Vittoria

Colgono l’aspetto positivo, giocoso e lieve della neve. Il simbolo della vittoria lo dedichiamo a tutti coloro che in questi giorni così difficili a causa del maltempo hanno lottato, sofferto e che alla fine hanno vinto. Lettere e  contributi potranno essere inviati a info@lapiazzarimini.it




PROSTITUZIONE CODICE PENALE PER I CLIENTI

Conseguenze più severe per chi si ferma con l’auto allo scopo di contrattare la prestazione. Lo prevede la nuova ordinanza” anti-prostituzione” firmata dal il sindaco Massimo Pironi. Il nuovo dispositivo introduce la denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 650 del Codice penale. L’ordinanza, la numero 22/2012 dal titolo “ Misure per maggiore sicurezza stradale e decoroso utilizzo del demanio comunale”, aggiunge quindi il Codice penale alle  sanzioni amministrative già previste dalla precedente ordinanza in materia, la n. 97 del 9 luglio 2008. “L’ordinanza precedente, la n.97 del 2008 – commenta il Sindaco Massimo Pironi – si è dimostrata un’ottimo strumento per combattere il fenomeno della prostituzione sulle strade di Riccione, e rimane pertanto in vigore. Utilizzando anche le esperienze maturate in altri comuni abbiamo ritenuto di aggravare il sistema di sanzioni per scoraggiare maggiormente i clienti. Alle multe, anche salate, previste dalla precedente ordinanza, si aggiunge ora la denuncia penale, un’aggravante notevole per tutti le conseguenze che comporta. In altre parole, abbiamo alzato l’asticella, e da oggi la lotta alla prostituzione ha uno strumento in più”. “Non bisogna dimenticare – aggiunge il vicesindaco e Assessore alla Polizia municipale Lanfranco Francolini – che combattere la prostituzione significa anche contrastare situazioni diffuse di illegalità sul territorio, specialmente in aree di economia turistica come la nostra. Per questo occorre tenere la guardia alta e aggiornare sempre più gli strumenti giuridici a disposizione per limitare e reprimere il fenomeno.”




ALTRE 40 PERSONE LIBERATE

Continuano senza sosta e con esito positivo le operazioni di soccorso a favore delle persone evacuate nei giorni scorsi. Sono una quarantina – scrive la Provincia di Rimini – le persone liberate tra ieri sera e questa mattina dagli uomini della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Il numero degli isolati si assesta ora sulle 111 unità, 42 a Santagata Feltria, 40 a Maiolo, 17 a San Leo, 7 a novafeltria, 5 a Pennabilli. Si ricorda che tutte le frazioni e le persone isolate sono comunque raggiungibili, esclusivamente a piedi, e rimangono in costante contatto con l’unità di crisi di Novafeltria. Diminuisce anche il numero degli evacuati, al momento risultano 270, ma sono destinati a scendere ulteriormente già dalle prossime ore. Sono molte infatti le famiglie che in queste ore sono potute tornare a casa, grazie all’opera di pulizia sulle strade secondarie, e all’opera di sgombero di neve dalle strutture segnalate. I 17 evacuati ospitati presso la scuola Einaudi di Novafeltria sono stati trasferiti ieri all’ostello di Pennabilli, per favorire il ripristino dell’istituto scolastico in vista della prossima ripresa delle lezioni.




WELFARE Quale modello per Rimini?

Si terrà domani giovedì 16 febbraio dalle ore 9 alle 13 presso la Sala Convegni del Palazzo del Turismo in P.le Fellini il convegno dal titolo: “Un Piano strategico del Welfare per il territorio riminese”. Organizzato in collaborazione con gli assessorati comunale e provinciale al welfare, il convegno è promosso dal Forum Rimini Venture nell’ambito del processo di attuazione del Piano Strategico di Rimini e del suo territorio. Oltre a Gloria Lisi, vicesindaco e assessore al Welfare del Comune di Rimini, Mario Galasso, assessore ai Servizi sociali della Provincia di Rimini, e Maurizio Ermeti, presidente del Forum Rimini Venture, interverranno Teresa Marzocchi, assessore alle Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna, e Stefano Zamagni (foto), Ordinario di Economia politica all´Università degli Studi di Bologna e Presidente dell´Agenzia per il Terzo Settore.




IL LUPO DI PENNABILLI

Foto e cronaca a cura dell’Ufficio Stampa della Provincia di Rimini.

Il lupo, dell’età approssimativa di un anno e mezzo, in stato di evidente denutrizione (appena 24 chili di peso) e con una profonda ferita al labbro, è stato prontamente segnalato dai pennesi alle autorità, che sono accorse per prestare le cure del caso. E’ opportuno, infatti, ricordare che il lupo appenninico è specie particolarmente protetta. Trasportato, a cura dell’Ufficio Tutela Faunistica della Provincia di Rimini e del Corpo Forestale dello Stato, all’unità veterinaria dell’Ausl di Rimini, il giovane lupo è stato visitato dai medici veterinari Roberto Angelini e Davide Fabbri, che hanno provveduto a nutrire e idratare l’animale e a suturare la ferita al labbro. Il lupo è stato, quindi, portato al Centro di Recupero Animali Selvatici del Parco Regionale Boschi di Carrega (Parma). Il trasferimento è stato possibile grazie alla collaborazione delle Guardie Ecologiche Volontarie della provincia, che hanno reso disponibile il loro veicolo di servizio, dato che tutti i mezzi in dotazione alla Provincia di Rimini sono attualmente impegnati nelle operazioni legate all’emergenza maltempo. Al lupo è stato applicato un microchip che permetterà di monitorarne gli spostamenti futuri e i progressi nella guarigione.