%, il Comparto editoria, grafici e stampa con produzione – 9,6% e fatturato -11,2%.

Quello che il presidente Maurizio Focchi (foto) ha voluto sottolineare è la questione  del credit crunch; la stretta dei finanziamenti dalle banche. Nello specifico – ha detto il presidente degli industriali riminesi – dai dati Banca d’Italia emerge che in provincia di Rimini gli impieghi alle imprese private a dicembre 2011 rispetto a gennaio 2011 si sono ridotti di circa 227 milioni di euro. Non solo. Il leader degli industriali conferma che “anche il nostro consorzio di garanzia fidi, Confidi Romagna e Ferrara, conferma tale difficoltà nell’accesso al credito”. Insomma un problemone, nonostante i vari accordi e le varie convenzioni che sono state formalizzate dalle banche nel Riminese, pare ci sia ancora, eccome. Un altro dato che va bene riguarda il grado di internazionalizzazione delle imprese, inteso come percentuale di fatturato estero sul totale, si attesta in media al 57,30% con una percentuale del 71,50% nelle aziende con più di 250 dipendenti, del 39,70% nelle aziende comprese fra 50 e 250 addetti e del 17,00% nelle aziende con meno di 50 dipendenti. Oltre ai problemi, Confindustria usa la massima cautela nel comparare i dati. Vediamoli.  Le piccole e le medie imprese hanno già ridotto la produzione (rispettivamente per -1,80% e -2,80%.) e il fatturato interno è nel suo complesso negativo. Secondo l’ufficio studi locale va interpretato con particolare attenzione il dato riferito alle grandi aziende (con una produzione in aumento dell’11,60%) perché riferisce, infatti, solo a quattro imprese che negli anni precedenti hanno già visto drastici cali nei volumi. Di conseguenza il recupero – dicono gli esperti di Confindustria – non va assolutamente a compensare le quote perse.

Anche il dato relativo al fatturato va analizzato con cautela: il dato complessivo segna un +8,40%, le piccole (+3,80%) e soprattutto le medie imprese (+0,30%) mostrano aumenti più contenuti. Prendendo ad esempio le medie imprese, se si depurasse il dato di un’azienda che ha raddoppiato il fatturato nel secondo semestre 2011 rispetto al secondo semestre 2010 (dopo averlo però notevolmente diminuito precedentemente), il valore sarebbe negativo (- 6,60%). Non va dimenticato – precisano gli esperti dell’associazione – che si tratta di valori nominali, che non tengono conto del fenomeno inflattivo che nell’ultimo periodo in Italia è aumentato sensibilmente.

Il valore del fatturato delle grandi imprese (considerando quanto detto sopra per tale categoria di imprese) segna un +15,10% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Depurando i dati dalle grandi imprese e da quella media di cui sopra, il dato di fatturato è negativo (- 4,1%). In ogni caso, anche non depurando il dato come sopra specificato, il fatturato interno è comunque negativo (- 4,9%), mentre aumenta considerevolmente quello estero (+27,40%). Tale situazione trova conferma nelle elaborazioni del Centro Studi Confindustria che evidenzia come la spesa domestica, specie quella in consumi, è in calo, influenzata sia dal deterioramento occupazionale sia dalla bassa fiducia delle famiglie. Nel caso degli ordini, solo il 12,50% del campione li ha visti in aumento nel settore metalmeccanico, mentre nel settore legno nessuno li ha visti in aumento, il 37,50% stazionari e ben il 62,50% in diminuzione. Anche nel settore materiali per costruzioni nessuna impresa ha avuto ordini in aumento e il 50% li ha visti in diminuzione. Per il settore chimico il 100% ha visto gli ordini in diminuzione. L’abbigliamento registra ordini in aumento nel 50% dei casi e in diminuzione nel 25%. Il settore agroalimentare li ha visti stazionari nel 50% del campione e in aumento nel 33,33%. Le giacenze sono per lo più stazionarie e i costi delle materie prime sono generalmente aumentati in tutti i settori con quasi nessuno che li ha visti in diminuzione (solo il 12,50% nel settore metalmeccanico).

 

LE PREVISIONI NEI SETTORI

  • Metalmeccanico prevede una diminuzione della produzione nel 30,30% del campione, stazionarietà nel 54,55% e un aumento nel 12,50%. Gli ordini sono in calo per il 32,26% delle imprese e in aumento per il 19,35% (per il 30% quelli esteri) e l’occupazione stazionaria nell’81,82% dei casi e in calo nel 15,15%.
  • Industria del legno: continua il trend negativo. Il 50% del campione prevede una diminuzione della produzione, il 37,50% la prevede stazionaria e il 12,50% in aumento. Gli ordini totali vengono previsti in calo nel 75% dei casi, stazionari nel 12,50% e in aumento nel restante 12,50%. Il dato dell’occupazione è stazionario nel 50% dei casi e in diminuzione nell’altro 50%.
  • Abbigliamento la situazione è migliore, con produzione in aumento per il 33,33% e stazionaria per l’altro 66,67% (nessuno la prevede in diminuzione). Gli ordini sono previsti in aumento per il 25% del campione (stessa percentuale però li prevede in calo) e stazionari per il 50%, mentre l’occupazione stazionaria nel 75% dei casi e in aumento nel 25%.
  • L’agroalimentare prospetta una situazione analoga per produzione e ordini: aumento nel 16,67% dei casi, stazionaria nel 50% e in calo nel 33,33% (nessuno però vede gli ordini esteri in diminuzione). L’occupazione è prevista stazionaria nel 60% dei casi e il restante 40% diviso equamente fra chi la vede in aumento e chi in diminuzione.
  • Grafici ed editoria: nessuna impresa prevede produzione e ordini in aumento, con cali previsti rispettivamente nel 66,67% e nel 75% del campione. L’occupazione stabile per il 50% e in calo per l’altro 50%.4
  • Il comparto chimico prevede, in tutto il campione, produzione e ordini stazionari e occupazione in calo.
  • Il settore materiali per costruzioni non prevede aumenti per produzione e ordini che saranno in calo per rispettivamente per il 60% e per l’83,33% del campione. L’occupazione è stazionaria per l’83,33% del campione e in calo per il 16,67%.
  • Il settore Servizi ha una previsione di ordini in aumento nel 23,08% del campione, stazionari nel 38,46% e in diminuzione nel 38,46% e prevede l’occupazione stazionaria nel 61,11% dei casi, in aumento nel 27,78% e in calo nell’11,11%.



ERON PENSACI TU

Massimo Pasquinelli

Mancano ancora pochi giorni all’inzio del periodo destinato alla ricapitalizzazione della Cassa di Risparmio di Rimini, la banca più importante della provincia. E la Fondazione Carim, azionista di maggioranza, si presenta con una novità. Davvero insolita per una realtà sempre così “abbottonata”. Affida all’Agenzia MMS un’articolata campagna di informazione per comunicare in maniera informale l’evento al di là dei tecnicismi che ci sono dietro a questa storica e complessa operazione. La campagna pubblicitaria, che inizierà il 24 marzo (il periodo dell’offerta invece va dal 26 marzo al 24 aprile) si rivolge non solo agli oltre 7 mila azionisti, il 90 per cento dei quali nel Riminese, ma intende anche stimolare nuovi ingressi nella compagine azionaria. La chiave comunicativa è stata affidata a Davide ‘Eron’ Salvadei. L’artista, quotato e stimato anche a livello locale, si ispirerà ad un’ immagine fotografica scattata dieci giorni fa all’alba in riva al mare di Rimini (vedi fotogallery nella pagina). La campagna di comunicazione interesserà la stampa quotidiana e periodica, radio e tv, web e affissioni ed altri ancora. All’opera di Eron, che ispira l’immagine dei manifesti e delle inserzioni – spiegano dalla Fondazione – si aggiunge la produzione di uno spot video che riassume, in estrema sintesi, lo sviluppo del territorio negli ultimi decenni e lo accosta al ruolo di grande rilievo rivestito dalla Carim. Grazie alla disponibilità dei Commissari, sarà anche possibile comunicare attraverso manifesti anche nelle oltre cento agenzie di banca Carim.

“E’ certamente una novità per la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini – ha detto il Presidente Massimo Pasquinelli (foto) – dedicarsi ad una campagna di informazione sulla prima ricapitalizzazione della storia della banca. La Fondazione è infatti abituati a comunicare i progetti che sostiene, in primis le iniziative culturali. Con la scelta di Eron e di un’opera da lui appositamente realizzata, restiamo nel solco della nostra tradizione legata alla cultura, accentuando un segno di novità. Ci piace leggere anche questo risvolto nell’iniziativa intrapresa, un vento di novità è infatti fra i nostri desiderata riguardanti il futuro di Banca Carim.” Sul periodo destinato alla ricapitalizzazione, Pasquinelli ha aggiunto: “Ora ci aspetta un mese di straordinario impegno. Confidiamo di riuscire a raccogliere quanto seminato con cura e passione, per continuare a sostenere la comunità così come fatto in questi primi venti anni della Fondazione. E’ in gioco, siamo convinti, una quota di futuro del nostro territorio. Mi preme anche sottolineare un vantaggio sicuro, grazie ai prossimi dividendi di Banca Carim, che attende tutti noi riminesi con l’esito positivo dell’operazione, ossia la possibilità di continuare a investire sul territorio in progetti di valorizzazione culturale, assistenza agli anziani, sostegno all’Università, grandi mostre, ecc. In considerazione di tutto questo, auspico un grande coinvolgimento del tessuto cittadino, un atteggiamento equilibrato e propositivo. In gioco non c’è semplicemente il futuro di un istituto di credito, ma quello della banca che più di tutte ha garantito risposte a imprese e famiglie, contribuendo a far raggiungere una considerevole qualità della vita”.

"Questo titolo è per te". E' la chiave comunicativa firmata Eron per l'imminente aumento di capitale della Cassa di Risparmio di Rimini

 




GIOVANI E LAVORO

Continua su tutto il territorio provinciale l’iniziativa rivolta ai gioovani sul tema del lavoro. Questa volta tocca a Cattolica con l’incontro previsto al Centro Giovani in via Del Prete, 119 dopodomani mercoledì 21 marzo 2012 – ore 17.00 con la presentazione del progetto “I giovani centrano il lavoro” promosso, in qualità di Ente capo-fila, dalla Provincia di Rimini (Assessorato alle Politiche Giovanili in collaborazione con Logo della provincia di Riminil’Assessorato alle Politiche del Lavoro). L’iniziativa si rivolge ai ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 20 anni, che abbiano interrotto gli studi oppure che abbiano completato solo il percorso di studi obbligatori, in attesa di trovare un’occupazione o alla ricerca di informazioni e orientamento sul mondo del lavoro. Il progetto – i legge nella nota esplicativa –  intende avviare un percorso di avvicinamento al mondo del lavoro tramite il coinvolgimento dei centri giovani e propone un incontro introduttivo e di presentazione del progetto del progetto. Saranno presenti: la Provincia di Rimini, la Cooperativa Formula Servizi, associato del progetto e “referente” per l’area Sud, l’orientatrice del percorso, Angela Presciuttini, e gli educatori del Centro Giovani. Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Provincia di Rimini – Ufficio Politiche Giovanili – tel. 0541 363981/ 0541 363994.




13 PARCHEGGI A COSTO ZERO

L’operazione è stata ufficializzata in Consiglio comunale il 5 marzo. Nel dettaglio l’ente sanclementese acquisisce a titolo gratuito dalla società “Fornace srl” 13 parcheggi di pertinenza dell’immobile e attigui agli spazi comunali. Un’operazione a costo zero per le casse pubbliche – dichiara il Comune – che consentirà finalmente di pensare a un futuro concreto per lo spazio comunale di via Fornace che, fino ad oggi, era privo di parcheggi pertinenziali con evidente difficoltà di utilizzo. L’esistenza di parcheggi dedicati – sostiene l’ente nella sua nota – consentirà ora di realizzare quella cittadella culturale che appare la più consona all’esigenza di tutti i cittadini e naturalmente dei condomini.




OCCHIO ALLA VIABILITA’

Il Comando della Polizia Municipale informa che per la Settimana Internazionale di Coppi e Bartali Gara ciclistica internazionale a tappe per professionisti domani martedì 20 marzo si potranno verificare disagi alla normale circolazione. Ecco i consigli e le raccomandazioni utili. Dalle 13  alle 17 circa chi proviene da sud ed è diretto a nord (es. da Cattolica a Rimini) utilizzi l’autostrada A 14, entrando al casello di Cattolica; chi proviene da nord ed è diretto a sud (es. da Rimini a Cattolica) entri al casello A 14 di Riccione; chi è diretto a Morciano utilizzi la SS.16 fino al Viale del Carro (Comune di Misano Adriatico) e dopo averlo percorso per tutta la sua lunghezza si immetta sulla strada Riccione Tavoleto (Zona Cella);alcune Indicazioni e consigli per evitare o diminuire i disagi alla circolazione.

La manifestazione sportiva. Prima tappa:  dalle ore 13,30 alle ore 16,45 circa Frazione in linea su circuito cittadino, da ripetersi dieci volte, con partenza da Misano Adriatico. Strade interessate dal percorso di gara: V.le Torino, P.le Marinai d’Italia, V.le Da Verazzano, V.le Limentani, V.le San Martino, attraversamento S.S. 16-Via Adriatica, V.le Campania, V.le Abruzzi (in direzione Misano Adriatico). Ritorno da V.le Torino; TRAGUARDO in V.le Torino, all’altezza dell’ex Colonia Bertazzoni. Per comprensibili ragioni di sicurezza queste strade resteranno praticamente chiuse alla normale circolazione veicolare dalle ore 12 alle ore 17 circa. Inoltre, a tutela della sicurezza dei corridori, come richiesto dal gruppo sportivo che ha organizzato l’evento, su tutto l’itinerario del circuito non potranno essere presenti veicoli in sosta; pertanto a partire dalle ore 12 lungo le strade sopra indicate verrà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata. Ai residenti che, per propri impegni, avranno esigenza di utilizzare l’auto durante questa fascia oraria si consiglia di organizzarsi con congruo anticipo e, comunque, tenendo conto dei blocchi circolatori che saranno disposti. Attenzione va posta al fatto che il percorso prevede più volte l’attraversamento della Statale16 – Via Adriatica, all’incrocio con le vie San Martino – Campania: il transito sulla Statale 16 – Via Adriatica verrà bloccato solo per brevi intervalli coincidenti con il passaggio dei concorrenti. Tuttavia la ripetitività degli attraversamenti, in relazione al flusso veicolare che si registra normalmente su questa principale direttrice, provocherà prevedibili rallentamenti nella fascia centrale del pomeriggio.